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benedetto batta.
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18 Settembre 2019 alle 12:42 #116422::
Salve.
Torno a discutere del pacchetto Glossaries e, in particolare, della sua evoluzione Glossaries-extra.
Ho un problema che è evidenziato anche nelle avvertenze dei pacchetti sopraddetti.
Se io inserisco una definizione con un \gls in un titolo di capitolo, sezione o sottosezione, l’istruzione \printnoidxglossary toglie il riferimento alla pagina, o meglio l’inserisce con una virgola preposta, come se avesse un altro riferimento ad un ipotetica pagina vuota (cosa che non è).
Sto usando lo stile LIST, ma è un dettaglio trascurabile. Come trascurabili sono le altre impostazioni di formattazione che ho aggiunto per adeguare l’estetica alle mie necessità: qualsiasi \gls io introduca fuori dai titoli, la numerazione appare in modo corretto.Aggiungo che io eseguo la compilazione 2 o 3 volte, ma il risultato non cambia.
questo è parte del codice (molto semplificato):
`\documentclass[10pt,twoside=true,openrght=true,a5paper]{book}
\usepackage[T1]{fontenc} % codifica dei font
\usepackage[utf8]{inputenc} % lettere accentate da tastiera
\usepackage[greek.ancient,latin,italian]{babel}
\languageattribute{latin}{classic}
\usepackage[nogroupskip,section=section]{glossaries-extra}
% modifica i riferimenti di pagina formattandoli con le parentesi,e riducendo il
% carattere delle descrizioni
\newglossarystyle{mylist}{%
\setglossarystyle{list}%
\renewcommand*{\glossaryheader}{}%
\renewcommand*{\glsgroupheading}[1]{}%
\renewcommand*{\glossentry}[2]{%
\item[\glsentryitem{##1}%
\glstarget{##1}{\glossentryname{##1}}]%
\glspostdescription\space \small{(\textit{Pag. ##2}): }%
\footnotesize{\glossentrydesc{##1}} }%
}
\makenoidxglossaries
\glsaddall % sistema i numeri di pagina per i riferimenti incrociati dei glossari\input{VociGlossario}
\begin{document}
…..
%——————>>>QUESTO FUNZIONA <<<<<<<< \renewcommand{\poemtoc}{subsection} \poemtitle {Senza luna la quiete} \settowidth{\versewidth}{intrecciate da pollini azzurri.} \begin{verse}[\versewidth] --- \end{verse} \newpage %------------------>>>QUESTO NON FUNZIONA <<<<<<<< \renewcommand{\poemtoc}{subsection} \poemtitle {\gls{Roselle}} \settowidth{\versewidth}{profonde striature} \begin{verse}[\versewidth] --- \end{verse} \newpage \printnoidxglossary[type=LibroUno] ` A questo proposito, ho trovato in rete il seguente link: https://tex.stackexchange.com/questions/198140/glossaries-and-custom-section-headings-broken
Ma il suggerimento di utilizzare comandi come \glsfmttext, \glsfmtshort, \glsfmtlong o \glsfmtfull al posto di \gls non funziona: con il primo sparisce il numero di pagina, con gli altri addirittura non appare tutta la definizione (per ottenere questo risultato erroneo bisogna compilare il codice 3 volte, perché con la seconda compilazione sembra funzionare correttamente).
Aggiungo che ho provato con altri titoli, e l’errore si ripete.
Per la cronaca, il suggerimento sopra proposto nel link è accennato nel capitolo 3 del manuale di Glossaries-extra a pagina 83.
Se qualcuno ha una soluzione, o una spiegazione, gliene sarei grato.
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AutoreRisposte
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18 Settembre 2019 alle 19:12 #116423
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19 Settembre 2019 alle 4:48 #116424::
Grazie della risposta.
