Far comparire Fig. invece Figure

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  • #105257
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    Salve,
    come posso far comparire Fig. invece di Figure.
    Uso il comando
    \usepackage{chngcntr}
    \counterwithout{figure}{chapter}in
    \documentclass{memoir}

    grazie

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    • #105258
      claudio
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        manuale del pacchetto caption
        quello che non capisco sono le tre righe
        che hai inserito.
        Letto mai un manuale tipo

        L’arte di scrivere con LaTeX, di Lorenzo Pantieri e Tommaso Gordini
        lo trovi nella sezione documentazione
        ciao
        claudio

      • #105259
        lorenzo.pantieri
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          qqqxxx” post=105318Salve,
          come posso far comparire Fig. invece di Figure.
          Uso il comando
          \usepackage{chngcntr}
          \counterwithout{figure}{chapter}in
          \documentclass{memoir}

          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf

          Cerca “Modificare le parole fisse”.

        • #105260
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          Grazie, per la pazienza
          Chiedo scusa, conosco il manuale, l’ho anche stampato, ma mi ci perdo ancora.

        • #105261
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          Ho trovato

          \addto\captionsenglish{\renewcommand{\figurename}{Fig.}}

          Ma non va bene per far comparire Fig. al posto di Figure in memoir.

        • #105262
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          qqqxxx” post=105333Ho trovato

          \addto\captionsenglish{\renewcommand{\figurename}{Fig.}}

          Ma non va bene per far comparire Fig. al posto di Figure in memoir.

          Evidentemente non usi il pacchetto babel: infatti il tuo codice può essere compilato (se e) solo se carichi tale pacchetto, e produce l’effetto voluto (se e) solo se selezioni la lingua inglese come lingua principale del documento. Per esempio, il seguente EMC (esempio minimo compilabile) funziona come voluto:
          `\documentclass[a4paper]{memoir}
          \usepackage[T1]{fontenc} % non assolutamente necessario, ma utile
          \usepackage[english]{babel}

          \addto\captionsenglish{\renewcommand*\figurename{Fig.}}

          \begin{document}

          Some text.

          \begin{figure}[tbp]
          \centering
          Placeholder for an image.
          \caption{A sample image}
          \label{fig:ex}
          \end{figure}

          Some more text.

          \end{document}
          `

          Non sei obbligata/o a caricare babel solo al fine di poter usare [tt]\addto[/tt]: se tale pacchetto non ti serve affatto perché scrivi solo in inglese (americano), puoi scrivere semplicemente
          `\renewcommand*\figurename{Fig.}`
          al posto di
          `\addto\captionsenglish{\renewcommand*\figurename{Fig.}}`
          (io, che sono maniaco, scriverei addirittura
          `\renewcommand*\figurename{Fig.\@}`
          ma tu lascia pure perdere l’[tt]\@[/tt]! 😉 )

          Per esempio, ecco un altro EMC che funziona perfettamente:
          `\documentclass[a4paper]{memoir}
          \usepackage[T1]{fontenc}

          \renewcommand*\figurename{Fig.}

          \begin{document}

          Some text.

          \begin{figure}[tbp]
          \centering
          Placeholder for an image.
          \caption{A sample image}
          \label{fig:ex}
          \end{figure}

          Some more text.

          \end{document}
          `
          (Attenzione: meglio salvarlo con un nome diverso, in modo che non usi i file ausiliari lasciati dall’esempio precedente!)

          È perfettamente lecito, ma ovviamente inutile, anche mescolare le due soluzioni:
          `\documentclass[a4paper]{memoir}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[english]{babel}

          \renewcommand*\figurename{Fig.}
          \addto\captionsenglish{\renewcommand*\figurename{Fig.}}

          \begin{document}

          Some text.

          \begin{figure}[tbp]
          \centering
          Placeholder for an image.
          \caption{A sample image}
          \label{fig:ex}
          \end{figure}

          Some more text.

          \end{document}
          `

          Da ultimo, però, permettimi un consiglio: non scrivere «Fig.»: è brutto. Lascia «Figure».

          Ciao.


