Ho un problema con suftesi e biblatex

  • Creatore
    Topic
  • #69137
    Up
    0
    Down
    ::


    Premetto che sono un niubbo di biblatex. Mi succede questo: sto usando suftesi con queste opzioni:
    \documentclass[a4paper,11pt,numbers=noenddot,fleqn,sufelements,oneside,article]{suftesi}
    Poi chiamo, sequendo le istruzione dell’Arte:
    \usepackage[babel]{csquotes}
    \usepackage[style=alphabetic]{biblatex}
    \bibliography{bibliografia}

    Alla fine del documento, ho:
    \phantomsection (perche’ uso hyperref)
    \addcontentsline{toc}{section}{\refname}
    \printbibliography

    Conclusione: nella table of contents, c’e’ scritto Riferimenti Bibliografici con il numero di pagina sbagliato.
    La Bibliografia, invece, si chiama “Bibliografia” e non “riferimenti Bibliografici”. Inoltre comincia con una pagina nuova (io invece la vorrei in successione al testo, perche’, usando l’opzione article, non ho capitoli, bensi’ sezioni.
    Sbaglio io qualche cosa, oppure nasce dal fatto che c’e’ qualcosa che non va perche’ suftesi si appoggia alla classe book?
    Eventualmente e’ possibile aggirare l’ostacolo?

Visualizzazione 27 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #69138
      Up
      0
      Down
      ::

      zippo” post=68304Premetto che sono un niubbo di biblatex. Mi succede questo: sto usando suftesi con queste opzioni:
      \documentclass[a4paper,11pt,numbers=noenddot,fleqn,sufelements,oneside,article]{suftesi}
      Poi chiamo, sequendo le istruzione dell’Arte:
      \usepackage[babel]{csquotes}
      \usepackage[style=alphabetic]{biblatex}
      \bibliography{bibliografia}

      Alla fine del documento, ho:
      \phantomsection (perche’ uso hyperref)
      \addcontentsline{toc}{section}{\refname}
      \printbibliography

      Conclusione: nella table of contents, c’e’ scritto Riferimenti Bibliografici con il numero di pagina sbagliato.
      La Bibliografia, invece, si chiama “Bibliografia” e non “riferimenti Bibliografici”. Inoltre comincia con una pagina nuova (io invece la vorrei in successione al testo, perche’, usando l’opzione article, non ho capitoli, bensi’ sezioni.
      Sbaglio io qualche cosa, oppure nasce dal fatto che c’e’ qualcosa che non va perche’ suftesi si appoggia alla classe book?
      Eventualmente e’ possibile aggirare l’ostacolo?

      Prova ad inserire in fondo:

      `
      \cleardoublepage
      \phantomsection
      \addcontentsline{toc}{section}{\bibname}
      \printbibliography
      `

      Ciao
      Claudio

    • #69139
      Up
      0
      Down
      ::


      Ti ringrazio per il tuo suggerimento, che pero’ risolve solo in parte, perche’ la bibliografia inizia su una pagina nuova (cioe’ e’ in pratica un nuovo capitolo), ma io la vorrei in stile “sezione”, cioe’ di seguito al testo e senza lasciare una mezza pagina vuota, perche’ il mio documento e’ organizzato in sezioni e non in capitoli.

    • #69140
      Up
      0
      Down
      ::

      zippo” post=68327Ti ringrazio per il tuo suggerimento, che pero’ risolve solo in parte, perche’ la bibliografia inizia su una pagina nuova (cioe’ e’ in pratica un nuovo capitolo), ma io la vorrei in stile “sezione”, cioe’ di seguito al testo e senza lasciare una mezza pagina vuota, perche’ il mio documento e’ organizzato in sezioni e non in capitoli.

      `\printbibliography[heading=subbibliography]`
      Cercherò di sistemare la faccenda (di cui ero a conoscenza) in modo che con l’opzione “article” anche la bibliografia venga trattata come una sezione.
      Non è detto che sia banale, visto che si ha a che fare con biblatex 🙂 Vedremo.

      Ciao
      Ivan

    • #69141
      Up
      0
      Down
      ::

      ivan” post=68329

      Ti ringrazio per il tuo suggerimento, che pero’ risolve solo in parte, perche’ la bibliografia inizia su una pagina nuova (cioe’ e’ in pratica un nuovo capitolo), ma io la vorrei in stile “sezione”, cioe’ di seguito al testo e senza lasciare una mezza pagina vuota, perche’ il mio documento e’ organizzato in sezioni e non in capitoli.

