Descrizione testuale in ambiente align

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  • #111078
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    Salve. Ho effettuato una ricerca prima di iniziare il topic, ma non ho trovato aiuti.
    Il problema che sto cercando di risolvere è molto semplice: nella scrittura di appunti universitari, ho spesso l’esigenza di scrivere delle descrizioni dei simboli che compaiono nelle formule analitiche. Una cosa del tipo:

    A = B + C

    dove

    A = descrizione;
    B= descrizione.

    Al momento sto procedento in questo modo:

    `\begin{align*}
    A &= \text{descrizione;}\\
    B &= \text{descrizione.}
    \end{align*}`

    Il problema è che quanto la descrizione è troppo lunga, LaTeX non manda automaticamente a capo il testo che è dentro \text{} di conseguenza fuoriesce dai margini della gabbia e anche dal foglio.
    Che soluzione potrei adottare?

    P.S. Tipograficamente, è corretta la scelta di far seguire un simbolo da “=” e scrivere di seguito la descrizione?
    Grazie.

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    • #111079
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      Poiché, in un caso del genere, è da escludersi che il testo della definizione abbia necessità di cambiare corpo, dato che si sa per certo in quale contesto esso viene utilizzato, il comando [tt]\text[/tt] può essere tranquillamente rimpiazzato da [tt]\parbox[/tt]:
      `
      % My standard header for TeX.SX answers:
      \documentclass[a4paper]{article} % To avoid confusion, let us explicitly
      % declare the paper format.

      \usepackage[T1]{fontenc} % Not always necessary, but recommended.
      % End of standard header. What follows pertains to the problem at hand.

      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage{amsmath}

      \begin{document}

      Definiamo i seguenti simboli:
      \begin{align}
      A &= \parbox[t]{.7\linewidth}{
      una lunga definizione che spiega che cosa il simbolo $A$
      significhi, all'interno della quale pu\`{o} essere usato
      nuovamente il modo matematico, come in \( A=x+y+z \);
      }
      \label{eq:def-A} \\[\smallskipamount]
      B &= \parbox[t]{.7\linewidth}{
      similmente per~$B$.
      }
      \label{eq:def-B}
      \end{align}
      Notare il posizionamento dei numeri di equazione in \eqref{eq:def-A}
      e~\eqref{eq:def-B}.

      \end{document}
      `
      Non mi pronuncio, però, sull’opportunità tipografica di una simile scelta.

      Ciao.


      Gustavo

    • #111080
      OldClaudio
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        Infatti; più o meno la soluzione che ti ha dato Gustavo è quella che si trova nel testo di Voß, scaricabile da
        http://mirrors.ctan.org/obsolete/info/math/voss/mathmode/Mathmode.pdf
        che, sebbene rivisto nel 2014, viene considerato obsoleto. A me non pare; ci sono un mucchio di idee buone nel capitolo Examples, verso la fine.

        Tuttavia, sebbene la scelta tecnica sia valida, Gustavo per primo ha dei dubbi sulla validità tipografica della soluzione.Hai mai visto un trattato o un libro di testo di matematica dove le variabili vengono descritte nel modo che dici tu? Io non l’ho mai visto.

        Se avessi veramente bisogno di descrivere in modo tabulare un elenco di variabili, e che la cosa non si possa fare con una specie di “nomenclatura, quindi una specie di ambiente description, creerei una tabella con l’ambiente tabularx in questo modo:`\begin{tabularx}{0.8\textwidth}>$c<$X} A & descrizione di A\\ B & descrizione di B\\ ... \end{tabularx}`Naturalmente vi vogliono i pacchetti array e tabularx per usare quelle piccole cose che vedi nel codice. La prima colonna contiene le variabili matematiche scritte in modo matematico, senza bisogno di intervenire a mano mettendo i dollari del caso; la seconda colonna si espande automaticamente fino a contenere tutto il testo di spiegazione; puoi sempre mettere il tutto dentro un ambiente \label, con tanto di didascalia e label di riferimento, e lasciare che l'ambiente table faccia flottare la tabella, a cui farai riferimento con un unico \ref. Come vedi sia Gustavo sia io abbiamo usato cose che sono descritte più o meno in ogni guida, almeno in quelle che si trovano nella sezione Documentazione di questo sito, per cui non c'è bisogno di cercare in rete, se non in questo stesso sito, nella sezione Documentazione. Non pretendo di affermare che le guide del nostro sito siano le migliori esistenti in rete; ma certamente non sono da cercare chissà dove.

      • #111081
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        @Gustavo: Grazie per la soluzione!

        OldClaudio” post=111370Tuttavia, sebbene la scelta tecnica sia valida, Gustavo per primo ha dei dubbi sulla validità tipografica della soluzione.Hai mai visto un trattato o un libro di testo di matematica dove le variabili vengono descritte nel modo che dici tu? Io non l’ho mai visto.

        No nemmeno io. Tuttavia non sto scrivendo un testo di matematica pura. Sono appunti personali (di Geotecnica): c’è della “matematica” nel senso che ci sono molte formule (la maggior parte di derivazione empirica) in cui compaiono delle quantità che necessitano di descrizione. Non l’ho specificato prima perché pensavo non fosse essenziale. Stante ciò, non so se la soluzione che mi proponi possa andare bene lo stesso. Proverò.

        OldClaudio” post=111370
        Come vedi sia Gustavo sia io abbiamo usato cose che sono descritte più o meno in ogni guida, almeno in quelle che si trovano nella sezione Documentazione di questo sito, per cui non c’è bisogno di cercare in rete, se non in questo stesso sito, nella sezione Documentazione.

        Non pretendo di affermare che le guide del nostro sito siano le migliori esistenti in rete; ma certamente non sono da cercare chissà dove.

        Hai ragione, mea culpa. Ho trovato utili informazioni nelle vostre guide; quella mi era evidentemente sfuggita.

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