File come pattern di sillabazione richiamandolo da documento

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  • #71451
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    È possibile utilizzare ithyph.tex come pattern di sillabazione richiamandolo all’interno di un documento (magari nel preambolo), senza dover andare a modificare la configurazione del compilatore? Mi farebbe comodo perché mi capita di compilare i file su macchine diverse e mi darebbe noia dover settare singolarmente tutte le configurazioni.

    Grazie in anticipo.

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    • #71452
      OldClaudio
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        No, non è possibile; i pattern devono venire preventivamente essere digeriti nel file di formato perché devono formare un hash scritto in linguaggio macchina.

        Ma non è chiaro che cosa vuoi dire quando dici:

        Mi farebbe comodo perché mi capita di compilare i file su macchine diverse e mi darebbe noia dover settare singolarmente tutte le configurazioni.

        Infatti oggi ogni distribuzione completa del sistema TeX contiene già nei vari formati tutti i pattern di sillabazione di tutte le lingue che il sistema è capace di gestire. Quindi per scrivere in italiano basta specificarne il nome (in inglese) come opzione a babel; se lo specifichi per ultimo viene usato come lingua predefinita per l’intero documento, altrimenti devi usare il comando \setlanguage oppure usare il comando \foreignlanguage oppure l’ambiente otherlanguage.

        Se hai una versione minimale o comunque incompleta del sistema TeX, allora con MiKtex devi parire il dialogo di MiKTeX Settings, scegliere la sezione Languages, spuntare l’italiano e le altre lingue che ti interessa usare, togliere il segno della spunta dalla ligue che non ti interessa usare, dare OK, tornare alla sezione General, e cliccare sul bottone per ricreare i file di formato.

        È una operazione da eseguire una volta per tutte e non devi “settare singolarmente tutte le configurazioni”, se non, appunto una volta per tutte.

        Con la versione TeX Live/Debian su Ubuntu e altre macchine Linux soggette ai vincoli Debian, devi usare apt-get, o Synaptic, o Aptitude, o quel che hai per installare pacchetti, e installare le opzioni di TeX Live per ciascuna lingua che ti interessa usare; anche questa operazione una volta per tutte.

        Se le macchine che usi non sono tue ma appartengono ad altre persone, queste ti saranno molto grate di aver fatto questo lavorino per loro, se non l’hanno già fatto, visto che comunque si tratta di un lavoro da fare una volta per tutte, non da ripetere ad ogni compilazione di documento. In ogni caso si tratta di una operazione di pochi minuti, ripeto una tantum.

        Ma mi stupisco che ci siano in giro in Italia ancora tante macchine da configurare per l’italiano da dar “noia dover settare singolarmente tutte le configurazioni”.

        La mia raccomandazione, come sempre, è: INSTALLARE SEMPRE LA VERSIONE COMPLETA DI TEX LIVE O DI MIKTEX!

      • #71453
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        Grazie. Ho risolto con

        `sudo apt-get install texlive-lang-italian`

        Il fatto è che mi tocca ripetere l’operazione nel caso in cui, per esempio, formatti per reinstallare da zero il sistema operativo (cosa che non si può mai escludere aggiornando Ubuntu ogni sei mesi), oppure nel caso in cui voglia utilizzarlo su di un altro OS (per dirti, c’è stato un periodo in cui sul computer da cui sto scrivendo avevo cinque OS installati, volendo provare per diletto mio distribuzioni varie di Linux).

      • #71454
        OldClaudio
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          Anch’io aggiorno ogni sei mesi la mia copia di Ubuntu; ma ogni volta installo la TeX Live completa accanto alla TeX Live/debian di default; e aggiornando il sistema operativo la mezz’oretta che si consuma per installare al TeX Live completa bisogna spenderla lo stesso.

          Oppure tieni la tua distribuzione del sistema TeX e gli altri programmi personali su un dico a parte (esterno o interno) e l’unica coa da fare è montare il disco e aggiornare il PATH.

          Le tua versioni personali, poi, te le aggiorni quando vuoi, ma non è la possibilità di installare i pattern per l’italiano durante la compilazione di un documento ti possa aiutare tanto; oltretutto è impossibile con pdfLaTeX e XeLaTeX; sembra che sia possibile farlo con LuaLaTeX, ma non ci giurerei.

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