::
Dunque, la domanda di @mattiaca non mi è chiara, ma mi pare che egli faccia un po di confusione sul significato fel fattore floatpagefraction; la definizione che appare nella guida tematica Le Figure Fisse e Mobili definisce questo fattore come:
\floatpagefraction Per le pagine contenenti solo oggetti mobili è la
minima frazione di pagina da riempire con oggetti mobili.
Dunque per consentire ad una figura non tanto grande di occupare da sola una intera facciata con adeguati spazi sopra e sotto, basterebbe diminuire \floatpagefraction, dopo di che se c’è altra roba in coda questa viene messa nello spazio restante, sempre che sia inserita con l’opzione p nel comando \begin{figure}.
Se si vuole lasciare quella sola figura non tanto grande da sola nela pagina, si potrebbe usare \clearpage, come suggerisce @schwarz89it, ma questa operazione funziona bene solo se la figura non tanto grande è da sola nella coda degli oggetti flottanti. se la coda non contiene solo quella figura, \clearpage svuota la coda e compaiono tutti gli oggetti in coda, comprese le eventuali tabelle e gli altri oggetti flottanti definiti mediante le funzionalità del pacchetto float.
Se io mi trovassi in questa situazione, preferirei racchiudere il comando \includegraphics, che mi inserirebbe la figura non tanto grande, dentro una scatola verticale tale da riepire ben bene la pagina. Il comando di bassisimo livello sarebbe \vbox to \textheight{…}, ma penso che sarebbe più comaodo usare il comando esteso \parbox; la sintassi completa di questo comando è;`\parbox[allineamento][altezza][posizione]{giustezza}{testo}`
Di solito si usa solo l’opzione allineamento che colloca la scatola con la sua prima riga, o la sua mezzeria verticale o la sua ultima riga allineate con la riga del testo circostante. Ma gli altri due parametri facoltativi, altezza e posizione specificano l’altezza della scatoa e in che posizione vine messo verticalmente il testo dentro la scatola. Quindi, indipendentemente da come è allineata l’intera scatola col testo che la circonda, il testo che essa contiene può essere in alto, al centro o in basso.
Ecco allora che se la figura contiene un’immagine non tanto grande ma corredata dalla sua didascalia, basta mettere queste due cose dento la parbix alla quale sia stata assenato un allineamento qualsisi, che però deve essere specificato, altrimenti non si possono inserire gli altri due paramenti facoltativi: in sostanza, senza modificare \floatpagefraction, io userei il seguente codice`\begin{figure}[p]
\parbox[c][0.9\textheight][c]{\textwidth}{\includegraphics{…}\caption{…}}
\end{figure}`L’eventuale \label con la sua etichetta può stare dopo l’egomento di \caption, oppure dopo ;a chiusura dell’ultimo argomento di \parbox. Così facendo la figura non tanto grande viene fatta apparire alta quanto 0.9\textheight, quindi piuttosto grande, ma il tutto verrà composto con la figura al centro della pagina insieme alla sua didascalia.
Complicato? forse un pochino, anche perché non siamo abituati ad usare \parbox in quel modo.
Se non ti piace usare \parbox, \uoi usare al suo posto l’ambiente minipage con la sintassi `\begin{minipage}[allineamento][altezza][posizione]{giustezza}
testo
\end{minipage}`I parametri facoltativi e la giustezza hanno gli stessi significati che ho descritto per \parbox, ma ora il testo da inserire non costituisce l’oltimo argomento obbligatorio di \parbox, ma è solo il contenuto dell’ambiente quindi per esempio potresti usare`\begin[figure}[p]
\begin{minipage}[c][0.9\textheight][c]{\textwidth}
\includegraphics[opzioni]{file della figura}
\caption[didascalia breve]{didascalia lunga}
\label{fig:nome-della-figura}
\end{minipage}
`
Non ho fatto delle prove, ma io userei la soluzione con minipage perché le cose sono più chiare e più facili da correggere se fosse eventualmente necessario; meno graffe, meno possibilità di dimenticarne qualcune.