- Questo topic ha 17 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 16 anni, 11 mesi fa da
luca.sartorello.
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CreatoreTopic
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12 Novembre 2006 alle 12:24 #11260
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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6 Aprile 2007 alle 9:35 #11261::
Ciao!
Colgo al volo la tua offerta di aiuto per i pacchetti delle edizioni critiche.Premetto che sto muovendo in questi giorni i primi passi con Latex e che piano piano sto capendo come funziona.;)
Vorrei sapere, per favore, come fare a creare delle note a piè pagina del tipo testo base] variante…..
Grazie mille per l’auito
Erica
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6 Aprile 2007 alle 14:12 #11262::
Vorrei sapere, per favore, come fare a creare delle note a piè pagina del tipo testo base] variante…..più o meno così: \edtext{testo base}{\Cfootnote{variante}}, ma devi caricare un po’ di cose nel preambolo… (ledmac) e altro (\beginnumbering \pstart): non so che cosa ti serve. Potresti essere più esplicita?
Geronimo
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10 Aprile 2007 alle 10:54 #11263::
Dunque…mi servirebbe creare un’edizione critica con una sola fascia di apparato per riportare le varianti fra due edizioni diverse…
Io pensavo di creare un documento latex, “categoria” book…..ma scrivere il perambolo è un po’ complicato…ogni volta cerco di scriverlo prendendo spunto da alcuni manuali, ma nn sono sempre certa che funzioni.Se per caso hai dritte anche su qs argomento te ne sarei veramente grata….E hai un manuale da consigliarmi?
Grazie mille per la disponibilità e l’aiuto…
Erica
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11 Aprile 2007 alle 11:26 #11264::
Io mi offrivo per rispondere dubbi, non per spiegarlo tutto in un’email: per questo faccio il corso di edizione critica (http://antiqua.pusc.it/CeTeX/), perché no è facile. Comunque la procedura sarebbe:1. Controllare che con la propria distribuzione si è installato il pachetto ledmac.
2. Leggere le istruzioni (in inglese: non ci sono più manuali).
3. Non iniziare mai da zero un documento: studiare e modificare a poco a poco uno degli esempi che vengono con il pacchetto ledmac, per esempio ledfeat.tex.
È così che ho imparato io: leggendo e sbagliando.
Un saluto,
Geronimo
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11 Aprile 2007 alle 14:20 #11265
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12 Aprile 2007 alle 11:58 #11266::
Ciao,
innanzitutto è possibile uscire vivi da una ed.critica con Latex!Io, per la mia tesi, ho fatto Il preambolo così (puoi aggiungere altre cose: le testatine, abbellire i titoli…):
\documentclass[12pt,a4paper,italian]{book}
\usepackage{ledmac}
\usepackage[italian]{babel} %per la sillabazione in italiano%
\footnormal{A} %uno degli stili possibili per la prima fascia di apparato: un riga di apparto per ogni variante%
\linenummargin{outer} %per avere la numerazione dei righi sul margine esterno della pagina%
\begin{document}
\input{capitolo1} %è migliore rispetto al comando \include{capitolo1}%
\input{capitolo2}
\input{capitolo…}
\end{document}Questo sarebbe il file che va compilato; poi occorre creare tanti altri file quanti sono i capitoli dell’opera della quale stai facendo l’edizione.
Questi file dovrebbero essere del tipo:
\chapter{titolo del capitolo}
\beginnumbering
\pstart
TESTO DEL CAPITOLO
\pend
\endnumbering(Attenzione: non inserire \begin o \end!)
Per creare le note è facile: se il testo base legge NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA e l’edizione da mettere in apparato legge NEL MEZZO DEL CORSO DI NOSTRA VITA, il risultato è:
NEL MEZZO DEL \edtext{CAMMIN}{\Afootnote{CORSO}} DI NOSTRA VITA.
Il risultato nella nota sarà:
98 CAMMIN] CORSO
dove 98 è il supposto rigo del testo.Questo è quanto: poi se devi inserire anche capitoli di commento, intro etc., usa sempre il comando \input nel file principale.
