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OldClaudio.
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21 Marzo 2010 alle 13:21 #43234::
Vorrei, una volta per tutte, imparare come si inserisce un ideogramma (uno o piu’) in un documento LaTex… Le info che si trovano in internet sono imprecise e spesso non portano a nulla. Posso benissimo accontentarmi di un metodo “sporco”, dato che mi interessa inserire solo uno o due nomi propri, ma non riesco a trovarlo in nessun luogo.Se qualcuno risponde, grazie in anticipo!
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21 Marzo 2010 alle 13:39 #43235::
Vorrei, una volta per tutte, imparare come si inserisce un ideogramma (uno o piu’) in un documento LaTex… Le info che si trovano in internet sono imprecise e spesso non portano a nulla. Posso benissimo accontentarmi di un metodo “sporco”, dato che mi interessa inserire solo uno o due nomi propri, ma non riesco a trovarlo in nessun luogo.
Se qualcuno risponde, grazie in anticipo!
Il metodo “sporco” è quello che ho spiegato qualche giorno fa a Lorenzo. Per esempio, vogliamo scrivere “Tokyo” in giapponese; trovo su Wikipedia la forma corretta e scrivo il seguente file (source.tex):
`\nopagenumbers
\font\x=”Osaka”
\x東京
\bye`
che compilo con xetex; al posto di “Osaka” metti un qualsiasi font che contenga gli ideogrammi indicati. Una volta compilato, dai il comando
`pdfcrop source.pdf tokyo.pdf`
e potrai inserire il nome della città con \includegraphics{tokyo}. Se dei caratteri conosci il codice Unicode esadecimale puoi anche scrivere
`\char”6771 \char”4EAC`
invece dei caratteri espliciti.Ciao
Enrico
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21 Marzo 2010 alle 13:57 #43236::
al posto di “Osaka” metti un qualsiasi font che contenga gli ideogrammi indicati.
Ricevo un errore quando cerco di usare Osaka, e non so quali altri font usare.
`This is XeTeX, Version 3.1415926-2.2-0.9995.2 (TeX Live 2009) (format=xetex 2010.2.6) 21 MAR 2010 14:54
entering extended mode
%&-line parsing enabled.
**source.tex
(./source.tex
! Font \x=Osaka not loadable: Metric (TFM) file or installed font not found.
\x
l.3 \x?
Missing character: There is no 惠 in font nullfont!
Missing character: There is no 施 in font nullfont!
[1] )
Output written on source.pdf (1 page).`
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21 Marzo 2010 alle 14:13 #43237::
al posto di “Osaka” metti un qualsiasi font che contenga gli ideogrammi indicati.
Ricevo un errore quando cerco di usare Osaka, e non so quali altri font usare.
`This is XeTeX, Version 3.1415926-2.2-0.9995.2 (TeX Live 2009) (format=xetex 2010.2.6) 21 MAR 2010 14:54
entering extended mode
%&-line parsing enabled.
**source.tex
(./source.tex
! Font \x=Osaka not loadable: Metric (TFM) file or installed font not found.
\x
l.3 \x?
Missing character: There is no 惠 in font nullfont!
Missing character: There is no 施 in font nullfont!
[1] )
Output written on source.pdf (1 page).`Difficile dare una risposta senza sapere che sistema operativo hai e quali font hai installato. Trovi un bel po’ di font con i caratteri Kanji qui
Ciao
Enrico
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21 Marzo 2010 alle 17:30 #43238
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21 Marzo 2010 alle 17:39 #43239
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21 Marzo 2010 alle 18:00 #43240
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21 Marzo 2010 alle 18:51 #43241::
Funziona EGREGiamente scrivendo
`\nopagenumbers
\font\x=”Sazanami Mincho”
\x惠施
\bye`
ti ringrazio: come sempre sei impagabile. 🙂unica sottigliezza: dovrei cambiare il “punto di ancoraggio” dell’immagine
come faccio?
`\raisebox{-2pt}{\includegraphics[scale=.9]{huishi}}`
Trova le misure adatte con qualche prova. Se hai più d’uno di questi nomi, ti conviene definire una macro:
`\newcommand{\chinesename}[1]{%
\raisebox{-2pt}{\includegraphics[scale=.9]{#1}}}`
che poi userai come \chinesename{huishi}.Ciao
Enrico
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16 Aprile 2016 alle 12:47 #43242::
killing_buddha” post=42089Vorrei, una volta per tutte, imparare come si inserisce un ideogramma (uno o piu’) in un documento LaTex… Le info che si trovano in internet sono imprecise e spesso non portano a nulla. Posso benissimo accontentarmi di un metodo “sporco”, dato che mi interessa inserire solo uno o due nomi propri, ma non riesco a trovarlo in nessun luogo.
