- Questo topic ha 5 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 1 mese fa da
OldClaudio.
-
CreatoreTopic
-
2 Agosto 2018 alle 18:54 #113631::
Buonasera a tutti,da qualche mese ormai mi sono affacciato all’utilizzo di LaTeX e dopo essermi opportunamente documentato tramite l’ottima documentazione fornita nel sito del GuIT riguardo i comandi principali, ho da poco cominciato a scrivere la mia tesi di laurea magistrale.
Mi è tutto chiaro e tutto funziona a meraviglia (anche se ho dovuto un po sbattere la testa per la bibliografia 🙂 ). L’unico scoglio che ho trovato riguarda le immagini: ho letto varie guide ma forse complice la mia poca esperinza in materia di grafica non sono riuscito ad orientarmi bene.
In particolare avrei i seguenti dubbi:1) Ci sono dei formati che garantiscono una migliore qualità rispetto ad altri? Se si quali sono?
Per quello che ho capito per le foto è preferibile usare il JPEG mentre per grafici e schemi l’ .eps. A questo punto però vado in confusione perchè leggo anche che LaTeX non supporta il formato .eps.2) Come posso inserire degli screenshot da un pdf senza perdere risoluzione?
Ho provato ad inserire degli screenshot di un altra tesi ma la qualità peggiora rispetto all’originale anche utilizzando il formato PNG per salvare lo screenshot.Sarebbe di grande aiuto avere dei consigli pratici per chi deve scrivere una tesi di laurea, in modo tale da rendere questo post generico e riutilizzabile in futuro.
Ad esempio: per salvare una foto da google segui questi step…. per inserire uno screenshot segui questi altri step…eccHo cercato discussioni sul tema ma mi sembrano parecchio datate e magari nel frattempo nuovi software per la gestione delle immagini sono stati creati.
Grazie a chiunque voglia dedicare parte del suo prezioso tempo ad aiutarmi.
Buona serata,Luca
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
3 Agosto 2018 alle 4:23 #113632::
LuteX” post=113985Buonasera a tutti,
da qualche mese ormai mi sono affacciato all’utilizzo di LaTeX e dopo essermi opportunamente documentato tramite l’ottima documentazione fornita nel sito del GuIT riguardo i comandi principali, ho da poco cominciato a scrivere la mia tesi di laurea magistrale.
Mi è tutto chiaro e tutto funziona a meraviglia (anche se ho dovuto un po sbattere la testa per la bibliografia 🙂 ). L’unico scoglio che ho trovato riguarda le immagini: ho letto varie guide ma forse complice la mia poca esperinza in materia di grafica non sono riuscito ad orientarmi bene.
In particolare avrei i seguenti dubbi:1) Ci sono dei formati che garantiscono una migliore qualità rispetto ad altri? Se si quali sono?
Per quello che ho capito per le foto è preferibile usare il JPEG mentre per grafici e schemi l’ .eps. A questo punto però vado in confusione perchè leggo anche che LaTeX non supporta il formato .eps.2) Come posso inserire degli screenshot da un pdf senza perdere risoluzione?
Ho provato ad inserire degli screenshot di un altra tesi ma la qualità peggiora rispetto all’originale anche utilizzando il formato PNG per salvare lo screenshot.Sarebbe di grande aiuto avere dei consigli pratici per chi deve scrivere una tesi di laurea, in modo tale da rendere questo post generico e riutilizzabile in futuro.
Ad esempio: per salvare una foto da google segui questi step…. per inserire uno screenshot segui questi altri step…eccHo cercato discussioni sul tema ma mi sembrano parecchio datate e magari nel frattempo nuovi software per la gestione delle immagini sono stati creati.
Grazie a chiunque voglia dedicare parte del suo prezioso tempo ad aiutarmi.
Buona serata,Luca
Ciao Luca,
io mi regolo così: per le foto il jpg. Infatti sono immagini con moltissimi colori e il jpg le rappresenta bene e in fondo è un formato inventato per questo 🙂
Per gli screenshoot uso il png.Per quanto riguardqa l’eps, credo che tu abbia letto informazioni datate. Questo formato Postscript infatti è vettoriale, perciò dicono che è ottimo per i grafici, ma lo stesso fa il pdf, che è il formato che deriva dal Postscript…
Invece, per l’uso di immagini dalla rete Internet, fa attenzione ai problemi di copyright leggendoti la licenza di distribuzione (i.e. per il materiale di wikipedia, eccetera).
R.
-
3 Agosto 2018 alle 6:06 #113633::
Buongiorno Roberto,inanzitutto grazie per la tua risposta. A questo punto ti chiederei anche: come posso salvare un grafico (io ad esempio uso molto grafici in matlab o gnuplot) in formato pdf?
