Font senza grassetto: che fare?

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  • #82939
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    Dopo aver risolto (o parzialmente risolto) le questioni riguardanti i margini e la struttura (titoli, testatine e TOC) per la costituenda rivista online, ora sono alle prese con i problemi riguardanti i font.

    Premessa:
    1-la Redazione ha optato per avere una unica famiglia di font, ovviamente serif, per tutto il contenuto della rivista
    3-non dobbiamo comporre matematica
    4-la copertina, invece, è una questione a parte: al momento il progetto grafico della stessa non è basato su LaTeX e, comunque, sarà composta in Helvetica

    Al momento mi sto orientando su EB Garamond, peccato che non abbia il grassetto. Il problema non è gravissimo, dal momento che per scelta non utilizzeremo il grassetto per nessuna “funzione-chiave” come ad esempio i titoli degli articoli e dei livelli di sezionamento (tutti in maiuscoletto), e nelle norme redazionali per i collaboratori invitiamo a non usare il grassetto. Però è sempre possibile che un autore debba utilizzare il grassetto e, in questo caso, non saprei che fare.

    Su due piedi mi sembra che il grassetto potrebbe risultare utile per particolari tipi di sigle (i manoscritti spesso sono identificati con sigle in grassetto) e, conseguentemente, si potrebbe utilizzare un altro font con il grassetto in questi casi (ad esempio Junicode, non troppo difforme).
    Che ne dite? Suggerimenti?
    Grazie in anticipo!
    A presto,
    Matteo.

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    • #82940
      OldClaudio
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        Se componi con xelatex, allora fontspec ti consente di specificare i font con certe caratteristiche prese da altri font; per esempio puoi specificare il font EB Garamaond, dicendogli però di prendere il grassetto da Junicode.

        Leggi con texdoc la documentazione di fontspec; il §6.1 descrive quello che ti sto dicendo e l’esempio 4 in testa alla stessa pagina mostra appunto un esempio di un font bold preso da un altro font.

        Si può fare anche se si compone con pdflatex, ma, non disponendo di fontspec, la cosa richiede macro elaborate.

        Sul fatto che Junicode bold vada bene con EB Garamond medium non ti saprei dire; l’importante è che siano caricati scalati in modo tale da avere lo stesso occhio mediano (la stessa x-height).

      • #82941
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        teomat” post=82291Dopo aver risolto (o parzialmente risolto) le questioni riguardanti i margini e la struttura (titoli, testatine e TOC) per la costituenda rivista online, ora sono alle prese con i problemi riguardanti i font.

        Premessa:
        1-la Redazione ha optato per avere una unica famiglia di font, ovviamente serif, per tutto il contenuto della rivista
        3-non dobbiamo comporre matematica
        4-la copertina, invece, è una questione a parte: al momento il progetto grafico della stessa non è basato su LaTeX e, comunque, sarà composta in Helvetica

        Al momento mi sto orientando su EB Garamond, peccato che non abbia il grassetto. Il problema non è gravissimo, dal momento che per scelta non utilizzeremo il grassetto per nessuna “funzione-chiave” come ad esempio i titoli degli articoli e dei livelli di sezionamento (tutti in maiuscoletto), e nelle norme redazionali per i collaboratori invitiamo a non usare il grassetto. Però è sempre possibile che un autore debba utilizzare il grassetto e, in questo caso, non saprei che fare.

        Su due piedi mi sembra che il grassetto potrebbe risultare utile per particolari tipi di sigle (i manoscritti spesso sono identificati con sigle in grassetto) e, conseguentemente, si potrebbe utilizzare un altro font con il grassetto in questi casi (ad esempio Junicode, non troppo difforme).
        Che ne dite? Suggerimenti?
        Grazie in anticipo!
        A presto,
        Matteo.

        Il nero è venuto in uso ben dopo l’epoca di Claude Garamond. Usare il nero con EB Garamond, che vuole riprodurre il più possibile l’originale, è come aggiungere un’acciaieria al paesaggio di sfondo della Gioconda.

        Ciao
        Enrico

      • #82942
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        @Enrico
        : certo, il Garamond non dovrebbe avere il nero, quindi è meglio non utilizzarlo. Volevo solamente avere una soluzione `passabile’, anche se non auspicabile né da estendere a tappeto, qualora fosse proprio necessario utilizzare il nero in piccole porzioni testuali.


