Edizioni critiche: 2 testi in lingua originale-1 traduzione

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  • #106979
    Heinrich Fleck
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      Salve a tutti,

      vorrei rivolgere un invito alla comunità per conoscere se qualcuno mi può aiutare per l’impostazione tipografica di un’edizione critica. Chiedo scusa anzitutto per la lungaggine del messaggio e la letteralità di quanto richiesto, ma mi è difficile esprimermi in forma più sintetica ed in altro modo.

      Dopo aver maturato, con reledmac e reledpar, una certa esperienza nella traduzione dell’Arenario di Archimede (http://www.heinrichfleck.net/Quaderni/quaderni.html) vorrei ora, usando gli stessi pacchetti, procedere alla traduzione del trattato Sui corpi galleggianti, ancora di Archimede. L’unica traduzone disponibile è quella del Frajese (anni cinquanta) e non tiene conto del testo greco letto con le moderne indagini al Walters Art Museum di Baltimora.

      Per i primi tentativi ho utilizzato il file d’esempio di Maieul Roquette prelevato all’indirizzo
      http://ctan.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/macros/latex/contrib/reledmac/examples/4-reledpar_column_mix_with_not_column-continuous-numbering.pdf ,
      ma la sua resa, ottimale per l’esempio proposto, non è del tutto rispondente ai mie obiettivi: il massimo che ho ottenuto è quanto proposto nell’output in PDf che allego. Come si notai, al testo greco (su due colonne per due diverse versioni testuali) segue la traduzione, e così è per tutte le pagine a seguire.

      Io sono alle prese, come si nota dal testo su colonne, con due edizioni diverse del testo originario una che comprende ancora molte parti in latino (parti nel file d’esempio non riportate) ed un’altra esclusivamente in greco. Per quanto mi sia sforzato (ma non sono un esperto in materia) non mi è riuscito di fare in modo che la traduzione appaia esclusivamente sulla pagina di destra dove andrebbero pure posizionate le note e i numerosi disegni che accompagnano il testo, ma solo che questa appaia in sequenza ad ogni doppia porzione di testo (intendo le due colonne). NB: la traduzione è sempre basata sul primo testo (il più filologicamente corretto) tenendo però ovviamente in considerazione tutte le eventuali varianti presenti nella colonna di destra. Ma la traduzione così inframezzata al greco non mi soddisfa affatto, si avrebbero in produzione seriale porzioni di testo in greco e porzioni di testo in italiano.

      Interpellato Maieul R. sull’argomento, lo stesso mi ha risposto che la questione gli era già stata prospettata ma si tratterebbe, ha detto, di riscrivere quasi interamente il codice di reledpar, cosa che al momento non rientra fra i suoi interessi. Potete seguire le conversazioni intercorse all’indirizzo https://github.com/maieul/ledmac/issues/557#issuecomment-232147361 dove un certo Robert Alessi è intervenuto dicendo che sta pensando a qualcosa di siimile per LuaLaTeX (<> che conosco solo di nome compilando quasi sempre con pdfLaTeX). Alessi è poi soprattutto un esperto d’arabo ed è presumibile che il suo testo terrà in massimo conto la modalità di lettura inversa di quella lingua (da destra a sinistra), complicando ancora le cose.

      Non so se il mio pensiero è stato sin qui sufficientemente chiaro, ma quello che vorrei ottenere, contrariamente a quanto appare nell’esempio proposto in PDF, è che tutto il Postulato I (quindi ogni parte tradotta) appaia esclusivamente sulla pagina di destra, mentre il testo greco dovrebbe essere su due colonne per tutte le pagine di sinistra,restando assolutamente la sincronizzazione (fra le pagine di sinistra e le pagine di destra). ossia testi in lettura continuata, ripeto: per le due colonne (sinistra) e per il testo tradotto (singola colonna a destar).

      Mi scuso per produrre un <>, ma non so proprio come fare a produrre un esempio (che si estenda per diverse pagine) e che dia conto di quello che intendo. Esempi su due pagine, come propone Moieul, non sono significativi perché spesso per i suoi file si riscontrano problemi quando questi si estendono per diverse pagine.

