formule matematiche fuori dal layout

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  • #13899
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    Problema banale MA: tolto il pacchetto geomoetry da un testo che sto scrivendo che contiene molte formule matematiche e mi sono accorto che queste vanno fuori allineamento rispetto al testo, sia che le stia scrivendo all’interno di un testo oppure che siano troppo lunghe...come faccio ad ovviare a questo problema? Vorrei che andassero a capo…ma come si fa?

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    • #13900
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      Problema banale MA: tolto il pacchetto geomoetry da un testo che sto scrivendo che contiene molte formule matematiche e mi sono accorto che queste vanno fuori allineamento rispetto al testo, sia che le stia scrivendo all’interno di un testo oppure che siano troppo lunghe...come faccio ad ovviare a questo problema? Vorrei che andassero a capo…ma come si fa?

      Cioè: con geometry vanno bene, senza no? Cerca di spiegarti meglio, perché, sinceramente, non si capisce che cosa intendi. Fai un esempio, Piccolo, mi raccomando: solo i pacchetti necessari e un paragrafo in cui accade il problema che ti angustia.

      Ciao
      Enrico

    • #13901
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      Tradotto (scusate si vede che mi sono espresso male):

      1. ho tolto il pacchetto geometry per usare il layout standard di latex (avevo allargato ma non mi piace più)
      2. ora però le formule sono troppo lunghe (non ci stanno in una riga) oppure se scritte all’interno di un testo sforano e vanno a destra dello spazio dedicato al testo…insomma non vanno a capo…

      i pacchetti che sto usando sono:

      `
      \usepackage[latin1]{inputenc} % perché riconosca i caratteri latini
      \usepackage[T1]{fontenc} % non ricordo a che serve
      \usepackage[Italian]{babel} % sillaba le parole in italiano
      \usepackage{graphicx}%per figure e tabelle
      \usepackage{fancyhdr}%per fare l'impaginazione a mo' di libro
      \usepackage{calc}%per fare le tabelle in modo decente…
      \usepackage{type1ec}%per i font cmsuper
      \usepackage{makeidx}%per fare indice analitico
      \usepackage{amsthm}%per fare i teoremi i lemmi e definizioni
      \usepackage{subfigure}%per tabelle…
      \usepackage{latexsym}%per il simbolo di JOIN
      \usepackage{acronym}%per usare acronimi in modo elegante
      \usepackage{placeins}%per usare il comando \floatbarrier..il clearpage senza nuova pagina!!!

      %questi pacchetti sono per il simbolo del guit ma vanno bene anche per altro
      \usepackage{guit}
      \usepackage{hyperref}
      \usepackage{url}
      \usepackage{xcolor}
      \usepackage{xkeyval}

      \usepackage{listings}
      `

      Un esempio può essere:
      `
      \begin{defn}[Definizione alternativa Relazione]
      Una relazione (o stato di relazione) $r(R)$ è una relazione matematica di grado $n$ sui domini $dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$, cioè è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei domini che definiscono $R$:
      $r(R) \subseteq (dom(A_1) \times dom(A_2) \times \cdots \times dom(A_n))$.
      \end{defn}`

      $dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$ per esempio si prende tutto il posto a destra…e non va a capo…ma questo succede con tutte le formule che ho nel testo

    • #13902
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      Tradotto (scusate si vede che mi sono espresso male):

      1. ho tolto il pacchetto geometry per usare il layout standard di latex (avevo allargato ma non mi piace più)
      2. ora però le formule sono troppo lunghe (non ci stanno in una riga) oppure se scritte all’interno di un testo sforano e vanno a destra dello spazio dedicato al testo…insomma non vanno a capo…

      i pacchetti che sto usando sono:
      `\usepackage[latin1]{inputenc} % perché riconosca i caratteri latini
      \usepackage[T1]{fontenc} % non ricordo a che serve
      \usepackage[Italian]{babel} % sillaba le parole in italiano
      … `
      Un esempio può essere:
      `\begin{defn}[Definizione alternativa Relazione]
      Una relazione (o stato di relazione) $r(R)$ è una relazione matematica di grado $n$ sui domini $dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$, cioè è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei domini che definiscono $R$:
      $r(R) \subseteq (dom(A_1) \times dom(A_2) \times \cdots \times dom(A_n))$.
      \end{defn}`
      $dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$ per esempio si prende tutto il posto a destra…e non va a capo…ma questo succede con tutte le formule che ho nel testo

      (1) L’opzione “Italian” a babel è sbagliata. Va con tutte le lettere minuscole. Non ti stufi a vedere un messaggio di errore?