Dunque, \poemtitle è un comando del pacchetto “verse”. Io non ho definito nulla, tranne l’impostazione dello spazio dal bordo superiore che ho riportato nel codice. Ho guardato il file .log e riguardo al comando non trovo nulla di strano tranne l’impostazione degli spazi. In ogni modo, se ti può servire per aiutarmi, l’ho allegato.[attachment=2284]Libro_Fabio.zip[/attachment]
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19 Settembre 2019 alle 5:37 #116425::
Dal file .log vedo queste due cose:
1) avendo usato fancyhdr devi aggiustare l’altezza della testatina, perché luoi ha bisogno di 0.2pt in più, ma devi anche diminuire \headsep di altrettanto, altrimenti il layout della pagina diventa inconsistente.2) Glossaries usa TeX per alfabetizzare i due glossari, che sono di una certa consistenza, visto che ciascuno occupa re pagine.
Invece dal file .log non si trae nessuna informazione circa l’uso di \gls in un titolo; speravo di trovare un warning del tipo “You can’t use \gls in a moving argument”.
Vediamo allora se provando ad indovinare riesco a darti una dritta; Suppongo che \poemtitle oltre a scrivere il titolo della poesia ne scriva anche il titolo nell’indice. Questo significa che il suo argomento è un “argomento mobile”. Questo avviene con tutti i comandi di sezionamento, che però dispongono di una alternativa; per esempio il comando \section accetta un argomento facoltativo per inviare l’informazione necessari all’indice; Per esempio usando questa forma [tt]\section[Ippolito]{\gls{Ippolito}}[/tt], la parola Ippolito che forma l’argomento mobile va a finire da sola nell’indice, mentre [tt]\gls{Ippolito}[/tt] viene composto subito come titolo del paragrafo. Dalla documentazione di verse, vedo che \poemtitle ha la stessa sintassi di \section. Prova dunque nel tuo testo a scrivere [tt]\poemtitle[Rosselle]{\gls{Rosselle}}[/tt] e vedi se risolvi il problema.
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19 Settembre 2019 alle 7:35 #116426::
No, purtroppo non funziona.
Sì compila correttamente, ma passando anche dopo 3 compilazioni il difetto precedente nel numero di pagina resta (l’indicazione nel testo è “, 47”, dove 47 è il numero corretto della pagina), mentre ora nel titolo si compila [Roselle]Roselle.
Sicuramente \poemtitle ha la sintassi di \section, ma glossaries fa certamente casino con \gls. Ho provato la tua sintassi introducendo \glsfmttext, ma anche qui il titolo diviene come sopra, e la definizione sparisce.
Sono sempre in alto mare…
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19 Settembre 2019 alle 12:47 #116427::
Mi sono dovuto inventare delle cose, perché il tuo esempio non è né minimo, né compilabile; ho messo insieme questo codice`\documentclass[10pt,twoside=true,openrght=true,a5paper]{book}
\usepackage[T1]{fontenc} % codifica dei font
\usepackage[utf8]{inputenc} % lettere accentate da tastiera
\usepackage[greek.ancient,latin,italian]{babel}
\languageattribute{latin}{classic}
\usepackage{verse}\usepackage[automake,nogroupskip,section=section]{glossaries-extra}
% modifica i riferimenti di pagina formattandoli con le parentesi, e riducendo
% il carattere delle descrizioni.
\newglossarystyle{mylist}{%
\setglossarystyle{list}%
\renewcommand*{\glossaryheader}{}%
\renewcommand*{\glsgroupheading}[1]{}%
\renewcommand*{\glossentry}[2]{%
\item[\glsentryitem{##1}%
\glstarget{##1}{\glossentryname{##1}}]%
\glspostdescription\space \small{(\textit{Pag. ##2}): }%
\footnotesize{\glossentrydesc{##1}} }%
}
%\makenoidxglossaries
\glsaddall % sistema i numeri di pagina per i riferimenti incrociati dei
% glossari\renewcommand{\poemtoc}{subsection}
%\input{VociGlossario} % A che cosa serve? Forse ci avevi messo dentro le definizioni \newglossaryentry?
