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OldClaudio.
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19 Agosto 2017 alle 13:54 #111169::
Ciao a tutti!
Una domanda probabilmente scema, e magari a qualcuno verrebbe una voglia matta di fulminarmi leggendo queste righe. Come faccio a modificare le dimensioni delle pagine in classe book?Io ho fatto un tentativo, guidato dall’intuizione:
`
\documentclass[paperwidth=17cm,paperheight=24cm,11pt,twoside,openright]{book}
…
\usepackage[cam,cross]{crop}
…
`Sembrava funzionare, ma quando lo faccio stampare le dimensioni non tornano e la pagina è più grande. Non so, magari devo fare qualche modifica alla stampante.
Probabilmente è una scemenza, ma vorrei una delucidazione.
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19 Agosto 2017 alle 14:36 #111170
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20 Agosto 2017 alle 9:23 #111171::
Indrjo Dedej” post=111445Ciao a tutti!
Una domanda probabilmente scema, e magari a qualcuno verrebbe una voglia matta di fulminarmi leggendo queste righe. Come faccio a modificare le dimensioni delle pagine in classe book?Io ho fatto un tentativo, guidato dall’intuizione:
`
\documentclass[paperwidth=17cm,paperheight=24cm,11pt,twoside,openright]{book}
…
\usepackage[cam,cross]{crop}
…
`Sembrava funzionare, ma quando lo faccio stampare le dimensioni non tornano e la pagina è più grande. Non so, magari devo fare qualche modifica alla stampante.
Probabilmente è una scemenza, ma vorrei una delucidazione.Ciao.
Se è solo per le dimensioni di pagina basta scrivere nel preambolo:
`
\setlength\paperheight{24cm}
\setlength\paperwidth{17cm}`
Di per se la classe book non gestisce le opzioni dirette di dimensioni pagina per questo la tua intuizione non funziona.
Le opzioni di classe non implementate vengono semplicemente ignorate e un warning è inserito nel file di log.
Questo comando apre la documentazione della class standard a video:
`$ texdoc book`
a pagina 4 puoi leggere le opzioni ammesse per le dimensioni di pagina come opzioni uniche:
`
a4paper
a5paper
b5paper
letterpaper
legalpaper
executivepaper`Il pacchetto geometry è l’ideale se invece si vuole regolare il layout completamente (testatine, piè di pagina eccetera).
Magari dicci qualcosa di più sul tuo documento.
R.
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20 Agosto 2017 alle 10:03 #111172::
No, @robitex, i comandi \sertlength{paperwidth}{17cm} e simili non fanno completamente qelo che dici tuo, lo fano solo in parte; bisognrebbe aggiungere anche \setlength{padfpage}{17cm} e simili. Se compili con pdflatex o lualatex o xelatex bisogna fornire loro anche le dimensioni della pgine pdf; solo il formato dvi non ha bisogno di questo dato, ma oggigiorno chi è che usa ancora il formato dvi? Non è totalmente inutile, perché alcuni pacchetti funzionano solo con il formato dvi e il programma dvips (che d’altronde anche lui ha bisogno di sapre le dimensioni della pagina fisica); ma sono molto rari. Oggigiorno direi che 99,99% dei documenti sono composti direttamente in formato pdf, quindi l’unica alternativa per il dimensionamento del layout della pagina è l’uso del pacchetto geometry che accetta anche le dimensioni della pagina fisica e ne trasmette i valori al file pdf.Mi permetto di consigliare a @Indrjo Dedej di scaricare dalla sezione documentazione di questo sito la guida tematica dedicata al layout della pagina. Ci sono tutte le informazioni che cerca e molto altro. In ogni caso ci sono molti disegni di layout e direi che vi si trovano informazioni diffficili da trovare altrove. Ci sono cenni anche nela Guida GuIT (sempre sezione Documentazione), ma la guida tematica indicata sopra dice molto di più; non insegna però come fare per creare dei bei layout; una cosa sono gli stumenti per farlo, e un’altra quella di usarli per fare cose belle. Non sempre le mdofiche della pagina cercate dai neofiti abituati ai word processor sono belle; non sempre la larghezza della griglia di stampa è adatta ad un lettura confortevole. Non sempre i margini seguono la logica per i quali le pagine hanno dei margini bianchi attorno alla griglia di stampa. Insomma, non sempre le modifiche sono migliori dei layout predefiniti, anzi, molto spesso sono molto peggiori.
Insomma @Indrjo Dedey, prima di mettere mano al layout della pagina, leggiti bene la guida tematica che ti ho indicato sopra.