      Debbo comunque chiarire che esiste un’alternativa valida a quanto proposto in caso non vi fossero soluzioni a quest’impostazione: riportare nella pagina di sinistra il testo greco <> (quello che nel file PDF appare nella colonna di sinistra) riportando le varianti a questo nell’apparato delle note proprio di reledmac/reledpar, ma si tratterebbe non tanto di un rimedio, quanto di una fatica immane per riportare solo le varianti dei due testi, ed oltretutto l’impostazione -credo- non soddisfarrebbe a pieno le sesigenze di un’edizione critica, anche se… composta da un dilettante. Per la verità avevo già iniziato a lavorare in questo modo, ma mi sono fermato quando ho visto il numero delle varianti aumentare in maniera spropositata, ed ho creduto che fosse meglio riportare i due testi lasciando all’eventuale lettore la lettura e l’nterpretazione delle varianti.

      Ringrazio per l’attenzione e la pazienza per avermi -eventualmente- sin qui seguito. Accludo il file PDF, i sorgenti (preambolo e file d’inclusione) e mi scuso per la scrittura in greco traslitterato: pure lavorando in Linux (Slackware) non mi è mai riuscito di scrivere in greco accentato e non ho ancora capito come emacs funzioni sotto questo punto di vista, ma questo è l’ultimo dei miei problemi, mi muovo agevolmente in questa composizione.

      Con i migliori saluti e ringraziamenti, Enrico M.

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      • #106980
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          Sì, mi sa che ero stato io a chiedere di poter mescolare due colonne e singole colonne.
          Ho intravisto la discussione (sono registrato su github), ma, per mancanza di tempo, non l’ho potuta seguire.
          Se ci sono novità importanti, ma ne dubito, fammi un fischio!

          Ciao
          Domenico

        • #106981
          Heinrich Fleck
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            Doc” post=107272Sì, mi sa che ero stato io a chiedere di poter mescolare due colonne e singole colonne.
            Ho intravisto la discussione (sono registrato su github), ma, per mancanza di tempo, non l’ho potuta seguire.
            Se ci sono novità importanti, ma ne dubito, fammi un fischio!

            Ciao
            Domenico

            Salve e grazie anzitutto per la risposta.
            No, il problema non è stato (in quel senso) risolto perché M. Rouquette ha dichiarato che per ora non intende riscrivere reledpar. Io ho risolto in questo modo, anche se non canonico:

            • sulla pagina di sinistra ho riportato sempre in testa la prima edizione ed alla fine del paragrafo, ricorrendo a \footnote, in nota la seconda edizione: la primitiva ide a di riportare solo le singole varianti si è dovuta abbandonare per l’alto tasso di queste. Sulla pagina di destra ovviamente le traduzioni. Altre note (pag. sx e dx) introdotte ricorrendo a \Afootnote, \Bfootnote, \Cfootnote.

            Nel caso d’integrazioni di un testo con un altro per ampie lacune nel primo sorgente, ho evidenziato la transizione mutando los tile dei caratteri: da Lipsikos a Didot (teubner ovviamente).

            Piuttosto c’è un altro problema, non so se l’hai mai affrontato. Per l’inserimento di immagini (figure e edisegni) non ci sono problemi ricorrendo a

            \pstart\relax
            periodo lungo
            \pend[{%
            \begin{figure}[h!]%
            {\begin{center}\includegraphics[width=0.999%Ridimensionare nel caso
            \linewidth]{disegno-01}\end{center}\label{disegno-01}}
            %\caption[Equidistanza delle superfici marine]{Equidistanza dei punti $A$ e $B$ delle superfici marine dal centro dei pesi~($K$)}%
            \end{figure}
            }]

            Dato lo spazio occupato dall’immagine, sei a conoscenza di un metodo per contornarla di testo come avviene per gli ambienti wrap….. salvaguardando i numeri di linea? Anche questo problema MR ha dichiarato che è difficile da risolvere e che per ora non è fra i suoi interessi primari.

            Invio in immagine una doppia facciata della resa ottenuta con le tecniche descritte. Tieni presenti che è un lavoro in fieri, quindi coin molti certi errori. Grazie per l’attenzione e cordialis aluti, Enrico

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          • #106982
            Doc
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              Interessante soluzione! Io avevo pensato di usare direttamente TiKZ, ma senza risultato, anche perché mi serve, o può servire, collegare l’apparato al testo delle figure.
              In passato avevo aperti queste discussioni:

              https://github.com/maieul/ledmac/issues/72

              https://github.com/maieul/ledmac/issues/191

              Ma, visti i risultati inadeguati, ho preferito mantenere tutto così com’è: ovvero tenere le figure in una appendice SENZA reledmac.