      `\printbibliography[heading=subbibliography]`
      Cercherò di sistemare la faccenda (di cui ero a conoscenza) in modo che con l’opzione “article” anche la bibliografia venga trattata come una sezione.
      Non è detto che sia banale, visto che si ha a che fare con biblatex 🙂 Vedremo.

      `\AtBeginDocument{
      \@ifpackageloaded{biblatex}{%
      \defbibheading{bibliography}[\bibname]{%
      \ifsuftesi@article
      \let\bibname\refname
      \section*{#1}%
      \else
      \chapter*{#1}%
      \fi
      \markboth{#1}{#1}%
      }%
      }{}%
      }`
      Lo stile “bibliography” è quello di default se non se ne specifica uno nell’argomento facoltativo di \printbibliography.

      In alternativa
      `\AtBeginDocument{\ifsuftesi@article\let\blx@head@bibliography\blx@head@subbibliography\fi}`
      ma questo lascia il micidiale \MakeUppercase in \markright. Non che cambi molto per lo stile article, visto che non si usano le testatine, ma se poi uno le attiva, sono guai.

      Ciao
      Enrico

    • #69142
      Up
      0
      Down
      ::


      Perfetto! Implemento subito nella classe.

      Ciao
      Ivan

    • #69143
      Up
      0
      Down
      ::

      ivan” post=68332Perfetto! Implemento subito nella classe.

      Ciao
      Ivan

      Grazie, allora aspetto il rilascio ufficiale.
      Colgo l’occasione per richiederti di implementare la classe aggiungendo hyperref. Al momento io l’ho aggiunto mettendo le istruzioni presenti in arsclassica, tuttavia credo che quando si usi suftesi, le scelte, anche cromatiche, dovrebbero essere fatte dall’autore della classe. Mi rendo conto che forse la tua classe è maggiormente pensata per la stampa, ma forse potresti mettere un’opzione per cui i link colorati vengono attivati solo se tale opzione viene scelta esplicitamente.

    • #69144
      Up
      0
      Down
      ::

      zippo” post=68352

      Perfetto! Implemento subito nella classe.

      Ciao
      Ivan

      Grazie, allora aspetto il rilascio ufficiale.
      Colgo l’occasione per richiederti di implementare la classe aggiungendo hyperref. Al momento io l’ho aggiunto mettendo le istruzioni presenti in arsclassica, tuttavia credo che quando si usi suftesi, le scelte, anche cromatiche, dovrebbero essere fatte dall’autore della classe. Mi rendo conto che forse la tua classe è maggiormente pensata per la stampa, ma forse potresti mettere un’opzione per cui i link colorati vengono attivati solo se tale opzione viene scelta esplicitamente.

      In una delle prime versioni caricavo hyperref, poi l’ho tolto (mi pare 🙂 ). Vista la questione delle \phantomsection ho deciso così.
      Non sono convintissimo. Se qualcuno mi convince che ci sono ottime ragioni per caricarlo, lo faccio di sicuro.

      Ciao
      Ivan

    • #69145
      Up
      0
      Down
      ::

      ivan” post=68409

      [quote=”ivan” post=68332]Perfetto! Implemento subito nella classe.

      Ciao
      Ivan

      Grazie, allora aspetto il rilascio ufficiale.
      Colgo l’occasione per richiederti di implementare la classe aggiungendo hyperref. Al momento io l’ho aggiunto mettendo le istruzioni presenti in arsclassica, tuttavia credo che quando si usi suftesi, le scelte, anche cromatiche, dovrebbero essere fatte dall’autore della classe. Mi rendo conto che forse la tua classe è maggiormente pensata per la stampa, ma forse potresti mettere un’opzione per cui i link colorati vengono attivati solo se tale opzione viene scelta esplicitamente.

      In una delle prime versioni caricavo hyperref, poi l’ho tolto (mi pare 🙂 ). Vista la questione delle \phantomsection ho deciso così.
      Non sono convintissimo. Se qualcuno mi convince che ci sono ottime ragioni per caricarlo, lo faccio di sicuro.

      Ciao
      Ivan[/quote]
      Ci sono tipologie di documenti che non vanno stampati, ma distribuiti con finalità di essere tenuti su pc: i link sono utilissimi.

