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OldClaudio.
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18 Settembre 2012 alle 15:37 #78745::
Ciao a tutti, mi stavo chiedendo se fosse possibile adattare il pacchetto frontespizio con plainTeX. Non sono espertissimo (di plain, ho iniziato da relativamente poco) e stavo cercando una soluzione per fare un frontespizio decente (che almeno includa il logo della facoltà).Alternativamente avrei due opzioni: o inserire la pagina direttamente con il compilatore (si può fare?) in modo da crearmi la pagina e poi attaccarla oppure con preview (sono su osX). Ma non mi sembrano opzioni molto eleganti (specialmente l’ultima).
Grazie mille in anticipo!
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18 Settembre 2012 alle 16:16 #78746::
Se mi permetti un commento del tutto personale, non è legante usare plainTeX per comporre qualunque cosa.Se uno ne sa abbastanza di TeX e di Plain Tex, allora può tranquillamente definrsi le proprie mcro LaTeX per fare qulunque divoleria che gli venga in mente; la maggior parte — non tutti, però — dei compandi di plain sono comresi dentro LaTeX; la totalità dei comandi di base di TeX sono il sottofondo su cui lavora LaTeX; quindi non ci sono problemi a definirsi delle macro usando i comandi “primitivi” su cui sono costruite le macro di plain e le macro di LaTeX e le macro di qualunque pacchetto che si voglia usare con LaTeX.
Solo che LaTeX ha molti più utenti e quindi la maggior parte dei pacchetti esistenti fra gli oltre 2500 che vengono distribuiti con TeX Live completo sono essenzialmente pacchetti la cui interfaccia per essere usati è l’interfaccia LaTeX.
Nei limiti in cui io conosco il linguaggio primitivo, quello di plain e quello di latex, e li conosco benino, io mi sono fatto cose che mi soddisfano molto, ma non ho mai scritto anche soltanto due righe con plain TeX
Non ti voglio dare del masochista, assolutamente; ma pensaci bene prima di ricorrere a plain TeX per comporti qualsiasi cosa, meno che mai la tesi.
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18 Settembre 2012 alle 16:20 #78747::
Ciao, forse mi sono espresso male. La tesi l’ho finita in plain! Ho passato ore sul TeXBook perché mi piaceva. Quindi non ho chiesto se è meglio LaTeX o plainTeX per comporre una tesi, visto che la tesi l’ho già fatta. Volevo solo sapere se c’era un modo per usare frontespizio o se conoscevate qualche soluzione già pronta per l’uso (un frontespizio molto alla buona l’ho fatto io momentaneamente, ma volevo qualcosa di un po’ più carino).In sintesi mi manca solo quello!
Grazie lo stesso dell’interesse
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18 Settembre 2012 alle 16:32 #78748::
Quando lavoravo con LaTeX209 che non disponeva delle macro per caricare i pacchetti, avevo usato un file epsfig.sty che credo funzionasse anche con plain tex; lo si invocava mettondo il nome del pacchetto senza estensione come se fosse stata una opzione di \documentstyle (quello che corrispondeva più o meno al moderno \documentclss).Con l’avvento di LaTeX2e, il pacchetto è stato riscritto per offrire un certo livello di compatibilità con il vecchio pacchetto. Non so fino a che punto questo sia vero e in particolare se l’epsfig moderno sia in un certo senso compatibile con plain TeX. Però uoi provare; oppure se riesci a mettere le mani sui dischetti di qualche distribuzione del sistema TeC degli anni ’80 forsi ritrovi il vecchio epsfig.sty e forse te la cavi con l’inclusione del logo dell’università. Per il resto del frontespizio non ci sono problemi nemmeno con plain TeX; l’unica difficoltà che vedo è prorpio quella di includere il logo; naturalmente il vecchio epsfig.sty lavorava solo con figure encapsulated postscript, eps.
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18 Settembre 2012 alle 16:37 #78749::
OldClaudio” post=77849l’unica difficoltà che vedo è prorpio quella di includere il logo;
Per quello che sto avendo problemi e vorrei sapere se in qualche modo si può usare frontespizio in plain.
Per esempio il pacchetto dcpic ha una versione per plain (per fare diagrammi commutativi), basta aggiungerlo all’inizio del file e ci sono i comandi per usarlo.
Siccome questo fa oltre le mie conoscenze TeXniche mi sono rivolto a voi. In ultimo (se non si può fare) userò preview per attaccare alla prima pagina dell’elaborato il risultato del pacchetto. Non molto elegante ma funziona di sicuro 8)
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18 Settembre 2012 alle 17:04 #78750::
SIGI” post=77842Ciao a tutti, mi stavo chiedendo se fosse possibile adattare il pacchetto frontespizio con plainTeX. Non sono espertissimo (di plain, ho iniziato da relativamente poco) e stavo cercando una soluzione per fare un frontespizio decente (che almeno includa il logo della facoltà).
Alternativamente avrei due opzioni: o inserire la pagina direttamente con il compilatore (si può fare?) in modo da crearmi la pagina e poi attaccarla oppure con preview (sono su osX). Ma non mi sembrano opzioni molto eleganti (specialmente l’ultima).
Grazie mille in anticipo!
No, non se ne parla: occorrerebbe costruire tutta l’infrastruttura. Unire i due PDF è l’idea più sensata.