\makeglossaries % Questo era dentro VociGlossario?
\newglossaryentry{Roselle}{name=Roselle,description={nome femminile plurale}}
\begin{document}
…..
%——————>>>QUESTO FUNZIONA <<<<<<<< \poemtitle {Senza luna la quiete} \settowidth{\versewidth}{intrecciate da pollini azzurri.} \begin{verse}[\versewidth] --- \end{verse} \newpage %------------------>>>QUESTO FUNZIONA <<<<<<<< %\renewcommand{\poemtoc}{subsection} \poemtitle[Rosselle]{\gls{Roselle}} \settowidth{\versewidth}{profonde striature} \begin{verse}[\versewidth] --- \end{verse} \newpage \printglossary \end{document}`Ho compilato una volta, poi da terminale ho eseguito makeglossaries-lite; Infine ho ricompilato e il titolo della poersia Roselle è venuto come deve venire, e il glossario contiene la frase stupida che ho scritto nel campo description di \newglossaryenty. Non ho imparato niente di particolare che mi faccia apprezzare glossaries-extra, ma ho imparato che quando si sbaglia qualcosa nel costruire il glossario, nella pagina dove dovrebbe comparire il glossario appare un testo abbastanza chiaro che descrive i possibili errori compiuto e suggerisce come rimediare. Questo è bello, ma ()gusiti perosnali) non userei mai né glossaries né glossaries-extra che vogliono fare di tutto e hanno un manuale piendo di cose più o meno criptiche per uno che non sia anglofono; l’inglese è la mia Lingua2 e lo conosco bene, ma davanti alle abbreviazioni mi trovo male. Se tu non hai gli stessi problemi che ho io leggi la documentazione sia di glossaries-extra, sia di glossaries e ti rendi conto della complicazione.
Naturalmente non sei tenuto ad essere d’accordo con me; mi rendo conto che il miei gusti personali sono un po’ retrogradi.
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20 Settembre 2019 alle 5:49 #116428::
Grazie per la pazienza.
Ho letto adesso, e appena trovo un attimo di tempo faccio un tentativo.
Aggiungo qualche considerazione.In riferimento al tuo codice, e alle note in esso contenute, specifico che, sì, “VociGlossario.tex” è un file esterno che contiene le definizioni. Qui sotto la parte iniziale:
`\newglossaryentry{cerambice}
{
type={Nomi},
name={Cerambice},
description={La figura del comandante è ispirata a Giovanni Ugugeri, uno dei capitani di cavalleria delle milizie senesi ghibelline che morì combattendo contro i guelfi nella battaglia di Montaperti. Nelle poesie, come racconta Borgogni, il personaggio diviene quello di un capitano romano, perché l'idea viene vissuta attraverso il mondo classico, e l'ispirazione che ha dato vita a questi testi proviene direttamente da un sogno, infatti i testi sono imbibiti d'atmosfera onirica, in un paesaggio toscano trasfigurato. \newline
Il nome Cerambice è preso da quello di un insetto, il \textsc{cerambice della quercia} (\begin{otherlanguage*}{latin}\emph{Cerambyx cerdo}\end{otherlanguage*}, \texttt{Linnaeus 1758}) un coleottero tra i più aggressivi della sua specie.}
}
%__________________________________\newglossaryentry{Ossa}
{
type={LibroUno},
name={Ossa \dots},
user1={Ossa},
description={''\begin{otherlanguage*}{latin}\emph{Ossa tibi bene quiescant equitum pr\ae fecte, sit tibi terra levis}\end{otherlanguage*}'', epitaffio funerario romano ricorrente in molte iscrizioni scolpite su sarcofagi e altre tombe, che si può tradurre come ''Le tue ossa possano riposare in pace, capitano di cavalleria, che la terra ti sia lieve''. Frequente è l'iscrizione lapidea O T B Q T T L S, acronimo di ''\begin{otherlanguage*}{latin}\emph{ossa tibi bene quiescant terra tibi levis sit}\end{otherlanguage*}''.}
}`
Come noterai, il Type è diversificato, proprio perché mi occorreranno parecchi glossari tra loro diversi (annotazioni su un capitolo, elenco delle località, glossario dei nomi, ecc.).Riguardo la tua introduzione nel codice del comando \makeglossaries, noterai che non era incluso nel file .tex esterno, bensì è specificato poco più su nel preambolo \makenoidxglossaries che tu hai commentato, e che corrispondeva al \printnoidxglossary[type=LibroUno] posto in fondo al mio codice semplificato.
