- Questo topic ha 5 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 19 anni, 4 mesi fa da
Henryss.
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16 Aprile 2007 alle 17:18 #14132
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16 Aprile 2007 alle 18:23 #14133::
Credo sia fondamentalmente questione di gusti, anche se occorrerebbe consultare il manuale di stile del Lesina (per esempio), che non ho sottomano.Normalmente mi sembra si tenda a usare l’bbreviazione “ecc.” Eviterei senz’altro i punti di sospensione, che hanno un altro significato e altri usi canonici (per esempio l’omissione, anche senza quadre in alcuni testi).
Ciao,
g
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16 Aprile 2007 alle 21:24 #14134::
Credo sia fondamentalmente questione di gusti, anche se occorrerebbe consultare il manuale di stile del Lesina (per esempio), che non ho sottomano.
Normalmente mi sembra si tenda a usare l’bbreviazione “ecc.” Eviterei senz’altro i punti di sospensione, che hanno un altro significato e altri usi canonici (per esempio l’omissione, anche senza quadre in alcuni testi).
Lesina non prende posizione, si limita a elencare alcune (troppe) abbreviazioni di uso comune. Ovviamente non è solo questione di gusti personali, ma anche di consuetudini dell’ambiente nel quale si opera. Uno studioso di diritto userà molte abbreviazioni, quasi sempre latine. Letterati di vario genere hanno le loro passioni, diverse da settore a settore.
Se fosse per me le proibirei: al giorno d’oggi non hanno più alcuna ragione di esistere, tranne quelle per citazioni del tipo “art.~24 CPP”. Vedere scritto decine di volte “Codice di procedura penale” sarebbe effettivamente pesante (nota le minuscole :D).
Una collega per la quale ho messo in LaTeX alcuni articoli, aveva il vezzo di abbreviare “with respect to” con “w.r.t” e “without loss of generality” con “w.l.o.g.”. Cassati tutti come primo intervento, nessuna pietà per gli orrori. 😀 E poi non sono davvero molti a usarle.
Su “eccetera” non ho dubbi: intero, interissimo. Magari sostituito da “e simili” o altre locuzioni del genere.
Ciao
Enrico
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16 Aprile 2007 alle 21:38 #14135
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17 Aprile 2007 alle 13:19 #14136::
La penso in maniera ancora diversa: la dicitura “eccetera” è francamente piuttosto logora e abusata; moltissime volte è adoperata impropriamente e quasi in maniera “automatica”.Preferisco non usarla praticamente mai, e al suo posto impiego i puntini di sospensione che alleggeriscono lo scritto rendendolo decisamente più concreto e sobrio. Nella quasi totalità dei casi è sufficiente sostituire “eccetera” o abbreviazioni varie con “…” — secondo me — anche se all’inizio sembra un po’ “innaturale”…
In merito all’obiezione
Eviterei senz’altro i punti di sospensione, che hanno un altro significato e altri usi canonici (per esempio l’omissione, anche senza quadre in alcuni testi).
ritengo che il contesto chiarisca quasi sempre e “oltre ogni ragionevole dubbio” l’impiego di \ldots; diversamente, mi orienterei in favore di un’altra locuzione che sarebbe anche un distintivo di personalità nello stile.
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21 Aprile 2007 alle 10:34 #14137
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