- Questo topic ha 10 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 19 anni fa da
egreg9.
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10 Agosto 2007 alle 11:22 #16582::
Volevo chiedervi una cosa di natura strettamente tipografica.Quando spezzate una serie di calcoli su piu’ righe e la equazione che state scrivendo finisce con un “=”, inserite lo stesso simbolo a inizio del rigo successivo???
La stessa cosa la fate con un “+” o con un simbolo operatoriale generico?
Fate l’ipotesi che siete alla realizzazione di un documento di una certa serieta’ scientifica.Grazie mille.
Non è un domandone….lo so. Ciao a tutti 😀 😯 😀
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10 Agosto 2007 alle 14:52 #16583::
Ti do la mia opinione servendomi della guida in italiano di amsmathhttp://users.dimi.uniud.it/~gianluca.gorni/TeX/itTeXdoc/amsldoc.pdf
Nella formula (2) di pagina 4 puoi vedere che sia il simbolo “=” che “+” sono ripetuti solo ad inizio riga successiva. Io faccio sempre così non solo per evitare la ridondanza, ma anche per una questione estetica. Che succederebbe se ci fossero più di due righe? Dovrei allineare gli uguali? Per una cosa come
x = 5 + 4 + 1 =
= 9 + 1 =
= 10mi verrebbe la tentazione di allineare gli “=” a inizio e a fine riga, lasiando un grosso spazio nella seconda riga, dopo il numero 1. Questo non mi piace molto, e non è molto utile alla comprensione del testo. Meglio
x = 5 + 4 + 1
= 9 + 1
= 10(con i dovuti allineamenti, si intende).
Nella stessa formula, sulla guida amsmath, vedi che per “+” vale la stessa convenzione.
Ricordo però che il mio prof. delle medie si arrabbiava tremendamente quando non mettevo i simboli “=” ovunque :D.
Ciao
Daniele
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10 Agosto 2007 alle 15:02 #16584
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10 Agosto 2007 alle 15:32 #16585::
Scusa, ti ho dato una risposta solo parziale. In effetti, nel mio caso, ho preso un esempio in cui il primo membro dell’equazione è piuttosto corto (x nel mio caso, non occupava la larghezza dell’intera pagina). Nel tuo caso spezzerei un po’ prima dell’ultimo addendo, e poi userei la convenzione che ti ho scritto prima. Per esempiobla + bla + bla + bla + bla
+ ciccio = ciccio + 5bla(con un’opportuno allineamento della seconda riga all’altezza del terzo o quarto “bla”).
Spero di essermi spiegato. Tieni presente che questa è solo la mia opinione personale. Userei uno degli ambienti split o multline che amsmath ti mette a disposizione. Quale dei due dipende dal contesto, come si evince dalla stessa guida.
Ciao
Daniele
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10 Agosto 2007 alle 15:46 #16586::
Si, stavo leggendo la documentazione che mi hai dato su amsmath…veramente carina.
Io, prima, usavo split multline e tutti quegli ambienti forniti da amsmath..poi col passare del tempo queste raffinatezze stilistiche non sono state molto apprezzate dove mi trovo…e quindi centro tutto facendo seguire tanti\begin{equation}
ciccio+ bla+bla bla bla+
\end{equation}
\begin{equation}
(+) bla=5bla+ ciccio
\end{equation}che non sono il massimo della bellezza..ma sicuramente piu’ sbrigativi. 🙁 🙁
Comunque, ho capito quello che mi hai detto.
Ti ringrazio. Ciao Daniele. 8)
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10 Agosto 2007 alle 15:53 #16587
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11 Agosto 2007 alle 14:00 #16588::
Giusto per chiarire la discussione.Se nell’ambiente dove ti alzi la mattina non si supportano certe raffinatezze stilistiche, è evidente che incominci ad abbandonare certe soluzioni e, di conseguenza, quando scrivi qualcosa di piu’ serio scientificamente, come ti dicevo, perdi un po’ l’occhio e la dimistichezza con certe cose. 😯
Poi, con tutto il rispetto per il Latex che adoro e su cui investo, amorevolmente e coscientemente, tanto tempo,
la serieta’ scientifica “morale” dovrebbe essere, sempre,
contenuta in quello che si scrive.