Ora, proverò con \makeglossaries, ma ho qualche dubbio perché in precedenza non mi dava i risultati che cercavo.
La cosa interessante, invece, mi pare l’attributo automake che hai aggiunto a quelli globali del pacchetto Glossaries, che non conosco affatto. Ora mi informo, provo, e ti so dire.Riguardo le tue idee su un pacchetto come questo, posso dirmi abbastanza d’accordo. Però, io lo sto usando per la sua comodità: sto curando l’edizione di un libro complesso, e le varie voci di glossario le introduco mano a mano avanza la redazione delle poesie, in accordo con l’autore.
Le poesie saranno di certo spostate, altre note aggiunte in seguito, alcune stornate: Glossaries-extra, con tutte le complicazioni che comporta (però, bisogna ammettere che i programmatori del pacchetto hanno fatto un lavoro enorme), è molto comodo.
Insomma, mi permette di differenziare, spostare e modifica mantenendo l’ordinamento alfabetico di tutti i glossari, i numeri di pagina corretti, eccetera (poi, ci sono le rognette, come quella che concerne questa discussione).
Ecco, con un libro normale mi sarei fatto il mio glossario “a mano”; qui devo dire che Glossaries è un supporto sostanziale.Grazie per le indicazioni sulla testatina: ho sistemato.
Invece, puoi spiegarmi perché dopo la compilazione mi appare l’avviso “No language module detected for ‘latin’” (appare identico anche per il ‘greco’)? Io ho impostato correttamente Babel, o così almeno a me pare (lo vedi nel preambolo che ho inviato l’altro giorno)…
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20 Settembre 2019 alle 10:25 #116429::
Invece, puoi spiegarmi perché dopo la compilazione mi appare l’avviso “No language module detected for ‘latin’” (appare identico anche per il ‘greco’)? Io ho impostato correttamente Babel, o così almeno a me pare (lo vedi nel preambolo che ho inviato l’altro giorno)…
Se non ti trova il modulo per il greco o il latino ho hai installato una versione parziale del sistema TeX, oppure la tua installazione si è incriccata.
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21 Settembre 2019 alle 4:48 #116430
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21 Settembre 2019 alle 5:11 #116431::
BennyB” post=116873
Riguardo al Latino e al Greco, controllerò, magari aggiornando Babel.Più che aggiornare, devi completarlo; MikTeX solitamante viene installato in forma ridotta, forse perché la prima icona da cliccare nel suo sito si riferisce alla versione ridotta, la quale potrebbe essere configurata per autoaggiornarsi al volo nel senso di caricarsi al volo i pacchetti mancanti quando e solo qualdo li si richiede. Ma i file .ldf, che riguradano le lingue non sono pacchetti, ma estensioni di babel; se non sei in rete quanto dive scaricare al volo i pacchetti richiesti, resi a piedi.
Inoltre, la versione ridotta di MikTeX di solito carica le regole di sillabazione per le varie lingue solo per alcune lingue fra le quali manca l’italiano (!), ma c’è l’olandese (!); figuriamoci poi per il laitno e il greco…:sad:Invece la versione completa è più pesante sul disco fisso, ma almeno non si incorre negli inconvenienti che ho indicato. L’aggiornamento più o meno periodico dell’installazion, però resta sempre difficile.
