Convenzioni tipografiche per resa acronimi

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  • #39309
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    Ciao a tutti,
    vorrei un consiglio sulle convenzioni tipografiche relative alla resa degli acronimi in un documento italiano.

    Ad esempio, il codice seguente illustra come si comporta il pacchetto acronym in un documento scritto nella nostra lingua:

    `\documentclass[italian]{article}

    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{acronym}

    \begin{document}

    \begin{acronym}
    \acro{W3C}{World Wide Web Consortium}
    \end{acronym}

    Esempio di acronimo: \ac{W3C}.

    \end{document}`
    Si vede subito che il comando \ac definito nel pacchetto scrive prima l’acronimo per esteso, e poi la sigla, tra parentesi.

    Mi è capitato un sacco di volte di trovare in parecchi documenti (non professionali) l’ordine invertito, dove non solo compare per prima la sigla, ma è la descrizione estesa ad essere messa tra parentesi:

    `W3C (World Wide Web Consortium)`
    Vorrei quindi sapere se il modo «corretto» (ammesso che esista) di gestire la situazione in un documento italiano è quello del pacchetto acronym oppure quello «informale» che antepone la sigla alla descrizione. Nel caso in cui si tratti di quest’ultimo, vorrei capire come modificare i comandi offerti da acronym in modo da rispecchiare la seconda formattazione.

    Grazie mille per l’aiuto e a presto.

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    • #39310
      lorenzo.pantieri
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        Ciao, non so darti una risposta basata su fonti accreditate alla tua domanda stilistica. Però, se il modo predefinito di acronym per gestire gli acronimi non ti va, non è difficile piegarlo alle tue esigenze. Infatti
        `\acs{GUIT}`
        produce solo l’acronimo, mentre
        `\acl{GUIT}`
        produce solo la “spiegazione”, senza l’acronimo. Definire un nuovo comando basato su questi due che faccia al caso tuo non dovrebbe essere difficile.

        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Acronimi.pdf

        Ciao,
        L.

      • #39311
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        Ciao Lorenzo.

        […] se il modo predefinito di acronym per gestire gli acronimi non ti va […]

        Non è che non mi va, è che sarei curioso di sapere qual è il modo «giusto» di gestire la faccenda (come detto sopra, ammesso che esista). Ormai sono convinto del fatto che nel 99,9% dei casi LaTeX (e i suoi pacchetti) hanno «ragione», e quindi non vale neanche la pena di metterci le mani sopra. Mi ha colpito però il fatto che in un sacco di scritti di vario tipo (ripeto, non professionali) la gente mette prima la sigla e poi l’espansione tra parentesi. Mi chiedo se tutta questa gente dovrebbe cambiare di colpo il proprio modo di scrivere oppure se dovrebbe essere la tipografia «attuale» a tenere conto del modo di esprimersi «moderno», con le conseguenti modifiche.

        […] non è difficile piegarlo alle tue esigenze. Infatti
        `\acs{GUIT}`
        produce solo l’acronimo, mentre
        `\acl{GUIT}`
        produce solo la “spiegazione”, senza l’acronimo. Definire un nuovo comando basato su questi due che faccia al caso tuo non dovrebbe essere difficile.

        Non lo metto in dubbio. Quello che volevo dire è che se il modo «corretto» di scrivere gli acronimi fosse quello «popolare» (prima la sigla e poi la spiegazione tra parentesi), forse avrebbe senso semplicemente fare un \renewcommand su ac invertendo l’ordine dei due elementi da esso gestiti.

        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Acronimi.pdf

        Ero già a conoscenza della tua guida (utilissima, come tutte le altre del resto); tra l’altro, ho proposto un suggerimento ad essa relativo proprio ieri (Acronimi senza elenco degli acronimi, http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=7031).

        Grazie mille e a presto.

      • #39312
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        Mi è capitato un sacco di volte di trovare in parecchi documenti (non professionali) l’ordine invertito, dove non solo compare per prima la sigla, ma è la descrizione estesa ad essere messa tra parentesi:
        `W3C (World Wide Web Consortium)`

        Un acronimo come W3C (che non sarebbe un vero acronimo, ma non importa) è un’abbreviazione. Quindi prima va il nome per esteso e poi l’acronimo che si userà. Potrei capire il viceversa solo in casi come Fiat o laser in cui l’acronimo è diventato una parola a sé stante.

        Ciao
        Enrico

      • #39313
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        […] abbreviazione […] prima va il nome per esteso e poi l’acronimo che si userà.

        […] viceversa […] in casi […] in cui l’acronimo è diventato una parola a sé stante.

        Ecco le regole «pratiche» che stavo cercando!

        Grazie mille e alla prossima.

      • #39314
        lorenzo.pantieri
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          Mi accodo a questo topic, anche se la mia domanda è un po’ diversa.

          1. In un documento italiano, gli acronimi devono essere resi in maiuscolo (come dice Lesina) o in maiuscoletto?

          2. Si può dire che il maiuscoletto è, in definitiva, un tipo di “maiuscolo”, solo un po’ meno pesante?

          Grazie mille,
          L.

        • #39315
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          Mi accodo a questo topic, anche se la mia domanda è un po’ diversa.

