- Questo topic ha 11 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 11 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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24 Settembre 2018 alle 18:05 #113962
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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24 Settembre 2018 alle 20:18 #113963::
Ciao Fab96,il modo più semplice che mi viene in mene è aggiungere un \newpage prima di \item B in modo che vada tutto alla pagina successiva.
Un altro modo sarebbe quello di modificare la spaziatura verticale degli elenchi puntati.
Ti consiglierei, però, di tenere queste “finiture” solo una volta che avrai ultimato il lavoro perché, se vai a modificare qualche frase sopra l’elenco puntato, è possibile che il problema si risolva da solo.Spero di esserti stato utile
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25 Settembre 2018 alle 4:20 #113964::
Io non userei l’elenco puntato, ma l’ambiente description:`\begin{description}
\item[A] ….\item …
…
\end{descrption}`Infatti non ha senso mettere il punto e la lettera progressiva di identificazione della voce. mescolando una lista semplice con una enumerazione.Cerca nella sezione ArsTeXnica in un anno o due fa, l’articolo tradotto in italiano di un professionista divulgatore scientifico che descrive i diversi usi delle liste e le loro sintassi.
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25 Settembre 2018 alle 8:03 #113965::
Le lettere progressive erano un esempio, in realtà c’è scritto del testo riporto un codice più completo:
`
\begin{itemize}
\item \textbf{Sicurezza}La sicurezza è …
\item \textbf{Memoria}La memoria è …
\item \textbf{Rete}La rete è …
\item \textbf{Prestazioni}Le prestazioni sono …
\end{itemize}
`
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25 Settembre 2018 alle 9:03 #113966::
Fab96″ post=114344Le lettere progressive erano un esempio, in realtà c’è scritto del testo riporto un codice più completo:
`
\begin{itemize}
\item \textbf{Sicurezza}La sicurezza è …
\item \textbf{Memoria}La memoria è …
\item \textbf{Rete}La rete è …
\item \textbf{Prestazioni}Le prestazioni sono …
\end{itemize}
`Ebbene, questo è proprio il caso nel quale l’ambiente da usare è l’ambiente [tt]description[/tt], esattamente come ti ha detto @OldClaudio (nel caso di punti numerati con lettere progressive, io userei invece un ambiente [tt]enumerate[/tt] modificato, la qual cosa si può fare facilmente con il paccetto enumitem). Forse il problema consiste nell’anteporre un cerchietto ai titoletti in neretto?
Ciao.
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Gustavo
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25 Settembre 2018 alle 9:30 #113967::
Gustavo come sempre ti ha fatto il discorso quasi completo, ma sufficiente per il tuo problema.Ricapitoliamo:
L’ambiente itemize serve per comporre una semplice lista di elementi ; la lista è decorata con i pallini neri o con altrisimboli, ma sostanzialmente, anche se composta in display, la sua sintassi richiede che faccia parte del capoverso dopo o entro il quale compare la lista; quindi l’ultima parola del capoverso puoi essere seguira dai due punti; tutti gi lementi della lista cominciano con una minuscola; tutti possono avere al punteggiatura final esplicita, o “ellittica” (cioè sotituita dal fattodi andare a capo); se la punteggiatura è esplicita, l’ultimo elemento della lista può avere il ponto fermo e in qeusto caso la lista può essere seguita da un nuovo capoverso; altrimenti dopo la lista il testo prosegue con una lineanon rientrata e con l’iniziale maiuscola se e solo se dopo la lista compincia un nuovo periodo che fa parte dello stesso capoverso. Agli elementi di una lista non si può fare riferimento con i riferimenti incrociati (non si possono usare \label, \ref e \pageref per ididividuare il singolo elemento).
L’ambiente enumerate serve epr comporre una lista con gli elementi numerati o comunque etichettati con simboli facenti parte di un insieme ordinato (numeri in cifre arabe, numeri romani minuscolo o maisucoli, lettere dell’alfabeto minuscole o maiuscole). L’enumerazione non fa parte del capoverso che la precede; ogni elemento inizia con la maiuscola e termina col punto fermo; ogni elemento può,non deve, ma può, essere formato da diversi capoversi. Dopo la fine dell’enumerazione comincia un nuovo capoverso; ogni elemento dell’enumerazione può ricevere riferimenti incrociati per cui si possono usare i comandi \label, \ref e \pageref.
L’ambiente descritpion è una via di mezzo fra i due precedenti assomiglia di più all’ambiente enumerate per quel che riguarda i capoversi, lemauscole e la punteggiaura; assomigli all’ambiente itemize nel senso che il simbolo ch distinge ogni elemento è un titolo composto con un carattere di contrasto che lo metta in evidenza rispetto al testo dell’elemento. Ovvimente agli elementi di una description non si può fare riferimento individualmente con i comandi \label, \ref e \pageref.
Per tutti vale quanto ha detto Gustavo: si possono tutti configurare nei minimi dettagli usando il pacchetto enumitem Personalmente ho preso l’abitudine di non staccare verticalmente gli elementi di nessuna delle tre liste descritte sopra, ma è solo una questione di gusto personale che con l’uso di enumitem si realizza in modo facilissimo. Un’altra modifica che faccio spesso in descritpio è quella di riconfigurare il modo di comporre il titoletto (per impostazione predefinita viene composto in tondo nero).