Sembra una domanda banale ma solo ora che ho iniziato ad usare LaTeX ho scoperto che il formato PDF viene usato anche per immagini oltre che per documenti di testo
Grazie ancora e buona giornata,
Luca
-
3 Agosto 2018 alle 6:29 #113634::
La risposta di @robitex non fa una grinza, ma aggiungerei qualcosa.Nella documentazione del sito GuIT ci sono diverse guide, tutte aggiornate di recente e nessuna afferma che pdflatex non può assorbire immagine .eps; è almeno dal 2009 che lo può fare, quindi se hi letto una cosa del genere doveva essere qualche altra documentazione non targata GuIT.
La verità è che pdflatex non importa direttamente il formato .eps, ma provvede a convertirlo in formato .pdf. Come ha sottolineato @robitex, sia l’uno che l’altro sono formati vettoriali, quindi la loro qualità è assoluta per disegni al tratto; molto buona per immagini a colori senza troppi cambiamenti di coloro da un pixel (picture element) all’altro. Nella guida Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX, a questo proposito viene mostrata la famosa tigre, in immagine di una testa di tigre, con tutti i suoi colori, in formato .eps distribuita insieme a ghostscript, il programma da riga di comando che gestisce tutto quello che riguarda il formato e il linguaggio PostScript. Quell’immagine è stata perfettamente acquisita in quella guida composta con pdfLaTeX. L’ho anche importata in test che ho fatto per collaudare XeLaTeX e LuaLaTeX e non ho avuto problemi, se non con XeLaTeX che non ha riconosciuto correttamente i comandi di clipping del pacchetto graphicx da attivare con le opzioni di \includegraphics. Può essere che questi difettucci di XeLaTeX siano stati nel frattempo eliminati, ma da allora ho relegato XeLaTeX nelle retrovie perché ha anche altre limitazioni che mi fanno preferire LuaLaTeX.Per importare quelli che tu chiami screenshot di file pdf, l’unica cosa che NON devi fare è proprio quella di eseguire degli screenshot, specialmente se li fai da schermate di documenti PDF. Ci sono due motivi, uno dei quali accennato anche da 2robitex riferendosi alle immagini scaricabili da internet: la proprietà intellettuale. Devi stare molto attento alle licenze quando scarichi dalla rete; devi essere certo di citare l’origine dell’immagine anche quando la copi da altri documenti PDF, tesi o non tesi che siano. Anche a te seccherebbe molto se qualcuno copiasse qualcosa dalla tua tesi senza citarti; la buona educazione, a parte la legge, richiede che prima di copiare materiale creato da altri, si chieda il permesso all’autore, se questo non l’ha preventivamente autorizzato specificandolo con una licenza.In ogni caso va sempre citato l’autore e possibilmente la fonte — questo vale anche per le tesi altrui.
L’altro punto è la tecnica dello screenshot; è la tecnica sbagliata. Ci sono in giro diversi visualizzatori di formati PDF che consentono di estrarre pagine da file PDF, conservandone il contenuto in formato .pdf, cioè vettoriale; questo vale per i font usati nelle pagine estratte e per le immagini stesse contenute in quelle pagine. Di solito questi programmi sono anche in grado di ritagliare una parte di tagina, in modo da eliminare dalla pagina estratta le parti che non interessano; nel peggiore dei casi, le opzioni di \includegraphics permettono di specificare una “finestra” attraverso la quale vedere la pagina, e mostrare nel file del proprio documento solo la parte che interessa, quella che si vede attraverso la finestra;bisogna specificare oltre alla finestra anche l’opzione clip, oppure basta usare il comando asteriscato \includegraphics*. I dettagli li scopri leggendo la documentazione di graphicx: apri un prompt dei comandi o un terminale a seconda di come si chiami con il tuo sistema operativo; ci scrivi dentro il comando texdoc graphicx e lo mandi in esecuzione premendo il tasto Invio/Return/Enter, qualunque cosa sia incisa nel tasto della tua tastiera; il comando ti apre il tuo visualizzatore di file pdf e non hai altro da fare che leggere la documentazione.
Ora io lavoro con un Mac e il visualizzatore di default di questa macchina si chiama Anteprima (o Preview se si ha, come ho io, il software in inglese) che permette di estrarre pagine intere, oppure di selezionare un riquadro nella pagina PDF cliccare per copiare nel clipboard e creare un nuovo file nel quale incollo quello che ho precedentemente copiato; volendo nel nuovo file posso rifinire il ritaglio di quello che ho copiato. Con altri sistemi operativi ci sono certamente altri software di visualizzazione di file PDF che consentono di fare tutte o alcune delle operazioni che io faccio con Preview.
Riassumendo:
Tutti i programmi di composizione basati su LaTeX e che possono usare il pacchetto graphicx possono importare
1) i file in formato PDF;
2) i file in formato EPS che eventualmente convertono da soli in formato PDF;
3) i file in formato JPG o JPEG adatti alle fotografie e alle figure senza sbalzi di colore;
4) i file in formato PNG adatti per disegni al tratto con cambi netti di colore da un pixel all’altro
5) file in formato MPS descritti in linguaggio METAPOST.Gli ultimi sono rari e puoi dimenticartene.