😉
Tra l’altro sono uno di quelli che vanta Latex a piu’ non posso..cercando di fare proseliti
anche in ambienti non strettamente scientifici.Spero di averti chiarito. 😉
Un saluto cordialissimo da Francesco.
Francesco.
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11 Agosto 2007 alle 14:38 #16589::
Giusto per chiarire la discussione.
Se nell’ambiente dove ti alzi la mattina non si supportano certe raffinatezze stilistiche, è evidente che incominci ad abbandonare certe soluzioni e, di conseguenza, quando scrivi qualcosa di piu’ serio scientificamente, come ti dicevo, perdi un po’ l’occhio e la dimistichezza con certe cose. 😯
Poi, con tutto il rispetto per il Latex che adoro e su cui investo, amorevolmente e coscientemente, tanto tempo,
la serieta’ scientifica “morale” dovrebbe essere, sempre,
contenuta in quello che si scrive.
😉
Tra l’altro sono uno di quelli che vanta Latex a piu’ non posso..cercando di fare proseliti
anche in ambienti non strettamente scientifici.Spero di averti chiarito. 😉
Un saluto cordialissimo da Francesco.
Francesco.
Io userei l’ambiente plit o multline oppure caricherei il pacchetto mathtools ed userei l’ambiente multlined.
Se invece vuoi numerare tutti i passaggi, allora è meglio align o alignat. Ti metto due esempi:
`
\begin{align}
ciccio&+bla+bla bla bla+\\
&+bla=5bla+ciccio
\end{align}
\begin{align}
ciccio&+bla+bla bla bla+bla=\\
&=5bla+ciccio
\end{align}`In generale il + o = a fine rigo non lo metto ma solo all’inizio del successivo.
Ciao
Andrea
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11 Agosto 2007 alle 22:10 #16590::
Volevo chiedervi una cosa di natura strettamente tipografica.
Quando spezzate una serie di calcoli su piu’ righe e la equazione che state scrivendo finisce con un “=”, inserite lo stesso simbolo a inizio del rigo successivo???
La stessa cosa la fate con un “+” o con un simbolo operatoriale generico?
Fate l’ipotesi che siete alla realizzazione di un documento di una certa serieta’ scientifica.Grazie mille.
Non è un domandone….lo so. Ciao a tutti 😀 😯 😀Secondo Knuth, i segni di operazione o relazione, cioè quelli che permettono di spezzare una formula, vanno a termine riga in caso di formule in corpo, a inizio riga in caso di formule fuori corpo. Quindi negli allineamenti non si riportano. Lo insegnavano alle medie, evita.
Ciao
Enrico
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18 Agosto 2007 alle 13:38 #16591::
Ho letto la risposta di Enrico e sinceramente non capisco la parola …evita.In ogni caso, il senso di quella domanda era abbastanza puro e senza nessuna
forma di presunzione o di esibizione.
Se la cosa non è stata capita…mi spiace.
Alle medie non ero un gran studente …per informazione. 😉
Grazie, come al solito.Ciao Francesco.
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27 Agosto 2007 alle 10:51 #16592::
Ho letto la risposta di Enrico e sinceramente non capisco la parola …evita.
In ogni caso, il senso di quella domanda era abbastanza puro e senza nessuna
forma di presunzione o di esibizione.
Se la cosa non è stata capita…mi spiace.
Alle medie non ero un gran studente …per informazione. 😉Scusa il ritardo nella risposta. Chiarisco che è da evitare di “riportare il simbolo”: ne basta uno.
Ciao
Enrico
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