- Questo topic ha 7 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 20 anni, 10 mesi fa da
egreg9.
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1 Novembre 2005 alle 17:54 #7059::
Ho una formula lunga e piena di parentesi, e uso \left e \right per avere le parentesi automaticamente della dimensione giusta. Ho problemi a spezzare la formula su più righe: utilizzando split se apro una parentesi su una riga e la chiudo su un’altra ho il messaggio di errore
` }
$\hfill \endtemplate `
Posso rimediare in qualche modo, o mi tocca impostare a mano le dimensioni delle parentesi?Ciao, Silvia
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1 Novembre 2005 alle 18:00 #7060::
Ho una formula lunga e piena di parentesi, e uso \left e \right per avere le parentesi automaticamente della dimensione giusta. Ho problemi a spezzare la formula su più righe: utilizzando split se apro una parentesi su una riga e la chiudo su un’altra ho il messaggio di errore
` }
$\hfill \endtemplate `
Posso rimediare in qualche modo, o mi tocca impostare a mano le dimensioni delle parentesi?Dipende. La regola su \left e \right vuole che “stiano insieme”, quindi non possono essere su righe diverse di uno split. Se però le altezze delle formule sulle due righe sono uguali, puoi risolvere mettendo “\right.” alla fine della prima e “\left.” all’inizio della seconda (cioè seguiti da un punto, che sta per un delimitatore vuoto). Prova a mandare un esempio; penso che la soluzione possa essere istruttiva anche per altri.
Ciao
Enrico
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1 Novembre 2005 alle 19:35 #7061::
Purtroppo ho bisogno di parentesi di altezza diversa, anche perchè sono una dentro l’altra, e mettere un delimitatore vuoto non funziona.
Un po’ semplificata la mia formula è questa
`\begin{equation}
\begin{split}
& \left[ -3 s Re \left( \tilde C_9 \tilde C_{10}^* \right)
\left( 1 + \frac{2 \alpha_s}{\pi} f_{910}(s) \right) \\
& -6 Re \left( \tilde C_7 \tilde C_{10}^* \right)
\left( 1 + \frac{2 \alpha_s}{\pi} f_{710}(s) \right)
+ \left( Re \left( \tilde C_8 \tilde C_{10}^* \right) \\
& + Re \left( \left( C_2^0
-\frac{1}{6} C_1^0 \right) \tilde C_{10}^* \right) t_{210} \right) \right]
\end{split}
\end{equation}
`Ciao, Silvia
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2 Novembre 2005 alle 9:40 #7062::
Purtroppo ho bisogno di parentesi di altezza diversa, anche perchè sono una dentro l’altra, e mettere un delimitatore vuoto non funziona.
Un po’ semplificata la mia formula è questa`\begin{equation}
\begin{split}
& \left[ -3 s Re \left( \tilde C_9 \tilde C_{10}^* \right)
\left( 1 + \frac{2 \alpha_s}{\pi} f_{910}(s) \right) \\
& -6 Re \left( \tilde C_7 \tilde C_{10}^* \right)
\left( 1 + \frac{2 \alpha_s}{\pi} f_{710}(s) \right)
+ \left( Re \left( \tilde C_8 \tilde C_{10}^* \right) \\
& + Re \left( \left( C_2^0
-\frac{1}{6} C_1^0 \right) \tilde C_{10}^* \right) t_{210} \right) \right]
\end{split}
\end{equation}`Usi parecchi \left e \right a sproposito.`\newcommand{\pf}{\vphantom{\frac{1}{2}}}
\DeclareMathOperator{\rp}{Re}
\newcommand{\tc}{\tilde{C}}
…
\begin{equation}
\begin{split}
&
\left[
-3 s\rp(\tc_9\tc_{10}^*)
\left(1+\frac{2\alpha_s}{\pi} f_{910}(s)\right)
\right. \\
&\quad-6\rp(\tc_7\tc_{10}^*)
\left(1+ \frac{2\alpha_s}{\pi}f_{710}(s) \right)+\left(
\pf %%%
\rp(\tc_8\tc_{10}^*)\right. \\
&\left.\left.