    • #69146
      Up
      0
      Down
      ::

      zippo” post=68410

      [quote=”zippo” post=68352][quote=”ivan” post=68332]Perfetto! Implemento subito nella classe.

      Ciao
      Ivan

      Grazie, allora aspetto il rilascio ufficiale.
      Colgo l’occasione per richiederti di implementare la classe aggiungendo hyperref. Al momento io l’ho aggiunto mettendo le istruzioni presenti in arsclassica, tuttavia credo che quando si usi suftesi, le scelte, anche cromatiche, dovrebbero essere fatte dall’autore della classe. Mi rendo conto che forse la tua classe è maggiormente pensata per la stampa, ma forse potresti mettere un’opzione per cui i link colorati vengono attivati solo se tale opzione viene scelta esplicitamente.

      In una delle prime versioni caricavo hyperref, poi l’ho tolto (mi pare 🙂 ). Vista la questione delle \phantomsection ho deciso così.
      Non sono convintissimo. Se qualcuno mi convince che ci sono ottime ragioni per caricarlo, lo faccio di sicuro.

      Ciao
      Ivan[/quote]
      Ci sono tipologie di documenti che non vanno stampati, ma distribuiti con finalità di essere tenuti su pc: i link sono utilissimi.[/quote]
      Vedo che non sono l’unico che fa le ore piccole…

      Terrò in considerazione la richiesta. I link sono molto utili anche in fase di revisione.
      Devo valutare bene quali complicanze potrebbe avere 🙄

      Ciao
      Ivan

    • #69147
      Up
      0
      Down
      ::

      ivan” post=68409

      Colgo l’occasione per richiederti di implementare la classe aggiungendo hyperref. Al momento io l’ho aggiunto mettendo le istruzioni presenti in arsclassica, tuttavia credo che quando si usi suftesi, le scelte, anche cromatiche, dovrebbero essere fatte dall’autore della classe. Mi rendo conto che forse la tua classe è maggiormente pensata per la stampa, ma forse potresti mettere un’opzione per cui i link colorati vengono attivati solo se tale opzione viene scelta esplicitamente.

      In una delle prime versioni caricavo hyperref, poi l’ho tolto (mi pare 🙂 ). Vista la questione delle \phantomsection ho deciso così.
      Non sono convintissimo. Se qualcuno mi convince che ci sono ottime ragioni per caricarlo, lo faccio di sicuro.

      Ciao
      Ivan

      La questione interessa anche me.

      Per una volta, credo che il codice di classicthesis possa esser preso a esempio: definisce i colori (webgreen e webbrown) ma non fa alcun \hypersetup. Non è solo questione che l’utente potrebbe volerlo o no: la regola sarebbe di caricare hyperref per ultimo, quindi caricarlo in una classe mi sembra un po’ troppo presto.

      In attesa di pareri esperti.

      Ciao,
      Antonio

    • #69148
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Ci sono casi in cui hyperref debba essere caricato dalla classe, che con opportune opzioni lo può chiamare in un modo piuttsot che in un altro; la soluzione è quella di usare un caricamanto ritardato per esempio con \AtEndPreambele, oppure con \AtBeginDocument o forse persino \AfterEndPreamble (ammesso che \usepackage si possa usare anche after end preamble.

        Penso per esempio al caso del caricamento del pacchetto che serve per comporre i file secondo lo standard PDF/A e le correzioni che bisogna fare, solo in quel caso, nella classe per rendere i font matematici compatibili con quello standard. La cosa deve essere fatta nella classe sotto condizione dell’opzione che si vuole seguire quello standard, ma non si può lasciare l’utente nell’incertezza o nel dubbio o nella falsa sicurezza che avendo specificato l’opzione alla classe tutto sia già a posto.

        In ogni caso \hypersetup si può sare quando si vuole, sia dentro la classe sia dentro il documento, quindi le opzioni da passare ad hyperref non creano un problema.

      • #69149
        Up
        0
        Down
        ::

        OldClaudio” post=68426Ci sono casi in cui hyperref debba essere caricato dalla classe, che con opportune opzioni lo può chiamare in un modo piuttsot che in un altro; la soluzione è quella di usare un caricamanto ritardato per esempio con \AtEndPreambele, oppure con \AtBeginDocument o forse persino \AfterEndPreamble (ammesso che \usepackage si possa usare anche after end preamble.