I file 1) e 2) sono sostanzialmente vettoriali e perfetti per ogni figura; se i cambiamenti di colore sono molto numerosi il file importato potrebbe essere di dimensioni spropositate, am con immagini “normali” questo non succede, anzi, a parità di disegno, il file PDF (sempre di dimensioni minori di quello EPS) è di dimensioni minori della stessa immagine trasformata in un formato bitmapped. Prima ho usato l’espressione “sostanzialmente” perché in realtà quei formati potrebbero includere delle immagini bitmapped: dipende da che cosa ci ha messo dentro il loro autore.I file 3) e 4) sono bitmapped; i file JPG sono compressi con perdita (lossy compression); i file PNG sono compressi senza perdita (lossless compressione) e differiscono nel metodo di compressione; lossy o lossless; La differenza è sottile e si base sulla loro trasformata di Fourier bidimensionale. Troppo complicato da spiegare qui; ma la sostanza è che se una figura contiene disegni al tratto con cambi repentini di colore, oppure contiene elementi ripetitivi uniformemente spaziati, il formato PNG li rende benissimo perché è un formato lossless; il formato JPG, quando ne si esegue la decompressione per stampare o mostrare sullo schermo, contiene delle repliche sbiadite di quei dettagli fini che ne alterano la definizione; è quindi un formato che va bene per fotografie “purché non contengano staccionate con i pali uniformemente spaziati” 🙂 e comunque non siano disegni al tratto. Il formato JPG ga una compressione più efficiente del formato PNG ma ha i difettucci che ho segnalto sopra. Però entrambi questi formati non permettono di ingrandire l’immagine a piacere; se selezioni un dettaglio di una fotao di 5mm per 5mm e lo ingrandisci nel documento fino ad una grandezza di 50mm per 50mm, ti si sgrana tutto. Con i formati vettoriali questo non succede.
Scusa il lungo messaggio, ma sono cose che vanno sapute per scegliere i formati delle immagini e per gestirle come si deve; non solo, ma credo di avere sottolineato abbastanza come riportare correttamente le immagini e i testi altrui; se non si seguono queste regole si commette il reato penale di plagio; condannati per plagio, forase la prim volta si può avere la condizionale, ma la seconda volta non più; e la condanna, anche con la condizionale, viene iscritta nella fedina penale oltre che a inescare la procedura civile per il risarcimento del danno morale inflitto all’autore.
Non sto scherzando; L’ultimo caso di cui ho dovuto occuparmi prima di andare in pensione, riguarda un plagio eseguito nella sua tesi da un laureato; ha ricevuto la condanna penale con la condizionale, ma senza il beneficio della non iscrizione, poi no ho seguito più il suo caso nel processo civile; ma chi l’ha citato in giudizio era molto motivato a causa dell’offesa ricevuta; non oso immaginare come sia andata a finire.
Preciso: sono stato un professore di elettronica: non sono un legale. Tuttavia è necessario essere attenti alla legge, qualunque attività/professione/mestiere si faccia.
-
3 Agosto 2018 alle 8:26 #113635::
Grazie Claudio per la dettagliata risposta!Approfitterei del fatto che mi hai parlato del plagio e della proprietà intellettuale per farti qualche domanda a riguardo. Ovviamente sono a conoscenza del fatto che le fonti vadano citate. Ho fatto un esperienza all’estero in Inghilterra e li su questa cosa ti fanno una testa cosi 😀
Anche qui in Italia il Politecnico di Milano organizza corsi per studenti che si apprestano a scrivere la tesi e partecipandovi sono nuovamente stato messo in guardia sulla necessità di citare le fonti.
Quello che non sapevo è il discorso della licenza. Non è sufficiente quindi citare la fonte? Occorre fare una ulteriore verifica su questa licenza? Se si, dove si trova?Grazie ancora e buona giornata
Luca
-
3 Agosto 2018 alle 15:33 #113636::
Su Wikipedia di solito c’è scritto sotto l’immagine.
Nei testi PDF di solito si trova nella “copiright page”, che in italiano si chiama solo retrofrontespizio e qundi non induce a pensare che la dichiarazione di copyright e la licenza, so neon sono proprio la stessa identica cosa sono però fratelli gemelli.
Nelle guide della sezione Documentazione di questo forum puoi verificare tu stesso quali licenze sono usate. Direi che le più frequenti sono la LPPL (Latex Project Public Licence) e la Creative Commons; ne esistono altre; per esempio i pattern di sillabazione del sistema TeX sono distribuiti agli utenti di TeX senza nessuna particolare limitazione finché gli utenti non li usano per scopi diversi; altrimenti spesso sono soggetti alla clausola 3 della MIT licence. Ovviamnte Esistono anche le licenze del GNU e enti associati. Ovviamente sta al proprietario intellettuale dell’opera specificare con chiarezza non solo il suo nome ma anche i diritti che egli concede nell’uso della sua opera. Se non ne specifica nessuno,vuol dire che nessuno è autorizzato ad usa il suo materiale Senza un esplicito consenso scritto da parte sua.
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.