Esponente footnote

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  • #44831
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    L’esponente delle note a piè di pagina che compare nel testo presenta una spaziatura perfetta se il comando che chiama la nota è collocato dopo un segno di interpunzione, ma risulta abbastanza antiestetico qualora la nota non segua un segno qualsiasi di interpunzione. Posto che condivido il suggerimento di posizionare i richiami dopo tali segni, talvolta le esigenze di fornire una spiegazione ad un preciso lemma impediscono di accoglierlo sempre. Ecco allora le antistetiche note attaccate alla parola. C’è modo di risolvere questo problema?
    Ciao e grazie,
    Luca

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    • #44832
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      L’esponente delle note a piè di pagina che compare nel testo presenta una spaziatura perfetta se il comando che chiama la nota è collocato dopo un segno di interpunzione, ma risulta abbastanza antiestetico qualora la nota non segua un segno qualsiasi di interpunzione. Posto che condivido il suggerimento di posizionare i richiami dopo tali segni, talvolta le esigenze di fornire una spiegazione ad un preciso lemma impediscono di accoglierlo sempre. Ecco allora le antistetiche note attaccate alla parola. C’è modo di risolvere questo problema?
      Ciao e grazie,
      Luca

      Mi aggancio al questo topic per un problema analogo. Vorrei aggiungere un po’ d spazio (1 o 2 punti) prima del rimando della nota. (Su indicazione di Jan Tschichold, che forse condivido 🙂 )

      Ho fatto così:
      `\def\@makefnmark{\hbox{\hskip1pt\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}
      `
      Per funzionare, funziona, ma è corretto? C’è un altro sistema migliore?

      Ciao
      Ivan

    • #44833
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      Io non so se sia una forma di pignoleria, ma in effetti l’esponente attaccato alla parola è brutto, soprattutto perché poi presenta invece una distanza ‘corretta’ laddove tra la parola e l’esponente ci sia un segno di interpunzione. Comunque a me il codice di Ivan non funziona (ci sarà qualche conflitto con altre definizioni che ho dato), ma non mi persuade perché creerebbe lo stesso spazio aggiuntivo sempre (se lo interpreto correttamente), che è spostare il problema (intendo il mio), ma non risolverlo.
      Ciao,
      Luca

    • #44834
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      Io non so se sia una forma di pignoleria, ma in effetti l’esponente attaccato alla parola è brutto, soprattutto perché poi presenta invece una distanza ‘corretta’ laddove tra la parola e l’esponente ci sia un segno di interpunzione. Comunque a me il codice di Ivan non funziona (ci sarà qualche conflitto con altre definizioni che ho dato), ma non mi persuade perché creerebbe lo stesso spazio aggiuntivo sempre (se lo interpreto correttamente), che è spostare il problema (intendo il mio), ma non risolverlo.
      Ciao,
      Luca

      Jan Tschichold dice che il rimando della nota va sempre distanziato un po’ dal testo precedente, perché in questo modo risulta più visibile. Il fatto che il rimando sia dopo un segno di punteggiatura fa sì che l’esponente sembri più lontano, per lo spazio sopra il segno di punteggiatura. Credo che anche in questo caso un punto aggiuntivo non faccia male, sempre che si condivida l’idea di Tschichold.

      N.B. Quel codice, nel preambolo, deve essere messo tra \makeatletter \makeatother.
      Se sei in una classe standard e se non carichi strani pacchetti per le note deve funzionare.

      Ciao
      Ivan

    • #44835
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      Purtroppo lo strano pacchetto ce l’ho ed è ledmac…
      Comunque sono riuscito a farlo accettare, ma ho l’impressione che l’effetto grafico non sia dei migliori, nel senso che dopo i segni d’interpunzione gli esponenti sono troppo lontani, e invece dove non ci sono i segni mi pare che sia ancora tutto come prima.
      Ma vuoi che questo problema non sia mai stato affrontato? Se osservi con attenzione l’esponente è davvero più lontano di default, non è un semplice effetto ottico.
      E visto che si è tra pignoli, che dici del trattino tra i numeri? Mi riferisco ad una sequenza di pagine del tipo pp., 43-98; in alcuni casi il trattino è perfettamente centrato in altri è sbilanciato da una parte o dall’altra. Ho capito che è un problema di crenatura, ma pensavo fosse automatica e invece no,vero?
      Ciao,
      Luca

    • #44836
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      L’esponente delle note a piè di pagina che compare nel testo presenta una spaziatura perfetta se il comando che chiama la nota è collocato dopo un segno di interpunzione, ma risulta abbastanza antiestetico qualora la nota non segua un segno qualsiasi di interpunzione. Posto che condivido il suggerimento di posizionare i richiami dopo tali segni, talvolta le esigenze di fornire una spiegazione ad un preciso lemma impediscono di accoglierlo sempre. Ecco allora le antistetiche note attaccate alla parola. C’è modo di risolvere questo problema?
      Ciao e grazie,
      Luca

      Mi aggancio al questo topic per un problema analogo. Vorrei aggiungere un po’ d spazio (1 o 2 punti) prima del rimando della nota. (Su indicazione di Jan Tschichold, che forse condivido 🙂 )

      Ho fatto così:
      `\def\@makefnmark{\hbox{\hskip1pt\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}
      `
      Per funzionare, funziona, ma è corretto? C’è un altro sistema migliore?

