- Questo topic ha 13 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 7 mesi fa da
OldClaudio.
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29 Gennaio 2012 alle 12:49 #69104::
Buongiorno, ho due dubbi:1) se per un font è disponibile il tipo T1, questo è preferibile agli altri?
Quello che ho capito da internet è che il T1 è un tipo di font inventato da Adobe che riesce a ridisegnare i caratteri in diversa scala avendo descritta la forma del carattere in curve matematiche*, garantendo una resa migliore.*=io credevo che per TUTTI i font valesse questo… mah…
2) devo installare due tipi di font (Computer Modern e Calligra) sul pc, in maniera tale da utilizzarli anche in altre applicazioni: ho visto che su CTAN per ognuno dei font ci sono decine di files. è necessario installarli tutti o esiste un otf/ttf?**
**=anche qui: capisco che la resa sia migliore avendo direttamente un font corsivo, ad esempio, piuttosto che “stortare” il font normale. Però anche contando font normali, grassetti, corsivi, maiuscoli, minuscoli, i files disponibili mi sembrano tanti!
Grazie per i chiarimenti che vorrete darmi
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29 Gennaio 2012 alle 13:49 #69105::
I font Type 1, TrueType e OpenType sono tutti font vettoriali che hanno la caratteristica di essere descritti mediante le equazioni dei loro contorni. Per questo sono scalabili con continuità a qualunque grandezza, perché il fattore di scala agisce sulle equazioni dei contorni e il font viene ridisegnato ogni volta (riempito di “nero” dentro il contorno).In alternativa esistono i font raster o bitmappaed, o a matrici di punti. Questi vanno benissimo per essere riprodotti alla stessa densità di pixel di quando sono state create le matrici di punti. Non sono scalabili bene, perché la loro rappresentazione non contiene abbastanza informazione.
Tutti i font devono essere accomapgnati da informazioni metriche: quanto sono larghi, quanto profondi, quanto alti, quanto accostati a ciascun altro segno, a quali altri segni devono essere legati, eccetera.
I font Type 1, sono descritti da due file, quello con estensione pfb e quello con estensione afm; il primo contiene le descrizioni matematiche dei contorni, il secondo le informazioni metriche. I Type 1 in senso stretto possono avere solo 256 segni; i loro contorni sono descritti da equazioni cubiche.
I font TrueTipe son descritti da un solo file, che contiene sia la descrizione dei contorni sia le informazioni metriche. Il numero di segni che possono contenere non è limitato a 256. I contorni sono descritti da equazioni quadratiche.
I font suddetti possono contenere segni di un solo disegno: solo tondo, o solo corsivo o…
I font OpenType hanno molte delle caratteristiche dei TrueType, ma i contorni possono essere anche descritti da equazioni cubiche; inoltre possono contenere tanti segni quanti sono i segni codificati UNICODE (ma quasi sempre sono incompleti, pur contendo migliaia di segni) ma possono contenere diversi disegni, quindi un solo file otf può contenenere il tondo chiaro e nero e il corsivo chiaro e nero; talvolta sono presenti anche altri disegni, per esempio il maiuscoletto; i segni degli altri alfabeti sono di solito conformai a quelli dell’alfabeto latino.
Per il sistema TeX è importante che le informazioni metriche siano contenute in un file tfm; il sistema TeX è dotato di programmi per convertire sia i file afm in file tfm, sia gli altri formati di fonto in font Type 1; in questo modo LaTeX e, oggigiorno, pdfLaTeX possono lavorare senza intoppi.
Invece i programmi come ConTeXt-mkiv, XeLaTeX e LuaLaTeX possono lavorare anche con i font TrueType e OpenType.
I font che tu citi, i Computer Modern e i Calligra. si trovano anche nella distribuzione TeX Live in formato OpenType (per i CM sono sicuro, per i calligra non lo sono altrettanto); se li installi (macchine Macintosh) o se rigeneri la cache dei font li puoi già usare per altre applicazioni. Sui Mac è particolarmente facile, nel sneso che l’installazione corrisponde a farne conoscere il nome al sistema operativo, dopo di che ogni applicazione, dalla posta elettronica ai programmi di disegno, li vedono direttamente nell’elenco dei font. Sulle altre macchine non saprei perché non ne faccio uso.
