Idea di un nuovo pacchetto per colophon in stile antico

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  • #101122
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    Carissimi:

    In questo post, che seguiva una — come sempre — piacevole conversazione con OldClaudio, nella quale si era venuti a parlare dei colofoni (colophon), cioè di quei capoversi sagomati con cui, ancora nel Seicento, si usava adornare la pagina conclusiva di un libro, e della possibilità di comporre col LaTeX dei capoversi sagomati “a stendardo” che li imitassero, proponevo un abbozzo di pacchetto, provvisoriamente denominato chiusaastendardo, per fare appunto una cosa del genere, pacchetto che lo stesso OldClaudio ha avuto la squisitezza di gradire come «regalino di Pasqua».

    Ho ora pensato di aprire un nuovo filone di discussione specifico sull’argomento, che mi sembra accattivante; in effetti, trovo sorprendente che nessuno, prima d’ora, abbia pensato di scrivere un pacchetto del genere. Il classico pacchetto shapepar copre la stessa area tematica, ma non è di pratica utilità per questo specifico tipo di composizione. Quel che si vorrebbe è un ambiente nel quale racchiudere una porzione del testo conclusivo di un’opera che si intenda candidare a far parte del colophon; questa porzione, per essere candidabile, dovrebbe contenere solo uno o più capoversi ordinari (niente equazioni o altro materiale fuori testo, niente elenchi, niente inserti…); il LaTeX dovrebbe automaticamente comporre tale porzione in capoversi ordinari fino a riempire completamente l’ultima pagina dispari del libro, estraendo il testo che residua e componendolo “a stendardo” sul verso di tale pagina dispari, che diventerebbe così la pagina di chiusura — pari.

    Non è semplicissimo, ma si può fare. Per intanto, vi accludo qui una versione riveduta e corretta del pacchetto chiusaastendardo (quella acclusa al post sopraccitato conteneva un bug), con un esempio compilabile che lo utilizza, in modo che possiate cominciare a rendervi conto di cosa ho in mente.

    Ecco il pacchetto:
    [attachment=1301]chiusaastendardo_2015-04-07.tex[/attachment]
    Ho dovuto modificare il post perché mi ero dimenticato che l’estensione «.sty» non viene accettata, e l’ho cambiata in «.tex». Come sempre, ricordatevi di ripristinare l’estensione originaria.

    E qui c’è l’esempio di utilizzo:
    `
    \documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{lipsum}
    \usepackage[trace]{chiusaastendardo}

    \title{Chiusa “a stendardo''}
    \author{G.~Mezzetti}

    \hfuzz = 0pt
    \vfuzz = 0pt

    \begin{document}

    \maketitle

    \lipsum[1-4]

    \begin{chiusaastendardo}
    Un po' di testo, contenente anche comandi \verb|\verb|, seguiti da un
    <>. Notare che \verb|\par| viene ignorato.

    \lipsum[5]
    \end{chiusaastendardo}

    \end{document}
    `
    In questo esempio, il contenuto dell’ambiente chiusaastendardo mette alla prova il codice che corregge il bug della versione precedente. Potete provare a sostituire, al suo interno,`\lipsum[5]`con`\lipsum[1]`o altri brani a vostra scelta.

    Per il momento, mi fermo qui. Se pensate che sia tutta una scemenza, ditelo pure… 😀 😛

    Ciao.


    Gustavo

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    • #101123
      OldClaudio
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        Sto preparandomi a prendere il treno per tornare a casa. ma getto giuù una piccola proposta che al solito usa la lingua veicolare inglese.

        Il pacchetto potrebbe chiamarsi oldstylecolophon.sty.

        Arrivato a casa questa sera, forse trovo anche il tempo per controllare qualche mio libro antico/oldstyle per vedere se riesco a fotografare un colophon vero dei tempi antichi. Al più presto lo allego ad un prossimo messaggio.

      • #101124
        OldClaudio
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          La foto è un po’ grande quindi la si può scaricare da questo link

          https://dl.dropboxusercontent.com/u/46128876/GalileoGalilei.jpg

          Essa rappresenta l’ultima pagina del testo

          OPERE DI GALILEO GALILEI
          LINCEO
          NOBILE FIORENTINO
          Già Lettore delle Matematiche nelle Vniuerstà di Pisa, e di Padoua, di poi Sopraordinario nello Studio di Pisa
          Primario Filosofo, e Matematico del Serenissimo
          Gran Duca di Toscana.

          AL SERENISSIMO
          FERDINANDO II
          GRAN DUCA DI TOSCANA

          BOLOGNA, per gli HH. del Dozza. MDCLVI

          (Come voce bibliografica, benché accorciata, sarebbe un po’ difficile da usare oggi…)

          Il nome del curatore, Carlo Manolessi, appare solo nella presentazione del testo, prima della dedica al Gran Duca.

          Come si può osservare nell’immagine, si tratta di una chiusura a stendardo non di un colophon.

          Tra i miei pochi libri antichi non sono riuscito a trovarne nemmeno uno con un vero colophon.

          Ne ho trovato un altro che alla fine riporta delle epigrafi composte dentro dei disegni (incisioni o xilografie, non saprei dire) di forme fantasiose; di un kitsch terribile: era del XVIII secolo.

        • #101125
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          Riapro questo vecchio filone di discussione per chiedere a @OldClaudio il permesso di citare l’immagine del suo libro, acclusa al messaggio qui sotto riprodotto, come “controesempio” a quanto sostenuto in questa domanda apparsa su TeX.SX.

          OldClaudio” post=100869La foto è un po’ grande quindi la si può scaricare da questo link

          https://dl.dropboxusercontent.com/u/46128876/GalileoGalilei.jpg

          Essa rappresenta l’ultima pagina del testo

          OPERE DI GALILEO GALILEI
          LINCEO
          NOBILE FIORENTINO
          Già Lettore delle Matematiche nelle Vniuerstà di Pisa, e di Padoua, di poi Sopraordinario nello Studio di Pisa
          Primario Filosofo, e Matematico del Serenissimo
          Gran Duca di Toscana.

          AL SERENISSIMO
          FERDINANDO II
          GRAN DUCA DI TOSCANA

          BOLOGNA, per gli HH. del Dozza. MDCLVI

          […]

          Gli chiedo altresì, qualora acconsentisse a lasciarmela usare, se desidera oppure no di essere indicato come fonte dell’immagine stessa.

          Ciao.


          Gustavo

        • #101126
          OldClaudio
          Partecipante
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            Gustavo, come si vede dal titolo si tratta di un testo del 1666, quindi non è coperto da copyright e puoi usarlo come ti pare.
            La mia foto? è una semplice foto fatta col cellulare, priva di qualunque pretesa artistica. Usala come ti pare.

          • #101127
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            Grazie, @OldClaudio: preferivo comunque chiedere il permesso. Ecco qui come ho utilizzato la tua foto.

            Ripensandoci, è stato sciocco riaprie il filone: sarebbe stato meglio mandarti un messaggio privato.

            Ciao.


            Gustavo

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