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fidelio.
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CreatoreTopic
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16 Ottobre 2010 alle 10:12 #51398::
1° Sto includendo in appendice un file sorgente nel seguente modo:\usepackage{listings}
\lstloadlanguages{C++}lstinputlisting{nomeprogramma.cpp}
Funziona, però mi piacerebbe gestire la dimensione dei caratteri, è possibile?
2° Nella conclusione vorrei inserire una tabella. Il capitolo conclusione non è numerato, e vorrei togliere la numerazione anche dalla tabella visto che resterebbe quella relativa al penultimo capitolo.
Rigrazio in anticipo per le le eventuali risposte
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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16 Ottobre 2010 alle 10:53 #51399::
1° Sto includendo in appendice un file sorgente nel seguente modo:
\usepackage{listings}
\lstloadlanguages{C++}lstinputlisting{nomeprogramma.cpp}
Funziona, però mi piacerebbe gestire la dimensione dei caratteri, è possibile?
\lstinputlisting[basicstyle=\small]{nomeprogramma.cpp}
2° Nella conclusione vorrei inserire una tabella. Il capitolo conclusione non è numerato, e vorrei togliere la numerazione anche dalla tabella visto che resterebbe quella relativa al penultimo capitolo.
Mi sono sempre chiesto il perché di due cose. Prima: perché deve esistere un capitolo “Conclusioni”? Seconda: ammessa la sua esistenza, perché non deve avere un numero?
A entrambe non so dare risposta.
`\backmatter
\chapter{Conclusioni}
\renewcommand{\thetable}{\arabic{table}}
\setcounter{table}{0}`
Ciao
Enrico
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16 Ottobre 2010 alle 12:12 #51400::
1° Sto includendo in appendice un file sorgente nel seguente modo:
\usepackage{listings}
\lstloadlanguages{C++}lstinputlisting{nomeprogramma.cpp}
Funziona, però mi piacerebbe gestire la dimensione dei caratteri, è possibile?
\lstinputlisting[basicstyle=\small]{nomeprogramma.cpp}
2° Nella conclusione vorrei inserire una tabella. Il capitolo conclusione non è numerato, e vorrei togliere la numerazione anche dalla tabella visto che resterebbe quella relativa al penultimo capitolo.
Mi sono sempre chiesto il perché di due cose. Prima: perché deve esistere un capitolo “Conclusioni”? Seconda: ammessa la sua esistenza, perché non deve avere un numero?
A entrambe non so dare risposta.
`\backmatter
\chapter{Conclusioni}
\renewcommand{\thetable}{\arabic{table}}
\setcounter{table}{0}`
Ciao
EnricoGrazie per le dritte.
L’esistenza delle conclusioni in una tesi mi sembra una cosa sensata, chiude il cerchio diciamo. Ma forse ti riferivi alla necessità di dedicarle un capitolo a parte. Comunque, ammessa la sua esistenza, preferisco non numerarlo per una questione di gusto personale. Introduzione e conclusione sono due capitoletti di poche pagine che aprono e chiudono, mi sembra giusto distinguerli dal corpo dell’elaborato. Inoltre la simmetria che ne risulta è apprezzabile…però ripeto, son gusti.
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16 Ottobre 2010 alle 12:31 #51401::
[quote]1° Sto includendo in appendice un file sorgente nel seguente modo:
\usepackage{listings}
\lstloadlanguages{C++}lstinputlisting{nomeprogramma.cpp}
Funziona, però mi piacerebbe gestire la dimensione dei caratteri, è possibile?
\lstinputlisting[basicstyle=\small]{nomeprogramma.cpp}
2° Nella conclusione vorrei inserire una tabella. Il capitolo conclusione non è numerato, e vorrei togliere la numerazione anche dalla tabella visto che resterebbe quella relativa al penultimo capitolo.
Mi sono sempre chiesto il perché di due cose. Prima: perché deve esistere un capitolo “Conclusioni”? Seconda: ammessa la sua esistenza, perché non deve avere un numero?
A entrambe non so dare risposta.
`\backmatter
\chapter{Conclusioni}
\renewcommand{\thetable}{\arabic{table}}
\setcounter{table}{0}`
Ciao
EnricoGrazie per le dritte.
L’esistenza delle conclusioni in una tesi mi sembra una cosa sensata, chiude il cerchio diciamo. Ma forse ti riferivi alla necessità di dedicarle un capitolo a parte. Comunque, ammessa la sua esistenza, preferisco non numerarlo per una questione di gusto personale. Introduzione e conclusione sono due capitoletti di poche pagine che aprono e chiudono, mi sembra giusto distinguerli dal corpo dell’elaborato. Inoltre la simmetria che ne risulta è apprezzabile…però ripeto, son gusti.[/quote]
Terza domanda: perché ci dovrebbe essere una simmetria? Sinceramente non ne vedo alcuna necessità. Ciò che spesso si trova nelle conclusioni dovrebbe stare al suo posto naturale: l’introduzione. È là che si spiega perché un certo documento è stato scritto, non ha alcun senso spostare in fondo le questioni importanti. Se non sono così importanti, allora non vanno scritte proprio in nessun posto.Sul fatto che un capitolo non sia numerato (eccetto l’introduzione se di un paio di pagine) sono in netto disaccordo. Ma è un’opinione non obbligatoria.
Ciao
Enrico
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16 Ottobre 2010 alle 13:42 #51402::
Terza domanda: perché ci dovrebbe essere una simmetria? Sinceramente non ne vedo alcuna necessità. Ciò che spesso si trova nelle conclusioni dovrebbe stare al suo posto naturale: l’introduzione. È là che si spiega perché un certo documento è stato scritto, non ha alcun senso spostare in fondo le questioni importanti. Se non sono così importanti, allora non vanno scritte proprio in nessun posto.
Guarda, potrei anche essere daccordo. L’introduzione a cui fai riferimento è in sostanza il riassunto che viene fornito alla commissione. Nella tesi solitamente viene richiesta un’introduzione che idealmente dovrebbe essere stata scritta a priori. Infine, a lavoro terminato, vengono presentati i risultati ottenuti e le prospettive per il futuro.
Va detto che questo schema viene adottato anche nella ricerca.
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16 Ottobre 2010 alle 13:56 #51403::
Terza domanda: perché ci dovrebbe essere una simmetria? Sinceramente non ne vedo alcuna necessità. Ciò che spesso si trova nelle conclusioni dovrebbe stare al suo posto naturale: l’introduzione. È là che si spiega perché un certo documento è stato scritto, non ha alcun senso spostare in fondo le questioni importanti. Se non sono così importanti, allora non vanno scritte proprio in nessun posto.
Guarda, potrei anche essere daccordo. L’introduzione a cui fai riferimento è in sostanza il riassunto che viene fornito alla commissione. Nella tesi solitamente viene richiesta un’introduzione che idealmente dovrebbe essere stata scritta a priori. Infine, a lavoro terminato, vengono presentati i risultati ottenuti e le prospettive per il futuro.
Va detto che questo schema viene adottato anche nella ricerca.Se tu fossi d’accordo sarei più contento. 😀
In certi campi di ricerca è consuetudine aggiungere un paio di capoversi di “conclusioni”. Inutili, in quasi tutti i casi. Ma, come dicono, “when in Rome, do as Romans do”.
Ciao
Enrico
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16 Ottobre 2010 alle 14:03 #51404
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AutoreRisposte
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