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29 Gennaio 2012 alle 16:41 #69106
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29 Gennaio 2012 alle 21:13 #69107
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30 Gennaio 2012 alle 8:58 #69108
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30 Gennaio 2012 alle 10:38 #69109::
Bucky” post=68298ho provato a ricaricare la cache con
`fc-cache -f -v`ma le applicazioni ancora non vedono i nuovi fonts. non devo fare altre installazioni, vero? con Latex uso senza problemi entrambi i fonts
`cp /usr/local/texlive/2011/texmf-var/fonts/conf/texlive-fontconfig.conf /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf`
A questo punto, rigeneri la cache e sei a cavallo!
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30 Gennaio 2012 alle 18:25 #69110
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30 Gennaio 2012 alle 18:34 #69111
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5 Febbraio 2012 alle 19:35 #69112
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5 Febbraio 2012 alle 21:59 #69113::
Se li carichi nel tuo albero personale (~/texmf — se non ce l’hai, createne uno) Il sistema operativo non ha niente da ridire; ricordati di creare l’hash con texhash per disporre del databse dei nomi die file, altrimenti TeXLive non ti vede i file che installi nel tuo albero personale.Nel tuo albero personale devi replicare la stessa struttura di cartelle dell’albero ufficiale di texlive 2010 che hai sul tuo Linux (non tutto, per la verità, ma solo le parti di rami e le cartelle che ti servono davvero).
Se poi cerchi di installare in parallelo alla tua TeXLive/Debian un TeX Live vera, scaricata da CTAN, ti troverai molto meglio; per ora la TeX Live vera è alla versione 2011, ma mancano pochi mesi al rilascio della 2012. Non conosco chakra, ma non sarà terribilmente diverso come struttura di cartelle da Ubuntu; comunque leggiti il file texlive-ubuntu.pdf, si riferiva all’installazione della 2010, ma cambiando gli anni indicati in 2011 e 2012 dove occorre, e adattando i comandi di sistema al tuo chakra, dovresti essere in grado di installare la distribuzione aggiornata di CTAN con cui lavorare per davvero, lasciano la versione “Debian” per le dipendenze di quella distribuzione.
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6 Febbraio 2012 alle 10:55 #69114::
Bucky” post=68649personalmente uso linux (chakra) con texlive 2010.20288-1
Come detto da OldClaudio, ti suggerisco anch’io di rimuovere questa installazione e di mettere texlive 2011 come da guida di Enrico.
Certo, chackra non si basa su debian, ma non credo che ci siano molte differenze.Se invece vuoi rimanere così, devi
1) accertarti di avere installato i pacchetti di fonts di texlive, che potrebbero essere diversi rispetto a quelli generici
2) vedere dove vengono installati questi fonts e dunque studiare un modo per farli riconoscere al sistema; non dovrebbe essere diverso dal sistema che ti ho sopra indicato, ovviamente mutatis mutandis (che poi, eventualmente, ti dirò).Tuttavia…. installa texlive 2011 e fai prima! 😉
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7 Febbraio 2012 alle 16:44 #69115
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7 Febbraio 2012 alle 17:54 #69116::
Bucky” post=68736mi sembra di sparare ad un moscerino con un cannone!
devo usare il font calligra per 5 parole (di numero!) in una presentazione.mi servirebbe: O un metodo per convertire un .mf in un .ttf O un metodo per far accettare a windows un file .mf
grazie
http://www.tothepc.com/archives/convert-font-formats-online/
Firmato
Il moscerino -
7 Febbraio 2012 alle 18:09 #69117::
Allora se hai la versione di MiKTeX aggiornato il font callig15 è già disponibile in formato Type 1, quindi se usi pdflatex questo lo travo direttamente e lo usa; perché vuoi usare i font raster (bitmapped, a matrici di punti) che hanno una cattiva resa se il supporto per leggerli non ha la stessa densitià di pixel di quell con cui i font raster sono stati creati.Lascia perdere i font .mf quando disponi già dei font Type 1 (nnella fattipsecie callig15.pfb) usa il pacchetto calligra.sty e scrivi in calligrafico mettendo il testo come argomento di \textcalligra; compila con pdflatex.
Calligra.sty è un pacchetto vecchiotto, del 1996, ma quel poco che contiene per usare i font calligrafici callig15.pfb c’è già tutto.
Se vuoi controlla che il file calligra.sty si trovi sul percorso: …/tex/latex/fundus/calligra.sty
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