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Sì, certo, ma adire le vie legale costa molto di più di quello che ti possono avere eventualmente sottratto; Un’altra cosa che potresti fare sarebbe quella di depositare le 5 copie richiesta dalla legge da depositare nella prefettura da cui dipendi; questo rende legale il tuo copyright, sempre in vista di possibili azioni legali.
Azioni che possono avere riscontri diversi;
a) ho fatto parte di una commissione di ateneo per periziare una tesi che secondo la parte lesa era una copia della sua tesi depositata in rete; il giudice istruttore aveva chiesto la prizia in vista anche di un annullamento della tesi e di conseguenza del diploma di laurea. La commisione verifico che parte della tesi era la traduzione in italiano del manuale di isruzioni di uno strumento, ma che il copro delle due tesi erano originali entrambi e sufficientemente diversi tali da non giustificare l’annullamento del diploma di laurea. L’avvocato difensore ha invece consigliato il supposto plagiario di concordare; ha avuto due anni di sentenza penale con la condizionale, quindi con la fedina sporca; inoltre la sentenza lasciava aperto completamente il discorso civile per cui il plagiario credo che sia rimasto, come si suol dire, in braghe di tela. Questo è stato un caso in cui la giustizia è stata veloce e fin troppo severa.
b) Il laureando in scienze umane, non specifico quali, perché la sua tesi era così insolita che si riconoscerebbe la vittima anche senza farne il nome, ha scritto una tesi magistrale molto bella su un argomento molto raro ed estremamente specialistico; su mio consiglio ha inserito la clausola di proprietà letteraria Creative Commons; Il relatore, che aveva evidentemente intenzione di pubblicare quella tesi a nome porprio, si è arrabbiato moltissimo per cui in seduta di laurea avrebbe voluto abbassare il voto di laurea rispetto ala media; epr fortuna gli altri commissari non gliel’hanno permesso, ma il relatore, vittima di questo insuccesso, ha fatto in modo tale che il neolaureato fosse escluso da qualunque concorso a cui avesse osato presentarsi; L’ultima volta che ho avuto notizie da questo laureato, faceva il muratore.
c) Un luminare di un ateneo importante, opinion maker, collaboratore di un giornale nazionale, autore di molti articoli scientifici della sua disciplina e di molti libri pubblicati da una nota casa editrice, a un certo punto è morto. Evidentemente i giornali sono stati riempiti di articoli elogiativi verso questo grande Intellettuale; l’Ateneo di ha dedicato una delle aule magne delle sua varie sedi; insomma ti puoi immaginare. Ma un articolo conteneva i titoli dei suoi libri a stampa; mi sembrava un elenco troppo lungo per essere vero, anche perrché avevo letto una mezza dozzina di questi libri e sapevo che erano testi di 200-300 pagine, sugli argomenti più disparati e che avevano richiesto faticose ricerche di archivio negli anfratti più ignoti e meno visitati di questi archivi. Insomma in 50 anni (al massimo) di carriera universitaria aveva scritto, se ben ricordo, 510 libri a stampa, senza contare gli articoli per i giornali e gli articoli scientifici scritti nelle riviste specializzate del suo campo di studi. Ora 510 libri in 50 anni fanno qualcosa in più di 10 libri all’anno, cioè un libro ogni 5 settimane. Siccome ne ho scritti anch’io di libri e so che un testo universitario richiede, almeno a me, due anni circa per comporlo con tutte el ricerche bibliografiche necessarie, il controllo di quanto scritto, la verifica di ogni equazione, il tempo necessario per raccogliere le idee, eccetera, tempo da inserire in mezzo alle lezioni, agli esami, alla ricerca, alle attività accademiche, so che non è assolutamente possibile che quello stimatissimo professore avesse potuto scrivere tutto quello che aveva scritto; ho avuto occasione di incontrare un allievo del Nostro, la cui tesi era stata stampata col nome del Nostro e ho capito la Sua prolificità. In condizioni come queste copyright, Creative Comons, Deposito in Prefettura, e simili non valgono praticamente niente, anche perché costa troppo, e ti fai un nemico baronale che ti può mettere i bastoni fra le ruote come ha fatto per il muratore laureato di cui ho parlato sopra.
Onestamente non so come come e cosa consigliare, se non di rassegnarsi a possibili violazioni dei propri diritti; ovviamente mi auguro che ciò non succeda.