          1. In un documento italiano, gli acronimi devono essere resi in maiuscolo (come dice Lesina) o in maiuscoletto?

          2. Si può dire che il maiuscoletto è, in definitiva, un tipo di “maiuscolo”, solo un po’ meno pesante?

          1. Non c’è alcuna legge che imponga uno stile o un altro. L’importante è che lo stile del documento sia coerente. Eviterei il maiuscoletto se un acronimo contiene cifre. E cercherei di evitare gli acronimi. 🙂

          2. È uno dei modi di mettere in evidenza un breve tratto di testo.

          Ciao
          Enrico

        • #39316
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          Buongiorno a tutti,

          stono in fase di stesura della tesi. Avrei una domanda sugli acronimi.

          Ne “l’arte” trovo scritto questo: “Gli acronimi dovrebbero essere composti tutti da maiuscole, senza spazi né puntini fra di esse, anche se spesso si trovano forme differenti.”

          Ne “l’arte di scrivere gli acronimi con latex” trovo questo: “gli acronimi in corpo più piccolo rispetto al resto del testo (seguendo una diffusa convenzione tipografica”.

          Per gli acronimi non uso il pacchetto acronym, ho definito un comando \sc che mi fa gli small caps, ad esempio \sc{acs}. La mia domanda è questa: il testo all’interno del comando va messo in maiuscolo o minuscolo? \sc{ACS} o \sc{acs}. Dal punto di vista tipografico, secondo me, e dal punto di vista pratico sarei propenso per il tutto minuscolo.

          Grazie dei pareri che verranno.

          ps. acs sta per Archivio Centrale dello Stato

        • #39317
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          Buongiorno a tutti,

          stono in fase di stesura della tesi. Avrei una domanda sugli acronimi.

          Ne “l’arte” trovo scritto questo: “Gli acronimi dovrebbero essere composti tutti da maiuscole, senza spazi né puntini fra di esse, anche se spesso si trovano forme differenti.”

          Ne “l’arte di scrivere gli acronimi con latex” trovo questo: “gli acronimi in corpo più piccolo rispetto al resto del testo (seguendo una diffusa convenzione tipografica”.

          Per gli acronimi non uso il pacchetto acronym, ho definito un comando \sc che mi fa gli small caps, ad esempio \sc{acs}. La mia domanda è questa: il testo all’interno del comando va messo in maiuscolo o minuscolo? \sc{ACS} o \sc{acs}. Dal punto di vista tipografico, secondo me, e dal punto di vista pratico sarei propenso per il tutto minuscolo.

          Grazie dei pareri che verranno.

          ps. acs sta per Archivio Centrale dello Stato

          Visto che sei in fase di stesura, ti consiglio prima di tutto di cambiare il nome al comando, perché \sc è un comando (obsoleto) che in certi pacchetti può essere ancora trovato. Ti suggerisco
          `\DeclareRobustCommand*{\asc}[1]{%
          \mbox{\scshape\MakeLowercase{#1}}}`
          con il quale hai un paio di vantaggi: che l’acronimo non partecipa alla sillabazione e che non importa come lo scrivi: \asc{ACS} e \asc{acs} danno lo stesso risultato.

          Ciao
          Enrico

        • #39318
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          funziona, grazie mille

        • #39319
          lorenzo.pantieri
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            Ne “l’arte” trovo scritto questo: “Gli acronimi dovrebbero essere composti tutti da maiuscole, senza spazi né puntini fra di esse, anche se spesso si trovano forme differenti.”

            Ne “l’arte di scrivere gli acronimi con latex” trovo questo: “gli acronimi in corpo più piccolo rispetto al resto del testo (seguendo una diffusa convenzione tipografica”.

            Lesina (che in queste cose è un’autorità) dice che gli acronimi andrebbero in maiuscolo. Nella doc. di acronym, però, si fa riferimento all’opportunità di usare il maiuscoletto.

            Ho studiato (assieme a Tommaso ed Enrico) la questione: pare si possa scrivere in entrambi i modi (anche se personalmente preferisco il maiuscoletto, \textsc{acs}). Il comando di Enrico va ancora meglio, naturalmente.

            Ciao,
            L.

          • #39320
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            Ne “l’arte” trovo scritto questo: “Gli acronimi dovrebbero essere composti tutti da maiuscole, senza spazi né puntini fra di esse, anche se spesso si trovano forme differenti.”

            Ne “l’arte di scrivere gli acronimi con latex” trovo questo: “gli acronimi in corpo più piccolo rispetto al resto del testo (seguendo una diffusa convenzione tipografica”.

            Lesina (che in queste cose è un’autorità) dice che gli acronimi andrebbero in maiuscolo. Nella doc. di acronym, però, si fa riferimento all’opportunità di usare il maiuscoletto.

            Ho studiato (assieme a Tommaso ed Enrico) la questione: pare si possa scrivere in entrambi i modi (anche se personalmente preferisco il maiuscoletto, \textsc{acs}). Il comando di Enrico va ancora meglio, naturalmente.

            E ha il vantaggio che basta cambiare \MakeLowercase in \MakeUppercase per passare alla convenzione “tutto maiuscolo”.

            Ciao
            Enrico

          • #39321
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            Visto che sei in fase di stesura, ti consiglio prima di tutto di cambiare il nome al comando, perché \sc è un comando (obsoleto) che in certi pacchetti può essere ancora trovato.
            Enrico

            Come volevasi dimostrare. Stasera mi sto dedicando alle varie migliorie grafiche e c’era una nota che era tutta in maiuscoletto… ci ho perso 10 minuti ma alla fine ho capito che il responsabile era \sc, abbandonato lì. Grazie ancora.

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