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21 Agosto 2017 alle 6:59 #111173::
Grazie a tutti voi per le vostre risposte!
Anch’io avevo pensato a geometry, ma volevo chiedere per maggiori informazioni o se ci sono altri modi migliori per farlo, perché se ho ben capito quello che si vede sullo schermo può essere differente da quello che può uscire in stampa.Aldilà di tutto questo, io volevo fare solo un tentativo, visto che molti libri che ho io sono in formato 17X24. Lo so che è sconsigliato per i neofiti come me, ma io ci tengo a provare, perché a dirla tutta io quello che so in LaTeX (ed è poco) l’ho imparato facendo vari tentativi e sbagliando. Come quida che ho seguito seriamente ho l’Arte. So che c’è molta documentazione in questo sito con tanti dettagli, precisazioni, molte alternative per fare una stessa cosa e sopprattutto con un linguaggio che non certamente amichevole per chi si avvicina non spendo nulla, ma non c’è a quanto sappia una documentazione per “dummies”, o qualcosa del genere, dato che a volte per far capire certe cose si può rinunciare al rigore nella trattazione. Per carità, amo la matematica e so cos’è e quanto è importante il rigore, ma un introduzione molto più disinvolta può essere vantaggiosa. Poi se uno vuole trova numerosi manuali in cui rifare tutto da capo e approfondire.
Grazie a tutti. Mi scarico la documentazione di geometry e poi se ho dubbi, vi faccio le domande in questa discussione.
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21 Agosto 2017 alle 7:11 #111174::
Indrjo Dedej” post=111458Grazie a tutti voi per le vostre risposte!
Anch’io avevo pensato a geometry, ma volevo chiedere per maggiori informazioni o se ci sono altri modi migliori per farlo, perché se ho ben capito quello che si vede sullo schermo può essere differente da quello che può uscire in stampa.Aldilà di tutto questo, io volevo fare solo un tentativo, visto che molti libri che ho io sono in formato 17X24. Lo so che è sconsigliato per i neofiti come me, ma io ci tengo a provare, perché a dirla tutta io quello che so in LaTeX (ed è poco) l’ho imparato facendo vari tentativi e sbagliando. Come quida che ho seguito seriamente ho l’Arte. So che c’è molta documentazione in questo sito con tanti dettagli, precisazioni, molte alternative per fare una stessa cosa e sopprattutto con un linguaggio che non certamente amichevole per chi si avvicina non spendo nulla, ma non c’è a quanto sappia una documentazione per “dummies”, o qualcosa del genere, dato che a volte per far capire certe cose si può rinunciare al rigore nella trattazione. Per carità, amo la matematica e so cos’è e quanto è importante il rigore, ma un introduzione molto più disinvolta può essere vantaggiosa. Poi se uno vuole trova numerosi manuali in cui rifare tutto da capo e approfondire.
Grazie a tutti. Mi scarico la documentazione di geometry e poi se ho dubbi, vi faccio le domande in questa discussione.
L’Arte è un distillato di centinaia di discussioni del forum. Scusami per la brutalità: se l’Arte consiglia geometry per i margini, vuol dire che geometry è la soluzione migliore. Differenze tra ciò che appare a video e ciò che ottieni a stampa? Mai sentite. Riguardo alla guida rigorosa-ma-amichevole che chiedi, l’Arte è stata scritta apposta.
`\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}`
Tieni presente che se stampi il tuo libro in tipografia basta che gli dai un PDF impostato correttamente, al taglio dei fogli e alla rilegatura pensano loro (in altre parole: crop non serve).Qui trovi una decina di libri in formato 17 x 24 (il mio preferito), prodotti con la riga di codice che ti ho scritto.
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21 Agosto 2017 alle 8:53 #111175
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21 Agosto 2017 alle 9:30 #111176::
@Indrjo, non devi scaricare la documentazione, lhai già nel tuo disco…… a meno che tu non abbia fatto una installazione strana del sistema TeX, su un macchina con un sistema operativo strano.
Come sai, noi raccomandiamo sempre di eseguire una installazione completa; Occupa 4GiB? sembra tanto; è tanto; ma nei dischi di oggi c’è tanto di quel posto che giga più, giga meno, ci sta tutto.