Con buona pace degli utenti di MikTeX, io suggerirei di smontarlo e di montare TeXLive che ha la sua brava versione anche per Windows. Inoltre dispone di un TeX Live MAnager (tlmgr.exe) che permette di aggiornare a ragion veduta la lista di pacchetti che sul sito del TeX Users Group (TUG) che si chiama CTAN (Comprehensive TeX Archve Network) sono stati aggiornati e di aggiungere quelli nuovi resi disponibili dall’ultimo aggiornamento; Io uso questo Manager ogni settimana o pocopiù trovandovi mediamente ogni volta qualche decina di pacchetti aggiornati e una mezza dozzina di pacchetti nuovi. È vero che sul MAc non ho scelte, perché la distribuzione MacTeX installa TeX Live completo, ma quando usavo Windows, lo trovavo molto comodo e funzionale. Nota che quando MacTeX è nato, usavo Windows, e sono stato non solo fra i primi utenti di MacTeX, ma l’ho anche finanziato un poco; quindi non sto mettendo in secondo piano qualcosa che io stesso ho sostenuto. Semplicemente l’esperienza mi ha insegnato che MiKTeX è ottimo, ma TeXLive è migliore.
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21 Settembre 2019 alle 13:06 #116432::
Grazie OldClaudio. Però, io ho installato TexLive giusto un mese fa, da zero, disinstallando la versione precedente. Io ho sempre e solo lavorato con TexLive. E, a guardare il Manager, i moduli Babel per il latino e il greco sembrano installati, insieme a quelli di non so quante lingue. Almeno, così pare. Se ti occore, posso inviare un screenshot dell’elenco dei pacchetti che mi mostra TexLive Manager. A me sembra tutto a posto, ma dagli avvisi del compilatore, pare…
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21 Settembre 2019 alle 17:36 #116433::
Per interpetare gli avivsi del complatore bisogna leggere il file .log; se lo mandi, forse, e ripeto forse, posso capire che cosa ti sta succedendo.Inato nell’altro fileno ti ho mandato la soluzione che cercavi con i titoli e i primi versi. Nel suo preamblo c’è anche l’invocazione del pacchetto babel con diverse lingue compreso il latino e il greco. A me non da nessun problema. Prova a compilare quel mio file e vedi se anche con quello ricevi lo stesso messaggio che il compilatore no trova né il latino né il greco. Se è così, mandami il file .log della compilas=zione del mio esempio minimo compilabile.
Tra l’altro invece di `\usepackage[greek.ancient,latin,italian]{babel}
\languageattribute{latin}{classic}`puoi scrivere più semplicemente
`\usepackage[greek.ancient,latin.classic,italian]{babel}`
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23 Settembre 2019 alle 6:19 #116434::
Niente, ho provato a compilare il tuo codice, ma gli avvisi su greco e latino restano.
Ti allego il file .log della compilazione del libro completo, implementato con la tua (ottima) soluzione per l’indice dei capoversi.Se riesci a trovare il problema, bene, altrimenti lo lascio com’è, e amen.
[attachment=2285]LibroPoesieFabio.zip[/attachment]
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23 Settembre 2019 alle 8:49 #116435::
Vedi, quando si chiede aiuto sul forum bisogna essere precisi; nel rpimo messaggio in cui chiedevi perché ti vensse inviato il messaggio retalivo ala mancanza del modulo latin e anche quello per greek, hai scritto:Invece, puoi spiegarmi perché dopo la compilazione mi appare l’avviso “No language module detected for ‘latin’” (appare identico anche per il ‘greco’)? Io ho impostato correttamente Babel, o così almeno a me pare (lo vedi nel preambolo che ho inviato l’altro giorno)…
Dal tuo messaggio sembrava che fosse babel a dirti che non trovava il modulo per il latino e il greco; invece, finalmente, leggendo il file .log ho visto che il messaggio ti arriva non da babel, ma da glossaries.
