Funzione di qualche cosa (titolo pessimo, lo so…)

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  • #15145
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    Mi chiedevo se esiste un modo per rendere più evidente che scrivendo
    `f(x,y)`
    si intende dire che f è funzione di x e y. Se in questi casi infatti è evidente, a volte mi capita di dover scrivere (l’ho appena scritto in effetti) cose del tipo:
    `\alpha\left(\lambda_\omega-\lambda_{2\omega}\right)L=\pi`
    e in questi casi non mi sembra che sia così evidente che alfa è funzione di una differenza di lambda. E purtroppo sarebbe meglio se continuassi ad utilizzare alfa, che magari non è la prima lettera da usare per indicare una funzione.

    Non mi viene in mente nessun modo per rendere più evidente la dipendenza da quello che è tra parentesi tonde. Ma magari qualcuno di voi ci ha già pensato. O magari è una richiesta senza senso, non so…

    PS: non mi sembra di aver usato la parola evidente, quindi: evidente! 😉

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    • #15146
      lorenzo.pantieri
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        Innanzitutto, piuttosto che \left e \right (che introducono spaziature orizzontali extra), forse è meglio
        `$\alpha\bigl(\lambda_\omega-\lambda_{2\omega}\bigr)L=\pi$`
        Quanto al “rendere più evidente il fatto che quello che c’è dentro le parentesi tonde sia l’argomento di una funzione” (escludendo che la scrittura rappresenti, per esempio, un prodotto), penso che non sia un problema di LaTeX, ma che questa sia una “debolezza” della notazione matematica tradizionale, che non è priva di ambiguità. Come si può dire a colpo sicuro, per esempio, che la scrittura
        `f(x+y)`
        indica una funzione f dell’argomento x+y, e non invece il prodotto del numero reale f per il numero x+y? Come si può dire a colpo sicuro se $f^{-1}$ rappresenta l’inversa di f o la controimmagine (che è cosa ben diversa)? Per non parlare della consuetudine di indicare con lo stesso simbolo una serie e la sua somma.

        Un computer, che non ha le capicità discernimento di un umano, ha bisogno di una notazione precisa. Wolfram Mathematica, per esempio, propone accanto alla notazione tradizionale una notazione detta “Standard” che è priva di queste ambiguità: per esempio, nel tuo caso, l’argomento di una funzione va sempre espresso fra parentesi quadre (e il nome di una funzione built-in deve avere sempre l’iniziale maiuscola).

        Tuttavia, chi legge il tuo lavoro è perfettamente in grado di distinguere dal contesto e risolvere le eventuali ambiguità, con un pizzico di giudizio. Basta naturalmente che il “contesto” sia spiegato adeguatamente.

        Ciao,
        L.

      • #15147
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        Ho avuto lo stesso problema… che ne pensate di una soluzione del tipo
        `
        \newcommand{\f}[2]
        {\; #1 \negmedspace \left( #2 \right) }
        `
        Il cui utilizzo dovrebbe essere ovviamente \f{x}{\frac{t-tau}{2*\pi}} per ottenere qualcosa del tipo X((t-tau)/2). Rende il codice meno leggibile (anche l’uso delle parentesi \bigl( è poco leggibile secondo me…), ma dovrebbe uniformare la scrittura, ed è semplice da usare per eventuali modifiche future. Tra l’altro con un piccolo sforzo in più si potrebbe inserire un argomento opzionale per indicare quali parentesi usare, che ve ne pare!? Troppo macchinoso!??

        Il problema tra l’altro si verifica anche per esponenti… mi pare infatti che scrivendo un esponente alla fine di un gruppo \left \right, questo sia troppo distante… o forse è una mia impressione?!?

        Ciao grazie, R

      • #15148
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        Ho avuto lo stesso problema… che ne pensate di una soluzione del tipo
        `
        \newcommand{\f}[2]
        {\; #1 \negmedspace \left( #2 \right) }
        `
        Il cui utilizzo dovrebbe essere ovviamente \f{x}{\frac{t-tau}{2*\pi}} per ottenere qualcosa del tipo X((t-tau)/2). Rende il codice meno leggibile (anche l’uso delle parentesi \bigl( è poco leggibile secondo me…), ma dovrebbe uniformare la scrittura, ed è semplice da usare per eventuali modifiche future. Tra l’altro con un piccolo sforzo in più si potrebbe inserire un argomento opzionale per indicare quali parentesi usare, che ve ne pare!? Troppo macchinoso!??

        Il problema tra l’altro si verifica anche per esponenti… mi pare infatti che scrivendo un esponente alla fine di un gruppo \left \right, questo sia troppo distante… o forse è una mia impressione?!?

