::
Per le iniziali, oltre a yinit, che non è disponibile in forma vettoriale, ma solo in forma bitmapped, ci sono molti font; Direi che un sito da esplorare sia il FontCatalogue creato dal TUG danese al sitohttp://www.tug.dk/FontCatalogue/
La totalità di quei font sono attivabili caricando gli appositi file .fd, che per le collezioni di iniziali decorative non contengono la specifica della codifica, che resta U (undefined) e quindi il nome del file è dato semplicemente dal nome del font.
L’elenco completo di questi file .fd (che per essere caricati con \input richiedono il nome completo di estensione) sono raccolti nella cartella …/tex/latex/initials/ che contiene tante ulteriori cartelle quanti sono i font con le iniziali decorative; pdflatex ne dispone di una cinquantina.
Vale la pena di provarli, anche se i loro nomi sono contenuti anche nel catalogo danese, e ognuno rimanda ad una cartella che contiene non solo un file pdf con un esempio di scrittura che di solito contiene tutte le lettere dell’alfabeto maiuscolo; ma la cartella contiene anche il file .tex con il quale è stato prodotto quell’esempio; quindi si vede anche molto bene come è stato caricato il file .fd.
Si noti che quasi tutti quei font corrispondono alla serie xl (extra large !…) che va esplicitata con i soliti comandi per la scelta della famiglia, della serie e della forma. Ma non è difficile seguire quei modelli.
Io non ne ho usato nessuno in pratica, perché non mi piacciono le iniziali ornate, ma devo ammettere che viste così in una vetrina di esempio, ce ne sono alcune veramente eleganti; altre non mi dicono assolutamente niente; ma siccome i gusti sono gusti, ognuno è libero di usare le iniziali ornate che preferisce; stia solo attento a non esagerare perché le decorazioni riscano di far cadere nel kitsh qualcosa che diversamante sarebbe molto ben fatto.
Quello che eviterei di fare è caricare i font con la sintassi di Plain Tex, come @ricidefix ha trovato in rete; per giunta in un esempio che usa la codifica utf8x, che oggi non si deve più usare. Non è colpa di @ricidefix, ovviamente, ma volevo mettere in guardia i lettori a non seguire quell’esempio.
Ma, se il file .fd non esiste come si fa? Per il font che cercava @ricidefix, yinit il file .fd non esiste, ma crearlo, o semplicemente mettere nel preambolo le uniche due righe interessanti che esso contiene è semplicissimo:`\DeclareFontFamily{U}{Yinit}{}
\DeclareFontShape{U}{Yinitt}{xl}{n}{<48> yinit}{}`(siccome yinit viene creato apposta con METAFONT, ho preferito indicare un solo corpo, ma se il font fosse scalabile al posto di <48> si metterebbe <->, che vuol dire “ingrandisci o rimpicciolisci a piacere).
Poi volendo si può definire un comando come \yinitials così:`\newcommand\yinitials{\usefont{U}{yinit}{xl}{n}}` così che viene selezionato proprio quel font e di quel corpo.
Buona ricerca delle iniziali ornate … 🙂