        @Claudio
        : grazie, avevo letto troppo velocemente la guida di fontspec (sono nuovo di XeLaTeX) e non mi ero accorto di questa funzionalità.

        Riassumendo: anche se sconsigliabile, è possibile ovviare alla mancanza di grassetto in un font specificando l’uso di un altro font per il grassetto.

        Nel caso in questione, ad esempio:

        `
        \documentclass[11pt]{book}
        \usepackage[T1]{fontenc}
        \usepackage{fontspec}
        \usepackage{polyglossia}
        \setmainfont[BoldFont=Junicode Bold,Numbers=OldStyle]{EB Garamond}
        `

        Il comando \textbf{parola} stamperà la parola con font grassetto di Junicode, nonostante il resto del testo sia composto in EB Garamond.
        Grazie!
        Matteo

      • #82943
      • #82944
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        Hai ragione, non lo sapevo anche perché di default non c’è e occorre installarlo `a mano’. (curiosità: perché?)

        Grazie e a presto,
        Matteo

      • #82945
        Doc
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          teomat” post=82306Hai ragione, non lo sapevo anche perché di default non c’è e occorre installarlo `a mano’. (curiosità: perché?)

          Grazie e a presto,
          Matteo

          OT: il font è bellissimo e lo sto seguendo da tempo, ma hai visto come viene il greco in corsivo?

        • #82946
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          Doc” post=82319
          OT: il font è bellissimo e lo sto seguendo da tempo, ma hai visto come viene il greco in corsivo?

          Sì, è davvero bello. Per il greco: ho fatto la prova proprio ora e devo dire che il greco `normale’ è notevole, mentre il greco corsivo mi lascia perplesso. È vero, però, che non saprei imaginare un uso del corsivo in greco…

          Se può interessare, ecco un confronto:

          `
          \documentclass[12pt]{book}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage{fontspec}
          \usepackage{polyglossia}
          \setmainlanguage{italian}
          \setotherlanguage[variant=ancient]{greek}
          \setmainfont{EB Garamond}

          \begin{document}
          \begin{greek}
          Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{EB Garamond} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.

          \emph{Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{EBG corsivo} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.}

          \fontspec{GFS Artemisia}
          Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{GFS Artemisia} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.

          \fontspec{GFS Porson}
          Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{GFS Porson} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.
          \end{greek}
          \end{document}`

          A presto,
          Matteo

        • #82947
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          Ciao,

          teomat” post=82299 @Enrico: certo, il Garamond non dovrebbe avere il nero, quindi è meglio non utilizzarlo. Volevo solamente avere una soluzione `passabile’, anche se non auspicabile né da estendere a tappeto, qualora fosse proprio necessario utilizzare il nero in piccole porzioni testuali.


          @Claudio
          : grazie, avevo letto troppo velocemente la guida di fontspec (sono nuovo di XeLaTeX) e non mi ero accorto di questa funzionalità.

          Riassumendo: anche se sconsigliabile, è possibile ovviare alla mancanza di grassetto in un font specificando l’uso di un altro font per il grassetto.

          Nel caso in questione, ad esempio:

          `
          \documentclass[11pt]{book}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage{fontspec}
          \usepackage{polyglossia}
          \setmainfont[BoldFont=Junicode Bold,Numbers=OldStyle]{EB Garamond}
          `

          Il comando \textbf{parola} stamperà la parola con font grassetto di Junicode, nonostante il resto del testo sia composto in EB Garamond.
          Grazie!
          Matteo

          È possibile fare qualcosa del genere anche usando pdfLaTeX?

          Grazie e ciao,
          Marco.

