Font e pacchetti

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  • #120867
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    Sto ristrutturando un grosso lavoro (libro di matematica per le superiori) iniziato una quindicina di anni fa che si è evoluto nel tempo collezionando una serie di incrostazioni e concrezioni.

    Sto cercando di semplificare ma, data la mia grande difficoltà a capire la logica e la documentazione di LaTeX, non vorrei perdere delle funzionalità importanti.

    Il testo è realizzato con la classe ‘memoir’.

    Per la matematica carico:
    `
    \usepackage{amsmath, amsfonts, amssymb, amsthm}
    `

    Uno dei problemi che vorrei risolvere riguarda i font e i simboli.

    Mi ritrovo un preambolo che carica i seguenti pacchetti che, mi pare di aver capito si riferiscono a font:
    `
    \usepackage{textcomp}
    \renewcommand{\rmdefault}{ppl}
    \usepackage{mathpazo}
    \usepackage[scaled=.95]{helvet}
    `
    Pensavo di sostituire tutti questi pacchetti con:
    `
    \usepackage{stix2}
    `
    È sensato?
    ‘stix2’ è una buona scelta per un libro di matematica?

    Per i simboli vengono caricati i pacchetti:
    `
    \usepackage{marvosym}
    \usepackage{eurosym}
    \usepackage{pifont}
    `
    Io pensavo di tenere solo gli ultimi due: ‘eurosym’ per l’euro (ovviamente) e ‘pifont’ per usare il comando ‘\ding’ con cui scelgo i simboli per i paragrafi puntati.

    Qualche conferma o suggerimento?

    Grazie per l’attenzione.

    Daniele

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    • #120868
      robitex
      Amministratore del forum
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        zambu” post=121384Sto ristrutturando un grosso lavoro (libro di matematica per le superiori) iniziato una quindicina di anni fa che si è evoluto nel tempo collezionando una serie di incrostazioni e concrezioni.

        Sto cercando di semplificare ma, data la mia grande difficoltà a capire la logica e la documentazione di LaTeX, non vorrei perdere delle funzionalità importanti.

        Il testo è realizzato con la classe ‘memoir’.

        Per la matematica carico:
        `
        \usepackage{amsmath, amsfonts, amssymb, amsthm}
        `

        Uno dei problemi che vorrei risolvere riguarda i font e i simboli.

        Mi ritrovo un preambolo che carica i seguenti pacchetti che, mi pare di aver capito si riferiscono a font:
        `
        \usepackage{textcomp}
        \renewcommand{\rmdefault}{ppl}
        \usepackage{mathpazo}
        \usepackage[scaled=.95]{helvet}
        `
        Pensavo di sostituire tutti questi pacchetti con:
        `
        \usepackage{stix2}
        `
        È sensato?
        ‘stix2’ è una buona scelta per un libro di matematica?

        Per i simboli vengono caricati i pacchetti:
        `
        \usepackage{marvosym}
        \usepackage{eurosym}
        \usepackage{pifont}
        `
        Io pensavo di tenere solo gli ultimi due: ‘eurosym’ per l’euro (ovviamente) e ‘pifont’ per usare il comando ‘\ding’ con cui scelgo i simboli per i paragrafi puntati.

        Qualche conferma o suggerimento?

        Grazie per l’attenzione.

        Daniele

        Ciao Daniele,
        Non sono così esperto di font da fornirti di una risposta professionale alle tue domande.
        Penso solo che occorre fare delle prove con i diversi font. L’ideale è scegliere una famiglia completa così da essere coerenti in tutto il testo. Inoltre, quello che farei è senz’altro passare a LuaLaTeX.
        Se vuoi mi piacerebbe collaborare al testo (insegno Matematica), con l’idea del “da cosa nasce cosa”.
        Ciao.
        R.

