decumentclass book e titlepage non centrata

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  • #98122
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    Salve a tutti.
    Sono un paio di giorni che ci sto sbattendo la tesa, ho trovato molti suggerimenti online ma non ne sto venendo a capo nel riadattarli al mio caso specifico.

    Ho scritto la mia tesi usando la classe book con queste impostazioni
    `\documentclass[a4paper,twoside,10pt,openright]{book}`
    Tutto bene fino ad ora che sto guardando il documento finito e ho alcune perplessità, per le quali gradirei il vostro “parere” 🙂

    Ho aggiunto ieri la titlepage, che dovrà essere stampata sulla copertina (rigida) della tesi. Mi sono accorto che non è “centrata” ma mostra gli stessi margini delle pagine “interne” del documento.
    Dal momento che è la “pagina di destra” ha quindi un magine sinistro di larghezza minore rispetto al margine di destra.
    È corretto da un punto di vista tipografico o devo centrarla?
    Se devo centrarla, come posso fare?

    Grazie in anticipo

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    • #98123
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      edit:
      … sono davvero un idiota, scusate.
      Ho provato a fare la ricerca su Google usando le parole in inglese”latex title page not centered” e ho capito che stavo facendo confusione tra titlepage e copertina del libro… e che a quanto pare sono due cose differenti.

      Ho pertanto risolto al volo facendo un documento a parte per la copertina e poi inserendolo con includepdf…
      Vorrei però la conferma che questo è il modo corretto e vorrei sapere se a questo punto è corretto aggiungere anche la titlepage “interna”, che sarebbe un duplicato della copertina rigida.

    • #98124
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      Dal punto di vista tipografico è corretto che il frontespizio abbia la stessa gabbia del testo.
      Di questa opinione è, per esempio, Jan Tschichold.
      È inoltre corretto avere la copertina e il frontespizio
      Con le stesse informazioni ed eventualmente con la stessa struttura, trattandosi di tesi.
      L’approccio che hai usato tu è corretto ma forse ne esiste uno più veloce,
      usando \newgeometry del pacchetto geometry. In questo modo fai tutto in un unico file.
      L’unico inconveniente di \newgeometry è che impone un \clearpage,
      Ma questo non è un problema quando si compone il frontespizio

      Ciao
      Ivan

    • #98125
      OldClaudio
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        Esiste una via più semplice, anche se sembra molto artigianale che non ricorre a niente di particolare se non alle funzionalità di un “engine” moderno.`{% apertura di un gruppo
        \oddsidemargin=\dimexpr(\oddsidemargin+\evensidemargin)/2\relax
        \evensidemargin=\oddsidemargin
        \befgin{titlepage}

        \end{titelpage}
        %volendo si può mettere un clearpage
        }%chiusura del gruppo`La filosofia è semplice: internamete \oddsidemargin e \evensidemargin non sono i margini sinistri delle pagine pari e dispari, ma sono i loro valori diminuiti di un pollice; l\operazione eseguita con \dimexpr non bada al caso che si sia un pollice di differenza, perché aggiungerlo a ciascuna grandezza dentro la parentesi tonda per poi toglierlo dopo aver fatto la media vuol dire solo perdere tempo. ma dopo quell’operazione i due margini sono uguali solo dentro al gruppo; La titlepage viene perciò composta centrata, ma alla fine del gruppo i margini laterali sono automaticamante ripristinati. Niente modulo geometry, niente acrobazie con i suoi comandi, che poi fanno la stessa cosa.

        pdflatex, xelatex e a maggior ragione lualatex che può usare anche l’aritmetica di Lua, fanno i conti benissimo senza avere bisogno del modulo calc.

        Mi puoi obbiettare che quei comandi non fanno parte di LaTeX; è vero, perché fanno solo parte dei comandi nativi di pdftex, il motore che fa girare LaTeX sotto il nome di padflatex. Sono documentati nella documentazione di eTeX, nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato, Nella Guida GuIT, e probabilmente anche in altre guide reperibili in questo sito. Sono, come al solito, un segreto ben custodito da parecchie guide facilmente consultabili 🙂 😉 😆

      • #98126
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        @ivan

        Grazie per le indicazioni e il riferimento a un noto tipografo che non conoscevo proprio 🙂
        Cercherò di leggermi qualcosa che ha scritto.


        @OldClaudio

        Grazie per le indicazioni e per le righe di codice esplicitamente allegate.
        Non obbietto nulla; preferisco fare qualche prova e poi magari riaffacciarmi in caso di problemi per fare scempio della tua cortese competenza 🙂

        Senza davvero fare polemica, io ammetto chiaramente (e se necessario firmo anche con il sangue 🙂 ) la mia “paura” nell’usare quei comandi che tu maneggi con estrema disinvoltura, data dalla tua evidente competenza.
        A prescindere da una mia incapacità nel gestire aspetti “geometrici”, che ho accennato anche in un’altra discussione in cui hai provveduto a bacchettarmi ;), ho intravisto quei comandi nella splendida guida “L’arte di scrivere con LaTeX” ma si indicava chiaramente di non mettersi a maneggiarli… e non avevo affatto pensato a usarli in un gruppo.
        Detto questo, ho invece notato ora che mi era completamente passata di mente l’esistenza del pacchetto frontespizio, di cui avevo letto informazioni (poi rimosse) sempre sull’Arte. Nei prossimi giorni cerco di buttare un’occhio sulla sua documentazione e metterò tra le cose da fare anche la lettura delle guide che non ho letto, tra quelli che mi hai indicato.

        Grazie di cuore, siete splendidi 🙂

      • #98127
        OldClaudio
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          Il motivo per il quale nell’Arte si sconsiglia di maneggiare direttamente i parametri \oddsidemargin e \evensidemargin sono dovuti al fatto che nascondono un tranello; quel pollice di differenza fra il vlaore atteso e il valore da maneggiare. È facile scordarsene ed è facile combinare pasticci se si dimentica quel famigerato pollice. Ne ho accennato nella spiegazione del mio codice ed aho spiegato che in effetti non è così importante in questo caso, visto che `
          \oddsidemargin = (\oddsidemargin +1in + \evensidemargin +1in)/2 – 1in = (\oddsidemargin+\evesidemargin)/2` (questo non è codice LaTeX; è solo per mettere in evidenza l’aritmetica che dimostra che in questo caso giocherellare con il famigerato pollice è del tutto superfluo).

          Va da sé che questa semplice soluzione funziona con la classe book e con qualsiasi classe che mantenga il disegno delle pagine sinstre e destre perfettamente simmetriche; se così non fosse, bisogna ricorrere ad altri comandi e ad altre operazioni.

          Non preoccuparti delle polemiche, perché con LaTeX non esiste mai una soluzione sola, ma ne esistono una molteplicità e ciascuna soluzione è la migliore sotto un diverso punto di vista; è ovvioa che si possono avere diversi punti di vista, ed è altrettanto ovvio che non esiste la soluzione migliore in assoluto; perciò qualunque:smile: discussione non è polemica, ma desiderio di capire e di confrontare consapevolmente le varie soluzioni, anche se si finisce poi per adottare la soluzione n+1, farina del proprio sacco

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