        • #82948
          franen
          Partecipante
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            Marco87″ post=82326Ciao,È possibile fare qualcosa del genere anche usando pdfLaTeX?
            Grazie e ciao,
            Marco.

            http://tex.stackexchange.com/questions/47883/how-can-i-redefine-bold-to-mean-semi-bold

            Credo possa aiutare.
            Fran

          • #82949
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            Ciao franen,

            grazie del link. 🙂 Tuttavia non sono riuscito a capire come fare. Supponiamo che io voglia compilare con pdfLaTeX e abbia un documento fatto in questo modo:
            `\documentclass[a4paper,11pt]{report}

            \usepackage{etex}
            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[italian]{babel}
            \usepackage{microtype}

            \usepackage{ebgaramond}
            \renewcommand{\bfdefault}{???}

            \begin{document}

            Testo normale e \textbf{testo in grassetto.}

            \end{document}`
            Cosa devo mettere al posto di [tt]???[/tt] per fare in modo che quando uso [tt]\textbf{…}[/tt] o [tt]\bfseries[/tt] il carattere (grassetto) usato non sia il Garamond ma un’altro (per esempio il Palatino, o quello di Junicode)?

            Grazie e ciao,
            Marco.

          • #82950
            Doc
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              teomat” post=82325

              OT: il font è bellissimo e lo sto seguendo da tempo, ma hai visto come viene il greco in corsivo?

              Sì, è davvero bello. Per il greco: ho fatto la prova proprio ora e devo dire che il greco `normale’ è notevole, mentre il greco corsivo mi lascia perplesso. È vero, però, che non saprei imaginare un uso del corsivo in greco…

              “Perplesso” è un eufemismo! Guarda come sono combinati i simboli diacritici.
              Nella mia edizione uso anche il corsivo, ma, a maggior ragione, in una rivista…. non si può sapere mai!

              Ciao
              Domenico

            • #82951
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              @Marco
              : non saprei come risolvere con pdfLaTeX, il consiglio che mi sento di darti è quello di passare a XeLaTeX: a parte delle piccolissime particolarità di microtype non supportate, quello che facevi con pdfLaTeX lo puoi fare con XeLaTeX, solo che è enormemente più facile la gestione dei font.


              @Domenico
              : già, è un eufemismo. Devo dire, però, che la nostra rivista non si occupa di testi classici (l’arco cronologico contemplato parte col medioevo…); è pur vero che ci potranno essere delle brevi citazioni di autori classici, ma escludiamo la presenza di saggi con edizioni o commenti di testi greci. Per questa ragiona il greco in tondo di EB Garamond è più che sufficiente.

              A presto,
              Matteo

            • #82952
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              Ciao Matteo,

              in effetti hai ragione. Io uso già XeLaTeX, ma in documenti che non prevedono la matematica. Comunque sono riuscito a creare un preambolo XeLaTeX che usi, per esempio, i font matematici messi a disposizione da [tt]mathpazo,[/tt] ma che al contempo mi permetta di sfruttare tutte le potenzialità nella gestione dei font messe a disposizione da XeLaTeX.

              Ciao e grazie,
              Marco.

            • #82953
              OldClaudio
              Partecipante
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                Non puoi usando pdflatex ridefinire \bfdefault per selezionare un font di una famiglia diversa da quella che viene usata per scrivere in serie media.

                quindi per fare quello che vuoi tu, se vuoi usare un font diverso per il nero, dovresti usare i comandi di basso livello che ripartono dalle impostazioni inziali; per esempio dentro un gruppo all’esterno del quale scrivi in EBGaramond, potresti usare il comando`\fontfamily{jkp}\fontseries{b}\selectfont` per scrivere in Palladio nero non esteso.

                Potresti ridefinirti la dichiarazione \bfseries in modo che scriva tutta quella stringa`\renewcommand*\bfseries{\fontfamily{jkp}\fontseries{b}\selectfont}` e probabilmente dovresti ridefire anche \textbf più o meno come descritto nella fntguide (da leggere con texdoc)`\DeclareTextFontCommand{\textbf}{\bfseries}`

                Qualcosa è spiegato anche nella guida tematica ai font, qui sopra nella sezione Documentazione, sottosezione Guide Tematiche

              • #82954
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                Ciao,

                ho notato proprio ora che sul LaTeX Font Catalogue si mostra che con il pacchetto [tt]ebgaramond[/tt] è possibile avere anche il grassetto. Non solo, questo è disponibile anche corsivo e maiuscoletto. Uno lo vede, apre il suo editor, scrive qualcosa per provare e scopre che non è così. 🙁 Possibile che l’autore del pacchetto si sia dimenticato di caricare anche questi font anche se aveva l’intenzione di farlo?

                Ciao,
                Marco.

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