        Penso per esempio al caso del caricamento del pacchetto che serve per comporre i file secondo lo standard PDF/A e le correzioni che bisogna fare, solo in quel caso, nella classe per rendere i font matematici compatibili con quello standard. La cosa deve essere fatta nella classe sotto condizione dell’opzione che si vuole seguire quello standard, ma non si può lasciare l’utente nell’incertezza o nel dubbio o nella falsa sicurezza che avendo specificato l’opzione alla classe tutto sia già a posto.

        In ogni caso \hypersetup si può sare quando si vuole, sia dentro la classe sia dentro il documento, quindi le opzioni da passare ad hyperref non creano un problema.

        Anziché caricarlo in un \AtBeginDocument, che ne pensi se semplicemente si fa qualcosa come:
        `
        \AtBeginDocument{
        \@ifpackageloaded{hyperref}{
        \hypersetup{colorlinks, linkcolor=blue, …}
        }{}
        }`?

        Ho sempre pensato che caricare hyperref in un \AtBeginDocument sia una cosa poco ortodossa, da evitare fermamente…

      • #69150
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Caricare pacchetti \AtBeginGocument può essere dannoso ma ricordiamoci che hyperref deve essere caricato dopo ogni altro pacchetto che modifichi contatori, label, ref, comandi di sezionamento e tutte quelle cose su cui hyperref deve rimettere le mani per ridefinirli al fine di attacarci le ancore e i bersagli.
          Chiaro, \hypersetup deve essere dato dopo aver caricato hyperref, ma a quel punto può anche essere dato dopo \begin{document}, per esempio con \AfterPreamble, ma anche semplicemente da parte dell’utente in modo del tutto tradizionale.

          Per caricare pdfx e apportare subito dopo le correzioni necessarie per rendere i font cmsy compatibili con PDF/A bisogna farlo dentro la classe, e siccome pdfx carica hyperref, vedi che bisogna fare acrobazie di ogni genere.

        • #69151
          Up
          0
          Down
          ::


          x ivan
          Ho notato anche che suftesi con l’opzione article (e quindi senza l’uso dei capitoli) assegna numeri romani alle appendici.
          Ho tamponato scrivendo:

          \appendix
          %\gdef\thesection{\Alph{section}}
          \renewcommand{\thesection}{\Alph{section}} % suftesi assegna numeri alle appendici con l’opzione article
          \section{Appendice}

          Pero’ eventualmente potresti aggiungere qualche riga alla tua classe per farlo in automatico (cioe’ assegnare lettere alle appendici che sono sezioni).

        • #69152
          Up
          0
          Down
          ::

          zippo” post=68706x ivan
          Ho notato anche che suftesi con l’opzione article (e quindi senza l’uso dei capitoli) assegna numeri romani alle appendici.
          Ho tamponato scrivendo:

          \appendix
          %\gdef\thesection{\Alph{section}}
          \renewcommand{\thesection}{\Alph{section}} % suftesi assegna numeri alle appendici con l’opzione article
          \section{Appendice}

          Pero’ eventualmente potresti aggiungere qualche riga alla tua classe per farlo in automatico (cioe’ assegnare lettere alle appendici che sono sezioni).

          È vero, ma non me ne ero preoccupato. Diciamo che eviterei le appendici se dovessi usare l’opzione article.
          Forse mi sbaglio, ma non mi viene in mente un articolo con delle appendici. Credo che queste
          siano legate all’idea di libro più che di articolo. Quindi se una tesi ha bisogno di appendici non userei article.
          Comunque si può implementare il codice senza problemi. Lo considero per la prossima versione.
          Enrico e Claudio cosa pensano?

          Ciao
          Ivan

        • #69153
          Up
          0
          Down
          ::


          Ciao ivan, tanto per farti inorridire un po’ ti comunico che sto usando la tua classe suftesi per un lavoro scientifico che più scientifico non si potrebbe. Non è per una rivista (per questo ho scelto io la classe) ma deve fare il giro di un po’ di persone che contano.
          La classe report non è adatta perché è un lavoro finalizzato alla descrizione di uno strumento che ho costruito e al suo funzionamento. L’appendice è necessaria perché ad essa rimando per tutti i dettagli matematici che, se inseriti nel corpo del documento, lo appesantirebbero troppo e distoglierebbero l’attenzione dall’obiettivo.
          Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto usando uno stile classico per un lavoro scientifio.