      (2) Nella costruzione “dom(A)”, “dom” è un operatore che va scritto in caratteri tondi (diritti): carica il pacchetto amsmath e scrivi nel preambolo
      `\DeclareMathOperator{\dom}{dom}`
      Userai \dom per quella notazione.

      (3) TeX non è un word processor che allarga a dismisura le righe per simulare la giustificazione. Devi aiutarlo a trovare il punto migliore per andare a capo scrivendo il tuo documento correttamente:
      `Una relazione (o stato di relazione) $r(R)$ è una relazione matematica di grado $n$ sui domini $\dom(A_1),$ $\dom(A_2)$,~\ldots, $\dom(A_n)$, cioè è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei domini che definiscono $R$:`

      (4) La formula che segue è molto lunga. Spesso l’unico modo di risolvere l’impaginazione di un capoverso è di mettere le formule molto lunghe “fuori corpo”, cioè dentro all’ambiente displaymath (abbreviabile con \[ … \]). Questa, in particolare, va sicuramente trattata così, perché è il fulcro della tua definizione. Viceversa, quell’elencazione dei domini non è una formula unica. Nota l’uso corretto delle virgole.

      (5) Carica hyperref per ultimo (o quasi: i pacchetti che ne dipendono a volte devono andare dopo, per esempio guit). Certamente se usi opzioni a hyperref devi caricarlo prima dei pacchetti che ne dipendono; ma va sempre dopo i pacchetti che non ne dipendono.

      Ciao
      Enrico

    • #13903
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      pensavo si potesse dire (con quale pacchetto) che “dopo certe cose vai pure a capo”: \ldots, =, \larrow ecc ecc…

      Per italian hai ragione, anzi grazie è che facendo copia incolla su tutti i documenti che uso come book moltiplico l’errore…solo che usando miktex non viene fuori Error.

      Cmq sei stato utilissimo. Grazie alla prossima

    • #13904
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      Per migliorare la sillabazione nel testo (non credo che funzioni con la matermatica ma non ne sono certo), ti consiglio di caricare il pacchetto microtype.

    • #13905
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      Un’altra curiosità, mi sono letto quei topic riguardandi l’algebra relazionale. Io per esempio nel mio testo sto mettendo delle formule di algebra relazionali. Però non mi soddisfano tanto pèer due motivi: vanno sempre fuori dal layoute fanno un po’ schifo…

      per esempio:

      `\[
      \sigma_{\mbox{{(N\_D $=4$ AND Stipendio $>25000$) OR (N\_D $=5$ AND Stipendio $>30000$)}}}\mbox{({\entity {Impiegato}})}
      \]`

      quello scritto in pedice è troppo grande, andrebbe rimpicciolito senza perdere la leggibilità. Come si potrebbe fare?

      PS l’entity che vedete è solo la ridefinizione del comando textsc…le entità mi piacciono molto in maiuscoletto…

    • #13906
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      Un’altra curiosità, mi sono letto quei topic riguardandi l’algebra relazionale. Io per esempio nel mio testo sto mettendo delle formule di algebra relazionali. Però non mi soddisfano tanto pèer due motivi: vanno sempre fuori dal layoute fanno un po’ schifo…

      per esempio:
      `\[
      \sigma_{\mbox{{(N\_D $=4$ AND Stipendio $>25000$) OR (N\_D $=5$ AND Stipendio $>30000$)}}}\mbox{({\entity {Impiegato}})}
      \]`
      quello scritto in pedice è troppo grande, andrebbe rimpicciolito senza perdere la leggibilità. Come si potrebbe fare?

      Usando \text invece di \mbox. Un pedice del genere è, in ogni caso e sotto ogni aspetto, orrendo e illeggibile. Perché mai non adottare la solita notazione funzionale?

      Ciao
      Enrico

    • #13907
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      Un’altra curiosità, mi sono letto quei topic riguardandi l’algebra relazionale. Io per esempio nel mio testo sto mettendo delle formule di algebra relazionali. Però non mi soddisfano tanto pèer due motivi: vanno sempre fuori dal layoute fanno un po’ schifo…

      per esempio:

      `\[
      \sigma_{\mbox{{(N\_D $=4$ AND Stipendio $>25000$) OR (N\_D $=5$ AND Stipendio $>30000$)}}}\mbox{({\entity {Impiegato}})}
      \]`

      quello scritto in pedice è troppo grande, andrebbe rimpicciolito senza perdere la leggibilità. Come si potrebbe fare?