      • #120869
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        robitex” post=121385

        Ciao Daniele,
        Non sono così esperto di font da fornirti di una risposta professionale alle tue domande.
        Penso solo che occorre fare delle prove con i diversi font. L’ideale è scegliere una famiglia completa così da essere coerenti in tutto il testo.

        Da quello che ho capito io, stix2 dovrebbe essere una famiglia completa, ma date le mie difficoltà relative alla documentazione LaTeX, chiedevo lumi.

        Inoltre, quello che farei è senz’altro passare a LuaLaTeX.

        A questo proposito:

        • Qual è il vantaggio di LuaLaTeX?
        • Esistono dei tools per passare da LaTeX a LuaLaTeX o devo rileggerli una per una le decine di migliaia di righe già scritte?
        • LuaLaTeX compila anche i file scritti per LaTeX In modo da permettere un passaggio graduale?
        • Da dove dovrei iniziare per compiere il passaggio?

        Se vuoi mi piacerebbe collaborare al testo (insegno Matematica), con l’idea del “da cosa nasce cosa”.

        Magari! Sono sempre alla ricerca di insegnanti di matematica che abbiano voglia di lavorare a questo progetto, un lesto di matematica: Libero, Collaborativo, Evolutivo, Polimorfo, Accessibile.

        Ravanando nel sito http://www.matematicadolce.eu puoi vedere se il progetto ti ispira e trovi anche il mio indirizzo mail.
        Ovviamente l’invito è rivolto a tutti.

        Grazie, ciao.

        Daniele.

      • #120870
        samiel
        Partecipante
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          Esistono dei tools per passare da LaTeX a LuaLaTeX o devo rileggerli una per una le decine di migliaia di righe già scritte?

          Se non hai, come in effetti non hai, testi in più alfabeti, non dovresti cambiare quasi nulla, ovviamente a parte delle sezioni del preambolo.

          Due banalissime osservazioni:
          1. nell’indice la numerazione è in minuscolo, laddove di solito è romana maiuscoletta: è un effetto voluto?
          2. nella testatina, trovo tutto troppo attaccato. Perché non metti argomento e pagina l’uno all’estrema sinistra e l’altra all’estrema destra
          e viceversa per le pagine pari e dispari?

          m

        • #120871
          OldClaudio
          Partecipante
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            Daniele, passare da pdfLaTeX a LuaLaTeX e banale a meno che tu non voglia usare dentro il tuo file sorgente delle espressioni che usano lo script Lua; Io uso LuaLaTeX quasi sempre, da un paio d’ǹni, anche se continuo ad aggiorna la GuidaGuIT (vedi sezione Documentazione) dove si parla anche dei font e non dovresti avere difficoltà a capire come agire.

            In sostanza il preambolo va modfiicato un poco al fine di gestire le lingue e gestire i font OpenType.

            1) Lingue; puoi continuare ad usare babel, ma io ti suggerirei di usare polyglossia che, sendo me, è più facile da usare di babel. Ti suggerisco non solo di leggere la documentazione di polyglossia ma anche di vedere alcuni esempi in altri documenti, per esempio, la documentazione di TOPtesi contiene un esempio di applicazione di tesi comaposta con lua latex: da termnale puoi dare il comando texdoc toptesi-example-luatex ma mentre la classe toptesi riconosce da sola con quale programma di compilazione si sta lavorando, e imposta essa stessa la lingua con polyglossia, IIn particolare ogni lingua con le sue opzioni `e caricata con singoli statement, invece che con una lista di nomi fra le opzioni come fa babel; ma con Polyglossia è possibile cambiare opzioni con alri statement di impostazinidi lingua già imposta anche a metà documento, mentre con babel è difficilissimo cambiare opzionil file sorgente di quel documenti che ti ho indicato sopra (che si trova in texmf-dist/doc/late/toptesi/) e, ovviamente, si chiama toptesi-example-luatex.tex (se sei su Windows usa la funzione Cerca dell’Explorer, per trovare queto file) e vedi come impostare i file OpenType, in particolare alcuni fonti testuali della collezione TeX Gyre, e i font matematici associati.