Apri un prompt dei comandi, o terminale, o xterm, comunque si chiami con il tuo sistema operativo; scrivi dentro il comando texdoc geometry, premi il tasto invio che esegue il comando scritto, e osserva: ti si dovrebbe aprire una finestra con il visualizzatore dei file PDF del tuo sistema operativo, che ti mostra già la documentazione del pacchetto. Funziona con qualsiasi pacchetto: basta sostituire il nome del pacchetto al “geometry” che ho usato sopra.
Tornando al tuo desiderio: una guida per dummies; ce ne sono in giro, ma sono proprio per dummies che vogliono avere la pappa fatta, invece di capire che cosa ci sta ditro quel modo di procedere; più ne capisci, meno hai bisogno, Se non capisci, sei sempre sul forum a chiedere come si fa. Nota che anche utenti esperti hanno questo vizietto, ma sono rari.
Invece è ottimo il tuo approccio di sperimentare sempre quello che vuoi fare, come lo puoi fare; se si può fare, eccetera. Noi vecchi utenti abbiamo imparato così, ai nostri tempi, quando non esisteva virtualmente nessuna documentazione (paro della prima metà degli anni ’80).
Nel tuo caso particolare, però, vorresti comporre e stampare in formato 17cm per 24cm. Se contorlli bene vedi che le dimensioni del foglio B5 sono leggermete più grandi 176mm per 250mm; questo significa che ne hai in abbondanza anche per rifilare un testo rilegato. Ma…
… ma la tua stampante usa carta in formato A4 e quindi anche se compni supponendo di avere carta più piccola, la tua stampante non lo fa; non solo ma in cartoleria non trovi risme in formato B5, quindi sei bloccato.
Se vedi come è fatta la GuidaGuit e come sono fatte le guide tematiche, la prima è impaginata sia in A4 sia in B5, le secone sono tutte impaginate in B5; il formato B5 va benissimo per la lettura su schermo; per la stampa bisogna rivolgersi ad una copisteria che ti può anche rilegare un libro intero, cucito in filo refe, e ti può rifilare le pagine con le sue taglierine che possono lavorare con un solo taglio anche 200 fogli; infatti stampano fronte retro su A3. piegano a metà, cuciono e rifilano al formato B5; non si lamentano dello sfrido, perché fanno la raccolta differenziata della carta.
A casa per fascicoletti non troppo spessi può fare fascicoletti in formato A5, stmapando fronte retro su A4, piegano a metà e cucendo con una spillatrice se in fogli non superano la quindicina. Poi con un semplice taglierino molto ben affilato puoi rifilare i fogli parché il bordo esterno sia pareggiato.
Come vedi, dunque, ci si può arrangiare in casa, oppure ci si deve rivolgere ad una buona copisteria. MA da lato LaTeX non ci sono problemi.
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21 Agosto 2017 alle 16:41 #111177::
Grazie mille!Io uso una distribuzione di MiKTeX che non è completa ma che ha tutti e soli i pacchetti che uso. La scelta è stata guidata prevalentemente dal fatto che l’installazione completa richiedeva molto tempo e che poi mi sto documentando per passare ad ubuntu, o almeno ci provo. Lì molto probabilmente effetuerò una installazione completa di TeXLive.
Comunque, i caratteri di 10.5pt vanno bene per fogli di formato B5 o 17X24?
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21 Agosto 2017 alle 18:48 #111178::
No, non poi usare il corpo normale di 10.5 pt perché le opzioni della classe (standard) sono solo per 10pt, 11pt, e 12pt; con alcune classi puoi disporre di una scelta maggiore; la classe memoir permette corpi normali che vanno da 8pt a 60pt (mi pare di ricordare), ma mi pare di ricordare che anche con memoir i corpi normali siano sempre numeri interi. Ci sarebbe un pacchetto facente perte della collezione KOMA Script, che permette di fissare un corpo normale a piacere, e lui si cala i corpi corrispondenti a \large, \Large, eccetera; \small, \footnotesize, eccetera; L’uso di questo pacchetto implica l’uso di font scalabili con continuità, o con continuità a tratti (–> guida tematica sui font). I font di default del sistema TeX, anche se di tipo vettoriale, non sono scalabili a tratti, ma sono disponibili solo per un certo numero di valori discreti. I font Latin Modern sono scalabili con continuità a tratti; i font Times, Palatino, eccetera, non dispongono di corpi ottici, ma sono scalabili con continuità. Purtroppo questo implica che i corpi minori risultano troppo chiari e i corpi maggiori sono troppo scuri rispetto al disegno che quegli stessi font hanno senza ingrandimenti o rimpicciolimenti.