          Gustavo

        • #105263
          lorenzo.pantieri
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            letteracdp” post=105349
            (io, che sono maniaco, scriverei addirittura
            `\renewcommand*\figurename{Fig.\@}`

            Io avrei scritto
            `Fig\@.`
            invece di
            `Fig.\@`
            ma il mio LaTeX è arrugginito.

            letteracdp” post=105349
            Da ultimo, però, permettimi un consiglio: non scrivere «Fig.»: è brutto. Lascia «Figure».

            Concordo.

          • #105264
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            lorenzo.pantieri” post=105350[…]
            Io avrei scritto
            `Fig\@.`
            invece di
            `Fig.\@`
            ma il mio LaTeX è arrugginito.
            […]

            No,`Fig\@.`non sortisce alcun effetto. La macro [tt]\@[/tt] è definita come [tt]\spacefactor \@m[/tt], equivalente a [tt]\spacefactor 1000 [/tt]. Ora, dopo la lettera «g» lo [tt]\spacefactor[/tt] è già pari a 1000 di suo; è invece dopo «.» che è pari a 3000 (con le usuali impostazioni [tt]\nonfrenchspacing[/tt]), e per riportarlo manualmente a 1000 si scrive [tt]\@[/tt]. Lo si deve scrivere, appunto, dopo il punto fermo.

            Ma, nel caso specifico, scrivere [tt]Fig.\@[/tt] è proprio da maniaci: serve solo nel caso che [tt]\figurename[/tt] venga espanso in un contesto come`\figurename\space some more text`E dove mai capita di fare una cosa del genere? Nel titoletto della didascalia di una figura si dice praticamente sempre`\figurename~\thefigure`o qualcosa del genere (le didascalie possono venir composte a pacchetto e quindi essere sottoposte alla suddivisione in righe, se sono lunghe). Poiché segue un [tt]~[/tt], il valore dello space factor non ha importanza.

            Ciao.


            Gustavo

            P.S.
            Ma mi viene in mente che tu forse stavi pensando a qualcosa del tipo`… un computer della IBM\@. Continuando a parlare…`Esercizio: perché in questo caso, invece, è giusto mettere [tt]\@[/tt] prima del punto? 😉 (Metterlo dopo sarebbe completamente sbagliato, qui!)

          • #105265
            OldClaudio
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              Non è per essere maniaci, perché la precisione è sempre importante, ma io preferisco dichiarare dopo \begin{document} che voglio \frenchspacing e tutto finisce lì.

              \frenchspacing mette a 1000 tutti gli space factor sia che siano punti fermi sia che rappresentino die punti di abbreviazione dopo minuscole o dopo maiuscole.
              La spaziatura dattilografica dopo i punti di fine periodo e dopo i segni di interpunzione alti secondo me sono fuori luogo, decisamente fuori luogo, e non servono a niente. Servivano, forse, con le vecchie macchine da scrivere dattilografiche e sono ancora oggi in uso presso gli angloamericani anche in tipografia; non mi risulta che lo sia in nessun altro paese europeo, forse mi sbaglio, ma…

              Preciso: la spaziatura francese dichiarata con \frenchspacing riguarda solo gli spazi dopo certi segni di interpunzione, non prima del punto e virgola, dei due punti, del punto esclamativo e di quello interrogativo, e nemmeno gli spazi dopi i caporali aperti e prima dei caporali chiusi, che sono un prerogativa della tipografia francese e non si usano in nessuna altra lingua, almeno non così abbondanti (vengono usati in certi scritti di latino ecclesiastico, ma molto ridotti rispetto a quelli francesi).

              Temo di essere uscito dal seminato. Per rientrare nella questione il consiglio di non usare Fig. abbreviato lo sconsiglio fortemente anch’io, specialmente se si scrive in italiano; ma le abbreviazioni puntate sono da evitare sempre; sono tollerate solo dentro gli incisi parentetici (racchiusi fra parentesi).

              Certamente non in una didascalia.

            • #105266
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              Sto tentando con scarsi risultati di fare un piacere ad un amico che deve pubblicare un libro e deve attenersi strettamente alle richieste della casa editrice, ad esempio Fig. (il libro è in 4 lingue). Ha un suo preambolo che a me non gira neppure e i suggerimenti che mi date o non hanno effetto a gli bloccano la compilazione. Quando io li provo sul mio preambolo vanno bene. Sarebbe meglio scrivesse lui, lo so, ma per noi “vecchietti” non è facile interagire nei forum.
              Tutte le soluzioni proposte per far comparire Fig. non vanno.
              Comunque vi ringrazio (credo dovrò arrendermi).