\quad+\rp
\left(\left(
C_2^0-\frac{1}{6}C_1^0
\right)
\tc_{10}^*
\right)t_{210}
\pf %%%
\right)\right]
\end{split}
\end{equation}
`L’idea è di scrivere un comando che aggiusti l’altezza nelle righe giuste e poi andare di \left. e \right. quando serve. Il comando \rp è necessario se vuoi che il gruppo “Re” si comporti bene; \tc è una comodità.Ovviamente la formula riportata non andrebbe spezzata così, ma penso che la tua sia molto più complicata.
Ciao
Enrico
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2 Novembre 2005 alle 9:43 #7063::
Non ho per ora la risposta definitiva alla tua domanda però prendi in considerazione che1) Se carichi il pacchetto amsmath, puoi parzialmente gestire la grandezza dei delimitatori. Oltre al solito \left( e \right) puoi usare, in ordine crescente di grandezza
\bigl( e \bigr),
\Bigl( e \Bigr),
\biggl( e \biggr),
\Biggl e \Biggr)e ovviamente analoghi per altri delimitatori. In particolare ti consiglio di consultare la guida all’uso di amsmath
http://www.tug.org/tex-archive/info/italian/amsldoc/amsldoc.pdf
a pagina 14 (ma leggerselo tutto non è faticoso ed è molto utile)
2) Questi delimitatori non risolvono il problema in sé, (otterrai sempre l’errore), e a mio avviso questo non è un difetto: una formula per cui una parentesi quadra si apre sulla prima riga e si chiude sulla terza può essere bruttina da vedere. Quando ho formule lunghe tipo le tue, io normalmente cerco innanzitutto di vedere se semplici modifiche di carattere algebrico possono evitarmi di usare i delimitatori. Se questo è proprio impossibile, cerco di di definire l’equazione “a blocchi”. Nel senso che scriverei la formula tipo
A = B_1 + B_2
e riporterei subito dopo
A = …
B_1= …
B_2= …Ovviamente questa è solo la mia opinione in merito.
3) Se quel “Re” che compare nella tua formula è un numero di Reynolds, o un’altro parametro fissato, potresti considerare di trasformarlo in \text{Re}. Se è la parte reale di un numero complesso potresti dichiarare un operatore matematico adatto, come suggerito da egreg9 (vedi sempre la guida che ti ho indicato sopra). Normalmente solo le variabili in senso proprio andrebbero riportate in modalità matematica.
Ciao
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2 Novembre 2005 alle 12:22 #7064::
Per Enrico:dimmi se ho capito: il comando \pf che hai definito serve a dare alla riga in cui una parentesi viene aperta e a quella in cui viene chiusa la stessa altezza di modo da poter usare \left. e \right., giusto?
perché dici che uso \left e \right a sproposito? senza metterli devo usare \big, \Big, \bigg ecc per non avere parentesi troppo piccole
eh si… la formula è ben più complicata… ho cercato di riportare solo il pezzetto in cui le parentesi mi davano problemi
Per Daniele:
ho scaricato la guida che mi hai suggerito e in un momento di più calma le darò un’occhiata.
sto cercando di evitare di scrivere le equazioni a pezzi, ma dipende molto dalla formula.Mi metto a “smanettare” un po’ e poi vi racconto. Grazie mille!
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2 Novembre 2005 alle 13:42 #7065::
Secondo me \right. e \left. vanno usati solo quando l’altezza della formula nelle due parti spezzate è la stessa. Se risulta necessario correggerla con dei phantom allora credo che sia opportuno utilizzare le parentesi con dimensione fissa (\Big, …) perché non vedo alcun risparmio a fare altrimenti.
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2 Novembre 2005 alle 14:29 #7066::
dimmi se ho capito: il comando \pf che hai definito serve a dare alla riga in cui una parentesi viene aperta e a quella in cui viene chiusa la stessa altezza di modo da poter usare \left. e \right., giusto?
Esatto.
perché dici che uso \left e \right a sproposito? senza metterli devo usare \big, \Big, \bigg ecc per non avere parentesi troppo piccole
È da principianti pensare che occorra ingrandire le parentesi; nel tuo caso, dove ci sono quei \tilde{C} e io ho tolto i \left-\right, non è per nulla necessario ingrandire. Anzi. 😀
Una soluzione è certamente quella di Lapo, con pro e contro. Funziona purché non si debba andare oltre il \Bigg (che non si dovrebbe mai superare se non con matrici). Ho proposto questa con \left e \right per scopi didattici. Prova a vedere la differenza fra la scrittura con \left e \right o con il dimensionamento a mano delle parentesi.
Ciao
Enrico
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