- Questo topic ha 11 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 2 mesi fa da
Matteo.
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CreatoreTopic
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24 Giugno 2016 alle 16:32 #106804
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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24 Giugno 2016 alle 19:35 #106805::
Bella domanda!
Secondo me non sono né figure, né tabelle, né blocchi di testo; ma sono dei pasticci alla “word processor”. Inoltre le informazioni matematiche e metriche non soddisfano le norme ISO per la scienza e la tecnologia.
Non cercare di imitarle. Se proprio non ne puoi fare a meno carica il pacchetto float e definisci un nuovo oggetto flottante, diciamo “Scheda”, all’interno del quale collochi in posizione diversi tabular, diverse minipage con il test e/o con la matematica. Non sarà facile farlo, ma non è impossibile nemmeno con i semplici mezzi di cui dispone LaTeX senza ricorrere a pacchetti esterni (ambiente picture). Poi inserirai queste schede con comandi del tipo:`\begin{scheda[p]
% materiale della scheda messo in posizione dentro un ambiente picture con vari comandi \put
\caption{…}\label{sch:…}
\end{scheda}`Volendo potresti caricare il pacchetto picture che ti permette di usare unità di misura qualsiasi in tutti i comandi di posizionamento e di dimensionamento usati dall’ambiente picture.
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24 Giugno 2016 alle 19:49 #106806
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25 Giugno 2016 alle 15:53 #106807::
Per esempio ho provato così:
`\begin{scheda}[tb] % or [p]
\centering
\caption{ascdv.}
\label{sch:dvwv}
\rule{0.5\textwidth}{.5pt}
\vspace{-\abovedisplayskip}
\begin{align*}
f_\mathrm{ck}&=\SI{35}{MPa} \\
\gamma_\mathrm{c}&=\num{1,5} \\
f_\mathrm{cd}&=\SI{19,8}{MPa} \\
N_\mathrm{Ed}&=\SI{0}{kN} \\
V_\mathrm{Ed}&=\SI{0,5}{kN} \\
h&=\SI{3500}{mm} \\
b_\mathrm{w}&=\SI{1000}{mm} \\
d&=\SI{3300}{mm} \\
A_\mathrm{c}&=\SI{3500000}{mm^2} \\
k&=\num{1,246} \\
v_{\min}&=\SI{0,29}{MPa} \\
A_\mathrm{sl}&=\SI{27}{cm^2} \\
\rho_\mathrm{sl}&=\num{0,001} \\
\sigma_\mathrm{cp}&=\SI{0}{MPa} \\
v_{\min}\,b_\mathrm{w}\,d&=\SI{951}{kN} \\
\left(v_{\min}+\num{0,15}\,\sigma_\mathrm{cp}\right)b_\mathrm{w}\,d&=\SI{951}{kN} \\
V_\mathrm{Rd}&=\SI{951}{kN}
\end{align*}
\rule{0.5\textwidth}{.5pt}
\end{scheda}
`
Sono riuscito a far sparire lo spazio eccessivo sotto la linea superiore con `\vspace{-\abovedisplayskip}`non riesco a togliere quello inferiore.
Inizialmente ho provato con una tabella, ma non sapevo come farle leggere l’allineamento delle equazioni, così ho usato align
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26 Giugno 2016 alle 6:27 #106808::
@LatexCat non mandare solo un pezzo di codice, senza mandare un esempio minimo compilabile; d’accordo, hai usato il pacchetto float e hai definito il nuovo float come ti ho consigliato; ma come l’hai definito? quali altri pacchetti hai installato? come li hai configurati?
Ecco l’importanza di una esempio completo che chiunque può copiare dalla schermata del forum, incollare in un nuovo file .tex, salvarlo con un nome a piacere e compilarlo senza doversi inventare con un esercizio di immaginazione, quello che potresti avere messo nelle parti non accluse.
L’esempio deve essere compilabile, e ti ho spiegato sopra che cose si intende per compilabile, ma deve anche essere minimo; deve contenere solo le chiamate ai pacchetti indispensabili per replicare il problema, non l’intero preambolo, ma solo il minimo indispensabile.
Nel tuo caso specifico come hai configurato e dove metteresti il \vspace per togliere lo spazio da sotto? sei sicuro che non sia opportuno usare \vspace*? Siamo sicuri che quei \rule orizzontali siano necessari? devi proprio replicare alla lettere il brutto stile del word processor? Sei sicuro che i vari \toprule,..,\bottomrule del pacchetto booktaabs non siano usabili?Vedi che senza esempio minimo compilabile è praticamente impossibile fare altro se non metterti le cosiddette “pulci nell’orecchio”.
