CV per paesi anglosassoni

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  • #71820
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    ciao a tutti, devo scrivere il mio CV per la ricerca di un PhD in UK, cosa posso usare?

    Grazie
    Davide

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    • #71821
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      Ciao,

      LaTeX mette a disposizione diverse soluzioni per scrivere un
      curriculum vitae, tra classi e pacchetti. Ad esempio puoi
      provare a dare una occhiata a moderncv o al pacchetto
      currvita. C’e’ anche la classe europecv o il pacchetto
      ecv, che dovrebbero produrre curricula in “formato europeo”,
      ma ce ne sono tanti altri.

      [OT]
      Se posso esprimere un giudizio personale (sicuro di attirarmi le
      ire di molti) nessuna di queste soluzioni mi piace neanche un
      po’, perche’ producono curricula che a mio avviso sono piu’
      adatti ad impieghi industriali che scientifici (ovviamente dipende
      da quello che cerchi).
      [OT]

      Ciao,
      Gennaro

    • #71822
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      davide987″ post=70987ciao a tutti, devo scrivere il mio CV per la ricerca di un PhD in UK, cosa posso usare?

      Grazie
      Davide

      Ti segnalo l’articolo “Scrivere il curriculum vitæ con latex” che trovi all’interno dell’ArsTeXnica numero 4 (che puoi scaricare dall’apposita sezione di questo sito). Trovi una descrizione dei pacchetti più comuni per redigere il cv.

      Ciao

    • #71823
      OldClaudio
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        Forse sono la voce fuori del coro, ma a me sembra che se hai bisogno di un curriculum per partecipare ad una ammissione al PhD nel Regno UNito, a te serve un curriculm studiorum, più che un curriculum vitae.

        A questo punto è molto più importante quello che ci scrivi dentro che non l’aspetto tipografico che lo scritto presenta. Io non userei nessuno dei pacchetti offerti da LaTeX e cercherei di organizzare questo curriculm studiorum in modo che tu possa presentarti bene (ricordati di citare i di metter un link ai criteri dell’Unione Eurpea epr l’equivalenza dei voti conseguiti nei vari paesi, equivalenza che non è una mera conversione di scala, ma si riferisce ai ranking ECTS, che tengono conto non solo dei ranking che hai conseguito nella tua sede, ma che cosa significano da un punto di vista di distribuzione dei voti), ma esponi i tuoi veri studi e le ricerche che hai fatto sia nella tesina della triennale, sia nella master thesis. Ma non esporti al millantato credito; gli anglosassoni se ne accorgerebbero subito e considererebbero la cosa come un motivo sufficiente per respingere la tua richiesta.

        Poi consentitemi tutti voi che avete partecipato a questo filone di discussione: 50 anni fa nelgi USA faceva fine esporre el proprie comnoscenze di latino e i plurali erano antennae, formulae, curricula, ecc. Oggi negli USA quei plurali sono normalmente antennas, formulas, curriculums. (io che ho fatto il classico inorridisco per il plurale inglese di una parola latina, ma capisco che questo è una segno che quelle parole sono diventate parole comuni della lingua americana, e come parole comuni vanno trattate).
        50 anni fa in Italia si diceva e si scriveva antenne, formule, curricoli, e se proprio si scriveva o si diceva la locuzione latina curriculum studiorum o curriculum vitae, la si lasciava come locuzione invariante, da non modificare al plurale, come si fa con le parole e le locuzioni in lingua straniera. Oggi in Italia è raro sentir parlare di curricoli, ma tutti si fanno un gran vanto di parlare di curricula; dalle persone che usano il plurale latino io mi aspetto coerenza e mi aspetto che parlino degli itinera legislativi e che usino i lapides colorati sui loro alba da disegno e per ringraziare per un favore ricevuto senza oneri da parte loro dicano la frase gratiis et amore Dei. Scherzo? Mica tanto! 😆

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