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25 Settembre 2018 alle 10:39 #113968::
Quindi quando devo descrivere un termine utilizzo l’ambiente descriptor. Per gli elenchi se composti da un solo enunciato si utilizza la lettera minuscolo, viceversa altrimenti, però non capisco perchè l’esempio di utilizzo dell’ambiente descriptor (che mi sembra un elenco composto da un solo enunciato) utilizzi le lettere maiuscole.
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25 Settembre 2018 alle 12:18 #113969::
Rileggi quello che ti ho scritto, perché non sembra che tu abbia capito le differenze fra i tre ambienti; il terzo dei quali NON si chiama descriptor, ma description.Ripeto: gli elementi di enumerate e description sono formati da uno o più capoversi completi che, in quanto tali cominciano con una lettera maisucola.
Gli elementi di itemize e description non sono associati a “richiami” formati da simbli diversi e ordinati, quindi non possono essere richiamati con il meccanismo di \label, ]ref, \pagref.
Gli elementi di itemize non sono mai capoversi completi; possono essere singole parole; singole locuzioni nominali; singoli frasi che risultano coordinate con quelle degli altri elementi della lista; non sono mai enunciati o periodi completi. Quasi sempre non contengono verbi; è rarissimi che possano contenere dele liste di secondo livello, e se lo fanno sono solo di tipo itemize.
Gli elementi di enumerate e di description sono enunciati completi, che in generale formano una solo capoverso, ma gli elementi die questi due ambienti possono contenere uno o più capoversi formati di diversi enunciati.
Spero di essermi spiegato meglio.
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25 Settembre 2018 alle 18:24 #113970::
Grazie per il chiarimento, ma sto avendo qualche dubbio su quale tipo di elenco scegliere.1)Non saprei bene che elenco scegliere in quanto ci sono degli enunciati. Non credo che la scelta di description sia corretta perché da quanto ho capito bisogna descrivere un singolo termine.
`L'architettura offre quindi numerosi vantaggi tra i quali:
\begin{itemize}
\item Il disaccoppiamento del software dall'hardware, i quali possono “un po' di testo..”. In particolare è proprio tale disaccoppiamento alla base di tutti gli altri benefici ottenuti dall'architettura.
….
`2)Qui ho utilizzato description come avete detto voi, anche se ho ancora qualche dubbio perché se description dovrebbe spiegare il significato di un termine.
`KVM offre numeri servizi tra i quali:
\begin{description}
\item [Sicurezza] KVM utilizza il modulo “pinco pallino” per migliorare la sicurezza e l'isolamento della \acl{VM}, grazie all'implementazione di un altro modulo.
….
`3)In questo ultimo caso devo descrivere un’architettura composta da diversi moduli, il che mi fa pensare di utilizzare description, solo ho il problema di avere un elenco annidato, in particolare i moduli dal secondo in poi fanno parte tutti di una grande categoria che è composta appunto da più moduli.
`Vengono ora riportati i principali moduli che costituiscono l'architettura.
\begin{description}
\item [Nome primo modulo] E' un modulo che fa tante cose.
\item {Storage} %problema (Una macro categoria in cui rientrano tutti i moduli sottostanti)
\begin{description}
\item [Primo modulo di storage] Il primo modulo fa questo.
\item [Secondo modulo di storage] Il secondo modulo fa questo.
\item [Terzo modulo di storage] Il terzo modulo fa questo.
\end{description}
….
`
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25 Settembre 2018 alle 20:14 #113971::
Description PUÒ servire per dare la definizione di n termine, ma non è il solo uso possibile. Serve anche per dare in titolino ad ogni elemento della lista; Nel primo caso potresti fare una cosa del genere, per esempio:`L'architettura offre quindi numerosi vantaggi tra i quali
\begin{descrition}
\item[Il disaccoppiamento del software dall'hardware,] i quali possono “un po' di testo..”. In particolare è proprio tale disaccoppiamento alla base di tutti gli altri benefici
ottenuti dall'architettura.
\item[…] ….
….
\end{description}` Itemize nn ci sta bene perché l’elemento che mostri è costituito da due enunciati che formano un capoverso e la frase introduttiva finisce con i due punti. Le due cose non stanno bene assieme. Credevo di essermi spiegato nei due miei messaggi precedenti.Negli altri casi non vedo che problemi ti diano gli ambienti description. Essi possono anche venire annidati se la struttura del testo richiede una cosa simile (come mi sembra che i testo che hai allegato consenta).
Noto che scrivi E’ per la terza persona del verbo essere. è errato! scrivi \`E e ti viene fuori È.
Ti manca dalla tastiera l’accento grave? lo so, la tastiera italiana ha questo pregio di non essere adatta a scrivere nella lingua per la quale dovrebbe essere predisposta. Carica il pacchetto xspace e definisciti la macro `\newcommand*\E{\`E\xspace}` dove usi l’accento grave una sola volta introducendolo mantenendo premuto il tasto Alt e digitando sul tastierino numerico il numero 96 –lo puoi fare anche su un laptop che non abbia il tastierino separato, basta che attivi il tastierino con il tasto NumLock); questa noiosa operazione da devi fare solo una volta, poi scrivi [tt]\E un modulo che fa tante cose.[/tt]. Puoi, mutatis mutandis, ripetere questa operazione anche epr le altre lettere accentate con l’accento grave.
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27 Settembre 2018 alle 13:17 #113972
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27 Settembre 2018 alle 19:13 #113973
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