            • #105267
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              Se può far chiarezza, usa questi pacchetti

              \documentclass[11pt,twoside]{memoir}

              \usepackage{fontspec}
              \usepackage[Latin, Greek, Arabics]{ucharclasses}
              \usepackage{relsize}
              \usepackage{xltxtra}
              \usepackage{polyglossia}
              \usepackage{tocloft}

              %\usepackage{eledmac}
              %\usepackage{eledpar}
              \usepackage{setspace}
              \usepackage{wrapfig}
              \usepackage{graphicx}
              \usepackage{float}
              \usepackage[font=small,labelfont=bf]{caption}
              \usepackage{parallel}
              \usepackage{multicol}
              \usepackage{longtable}
              \usepackage[md]{titlesec}
              \usepackage{indentfirst}
              \usepackage[labelfont=md]{caption}
              \usepackage{bidi}
              \usepackage{wrapfig}

            • #105268
              OldClaudio
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                Le cose che noto sono che

                a) il pacchetto caption è chiamato due volte con opzioni diverse
                b) il pacchetto wrapfig è chiamato due volte
                c) i pacchetto tocloft e titlesec, che parzialmente sovrappongono le loro funzionalità, NON dovrebbero essere usati con la classe memoir, della quale, d’altra parte, nella parte di preambolo che presenti, non si vede sfruttata nessuna funzionalità; usata in quel modo è come usare al classe book; se invece si sfruttano le funzionalità di memoir, non solo tocloft e titlesec diventano inutili, ma sono meglio integrati con la classe memoir.
                c) il pacchetto ucharclasses mi pare uno spreco di energie e che così com’è usato non mi sembra che serva a niente se non si specificare nessuna lingua a polyglossia. D’altra parte per scrivere in diverse lingue con font diversi, supponendo di avere una tastiera che permetta di inserire direttamente i caratteri desiderati, sia pre usando diversi driver di tastiera o diverse GUI per inserire i caratteri voluti, non mi pare che richieda acrobazie particolari, salvo definire per ogni lingua anche una font family particolare che permetta di usare il font giusto per la lingua giusta. A questo proposito suggerirei la consultazione della guida L’Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)LaTeX, disponibile nella sezione Documentazione di questo forum.

                Questo filone di conversazione sul forum sarebbe stato molto più chiaro e diretto se avessi specificato fin dall’inizio che il documento che il tuo amico deve comporre deve essere compilato con XeLaTeX e con l’uso di polyglossia e di fontspec. È evidente che i suggerimenti che ti sono stati dati partono dal presupposto che tu e il tuo amico steste compilando il vostro testo con pdfLaTeX.
                Usando invece XeLaTeX e polyglossia, senza specificare nessuna lingua a polyglossia (nei modi e nella forma che polyglossia richiede come specifica la documentazione di polyglossia stessa) nessuno dei suggerimenti può funzionare.

                Con questo non voglio criticare quello che tu e il tuo amico state facendo, per carità; mi sembra che vi siate imbarcati in un’impresa molto più difficile di quello che la vostra esperienza vi consenta di affrontare; credo che sarebbe difficile anche per me, che ho 30 anni di esperienza e che ho scritto la maggior parte della guida che ti ho indicato sopra, cercando di farmi passare per un esperto di composizione in diverse lingue — non lo sono, ma ho cercato di trasmettere quel poco che so.

                Ovviamente posso sbagliarmi alla grande nell’esprimere i giudizi e le critiche elencate sopra; ma forse quello che ti ho detto non è del tutto inutile né per te né per il tuo amico.

              • #105269
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                Sei stato illuminante e non ti sei sbagliato nell’esprimere i tuoi giudizi.
                Poiché il libro non è mio, e io non c’entro niente con la scrittura di quel preambolo, sono sicuramente la persona meno adatta per chiedere consigli per lui su questo forum.
                Ho imparato molto.
                Grazie.

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