        Ciao grazie, R

        $f(x,y)$ oppure $f(a-b)$ si usa da secoli e funziona benissimo. Fa’ una cosa: dimenticati dell’esistenza di \negmedspace che usi a sproposito troppo spesso. 🙂

        Ciao
        Enrico

      • #15149
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        $f(x,y)$ oppure $f(a-b)$ si usa da secoli e funziona benissimo.

        Si, ma f \left[ argomentone \right] in cui argomentone indica molte cose, tipo radici frazioni… ? Si usa di meno, e a me sembra che non funzioni benissimo!

        Fa’ una cosa: dimenticati dell’esistenza di \negmedspace che usi a sproposito troppo spesso. 🙂

        Ciao
        Enrico

        Questo è molto probabile, e penso che valga per molti altri comandi latex per noi comuni mortali, faccio del mio meglio, ciao grazie:wink: …

      • #15150
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        $f(x,y)$ oppure $f(a-b)$ si usa da secoli e funziona benissimo.

        Si, ma f \left[ argomentone \right] in cui argomentone indica molte cose, tipo radici frazioni…? Si usa di meno, e a me sembra che non funzioni benissimo!

        Se qualcosa non funziona benissimo, probabilmente si stanno usando male gli strumenti che abbiamo a disposizione. Rifuggi dalle frazioni a due piani il più possibile. E anche da \left e \right: ci sono, non è detto che vadano usati.

        Ciao
        Enrico

      • #15151
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        Se qualcosa non funziona benissimo, probabilmente si stanno usando male gli strumenti che abbiamo a disposizione. Rifuggi dalle frazioni a due piani il più possibile. E anche da \left e \right: ci sono, non è detto che vadano usati.

        Ciao
        Enrico

        Non usare \left \rigth mi sembra quasi impossibile, perché non conosco alternative. Mi sembra il caso di fare un esempio, spero non sia fuori luogo:

        `[…]Esplicitiamo la derivata con la definizione di \acl{G-L}~\eqref{eq:DGL} data nel §~\vref{par:DGrunwald}, che qui riportiamo
        \begin{equation}
        \Df{\alpha}{a}{t} x(t) =
        \left( \frac{t-a}{N} \right)^{\negthickspace\alpha} \;
        \sum_{k=0}^{N-1} {
        \frac{\egamma{(k-\alpha)}}{\egamma{(-\alpha)} \egamma{(k+1)}} \;
        x\negthickspace\left[ t-k \left(\frac{t-a}{N}\right) \right] }
        \label{eq:DGLalg}
        \end{equation}
        con una prima modifica:[…]`
        questa è una delle peggiori formule che mi sono ritrovato a scrivere per via dei pesanti interventi di formattazione che di solito evito completamente, perché va benissimo la formattazione automatica di Latex. In questo (rarissimo) caso però ottenevo una \alpha attaccata all’N-1 della sommatoria e distante dalle parentesi, difetti che ho cercato di correggere rispettivamente con \negthickspace ed allontanando la sommatoria \;
        NB: la x è una funzione, non una variabile, il termine tra parentesi quadre è il suo argomento, per questo ho allontanato la x dal termine precedente (con lo spazio \; ) e l’ho avvicinata al suo argomento (con il secondo \negthickspace)

        Il comando \egamma si limita a scrivere \Gamma, il comando \Df è semplicemente una D in caratteri tondi con apici e pedici vicini, di cui l’apice che la precede è vuoto, per maggiori informazioni c’è la discussione http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5813&highlight=

        L’unica cose che mi sembra superflua e forse eccessiva è lo spazio prima della sommatoria, per il resto non conosco modi migliori. Ripeto, questo è un caso raro, di solito non intervengo manualmente per modificare la formattazione di latex.
        Sto forse sbagliando, abusando di comandi impropri, tralasciando comandi più diretti o faccio altri errori?!? Se si, qual’è il modo corretto per scrivere la formula?! Ovviamente qualsiasi suggerimento è ben accetto. Grazie mille, Roberto

      • #15152
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        Non usare \left \rigth mi sembra quasi impossibile, perché non conosco alternative. Mi sembra il caso di fare un esempio, spero non sia fuori luogo:

