Creazione classe per business plan

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    • #111856
      OldClaudio
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        Caro Stemby, non ho la più vaga idea di che cosa sia un business plan; quindi quello che ti scrivo dale solo un centesimo, e forse di meno.
        Occhio e croce direi che l’ultimo della lista che hai allegato sia quello più semplice e più facilmente realizzabile.
        Gli altri richiedono non solo la composizione su due colonne con figure e tabelle che possono stare in una sola colonna, e altre che occupano l’intera griglia. Per i disegni colorati di quel genere TikZ dovrebbe essere più che sufficiente, ma collocare nella pagina, anche se in lanscape, degli oggetti in posizioni arbitrarie richiede di mettere in posizione delle scatole; anche quindi non difficile da fare con TikZ, ma tutto fatto a mano, niente di automatico, per cui gli altri business plan mi sembrano più facilmente fattibili con strumenti tipo impaginatore professionale, da InDesign a Xpress (mi pare che uno molto avanzato si chiami così).

        memoir può essere utile ma non mi pare che sia essenziale; LuaLaTeX può darsi che sia utile, ma se lo è, richiede abilità di programmazione in Lua che oggi pochi hanno; fra i membri del GuIT conosco solo Luigi e Roberto; so che anche tu te la cavi, ma, siccome iso sono “al pian dij babi”, come si dice in piemontese (più o meno equivalente a zero o sotto zero; letteralmente “a terra come un rospo”) non mi sento di esprimere nessun parere in merito.

        Però l’idea che ti è venuta mi sembra decisamente buona.

      • #111857
        Stemby
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          Grazie OldClaudio per la risposta!

          OldClaudio” post=112168non ho la più vaga idea di che cosa sia un business plan

          Nessun problema 🙂 Diciamo che il mio quesito è prettamente tipografico, quindi non ha importanza fondamentale sapere o meno di cosa si tratti.

          In estrema sintesi è il documento strategico aziendale (o volendo anche di una no profit), usato internamente alla struttura per mettere nero su bianco degli obiettivi e avere uno strumento per perseguirli, oppure verso l’esterno per chiedere il finanziamento di un progetto o cose simili.

          Dal punto di vista tipografico/LaTeX, è sostanzialmente un report ben strutturato (appena decido come implementare la classe butto subito giù lo schema con capitoli, sezioni e sottosezioni previsti), ricco di tabelle e grafici. Ovviamente deve colpire fortemente il lettore (l’argomento è tendenzialmente noiosetto…), quindi un impatto visivo accattivante, oltre alla chiarezza espositiva, risulta funzionale. Chi lo legge deve essere portato almeno a scorrerlo tutto, e non a chiuderlo dopo una pagina, sia che si tratti del potenziale finanziatore, sia del consiglio di amministrazione della società (casi tipici).

          direi che l’ultimo della lista che hai allegato sia quello più semplice e più facilmente realizzabile.

          Nessun problema, lo immaginavo. È un po’ un peccato riscontrare questi limiti ancora oggi nel XXI secolo avanzato, ma pazienza. Chissà, magari in futuro…

          memoir può essere utile ma non mi pare che sia essenziale

          Vale la pena provarlo? Mi sembra di capire di sì. Provo a buttare giù qualche riga e a sottoporvela.

          LuaLaTeX può darsi che sia utile, ma se lo è, richiede abilità di programmazione in Lua che oggi pochi hanno

          L’ho citato per queste ragioni (forse impressioni): dovrebbe essere stato eletto come sostituto ufficiale di pdfLaTeX; credo faciliti non poco la gestione dei font e dei caratteri unicode; non dovrebbe creare difficoltà rispetto all’uso di pdfLaTeX.

          Quindi proverei a compilare i miei documenti col motore di composizione più moderno. Se invece ho preso una cantonata, fatemelo sapere 😆

          Grazie ancora! Mi metto all’opera!

          [EDIT]
          Inizio ad appuntarlo qui: per i grafici potrebbe tornare utile PGFPlots, che con LuaLaTeX dovrebbe funzionare perfettamente; per i grafi c’è la libreria graphdrawing di PGF/TikZ, implementata proprio in Lua e pertanto incompatibile con altri motori di composizione.
          [/EDIT]

        • #111858
          OldClaudio
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            LuaLaTeX non è ancora il sostituto ufficale di pdflatex, ma forse lo diventerà.
            Per la compatibilità di pdflatex con lualatex, se un file .tex gira con pdflatex, gira anche con lualatex (tranne casi rarissimi). Non vele il viceversa, perché pdflatex gestisce solo font i cui glifi sono codificati con un solo byte, mentre lualatex può gestire anche i font OpenType che sono codificati con diversi byte.
            Tuttavia lualatex incorpora anche un interprete del linguaggio lua, e il linguaggio tex parla e risponde al linguaggio lua, e viceversa, quindi si possono fare cose che con il solo pdflatex non si possono fare.
            Se hai seguito il lavori che Roberto Giacomelli ha pubblicato su ArsTeXnica (vedi sezione ArsTeXnica di questo forum) puoi avere un’idea piuttosto approfondita di alcune cose che lualatex sa fare.

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