Mi pare del tutto comprensibile che glossaries non abbia quei due moduli. Glossaries dispone di moduli specifici per molte lingue moderne, potrebbe avere il modulo per il greco (moderno) se i greci glielo avessero fornito; La signore Nicola Talbot, l’autrive di glossaries (pacchetto caricato dietrole quinte da glossaries-extra) non può conoscere le parole di tipo prevalentemente matematico di decine e decine di lingue; quindi tocca ai gruppi nazionali o ai singoli utenti di un software contribuire con parti di localizzazione linguistica mancanti dal nucleo di un dato software. Per l’italiano avevo io stesso contribuito con qualche parola, ma poi il tutto è stato completato da altri e la signora Talbot ha riconfezionato il tutto nel modulo glossaries-italian.ldf. (…\texlive\2019\texmf-dist\tex\latex\glossaries-italian\glossaries-italian.ldf)
Se esplori con Explorer i file, in particolare le cartelle che seguono la cartella di glossaries nel ramo dell’albero textmf-dist\tex\latex\ vedi che le cartelle glossaries-latin e glossaries-greek non ci sono proprio; ce ne sono per 15 lingue, quasi tutti frutto di contributi di utenti di glossaries.Come ti ho già detto, glossaries e glossaries-extra fanno troppe cose e sono molto compless questa faccenda di localizzazione di certe parole per le varie lingue può essere un vantaggio per la funzionalità di quel software, ma dà dei problemi a quelli che lo usano ma devono scrivere in una lingua che non è prevista e non ne ha il debito supporto.
Non credo, d’altra parte, che la cosa ti possa dar fastidio; è vero che puoi scrivere qualcosa in greco o in latino in uno dei tuoi glossari, ma dubito fortemente che tu usi gli equivalenti di parole come “Acronimi”, “nomenclatura”, “Descrizione”, “Simbolo”, “Simboli”, “Numeri” , “Elenco delle pagine” (mentre “Glossario” mi pare che esista già nel normale moduleo italian di babel). Sono tutti titoli di elenchi simili a dei glossari, e non riguardano le singole voci inserite nell’elenco.
Mi viene in mente che ho collaborato alla scrittura di un testo religioso completamente scritto in latino; vi abbiamo messo dentro tatti elenchi di parole o di titoli di brani; ma li abbiamo fatti o come indici analitici, o come description. Non ricordo se abbiamo escluso glossaries per on disponeva del modulo per il latino, ma più probabilmente perché era inutilmente complicato per il nostro testo. Certo ci abbiamo lavorato sopra non poco per essere soddisfatti del risultato, ma abbiamo ottenuto qualcosa di veramente adatto al libro.
Scusa se ho divagato, anche con ricordi personali, ma il forum è anche per condividere luci e ombre delle nostre esperienze.
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23 Settembre 2019 alle 10:00 #116436::
Cosa dovrei scusare? Ci mancherebbe! Anzi, tra le righe del tuo sfogo capisco bene anche i motivi per cui mi trovo gli avvisi della mancata traduzione, e che avrei forse dovuto seguire strade diverse.
Pazienza, diciamo che esteticamente non sarà ineccepibile, ma il libro non è stracolmo di citazioni greche e latine (c’è solo qualche richiamo etimologico), e le scritte in greco incollate con quell’alfabeto restano tali… mi posso accontentare.In effetti, avrei potuto approcciare diversamente la struttura delle annotazioni, ma sono partito con Glossaries, che appunto mi facilita il compito, e rimettere tutto in ballo adesso mi secca un po’, devo dire.
L’autore, tra l’altro, sembra molto soddisfatto della forma e delle annotazioni di Glossario.Ci sarà una prossima volta, e terrò conto dei tuoi preziosi consigli.
Grazie mille davvero per la pazienza, e per il generoso supporto tecnico.