Ultimo consiglio: per velocizzare la creazione delle note inserisci
\let\XY=\Afootnote nel preambolo, (dove XY è qualcosa di tuo gradimento), così non dovrai ripetere \Afootnote{nota} tutte le volte, ma ti basterà scrivere \XY{nota}Se ti dovessero servire altre info…
Ciao
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12 Aprile 2007 alle 20:31 #11267::
Ho un po’ di esperienza con i pacchetti EDMAC e ledmac per gestire la stampa delle proprie edizioni critiche, quindi mi rendo disponibili per risolvere dubbi.
Un cordiale saluto a tutti,
Jerónimo
Vorrei segnalare l’intervento del prof. Idris Samawi Hamid
al primo CONTEXT user meeting (Epen 24/25 marzo 2007 )
http://context.aanhet.net/epen2007/programme.htm
http://context.aanhet.net/epen2007/share/idris/luigi
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13 Aprile 2007 alle 10:31 #11268::
Grazie mille x le indicazioni..
Devo dire che c’ero andata piuttosto vicina, ma così ho risparmiato un po’ di tempo e di malumore.. 😉
Però ho una domanda che so già essere molto stupida…..ma veramente molto…
Quando riapro un file salvato, per continuare il lavoro, non ho più i comandi(e ovviamente nemmeno i commenti) marcati con colori diversi rispetto al testo..
Cosa dovrei fare per eviterlo?
Grazie ancora per il prezioso aiuto..
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13 Aprile 2007 alle 11:35 #11269::
Ho un po’ di esperienza con i pacchetti EDMAC e ledmac per gestire la stampa delle proprie edizioni critiche, quindi mi rendo disponibili per risolvere dubbi.
Un cordiale saluto a tutti,
Jerónimo
Vorrei segnalare l’intervento del prof. Idris Samawi Hamid
al primo CONTEXT user meeting (Epen 24/25 marzo 2007 )
http://context.aanhet.net/epen2007/programme.htm
http://context.aanhet.net/epen2007/share/idris/luigi
Grazie, Luigi. Mi sono già messo in contatto con questo prof.
Geronimo
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13 Aprile 2007 alle 11:35 #11270
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13 Aprile 2007 alle 16:01 #11271::
Grazie mille x le indicazioni..
Devo dire che c’ero andata piuttosto vicina, ma così ho risparmiato un po’ di tempo e di malumore.. 😉
Però ho una domanda che so già essere molto stupida…..ma veramente molto…
Quando riapro un file salvato, per continuare il lavoro, non ho più i comandi(e ovviamente nemmeno i commenti) marcati con colori diversi rispetto al testo..
Cosa dovrei fare per eviterlo?
Grazie ancora per il prezioso aiuto..A volte alcuni editor, quando salvi un file, non aggiungono automaticamente al nome (del file) la terminazione .tex e quindi riaprendoli la sintassi non viene evidenziata: era successo anche a me…
Basta aggiungere la terminazione .tex ai file già salvati e ricordarsi di metterla ogni volta che ne salvi con nome uno nuovo.Ciao
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1 Maggio 2007 alle 8:17 #11272::
Buongiorno a tutti! Ho qualche conoscenza di base e sto provando a impaginare un lavoro di edizione con ledmac, ma ci sono ancora delle funzioni che non riesco a comprendere del tutto. In particolare vorrei fare tre apparati: il primo livello dovrebbe indicare la lista di testimoni; il secondo le fonti; il terzo le varianti del testo (ma questi ultimi due livelli possono anche essere invertiti). Mentre nel terzo apparato (quello delle varianti) non ho bisogno di modificare le impostazioni del pacchetto, poiché mi sta bene quelle che vengono proposte come base, nel secondo apparato (quello delle fonti) vorrei avere solo il riferimento ai numeri di linea del testo (meglio se in grassetto), seguito dal riferimento bibliografico (perciò senza il riferimento al testo della citazione di cui in apparato sto scrivendo la fonte).