          Approfitto di questo topic per chiedere alcune cose a te e altre ai matematici del forum.
          1) hyperlink: che colori suggerisci che si accordino con la tua classe rispettandone lo spirito?
          2) Le equazioni dell’appendice è meglio numerarle come A.1, A-1, A 1 o A1?
          3) In matematica il “circa uguale a” si rende con l’\approx o con uno oppure due trattini orizzontali (l’uguale insomma) con sopra la tilde?
          3) Se ho una variabile che assume un valore numerico, ma espresso in termini letterali da una espressione lunga e complicata e voglio ribattezzare tale valore con un simbolo più semplice, cosa devo usare per esprimere ciò? I 3 trattini orizzontali uno sopra l’altro oppure il segno di = con sopra def?

        • #69154
          Up
          0
          Down
          ::

          zippo” post=68890Ciao ivan, tanto per farti inorridire un po’ ti comunico che sto usando la tua classe suftesi per un lavoro scientifico che più scientifico non si potrebbe.

          Non inorridisco, tutt’altro. Come dici tu, la classe ha uno stile classico: si adatta ad ogni lavoro, da un testo di logica a un romanzo.

          zippo” post=68890
          Non è per una rivista (per questo ho scelto io la classe) ma deve fare il giro di un po’ di persone che contano.
          La classe report non è adatta perché è un lavoro finalizzato alla descrizione di uno strumento che ho costruito e al suo funzionamento. L’appendice è necessaria perché ad essa rimando per tutti i dettagli matematici che, se inseriti nel corpo del documento, lo appesantirebbero troppo e distoglierebbero l’attenzione dall’obiettivo.
          Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto usando uno stile classico per un lavoro scientifio.

          Bene, ti auguro che vada tutto al meglio. Sicuramente un caso simile al tuo è proprio l’esempio migliore
          per spiegare come in alcuni contesti è bene non indossare colori sgargianti e cappelli piumati.

          zippo” post=68890
          Approfitto di questo topic per chiedere alcune cose a te e altre ai matematici del forum.
          1) hyperlink: che colori suggerisci che si accordino con la tua classe rispettandone lo spirito?

          La classe definisce il colore “sufred”. Non è documentato, ma c’è. Puoi usarlo al posto del rosso.
          In generale ti consiglierei i colori DarkRed e DarkBlue di xcolor. Anche “teal” non è male.

          zippo” post=68890
          2) Le equazioni dell’appendice è meglio numerarle come A.1, A-1, A 1 o A1?

          Direi di sì, altrimenti come fai a individuarle univocamente solo col numero dell’equazione?

          Sugli altri due punti passo…

          Ciao
          Ivan

        • #69155
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Anche gli articoli hanno appendici, inserite apposta per allegerire il corpo principale dell’articolo dalle informazioni importanti ma che romperebbero il filo del discorso.

          • #69156
            Up
            0
            Down
            ::

            OldClaudio” post=68910Anche gli articoli hanno appendici, inserite apposta per allegerire il corpo principale dell’articolo dalle informazioni importanti ma che romperebbero il filo del discorso.

            Benissimo! Potresti dare un’occhiata alle ultime due domande di zippo. Sono curioso anch’io.
            Personalmente, per approssimato userei il simbolo \approx e non “= con sopra ~”
            Per “uguale per definizione” userei “= con sopra def”, perché il simbolo ≡ dovrebbe voler dire “identico”. È la stessa cosa, ma credo dipenda dalla natura dei soggetti in gioco.
            Potrei sbagliarmi e in ogni caso sono curioso di sapere quali sono le norme, se ci sono, in materia.

            Ciao
            Ivan

          • #69157
            Up
            0
            Down
            ::

            zippo” post=688903) In matematica il “circa uguale a” si rende con l’\approx o con uno oppure due trattini orizzontali (l’uguale insomma) con sopra la tilde?

            In sostanza dovrebbe essere come ha scritto Ivan.

            Proprio sulla GuidaGuIT c’è una interessante tabella (B.8, nella mia copia è a pagina 436) secondo la quale il “circa uguale” si rende con \approx, mentre \simeq (una sola linea orizzontale e sopra la “tilde”) indica “asintoticamente uguale”. Quello che dici tu (\cong: l’uguale con sopra la “tilde”) non so sinceramente cosa significhi.

            Sulla quarta domanda, passo (di solito uso \triangleq, perché \equiv significa spesso altre cose, ma non sono affatto sicuro di fare bene). Attendiamo Claudio.