      `\,\footnote`
      Il tuo codice aggiunge uno spazio anche dove non deve andare, per esempio quando il richiamo della nota viene dopo una virgola o un punto. E aggiunge lo stesso spazio anche nella nota stessa.

      Un punto è una voragine, tipograficamente parlando.

      Ciao
      Enrico

    • #44837
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      Grazie Enrico! L’ho provato subito e funziona…
      Ciao,
      Luca

    • #44838
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      [quote]L’esponente delle note a piè di pagina che compare nel testo presenta una spaziatura perfetta se il comando che chiama la nota è collocato dopo un segno di interpunzione, ma risulta abbastanza antiestetico qualora la nota non segua un segno qualsiasi di interpunzione. Posto che condivido il suggerimento di posizionare i richiami dopo tali segni, talvolta le esigenze di fornire una spiegazione ad un preciso lemma impediscono di accoglierlo sempre. Ecco allora le antistetiche note attaccate alla parola. C’è modo di risolvere questo problema?
      Ciao e grazie,
      Luca

      Mi aggancio al questo topic per un problema analogo. Vorrei aggiungere un po’ d spazio (1 o 2 punti) prima del rimando della nota. (Su indicazione di Jan Tschichold, che forse condivido 🙂 )

      Ho fatto così:
      `\def\@makefnmark{\hbox{\hskip1pt\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}
      `
      Per funzionare, funziona, ma è corretto? C’è un altro sistema migliore?

      `\,\footnote`
      Il tuo codice aggiunge uno spazio anche dove non deve andare, per esempio quando il richiamo della nota viene dopo una virgola o un punto. E aggiunge lo stesso spazio anche nella nota stessa.

      Un punto è una voragine, tipograficamente parlando.

      Ciao
      Enrico[/quote]

      Non mi torna che lo spazio venga aggiunto anche nella nota 🙄

      Ma vorresti dire che non è possibile impostare globalmente \footnote in modo che l’esponente venga distanziato dal testo? E quindi consigli di usare normalmente \footnote{} dopo il segno di punteggiatura e \, \footnote{} negli altri casi…Giusto?

      Cosa ne pensi, in ogni caso, di questa scelta? È condivisibile e/o consigliabile? Oppure è soltanto un vezzo di Tschichold? L’ho trovata applicata raramente, in effetti; di recente in un volume de il Mulino.

      Ciao
      Ivan

    • #44839
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      Non mi torna che lo spazio venga aggiunto anche nella nota 🙄

      Prova con
      `\def\@makefnmark{\hbox{XXX\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}`
      e vedrai. 😉

      Ma vorresti dire che non è possibile impostare globalmente \footnote in modo che l’esponente venga distanziato dal testo? E quindi consigli di usare normalmente \footnote{} dopo il segno di punteggiatura e \, \footnote{} negli altri casi…Giusto?

      Esattamente. Il comando \footnote non può esaminare ciò che c’è prima e prendere una decisione; è un limite di TeX, forse, ma così è. Nemmeno con \lastnodetype: al massimo puoi sapere che il nodo precedente è un carattere, ma non quale.

      L’unico modo potrebbe essere quello di mettere la nota prima del segno di punteggiatura e definire \footnote in modo che guardi se il carattere seguente è un segno di punteggiatura e lo stampi prima del richiamo. Non vale la pena.

      Cosa ne pensi, in ogni caso, di questa scelta? È condivisibile e/o consigliabile? Oppure è soltanto un vezzo di Tschichold? L’ho trovata applicata raramente, in effetti; di recente in un volume de il Mulino.

      Basta che si sia coerenti.

      Ciao
      Enrico

    • #44840
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      Non mi torna che lo spazio venga aggiunto anche nella nota 🙄

      Prova con
      `\def\@makefnmark{\hbox{XXX\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}`
      e vedrai. 😉

      Visto.

      Ma vorresti dire che non è possibile impostare globalmente \footnote in modo che l’esponente venga distanziato dal testo? E quindi consigli di usare normalmente \footnote{} dopo il segno di punteggiatura e \, \footnote{} negli altri casi…Giusto?

      Esattamente. Il comando \footnote non può esaminare ciò che c’è prima e prendere una decisione; è un limite di TeX, forse, ma così è. Nemmeno con \lastnodetype: al massimo puoi sapere che il nodo precedente è un carattere, ma non quale.

      L’unico modo potrebbe essere quello di mettere la nota prima del segno di punteggiatura e definire \footnote in modo che guardi se il carattere seguente è un segno di punteggiatura e lo stampi prima del richiamo. Non vale la pena.

      Allora rinuncerò a questa convenzione, che per altro non mi ha mai pienamente convinto…

      Ciao
      Ivan

    • #44841
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      Alcune collane particolarmente curate prestano attenzione al problema che ho rilevato e bilanciano (non so come) la differenza di spazio tra l’esponente della nota che compare dopo un segno di interpunzione, e quello che invece non può contare su quell’appoggio…
      La mia esperienza mi dice che non dipende tanto dalle dimensioni (e importanza) dell’editore, quanto, appunto, dalla collana. Nell’edizione anzionale delle opere di Machiavelli, ad es., stampata da un editore romano di medie dimensioni, ho notato che c’è questo accorgimento.
      Comunque vi ringrazio molto perché anche il mio testo ora può vantare questo tipo di cura grazie a quel ‘banalissimo’ comando…
      \,\
      che ho utilizzato con soddisfazione anche nei casi nei quali l’esponente della nota era collocato dopo un punto esclamativo.
      Ciao,
      Luca

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