Uhmm… forse non sembra troppo chiaro…per fare un esempio:
vorrei riuscire a creare un apparato come il terzo del file ledekker.tex il cui output è presentato nella guida del pacchetto ledmac, p. 173 (questa guida si trova sul sito del Guit), con la differenza di avere i riferimenti al numero di riga in grassetto.
Avete qualche suggerimento?
Ho provato ad usare il preambolo di ledekker.tex per il mio testo ma se provo a modificare in grassetto il font del riferimento al numero di linea nell’apparato si creano anomalie nell’apparato e il risultato non è quello sperato.
Un saluto a tutti!!!
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13 Maggio 2007 alle 14:53 #11273::
nel secondo apparato (quello delle fonti) vorrei avere solo il riferimento ai numeri di linea del testo (meglio se in grassetto), seguito dal riferimento bibliografico (perciò senza il riferimento al testo della citazione di cui in apparato sto scrivendo la fonte).
Sempre che ci sia la definizione di \abb nel preambolo, devi scrivere così:
\edtext{\abb{}}{\Bfootnote{Riferimento bibliografico}}
La prima parte è vuota (così non compare niente nell’apparato).
se provo a modificare in grassetto il font del riferimento al numero di linea nell’apparato si creano anomalie nell’apparato e il risultato non è quello sperato.
Un saluto a tutti!!!Per il neretto devi fare (anche nel preambolo):
\renewcommand{\notenumfont}{\bfseries}
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2 Ottobre 2007 alle 17:37 #11274
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3 Ottobre 2007 alle 16:00 #11275
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11 Ottobre 2007 alle 11:55 #11276::
Approfitto del topic per formulare qui la mia domanda 😀
Avrei bisogno di qualcosa che mi permetta di creare qualcosa di simile a quanto riportato qui sotto:Al momento utilizzo un programma esterno per creare a mano gli archi, esporto il tutto in formato eps e lo inserisco come immagine nel testo.
Esiste qualcosa in LaTeX (meglio se compatibile con LyX) per facilitarmi il compito?
Grazie in anticipo 🙂
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23 Settembre 2009 alle 9:54 #11277::
Ho un po’ di esperienza con i pacchetti EDMAC e ledmac per gestire la stampa delle proprie edizioni critiche, quindi mi rendo disponibili per risolvere dubbi.
Un cordiale saluto a tutti,
Jerónimo
Spero di non porre un quesito troppo complicato…
Oltre a due apparati ho delle note di chiusura (che ho chiamato ‘appendice’) legate al testo critico numerato ai margini. Ciò che vorrei modificare è il default di queste note che genera ledmac: una volta compilato si presenta in questa forma (faccio due esempi):p.95) 240-246
p.95) 252-p.96) 272
La prima modifica che vorrei apportare è aggiungere uno spazio tra il p. e il numero di pagina: quindi p. 95 in luogo di p.95
La seconda è cambiare il modo in cui ledmac richiama il numero di pagine. E’ possibile intervenire sul comando in modo che la nota si preenti in questa forma:
pp. 95-96) 252-272
Per completezza riporto qui di seguito il codice di tutte le note che mi scrisse a suo tempo il mio amico.
Grazie in anticipo del prezioso aiuto,
Luca\newcommand{\apparatoA}[2]{\edtext{#1}{\Afootnote{#2}}}
\newcommand{\apparatoB}[2]{\edtext{#1}{\Bfootnote{#2}}}
\newcommand{\apparatoAe}[3]{\edtext{#1}{\lemma{#2}\Afootnote{#3}}}
%\newcommand{\apparatoBe}[3]{\edtext{#1}{\lemma{#2}\Bfootnote{#3}}}\newcommand{\appendiceA}[2]{\edtext{#1}{\lemma{} \Aendnote{#2}}}
\newcommand{\appendice}[2]{\edtext{#1}{\lemma{} \Bendnote{#2}}}\newcommand{\fonti}[1]{\footnoteA{#1}}
\newcommand{\datur}[1]{\footnoteA{#1}}
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