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Sul PracTeX Journal all’indirizzoeBook c’è un interessante articlo di Luca Merciadri, intitolato TeX in the eBook era.
L’argomento è interessante e vi sono diverse notizie utili anche in riferimento ai programmi che si possono usare per produrre degli eBook.
Un approccio che non richiede nessuno sforzo è quello di creare dei file PDF impostando, per esempio con geometry, le dimensioni del supporto fisico pari alle dimensioni dello schermo di un tablet o strumento simile.
Luca da le dimensioni di 90mm per 120mm, visto che lo schermo ha una diagonale di 6 pollici e un rapporto altezza/larghezza pari a 4//3.
Non è difficile comporre un qualsiasi documento con queste dimensioni; se si vogliono lasciare die margini fra lo specchio di stampa esterno (quello che comprende anche le testatine i piedini) di 2mm, come Luca suggerisce, la paginetta viene riempita quasi tutta; i visualizzatori di file PDF su questi dispositivi rendono abbastanza bene e rapidamente il risultato; se il testo è stato composto usando anche il pacchetto hyperref, la navigazione avanti e indietro, fra indici, glossari, tabelle, figure, bibliografia, eccetera, sono semplici come quando si lavora con lo schermo di un elaboratore portatile o su quello di un desktop.
Se si vogliono lasciare margini più consistenti, per esempio per inserire numerose note a margine, coe nei testi di Bringhurst, o come sull’Arte (fino ad alcuni mesi fa), bisogna lasciare margini più generosi, e quindi la giustezza diminuisce. sotto gli 86mm suggeriti da Luca.
Luca dice che, in questa epoca di eBook, disporre di documenti, anche documenti tecnici, da leggere sul tablet sia in condizioni ordinarie, sia, per esempio quando si viaggia senza dover guidare, composti per essere letti sui tablet, sarebbe una buona cosa.
Io ho provato e ho scoperto l’acqua cada, come si suol dire, nel senso che il formato del tablet richiede di usare margini ridottissimi, e un corpo piccolo, per esempio 9pt, per far stare un numero adeguato di caratteri sulla riga, conservando un minimo di leggibilità , ma questo può andar bene forse per romanzi o comunque non documenti tecnici. Per un documento tecnico, specialmente se ha a che fare con il sistema TeX o, comunque parla di informatica, e quindi dove si usa molto il carattere teletype, il risultato è impossibile e orrendo, viste le numerosissime righe dove i termini informatici composti in teletype fuoriescono dai bordi con pochissime possibilità di aggiustare i capoversi.
In sostanza ho constatato con un esempio pratico che i documenti tecnici non sono fatti per i tablet. Forse vanno bene per dispositivi leggeri e portatili più grandi, ma certamente non per tablet con schermi da 6 pollici di diagonale e rapporto di forma 4/3.
La scoperta che ho fatto è solo una conferma di quel che temevo, ma mi pareva opportuno comunicarla ai frequentatori i questo Forum per evitare che perdano tempo per cercare di fare l’impossibile su supporti visivi così piccoli. Magari con schermi di 9 pollici si può fare di meglio, ma questi dispositivi non sono da tutti, quindi io lascio perdere.
Preciso che non possiedo né un tablet da 6 pollici né un dispositivo da 9 pollici. L’esperimento che ho fatto serviva semplicemente per vedere se era una strada percorribile per soddisfare le richieste dei numerosi possibili richiedenti di documenti tecnici da leggere “comodamente” a schermo.
Ciao
Claudio
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