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31 Ottobre 2022 alle 12:36 #116437::
Salve a tutti.
So che sto riportando a galla un post piuttosto antico, ma è quello che contiene il codice di cui ho bisogno di parlare.
Mi rivolgo in particolare a OldClaudio che mi aveva aiutato a risolvere la questione in oggetto.Allora, come avevo riferito in passato, la realizzazione dei glossari viene processata tramite Glossarie-extra correttamente, tranne che per i numeri di pagina che, da un certo punto in poi, iniziano a dar riferimenti sbagliati, successivi alla pagina giusta, e si incrementano sempre di più man mano ci si sposta nel libro.
Il volume è di oltre 700 pagine, quindi inviarlo tutto per un controllo da parte di qualcuno forse risulta troppo oneroso.
Magari scorrendo quanto elencato in precedenza potrà essere sufficiente a qualcuno per capire dov’è la “gabola”.
Forse chiedo troppo, non so; purtroppo me ne sono accorto tardi, dato che le prime compilazioni con pochi elementi davano la numerazione corretta, e ora che sto approcciando una ristampa, vorrei risolvere il dilemma.Spero che qualcuno di voi possa aiutarmi.
Grazie, e scusate ancora.
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31 Ottobre 2022 alle 21:47 #116438::
Mi hai chiamato in causa, ma sono molto inesperto di glossaries. Nei miei scritti di solito non ne ho bisogno; se per caso ne avessi bisogno preferirei usare nomenclature, meno performante, ma meno astruso.Ma c’è una cosa che mi preoccupa nel titolo del tuo messaggio: che cosa intendi con \gls nel titolo di sezione?
quando usi un comando di sezionamento sai che hai due argomenti su cui lavorare; per esempio: `\section[per l'indice e le testatine]{per il titolo}` Se usi la classe memoir hai re argomenti i primi due fcoltativi:`\section[per l'indice][perle testatine]{per il titolo}`Quando hai da scrivere in titolo che contiene comandi, lo metti fra le graffe destinate a raccogliere il titolo; fra le quadre scrivi la stessa cosa senza comandi. Se non specifichi i campi facoltativi per quelle destinazioni il programma copia il titolo. MA se il titolo contiene comandi non robusti, questi possono rompersi o venire sviluppati prima del tempo. Quindi se tu fai quello che io ho capito che tu faccia, usa i comandi facoltativi senza il comando \gls, e usa \gls solo per il termine che va nel campo “per il titolo”.
Se invece non ho capito il significato delle parole che ho scritto in rosso, quello che ti ho scritto sopra potrebbe risultare una cretinata.
D’àltra parte non vorrai mica che la prola da spiegare nel glossario abbia un riferimento anche la voca che compare nell’indice generale e in ogni pagina dove quella paroa appare nella testatina?
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2 Novembre 2022 alle 8:46 #116439::
Intanto grazie della risposta, OldClaudio.
Allora, il problema riguardo l’uso di \gls nei titoli l’avevamo risolto proprio in questa discussione, introducendo il comando automake nella dichiarazione del pacchetto, così:
`\usepackage[automake,nogroupskip,section=section]{glossaries-extra}`
Funziona tutto correttamente, senonché ad un certo punto, inspiegabilmente, i numeri di pagina riportati nei glossari iniziano ad aumentare.
Non capisco proprio il perché. Di errori non ne trovo.
Potrebbe essere un problema legato a \glsaddall? Io lo introduco nel preambolo subito dopo la definizione dello stile dei glossari.
Mah… magari dovrei rileggermi ancora una volta il volume biblico di glossaries-extra, Dio non voglia…Non so se quanto descritto in precedenza sia sufficiente a farsi un’idea corretta. Se occorre potrei aggiungere degli elementi (non l’intero progetto, perché con le immagini sono oltre 320 mb).
Fatemi sapere qualcosa, se possibile.
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