Non voglio insistere troppo sulla lettura delel guide tematiche, ma alcune, direi sono essenziali per uno come tè che vuol sperimentare e capire.
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22 Agosto 2017 alle 2:51 #111179::
Indrjo Dedej” post=111465Comunque, i caratteri di 10.5pt vanno bene per fogli di formato B5 o 17X24?
I libri che li ho indicato sono in formato 17 x 24 e in corpo 10 e mezzo, frutto di lunghe riflessioni (10 punti per me sono pochi, ma con 11 punti facevo fatica a impaginare le formule, dovevo spezzarne troppe).
`\changefontsizes{10.5pt}`
Serve il pacchetto scrextend e una classe KOMA.Altrimenti, a meno che tu non abbia esigenze particolarissime, usa 11 punti e vivi felice.
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22 Agosto 2017 alle 3:50 #111180
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22 Agosto 2017 alle 4:27 #111181::
Indrjo Dedej” post=111470Semplicemente 11pt mi sembrava troppo per una pagina che ha un formato più piccolo di A4. Mentre 10pt mi sembra troppo poco. Ma preferisco chiedere, perché il testo potrebbe essere difficile da leggere.
Recentemente ho acquistato qualche decina di libri. Alcuni sono scritti in corpi microscopici: pensa a un testo scritto in corpo 9, pieno zeppo di citazioni e note scritte in corpo ancora più piccolo. In pratica, è un testo illeggibile. A meno di non armarsi di una lente di ingrandimento. Brrrr.
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22 Agosto 2017 alle 5:11 #111182::
lorenzo.pantieri” post=111468
Comunque, i caratteri di 10.5pt vanno bene per fogli di formato B5 o 17X24?
I libri che li ho indicato sono in formato 17 x 24 e in corpo 10 e mezzo, frutto di lunghe riflessioni (10 punti per me sono pochi, ma con 11 punti facevo fatica a impaginare le formule, dovevo spezzarne troppe).
`\changefontsizes{10.5pt}`
Serve il pacchetto scrextend e una classe KOMA.Altrimenti, a meno che tu non abbia esigenze particolarissime, usa 11 punti e vivi felice.
Tutto corretto tranne un dettaglio. Il pacchetto scrextend, facente parte del “bundle” KOMA Script, è usabile con qualunque classe; io l’ho già usato con la classe standard book. ma come ho detto nel precedente messaggio, richiede ‘uso di font continuamente scalabili o scalabili con continuità a tratti; Tutti i font di tipo Type1, TrueType, OpenType privi di copri ottitici sono scalabili con continuità; fra quelli scalabili con continuità a tratti conosco solo i Latin Modern e i CBfonts; i Computer Modern e i CM-super sono usabili solo con corpi discreti.
Parlando di corpi standard, Knut a suo tempo fece una scelta che si rifletté sulle versioni di LaTeX209 e LaTeX2e.
Egli disegno i corpi minori o uguali a 10pt per valori interi del corpo; quindi 5pt, 6pt, 7pt, 8pt, 9pt e 10pt. Oltre i 10pt egli prosegui con una progressione geometrica di ragione 1,2; quindi 12pt, 14.4pt 17,28pt, eccetera.
Il copro di 11pt, in realtà per Knuth è di 10.85 che entro le 4 cifre significative non è altro che il 10pt scalto per il fattore “radice quadrata di 1,2”. questa, chiamiamola anomalia, fa si che i copri minori vadano bene, ma i copri maggiori non vadano bene affatto, perché sarebbero necessari i corpi di 13,14pt, 15,77pt, eccetera; ma questi corpi non esistono fra quelli derivati da quelli di knuth per cui le macro che implementano i comandi \large, \Large, eccetera usano corpi fuori sequenza quando il corpo normale è di 11pt.
Se si compone un testo col corpo normale di 11pt, si vece benissimo che i titoli delle sezioni sono proporzionalmente più grandi di quelli realizzati con il corpo normale di 12pt. Può essere accettabile, può non esserlo; dipende dai gusti e dalla capacità personale di valutare ad occhio i corpi. Solo con il pacchetto scrextend si possono avere progressioni corrette, ma solo se si usano corpi scalabili con continuità almeno a tratti.
Perciò il consiglio di Lorenzo “usa il copro normale di 11pt, e vivi felice” è un consiglio ottimo e richiede da parte dell’utente di non formalizzarsi troppo sul fatto che i titoli delle sezioni siano un po’ grandini. Un punto tipografico è circa un terzo di un millimetro, ma l’occhio lo percepisce benissimo.
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