              Circa il problema delle colonne, questa era la mia segnalazione:

              https://github.com/maieul/ledmac/issues/368

              Anche in questo caso, ho dovuto mantenere tutto così com’è.

              EDIT
              Ho visto che il fille di prova funziona e che ho un backup con i tentativi di adattamento. Mi sa che devo riprendere la questione in mano. Di certo, non ricordo perché poi decisi di non fare niente. Forse solo per mancanza di tempo e quindi dimenticanza?

            • #106983
              Heinrich Fleck
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                Anch’io sto usando (e con molta fatica!!!) tikz, solo che creo i disegni a parte e poi li inserisco come immagini in PDF.

                Ho veduto i tuoi file e sicuramente ne trarrò stimoli. Permettemi però di farti notare che inserire figure/disegni a parte, in appendice, non è affatto pratico per chi legge. Anche se queste sono linkate con un \vref è come quando in alcuni testi si dispongono le note alla fine di tutto il testo: nessuno le va a leggere.

                Spero perdonerai questa osservazione, un caro saluto, Enrico.

              • #106984
                Doc
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                  Lo so bene e un recensore ha già criticato la cosa in rapporto al primo volume, che però composi in anni troppo lontani e non con LaTeX.

                  Però, se usi Tixz per poi inserirli come immagini, tanto vale ricorrere ad altri programmi più semplici, anche a Word.

                  In alternativa, potresti generare il codice latex delle tue immagini tramite GeoGebra: comodissimo!

                • #106985
                  Heinrich Fleck
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                    Non conosco GeoGrebra. vado a vedere.
                    Ho introdotto l’immagine com file pdf perché sono ancora in fase di test e di bilanciamento del riempimento delle pagine. L’obiettivo finale è proprio quello di provare ad inserire direttamente il codice e vedere… se l’immagine risponde alle dimensioni volute. Ma questo verrà poi. Ciao. Enrico

                  • #106986
                    Doc
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                      Bene! Se riesci a fare entrare le figure direttamente, con tanto di numerazione di righe e di eventuali riferimenti in apparato, fammi un fischio! 😉

                    • #106987
                      Heinrich Fleck
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                        Scusa ma non sono sicuro di aver compreso bene. Desideri veramente che la figura/disegno sia numerata col numero di linea o ho compreso male io?
                        Obiettivo di quella piccola routine inviata era appunto non far contare la figura come numero di linea, e solo in quel modo ottengo il risultato voluto. Non ho però ancora provato ad inserire all’interno di quella routine il sorgente di tikz. Ti farò sapere ma credo, per i tentativi fatti, che al di fuori di quella routine sia difficile non far contare l’immagine come numero di linea. In passato avevo sperimentato con qualche successo anche questa soluzione:

                        `
                        \pend[{%
                        \parbox[h][10cm][c]{\linewidth}{\begin{center}\includegraphics[width=0.99\linewidth]{FiguraHeiberg}
                        \end{center} }
                        }]
                        `

                        Ciao, Enrico

                      • #106988
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                          No, no! Più numeri di linea, a seconda del disegno, che può estendersi su più righe. Allego esempio!

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                        • #106989
                          Heinrich Fleck
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                            Ciao Doc,

                            Confesso di non aver mai pensato ad una soluzione del genere (più numeri di linea per un disegno) anzi, di aver sempre cercato di non far comparire, come dicevo, nessun umero di linea per ogni disegno sembrandomi l’immagine estranea al testo. ma devo riconoscere per l’esempio mostrato, che il tuo caso è diverso.

                            Solo spiegami ancora una cosa: i numeri di linea sono quelli in celeste? Perché se così fosse non comprendo come si passi dal numero 2) al numero 73) in così poco spazio . Mi deve sfuggire qualcosa.

                            Ciao, Enrico

                          • #106990
                            Doc
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                              No, in quella sezione non uso reledmac e le note di apparato sono legate al numero dello scollo in generale e non alle righe.

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