            2) Font; nela risposta precedente ti ho mostrato un esempiodi file che carica i font estuali e matemai della collezione TeX Gyre; questa collezione è piuttosto vasta e contiene font graziati di vari disegni (cioè che imitano i Times o i Platino, o gli Helvetica, eccetera.
            Ti consiglio però, di prendere inconsiderazione i Palatino estesi OpenType (che non sono i mathpazo e compagnia che hai usato nel tuo documento) ma di usare ii recentissimi NewComputerModern e NewComputerModern Math, entrambi OpentType, che sono omogenei fra di loro, permettono di comporre in caratteri latini, cirillici, greci e copti; contengono circa 1600 simboli matematici in più del Latin Modern Math, Potrai leggerne una dettagliata esposizione in un articolo di Frank Mittelbach che comparirà nel numero di aprile 2022 di ArsTeXnica Con i font Opentype invece de singoli pacchetti epr i font in generale bisogna usare il pacchetto fontspec per impostare i font, e il pacchetto unicode-math per impostare i font matematici. Ci sono anche pacchetti che riconoscono da soli il tipo di motore che. Gli Stix e Stics math sono molto ricchi di segni, ma personalmente preferisco i NewComputer Modern

          • #120872
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            `[…] nell'indice la numerazione è in minuscolo, laddove di solito è romana maiuscoletta: è un effetto voluto?`
            Non è voluta, ma non capisco a quale indice ti riferisci.

            `[…] nella testatina, trovo tutto troppo attaccato. Perché non metti argomento e pagina l'uno all'estrema sinistra e l'altra all'estrema destra
            e viceversa per le pagine pari e dispari?`

            Sì questo pensavo di cambiarlo nella versione ristrutturata.

            Mi fa piacere avere una conferma.

            Grazie.

            Daniele

          • #120873
            samiel
            Partecipante
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              ops, intendevo nella testatina delle prime sezioni (frontmatter, presumo)
              e poi alla voce Prefazione dell’indice stesso, dove si legge ix
              m

            • #120874
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              samiel” post=121391ops, intendevo nella testatina delle prime sezioni (frontmatter, presumo)
              e poi alla voce Prefazione dell’indice stesso, dove si legge ix

              I numeri di pagina in minuscolo era un effetto voluto:
              – per distinguere da tutti gli altri numeri presenti nel testo;
              – per mostrare che le cifre non sono solo quelle “maiuscole”.

              Grazie, ciao.

              Daniele

            • #120875
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              OldClaudio” post=121388Daniele, passare da pdfLaTeX a LuaLaTeX e banale a meno che tu non voglia usare dentro il tuo file sorgente delle espressioni che usano lo script Lua; Io uso LuaLaTeX quasi sempre, da un paio d’ǹni, anche se continuo ad aggiorna la GuidaGuIT (vedi sezione Documentazione) dove si parla anche dei font e non dovresti avere difficoltà a capire come agire.

              In sostanza il preambolo va modfiicato un poco al fine di gestire le lingue e gestire i font OpenType.

              Interessante, finita la ristrutturazione magari provo a fare il passaggio a LuaLaTeX o a un altro linguaggio della famiglia TeX.

              1) Lingue; puoi continuare ad usare babel, ma io ti suggerirei di usare polyglossia che, sendo me, è più facile da usare di babel. […]

              2) Font; […]
              Con i font Opentype invece de singoli pacchetti epr i font in generale bisogna usare il pacchetto fontspec per impostare i font, e il pacchetto unicode-math per impostare i font matematici. Ci sono anche pacchetti che riconoscono da soli il tipo di motore che. Gli Stix e Stics math sono molto ricchi di segni, ma personalmente preferisco i NewComputer Modern

              Ammetto di non aver capito come usare fontspec, ma copiando da Internet ho usato il seguente spezzone di codice:

              `\usepackage{fontspec} % font
              \setmainfont{STIX2Text-Regular.otf}[
              BoldFont = STIX2Text-Bold.otf ,
              ItalicFont = STIX2Text-Italic.otf,
              BoldItalicFont = STIX2Text-BoldItalic.otf
              ]
              \setmathfont{STIX2Math.otf}`
              compilando con:
              `pdflatex matdolceclassetest.tex`

              `! Fatal Package fontspec Error: The fontspec package requires either XeTeX or
              (fontspec) LuaTeX.
              (fontspec)
              (fontspec) You must change your typesetting engine to,
              (fontspec) e.g., “xelatex” or “lualatex” instead of
              (fontspec) “latex” or “pdflatex”.

              Type to continue.

              l.45 \msg_fatal:nn {fontspec} {cannot-use-pdftex}`
              compilando con:
              `lualatex matdolceclassetest.tex`
              ottengo:
              `! Undefined control sequence.
              l.350 \pdfoptionpdfminorversion`

              Penso che il passaggio a LuaLaTeX richieda più studio di quanto gli ho dedicato.

              Interessante la GuidaGuiT, ho letto la parte sui font.
              Visto che la stai ancora mantenendo, ti segnalo due refusi:

              Nella sezione 11.7.3. c’è: “i lingue”

              A pag.230 5 linee sopra il punto 4: “della cartelle”

              Grazie per le indicazioni e per gli stimoli interessanti.

              Daniele

            • #120876
              OldClaudio
              Partecipante
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                Daniele, ti ringrazio delle segnalazionizioni dei refusi.

                È logico che se compili ocn pdflatex un file il cui preambolo contiene fontspec ti da errore, visto che fontspec gestiesce i font opentype che si possono usare solo con XeLaTeX e LuaLaTeX (quindi con XeTeX e LuaTeX come interpreti del formato LaTeX).

                È altrettanto logico che se non pulisci la cartella dai file prodotti da una precedente compilazione con pdfLaTeX (interprete pdftex) compilando con LuaLaTeX ottieni messaggi che si riferiscono alla precedente compilazione conpdfLaTeX.

                La cura è semplice in due modi divers se lavori con un editor LaTeX Friendly, come TeXShop su un Mac, o simili su altre piattaforme:
                a) dopo l’errore ottenuto con l’errata compilazione con pdfLaTeX puoi cliccare nella console la voce Abort, e subito dopo la voce Trash Aux Files. Subitodopo puoi selezionare come Engine di comiplazione LuaLaTeX, cliccare Typeset e andare avanti senza problemi e segnalzioni di errore dovuti al cambio di interprete.
                b) Non ci badi e quando il compilatore si ferma dicendoti che il tal comando è unknown, premi il testo Return/enter/Invio e la compilazioe di solito va alla fine senza intoppi.

                Certo, se usi altri Shell Editor che sembrano più performanti grazie a molteplici rige di menu vari e magari anche con un menu laerale, può essere che tu debba cancellare i file .aux e tutti gli altri che non servono semplicemente a mano; la cosa può essere semplice se conosci bene la tua macchina, può essere complicatissima se non la conosci; quando ancora non ero pensionato, ho avuto degli studenti, anche molto brillanti, che non avevano nessuna idea dell’esistenza della finestra comandi e delle piccole meraviglie che si potevano fare con i comandi da tastiera.

              • #120877
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                OldClaudio” post=121397[…]

                È logico che se compili ocn pdflatex un file il cui preambolo contiene fontspec ti da errore, visto che fontspec gestiesce i font opentype che si possono usare solo con XeLaTeX e LuaLaTeX (quindi con XeTeX e LuaTeX come interpreti del formato LaTeX).

                Non avevo capito che polyglossia e fontspec sono pacchetti solo per LuaLaTeX.