            Ciao,
            Antonio

          • #69158
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Per rispondere a @zippo sulla numerazioni delle equazioni in un articolo con appendici, io le numererei subordinate al contatore section e se questo nelle appendici è una lettera maiuscola, non ha importanza, resta l’uniformità di rappresentazione fra la formula 3.12 della terza sezione e B.12 della seconda appendice.

              Per i segni di “circa uguale” o “uguale per definizione”, i simboli riportati nella tabella G.8 della GuidaGuIT derivano dalle norme ISO e CNR-UNI citate nella premessa a quelle due tabelle. Non sono simboli “americani”; sono i simboli specificati dalle norme internazionali, e tutte le norme ISO, che vengono confezionate a Ginevra, sono pubblicate in inglese e in francese, e valgono per tutto il mondo, anche per noi. Naturalmente quelle norme valgono per la scrittura della matematica nella scienza (applicata) e nella tecnologia, come dice il loro titolo; questo non vuol dire che non si possano usare anche in matematica pura, ma spesso i matematici preferiscono essere più liberi nella loro scrittura anche perché solitamente maneggiano oggetti che fisici e ingegneri non sono soliti maneggiare.

            • #69159
              Up
              0
              Down
              ::


              Ciao Ivan, scusa se intervengo a gamba tesa (e OT, peraltro), ma sto scoprendo la tua suftesi – complimenti! – e ho qualche difficoltà: starei cercando di impostare una rivista, dunque uso collection e article. Anzi, ho nidificato gli articoli nelle rubriche con input e (a livello superiore) include. Ma non è questo il problema, credo.
              Proprio nel preambolo:
              `% !TEX TS-program = XeLaTeX
              % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
              % !TEX program = xelatex % Sintassi necessaria per usare XeLaTeX come motore.

              \documentclass[documentstructure=collection,
              pagelayout=standardaureo, %applica al foglio A4 la sezione aurea
              version=draft, %mostra i crocini di stampa
              greekfont=porson, %usa il Porson come font greco
              smallcapsstyle=low %maiuscoletto basso per le testatine
              headerstyle=elements%regola le testatine e i numeri di pagina come suggerisce Bringhurst
              headerfont=smallcaps
              quotestyle=right%i paragrafi di citazione rientrano solo a sinistra
              quotesize=small%rende il corpo delle citazioni più piccolo, ma non quanto quello delle note
              footnotestyle=superscript%stampa il numero di nota in apice allineato al margine sinistro
              liststyle=bulged%il numero o simbolo ordinale della lista protrude oltre il margine sinistro
              parindent=compact
              crop=true
              style=sufelements%combina la versione italiana di Bringhurst 1992 con le testatine in maiuscoletto
              ]{suftesi}

              \usepackage{type1ec}
              \usepackage[T1]{fontenc}
              \usepackage{lettrine}%per i capilettera

              \usepackage{fontspec}

              \usepackage{multicol}

              \usepackage{graphicx}

              \usepackage{xcolor}
              \usepackage{tikz}

              \usepackage{polyglossia}
              \setmainlanguage{italian}
              \setotherlanguage[variant=ancient]{greek}
              \setotherlanguages{latin,french,english,german,spanish, bulgarian, dutch}

              \newcommand{\latino}[1]{\foreignlanguage{latin}{\em #1}}
              \newcommand{\francese}[1]{\foreignlanguage{french}{\em #1}}
              \newcommand{\inglese}[1]{\foreignlanguage{english}{\em #1}}
              \newcommand{\tedesco}[1]{\foreignlanguage{german}{\em #1}}
              \newcommand{\spagnolo}[1]{\foreignlanguage{spanish}{\em #1}}
              \newcommand{\bulgaro}[1]{\foreignlanguage{bulgarian}{\em #1}}
              \newcommand{\greco}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}

              \newcommand{\omissis}{[\textellipsis\unkern]}

              \usepackage[italian]{varioref} % produce in testo i numeri di pagina dei riferimenti incrociati.

              \usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
              \usepackage[latinemph,style=philosophy-verbose,backend=biber]{biblatex}

              \addbibresource{}
              \setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Garamond Premier Pro} % Per usare il Garamond Premier Pro come font, TeX ligatures per avere virgolette e apostrofi dotati di grazie, l'ultimo comando serve per l'aspetto delle cifre arabe.

