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Buonasera, nello scorso anno ho imparato a usare LaTeX (distribuzione TeX Live) in primo luogo per la Tesi triennale e poi per articoli vari.
Fino ad adesso ho sempre usato excel, stata o spss, quindi riscrivevo a mano le tabelle e salvavo in vettoriale i grafici. Alla fine il risultato si integrava molto bene con lo stile scelto nell’articolo o nella tesi, ma vorrei fare un passo avanti.In molti nell’ambito accademico consigliano di iniziare adesso a imparare a usare R come motore statistico. Ho più o meno letto la documentazione e imparato le basi, lo sfrutto con RStudio.
Ho trovato che in molti riescono a integrare tutto il loro processo di ricerca con R, ad esempio analisi di dati geografici (GIS) che dialoga con R e formattazione finale (TeX) più tanti altri programmi, diciamo questo è il minimo.Ho provato a cercare come interagiscono LaTeX e R, ma le informazioni sono alquanto dispersive. A quanto ho capito si fa tutto da R, anche la compilazione stessa del pdf e l’editing tipografico. Ma vorrei qualche chiarimento da chi è più smaliziato.
Io per adesso ho sempre usato per fate tutto TeXStudio, sia per scrivere i testi, che la bibliografia, che i grafici e le tabelle. Se utilizzo R quindi scrivo il codice TeX direttamente nella console di statistica? Anche i testi? Cioè io al momento su R ho solo un output di dati crudi statistici, anche di prove, dovrei quindi aprire due console, una per elaborare i dati e una dove scrivo i testi, i titoli, i paragrafi (in TeX) e poi richiamo i codici d R?
Seconda cosa: i due programmi, o meglio R per usare il motore di TeX deve avere installato come pacchetto knite, e a quanto ho letto il tutto si risolve con questo knite che fa il passaggio da dati misti (r e tex) a tex e poi pdf. Giusto?Terza cosa (più che altro per chiarezza mentale): Bibliografia, indice, frontespizi, etc sarebbero fatti con TeXStudio normalmente, al bisogno poi sono inclusi nell’articolo/tesi finale. I capitoli invece che contengono i risultati sono inframezzati da tabelle e grafici (che sfruttano l’output di alcune funzioni di R). Quindi in questo caso i testi e tutti i pacchetti che di solito caricavo nel mio editor di LaTeX sono caricati in knitr su R, ma una volta fatto ciò, quando poi do la passata finale per unire i capitoli, la lista tabelle e figure non ha problemi giusto?
Sul web trovo principalmente chi preferisce usare R Markdown, che però mi sembra molto sobrio e minimale, giusto per stampare o passare un pdf con dei risultati, meno efficiente su una pubblicazione più estesa. Mentre se guardo all’integrazione con LaTeX vedo in molti casi tabelle e grafici molto minimali però, addirittura con il codice R (utile per la ripetibilità della ricerca ma bruttino da vedere).
In sostanza questo è un po’ un brainstorming dei miei dubbi, mi hanno parlato qualche giorno fa di come si integrassero bene questi due mondi, ma io mi ero immaginato tutt’altro. Credevo di continuare a fare tutto con TeX Studio, e poi al momento dell’inclusione di una immagine o di una tabella, ci fosse qualche pacchetto per richiamare il codice R, e che questo venisse poi integrato nello stile tipografico scelto. Invece mi sa che è il contrario, devo fare tutto da R e LaTeX sta solo come motore “Nascosto” di un pacchetto, o sbaglio?
C’è un metodo più lineare che voi sappiate? Del tipo, usare R solo per gestire i calcoli su matrici o data set, salvare la formula che mi da l’output che desidero (ad esempio un numero, o una tabella, o un grafico complicato, e importare questo su TeX?
La mia situazione ideale che immaginavo era fare tutto su TeX Studio, e poi se dovevo modificare qualche dato, lo modificavo da R, causando la modifica automatica della tabella su LaTeX senza dover ogni volta ricreare un immagine o una tabella.
Avete qualche dispensa o qualche fonte? Al momento ho trovato solo decine di documentazioni di pacchetti diversi, opinioni diverse online, e domande su Stack Overflow.
Scusate per il post prolisso, ma volevo rendere l’idea di quello che effettivamente vorrei fare. Mantenere una qualità tipografica alta, sfruttando i grafici e le tabelle e le funzioni di R, e avere che queste ultime sono dinamiche, ossia al variare dei dati mi si aggiornino nel PDF alla prossima ricompilazione.
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