Ciao
Enrico
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18 Settembre 2012 alle 17:06 #78751
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18 Settembre 2012 alle 17:21 #78752::
SIGI” post=77852
No, non se ne parla: occorrerebbe costruire tutta l’infrastruttura. Unire i due PDF è l’idea più sensata.
Io ci ho provato 👿
Ma immaginavo 🙁
Puoi provare con TikZ, però: funziona anche con Plain. Inserire un’immagine a centro pagina non dovrebbe essere così complicato.
Ciao
Enrico
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18 Settembre 2012 alle 17:26 #78753
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18 Settembre 2012 alle 17:53 #78754::
SIGI” post=77854Complicato no, mi piace l’impaginazione che viene fuori. Infatti credo proprio che farò l’unione dei due pdf.
Una domanda che non è proprio in topic: perché nel frontespizio non ci vuole in controrelatore? Ho visto numerosi tesi in cui figura il suo nome!
Il controrelatore è nominato dopo che la tesi è consegnata o almeno non dovrebbe avere a che fare durante la preparazione. Altrimenti a che serve?
Ciao
Enrico
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19 Settembre 2012 alle 5:47 #78755::
egreg9″ post=77855
Il controrelatore è nominato dopo che la tesi è consegnata o almeno non dovrebbe avere a che fare durante la preparazione. Altrimenti a che serve?Si in effetti ha senso. Forse il posto più appropriato è nei ringraziamenti.
Comunque alla fine ho fatto il merge dei due documenti, quando è in versione finale ci vogliono 30 secondi e ho la resa che volevo io!
Grazie a entrambi!
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19 Settembre 2012 alle 6:51 #78756::
SIGI” post=77862
Il controrelatore è nominato dopo che la tesi è consegnata o almeno non dovrebbe avere a che fare durante la preparazione. Altrimenti a che serve?
Si in effetti ha senso. Forse il posto più appropriato è nei ringraziamenti.
Vuoi ringraziare il controrelatore perché ti ha interrogato?
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19 Settembre 2012 alle 7:06 #78757::
Elrond” post=77865Vuoi ringraziare il controrelatore perché ti ha interrogato?
Non credo che il controrelatore interroghi veramente (non so se lo faceva in passato ma oggi non ho mai sentito nessuno che viene interrogato dal controrelatore). I ringraziamenti andrebbero (secondo me) per il ruolo che deve rivestire: leggere accuratamente il tuo lavoro e trovare eventuali cose che non vanno o cose che vanno cambiate (anche dal punto di vista stilistico). Il suo lavoro è fondamentale, se ci sono bachi nei ragionamenti è meglio che li trovi lui piuttosto che un referee a cui mandi un articolo estratto dalla tesi, non credi?
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19 Settembre 2012 alle 10:22 #78758::
Ma tutto quello che descrivi per il controrelatore è compito del relatore. Il controrelatore dovrebbe in seduta di laurea attaccarti senza preavviso e confutare le tue tesi o criticare i tuoi risultati; il suo compito non è quello di “proteggerti” da errori ma di metterli in pubblico davanti alla commissione di laurea.
Per fortuna nell’ateneo dove lavoravo non esisteva questo ruolo ingrato, e per fortuna da noi era il laureando che presentava il suo lavoro, non il relatore, al quale era fatto esplicito divieto di intervenire durante l’esame vero e proprio. Quindi in un certo senso tutti i membri della commissione potevano porre delle domande cattive o chiedere spiegazioni a cui il candidato non sapeva rispondere, ma non erano controrelatori, erano semplicemente degli esaminatori.
Poi, a candidato congedato e con la commissione d’esame di laurea riunita a porte chiusa, la commissione decideva tutto quel che c’era da decidere sul voto da assegnare all’esame appena sostento; qui il relatore poteva intervenire, essenzialmente per descriver il modo di lavorare del candidato, quanto aveva fatta propria le tecnica di ricerca e di studio del problema trattato nella tesi, quali erano i suoi modi di interagire con il relatore e gli eventuali correlatori e altee simili informazioni valide per valutare l’immersione totale del candidato nella problematica della tesi.Ma che il controrelatore sia una figura ufficiale o non lo sia i un particolare ateneo, egli, come il relatore e gli eventuali correlatori non sono da ringraziare, perché hanno svolto il loro lavoro istituzionale; vanno ringraziati, eventualmente, i tutori aziendali, perché nell’assistere un laureando hanno fatto qualcosa che esula dei loro compiti istituzionali/contrattuali nell’azienda dove lavorano.
Quindi vedi che i ringraziamenti , chiunque si ringrazi, sono per lo più superflui e un tentativo di ingraziarsi le persone ringraziate, se hanno svolto un compito ufficiale. Gli altri, dai genitori, ai fratelli, sorelle, fidanzati, fidanzate, mogli, mariti, figli, nonni, zii, e amici vari non hanno titolo ad essere ringraziati; nemmeno i genitori, che per altro, per lo più hanno mantenuto agli studi il lareando; per legge hanno fatto il loro dovere istituzionale. Questo non vuol dire che non si debbano nutrire sentimenti filiali o fraterni o comunque di calda amicizia con tutte le persone che non si dovrebbero ringraziare, ci mancherebbe altro, ma questi sentimenti si esprimono in circostanze e in modi diversi.
Scusami; sembra che io ce l’abbia con te. Non è così; anche se l’argomento è un po’ off topic rispetto al titolo del filone, credo che non guasti ricordare di non abbandonarsi ad abitudini spagnolesche d’altri tempi, col rischio di fare delle figure miserrime.
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