              \usepackage{caption}
              \usepackage{subfloat}
              \usepackage{subfig} % Pacchetti per gestire le immagini.
              \usepackage{metalogo}`
              ricevo questo errore:
              `! Package xkeyval Error: value `lowheaderstyle' is not allowed.`
              E non vorrei essere troppo banale, ma non posso mica caricare xkeyval prima della classe.
              Che errori ho fatto?

            • #69160
              Up
              0
              Down
              ::


              Dopo parecchie opzioni di classe manca la virgola.

              Se usi XeLaTeX non caricare
              ` \usepackage{type1ec}
              \usepackage[T1]{fontenc}
              `
              Inoltre ti consiglio di compilare con LuaLaTeX, almeno nelle versioni
              finali, perché XeLaTeX non gestisce l’espansione dei caratteri e il testo
              non risulterebbe ben impaginato. LuaLaTeX è molto più lento, ma ne vale la pena, fidati.
              L’ho testato su un volume 17×24 di 250 pagine, e le parole sillabate si riducono di 2/3
              usando LuaLaTeX.

              Ti consiglio inoltre di mettere ordine nel preambolo.
              I pacchetti caption e multicol sono già caricati dalla classe.

              Ciao
              Ivan

            • #69161
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                In particolare non caricare mai il pacchetto type1ec; la sua utilità si riferisce solo ai font EC e CM, che spero tu non stia usando nemeno con pdfLaTeX, in compenso quel pacchetto distrugge la funzionalità di quei font che dispongono di copri ottici come i Latin Modern e alcuni altri. Suftesi carica di default i Latin Modern, oppure altri font senza corpi ottici, quindi type1ec non serve proprio a nulla.

                Ovviamente usando XeLaTeX o LuaLaTeX segui quanto ti ha detto @Ivan; con questi programmi si lavora con font OpenType che non vengono gestiti da fontenc ma con fontspec (che mi pare sia già gestito da suftesi stesso).

                Io personalmente per usare le funzionalità dei font OpenType e la migliore gestione delle lingue userei sempre la procedura indicata da @Ivan: la lavorazione con XeLaTeX e le versioni finali con LuaLaTeX. LuaLaTeX ancora ha qualche spigolo da smussare, ma lavora molto bene; XeLaTeX è ormai stabile e quando sarà stabile anche LuaLaTeX ho la sensazione che XeLaTeX potrebbe essere mantenuto in vita solo per retrocompatibilità.

              • #69162
                Up
                0
                Down
                ::


                Grazie mille, anche @OldClaudio. Della prima cosa mi ero accorto da solo poco dopo (sentendomi molto stupido). Per le altre grazie, in effetti non ho ancora sviluppato senso estetico per il codice: sono alla fase in cui, se funziona, è già un successo. 🙂
                Ma grazie di cuore per gli input, cercherò di farne tesoro.

              • #69163
                Up
                0
                Down
                ::


                Buonasera Ivan (ma anche a tutti),
                stavo cercando di allineare il testo in \multicols a una griglia di base (cosa che il pacchetto non fa), ma sta di fatto che l’editore vorrebbe stampare un risultato del genere. Ora, ecco come ottengo il testo.

                [attachment=1506]Schermata2016-01-24alle19.04.43.png[/attachment]

                E così è come lo ottengo quando provo a vedere che succede con \grid:

                [attachment=1507]Schermata2016-01-24alle19.03.30.png[/attachment]

                Inutile dire che il risultato è inaccettabile: ok, la griglia di base c’è, ma l’interlinea è insufficiente, i margini sono stravolti, gli stessi stili sono adulterati…

                Non mi pare che nella documentazione di \suftesi ci sia qualcosa in proposito, ma forse mi sbaglio. O magari c’è un’altra soluzione…

                grazie

                Attachments:
                You must be logged in to view attached files.
              • #69164
                Up
                0
                Down
                ::


                Mai testato grid con suftesi in due colonne.
                Suftesi non è stata pensata per comporre in due colonne, e in generale latex non può comporre a griglia, se non, appunto, attraverso il pacchetto grid, con limiti. Dovrei fare delle prove, ma l’intuito mi dice che dovrai rinunciare alla griglia.

                Ciao
                Ivan

              • #69165
                Up
                0
                Down
                ::


                Si tratta più di una fissa dell’editore che mia…

                grazie comunque

            Visualizzazione 27 filoni di risposte
            • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

            Go to top