      PS l’entity che vedete è solo la ridefinizione del comando textsc…le entità mi piacciono molto in maiuscoletto…

      Puoi ridurre manualmente la dimensione del pedice usando`\sigma_{\mbox{\small {(N\_D $=4$ AND Stipendio $>25000$) OR (N\_D $=5$ AND Stipendio $>30000$)}}}`
      Se \small non è sufficiente puoi sostituirlo con \footnotesize, \scriptsize, \tiny: questi comandi riducono progressivamente la dimensione del font. Naturalmente, per ragioni di uniformità e praticità, sarebbe auspicabile automatizzare il processo con una macro.

      Attento a non inserire spazi impropri:`\entity{Impiegato}`in luogo di`\entity {Impiegato}`

    • #13908
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      Puoi ridurre manualmente la dimensione del pedice usando`\sigma_{\mbox{\small {(N\_D $=4$ AND Stipendio $>25000$) OR (N\_D $=5$ AND Stipendio $>30000$)}}}`
      Se \small non è sufficiente puoi sostituirlo con \footnotesize, \scriptsize, \tiny: questi comandi riducono progressivamente la dimensione del font. Naturalmente, per ragioni di uniformità e praticità, sarebbe auspicabile automatizzare il processo con una macro.

      Attento a non inserire spazi impropri:`\entity{Impiegato}`in luogo di`\entity {Impiegato}`

      Ci sono metodi migliori, come forse hai visto. La tua soluzione però potrebbe rivelarsi utile per comporre in corpo più piccolo.

      Una piccola precisazione: i due modi
      `\entity {Impiegato}
      \entity{Impiegato}`
      sono perfettamente equivalenti, perché TeX ignora gli spazi dopo i comandi (tranne quelli del tipo “barra rovescia+carattere non lettera”).

      Ciao
      Enrico

    • #13909
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      anche io avevo pensato a usare small ma speravo ci fosse qualcosa di più elengantemente matematico…ok grazie dei consigli ora proverò

    • #13910
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      Ci sono metodi migliori, come forse hai visto.

      Hai ragione, il fatto è che abbiamo scritto quasi in contemporanea: se mi fossi accorto della tua risposta avrei evitato di sovrappormi, scusa.

      Una piccola precisazione: i due modi`\entity {Impiegato}
      \entity{Impiegato}`sono perfettamente equivalenti, perché TeX ignora gli spazi dopo i comandi (tranne quelli del tipo “barra rovescia+carattere non lettera”).

      Siamo d’accordo. Però mi sembra che nel secondo caso la leggibilità sia decisamente migliore. Per questo invito ugualmente ugaciaka a fare attenzione a spazi inutili che (in un testo complesso) tendono a rendere più difficile la lettura del sorgente.

    • #13911
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      Ci sono metodi migliori, come forse hai visto.

      Hai ragione, il fatto è che abbiamo scritto quasi in contemporanea: se mi fossi accorto della tua risposta avrei evitato di sovrappormi, scusa.

      Ci mancherebbe! 😀 Intervenendo nelle discussioni si ha sempre occasione di imparare. Non mi riferisco solo a te, vale per tutti.

      Una piccola precisazione: i due modi`\entity {Impiegato}
      \entity{Impiegato}`sono perfettamente equivalenti, perché TeX ignora gli spazi dopo i comandi (tranne quelli del tipo “barra rovescia+carattere non lettera”).

      Siamo d’accordo. Però mi sembra che nel secondo caso la leggibilità sia decisamente migliore. Per questo invito ugualmente ugaciaka a fare attenzione a spazi inutili che (in un testo complesso) tendono a rendere più difficile la lettura del sorgente.

      Questo è verissimo. Soprattutto quando l’editor fa il wrapping automatico, gli spazi possono essere di ostacolo per una migliore lettura del sorgente.

      Avevo preso quella precisazione come riguardante gli spazi “spuri” che compaiono nell’output “misteriosamente”, dovuti in realtà a errori di scrittura nella definizione dei comandi.

      Ci sono quelli che, nelle definizioni, terminano tutte le righe con %, temendoli. In realtà, in molte occasioni possono essere omessi e, anzi, ometterli (quelli giusti :D) denota maggiore padronanza del linguaggio. A volte, specie se si usano comandi primitivi, un % alla fine di una riga può essere disastroso.

      Ciao
      Enrico

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