                È altrettanto logico che se non pulisci la cartella dai file prodotti da una precedente compilazione con pdfLaTeX (interprete pdftex) compilando con LuaLaTeX ottieni messaggi che si riferiscono alla precedente compilazione conpdfLaTeX.

                È logico se LuaLaTeX non è in grado di capire da solo che deve riscrivere i file ausiliari.

                Comunque deve esserci qualcos’altro perché anche dopo aver cancellato tutti i file ausiliari, il comando:
                `lualatex matdolceclassetest.tex`

                Produce
                `[…]
                (/usr/share/texlive/texmf-dist/tex/latex/accsupp/accsupp-luatex.def))
                ! Undefined control sequence.
                l.350 \pdfoptionpdfminorversion
                =6`
                Premendo invio procede con diversi altri errori.
                Visto l’ultimo file caricato prima dell’errore e la macro che non riconosce, penso che ci sia qualcosa che non va nelle mie impostazioni.
                Le versioni di pdflatex e di lualatex in uso sono:

                `pdfTeX 3.141592653-2.6-1.40.22 (TeX Live 2022/dev/Debian)
                kpathsea version 6.3.4/dev`
                `This is LuaHBTeX, Version 1.14.0 (TeX Live 2022/dev/Debian)`
                Grazie comunque delle indicazioni che mi hai dato, ma non posso passare a un altro compilatore nel bel mezzo di un progetto complesso.
                Per fare questo passo devo partire da esempi minimi e funzionanti.

                C’è un qualche documento che confronta i vari compilatori della famiglia TeX?

                Grazie ancora e buona giornata.

                Daniele

              • #120878
                OldClaudio
                Partecipante
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                  Non ho ancora provato a compilare con le debite modifiche per LuaLaTeX il testo di matematica che hai indicato qualche messaggio fa.

                  Tuttavia mi hai messo una pulce nell’orecchio: vedi che usi una versione Debian di TeX Live. Non va bene; Enrico Gregorio ha scritto un documento che trovi nella sezione documentazione su come installare TeX Live di CTAN in parallelo o in sostituzione di TeX Live di Debian. Secondo molti la distribuzione Debian è ottima per quel che riguarda la conformità con le norme del consorzio Debian. Certamente non è aggiornabile come lo è TeX Live di CTAN.

                  Cerco di approfondire facendo esperimenti, ma non credo di poterti rispondere entro un paio d’ore.

                • #120879
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                  OldClaudio” post=121401Non ho ancora provato a compilare con le debite modifiche per LuaLaTeX il testo di matematica che hai indicato qualche messaggio fa.

                  Forse non è il caso di partire da un progetto così complesso.
                  Sarebbe già un buon passo far funzionare il pezzetto a cui sto lavorando ora: la riscrittura della classe e del pacchetto legati al progetto Matematica Dolce.
                  Questo lavoro lo si può trovare in:
                  matdolce
                  Così magari mi correggi qulche vaccata che ci ho messo dentro.

                  Tuttavia mi hai messo una pulce nell’orecchio: vedi che usi una versione Debian di TeX Live. Non va bene; Enrico Gregorio ha scritto un documento che trovi nella sezione documentazione su come installare TeX Live di CTAN in parallelo o in sostituzione di TeX Live di Debian. Secondo molti la distribuzione Debian è ottima per quel che riguarda la conformità con le norme del consorzio Debian. Certamente non è aggiornabile come lo è TeX Live di CTAN.

                  Il documento di Enrico si riferisce a Ubuntu che ha un sistema di aggiornamento diverso. Nella mia Debian Testing, gli aggiornamenti mi sembrano abbastanza frequenti e Texlive è stata aggiornata qualche settimana fa.

                  Cerco di approfondire facendo esperimenti, ma non credo di poterti rispondere entro un paio d’ore.

                  Non preoccuparti per i tempi, io intanto vado avanti a realizzare la classe e il pacchetto per Matematica Dolce.

                  Grazie ancora.

                  Daniele

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