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26 Giugno 2016 alle 9:12 #106809
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27 Giugno 2016 alle 15:35 #106810::
Non si può fare in modo che le nuove NTC invece che essere orrende come quelle del 2008 siano scritte in Latex? Lo so che è lo stato italiano che codifica per i giudici queste norme e probabilmente dell’aspetto finale non può fregargliene di meno, però sono gli ingegneri che ne fanno uso e credo avrebbero piacere di avere uno strumento chiaro. Personalmente ho sempre trovato le NTC orrende sotto molti aspetti e infatti è molto tempo che penso a chi si debba far presente questa questione, voi avete idee? Se mi segnalate a chi inviare una mail posso fare un tentativo.
Mi scuso per essere andato un po’ off-topic
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27 Giugno 2016 alle 18:24 #106811::
Si vede che pur avendo insegnato in una facoltà di ingegneria per 45 anni, per giunta anche per gli allievi telecomunicazionisti, non sono in effetti un ingegnere.
Che cosa significa la sigla NTC?
Wikipedia mi dà tante possibilità di “disambiguazione”, ma di norme per le telecomunicazioni non ho trovato altro che cose prodotte in India o in Tailandia…
Potresti indicare con un link a cosa ti riferisci, così tutti possiamo vedere l’orrore di cui parli?
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27 Giugno 2016 alle 18:35 #106812::
Che cosa significa la sigla NTC?
Sono le Norme Tecniche per le Costruzioni di cui (attualmente) al DM 14 gennaio 2008.
Comunque è noto che contengono un (bel) po’ di incongruenze, oltre la cattiva resa tipografica (che nel settore non è presa “molto” in considerazione);-)
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27 Giugno 2016 alle 18:41 #106813
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28 Giugno 2016 alle 5:08 #106814::
Be’ che cosa ci si può aspettare da un documento tecnico-legale scritto con un word processor e salvato in PDF.
Certo non mi sono letto le quasi 500 pagine del documento, e comunque non avrei nessuna competenza per rilevare le incongruenze, sempre presenti in questo tipo di documenti, anche se fossero composti con LaTeX.
Chi è il responsabile?
Ma ovviamente nessuno; si tratta di un decreto del ministero delle infrastrutture di concerto con … ; forse il decretò è pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale, dove l’aspetto grafico tipografico e in generale molto curato. Questo PDF invece non riporta nemmeno gli estremi dell’unico stampato avente valore legale, (la GU); meno che mai il nome del/dei redattori e del supervisore che ne ha approvato il contenuto e ne ha autorizzato al diffusione in quella forma.
Se non sembrassi disfattista, commenterei che si tratta del solito atteggiamento della pubblica amministrazione dove nessuno è mai responsabile di niente; la cultura della “responsabilità” in questi settori deve ancora bussare alla porta.
Per l’aspetto grafico non c’è paragone con quello della Gazzetta Ufficiale in generale, e dal quale si possono anche rilevare (salvo saltuarie sviste) molte finezze tipografiche generalmente ignorate dai più, anche dai giovani tipografi professionisti nati e cresciuti nel mondo dei word processor; evidentemente alla redazione della GU deve esserci una squadra di revisori editoriali molto competenti. Ma negli uffici dei ministeri temo che molti siano ancora al livello della macchina da scrivere meccanica; ho visto con i miei occhi Al ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) cambiare il nastro inchiostrato ad una vecchia Olivetti nera, totalmente meccanica, uno di quei vecchi tabalori che si vedevano negli uffici dei film in bianco e nero degli anni ’30… ma quella scena non avveniva negli anni ’30, bensì circa 70 anni dopo.:shock:
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28 Giugno 2016 alle 19:01 #106815::
Mi scuso per non aver specificato subito cosa significhi NTC, l’abitudine di chiamarle con l’acronimo è tale che spesso e volentieri dimentico che chi non è del settore può non sapere a cosa io stia facendo riferimento.
Per quanto riguarda l’aspetto delle incongruenze sulle Norme tecniche, non voglio entrare in merito (sono comunque d’accordo con LaTeXCar), ma ritengo non sia questa la sede per questo tipo di polemiche. Non so se hai visto la proposta per le NTC 2014, che forse saranno le Norme tecniche 2016 o 2017 o forse anche 2018, ma sfortunatamente la bozza che girava qualche tempo fa era un bel file Word 🙁 non dico altro.
Per chiudere l’off-topic penso che come in Giappone anche noi dovremmo iniziare a incentivare l’uso di Latex per i documenti ufficiali in campo scientifico e tecnico. Nel mio piccolo sono riuscito a far compilare le tesi a due miei compagni di corso. Speriamo che il buon gusto e senso si diffonda.Sapere che negli anni 2000 ancora qualcuno usava le macchine da scrivere al MIUR è comunque poco rassicurante. Con questo non ho nulla contro quello strumento che anzi, ha un suo fascino e una storia, ma vedo più adatto alla stesura di manoscritti che poi debbano comunque essere corretti.
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