        `[…]Esplicitiamo la derivata con la definizione di \acl{G-L}~\eqref{eq:DGL} data nel §~\vref{par:DGrunwald}, che qui riportiamo
        \begin{equation}
        \Df{\alpha}{a}{t} x(t) =
        \left( \frac{t-a}{N} \right)^{\negthickspace\alpha} \;
        \sum_{k=0}^{N-1} {
        \frac{\egamma{(k-\alpha)}}{\egamma{(-\alpha)} \egamma{(k+1)}} \;
        x\negthickspace\left[ t-k \left(\frac{t-a}{N}\right) \right] }
        \label{eq:DGLalg}
        \end{equation}
        con una prima modifica:[…]`
        questa è una delle peggiori formule che mi sono ritrovato a scrivere per via dei pesanti interventi di formattazione che di solito evito completamente, perché va benissimo la formattazione automatica di Latex. In questo (rarissimo) caso però ottenevo una \alpha attaccata all’N-1 della sommatoria e distante dalle parentesi, difetti che ho cercato di correggere rispettivamente con \negthickspace ed allontanando la sommatoria \;
        NB: la x è una funzione, non una variabile, il termine tra parentesi quadre è il suo argomento, per questo ho allontanato la x dal termine precedente (con lo spazio \; ) e l’ho avvicinata al suo argomento (con il secondo \negthickspace)

        Il comando \egamma si limita a scrivere \Gamma, il comando \Df è semplicemente una D in caratteri tondi con apici e pedici vicini, di cui l’apice che la precede è vuoto, per maggiori informazioni c’è la discussione http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5813&highlight=

        L’unica cose che mi sembra superflua e forse eccessiva è lo spazio prima della sommatoria, per il resto non conosco modi migliori. Ripeto, questo è un caso raro, di solito non intervengo manualmente per modificare la formattazione di latex.
        Sto forse sbagliando, abusando di comandi impropri, tralasciando comandi più diretti o faccio altri errori?!? Se si, qual’è il modo corretto per scrivere la formula?! Ovviamente qualsiasi suggerimento è ben accetto. Grazie mille, Roberto

        `\begin{equation}
        \Df{\alpha}{a}{t} x(t) =
        \biggl( \frac{t-a}{N} \biggr)^{\!\!\alpha}
        \sum_{k=0}^{N-1}
        \frac{\egamma{(k-\alpha)}}{\egamma{(-\alpha)} \egamma{(k+1)}}
        x\biggr( t-k\frac{t-a}{N}\biggr)
        \label{eq:DGLalg}
        \end{equation}`
        Hai parentesi graffe in più (quella attorno all’argomento della sommatoria; le parentesi attorno alla frazione interna sono superflue. Le parentesi quadre non sono sostituti delle tonde, tanto meno nel caso in cui racchiudano l’argomento di una funzione.

        Le parentesi attorno alla prima frazione possono essere con \left e \right; quelle attorno all’argomento della funzione certamente no. Prova ad aggiungere \, davanti a x. Ti prego: \; (\thickspace) e il suo opposto non si usano praticamente mai in modo esplicito, lascia a TeX di mettere le cose a posto. Qualche intervento manuale può essere necessario, usa \, e \!

        Lo scontro fra l’esponente e il limite superiore della sommatoria può forse essere risolto scrivendo \sum\nolimits. Prova.

        Ciao
        Enrico

      • #15153
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        Hai parentesi graffe in più (quella attorno all’argomento della sommatoria);

        Ricevuto capo!:wink: Purtroppo questo è un errore di tutte le formule e di tutti gli integrali che ho scritto… 😥

        le parentesi attorno alla frazione interna sono superflue.

        😳 Verissimo, lo sapevo ma mi sono sfuggite…

        Le parentesi quadre non sono sostituti delle tonde, tanto meno nel caso in cui racchiudano l’argomento di una funzione.

        Poiché x rappresenta un segnale campionato, dipende da un indice, sono solito scrivere x[n], al contrario di una funzione continua, tipo x(t). Non so quanto possa essere valida come notazione, questo in effetti prima non l’avevo specificato!

        Le parentesi attorno alla prima frazione possono essere con \left e \right; quelle attorno all’argomento della funzione certamente no.

        Altra informazione davvero illuminante, grazie davvero… Anche qui putroppo errori a bizzeffe…

        Prova ad aggiungere \, davanti a x. Ti prego: \; (\thickspace) e il suo opposto non si usano praticamente mai in modo esplicito, lascia a TeX di mettere le cose a posto. Qualche intervento manuale può essere necessario, usa \, e \!

        Suppongo neppure \: si consentito. Se prima della x mettessi \,\, è perché sono un esagerato? Mi sembra l’unico modo per rendere lo spazio che segue la x minore di quello che la precede.. a meno di non inserire un \! dopo ma che attacca troppo x e (.
        Comunque questo è stato uno dei rarissimi casi (se non l’unico1) in cui ho usato i malefici \; o \thickspace, prometto che non lo farò più!

        Lo scontro fra l’esponente e il limite superiore della sommatoria può forse essere risolto scrivendo \sum\nolimits. Prova.

        Ciao
        Enrico

        Già così mi pare che vada bene, a limite io metterei solo un piccolo spazietto, un \,

        Grazie mille, è stato molto istruttivo, spero di scrivere formule più pulite in futuro!

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