Se qualcuno risponde, grazie in anticipo!
Io normalmente uso pdfLaTeX col pacchetto bxcjkjatype, che consente di scrivere testo in giapponese direttamente nel sorgente compilando correttamente senza bisogno di lavorare su ambienti / comandi. Di seguito un esempio minimo:
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[whole]{bxcjkjatype}\begin{document}
Parole in italiano{\dots} 日本語の言葉。。。 Anche nello stile senza grazie: {\sffamily こちらは例です}.
\end{document}`
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16 Aprile 2016 alle 16:03 #43243::
Sarei molto contento se scaricassi la guida L’Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)LaTeX, qui dalla sezione Documentazione di questo forum. Tommaso ed io saremmo molto contenti di ricevere dei commenti e di migliorare la guida se così com’è non è abbastanza chiara.
C’è un intero capitolo dedicato alla scrittura in lingue che non usano l’alfabeto latino e che si scrivono da destra a sinistra o dall’alto in basso.
Dal titolo si capisce che si parla essenzialmente di usare XeLaTeX o LuaLaTeX; si parla molto anche di pdfLaTeX, ma non per il giapponese e le altre lingue ad ideogrammi.
LA cosa diventa molto facile con questi due programmi di tipocomposizione, perché usano i font OpenType, mentre pdfLATeX può usare solo i Type 1 o altri font con collezioni di soli 256 glifi; col greco e col cirillico ci riesce, ma con gli ideogrammi o con un l’afabeto sillabico come il coreano, pur non essendo impossibile, usare pdfLaTeX vuol dire sudare sette camicie.
Il bello del sistema TeX a me pare proprio questo ha programmi più veloci e meno facili da usare in cindizioni difficili, e programmi moderatamente più lenti ma che superano quasi ogni possibile immaginabile difficoltà; quindi uno strumento per ogni scopo.Annotazione finale: come fai a dire che non hai trovato niente in internet? Si vede che non hai cercato nei posti giusti, perché questo forum fa parte di internet ed ha una guida dedicata; poi magari questa guida non ti dice quello che vorresti fare; ecco allora che la guida potrebbe migliorare se ci dicessi che cosa non vi hai trovato.
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16 Aprile 2016 alle 19:49 #43244::
OldClaudio” post=106160Sarei molto contento se scaricassi la guida L’Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)LaTeX, qui dalla sezione Documentazione di questo forum. Tommaso ed io saremmo molto contenti di ricevere dei commenti e di migliorare la guida se così com’è non è abbastanza chiara.
C’è un intero capitolo dedicato alla scrittura in lingue che non usano l’alfabeto latino e che si scrivono da destra a sinistra o dall’alto in basso.
Dal titolo si capisce che si parla essenzialmente di usare XeLaTeX o LuaLaTeX; si parla molto anche di pdfLaTeX, ma non per il giapponese e le altre lingue ad ideogrammi.
LA cosa diventa molto facile con questi due programmi di tipocomposizione, perché usano i font OpenType, mentre pdfLATeX può usare solo i Type 1 o altri font con collezioni di soli 256 glifi; col greco e col cirillico ci riesce, ma con gli ideogrammi o con un l’afabeto sillabico come il coreano, pur non essendo impossibile, usare pdfLaTeX vuol dire sudare sette camicie.
Il bello del sistema TeX a me pare proprio questo ha programmi più veloci e meno facili da usare in cindizioni difficili, e programmi moderatamente più lenti ma che superano quasi ogni possibile immaginabile difficoltà; quindi uno strumento per ogni scopo.Annotazione finale: come fai a dire che non hai trovato niente in internet? Si vede che non hai cercato nei posti giusti, perché questo forum fa parte di internet ed ha una guida dedicata; poi magari questa guida non ti dice quello che vorresti fare; ecco allora che la guida potrebbe migliorare se ci dicessi che cosa non vi hai trovato.
Salve, OldClaudio. Sì ho letto la bella Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)LaTex: trovo che sia un testo molto interessante e utile. È vero che ora la vostra guida risolve il problema per XeLateX / LuaLaTeX: ho pensato di citare il pacchetto bxcjkjatype perché mi ha sempre risolto i problemi col giapponese da quando mi sono avvicinato per la prima volta a LaTeX (pochi anni fa) ad ora.
Dato che poco sopra la soluzione indicata faceva riferimento in particolare a XeLateX ho pensato di aggiungerne una che conosco per pdfLaTeX… Magari può essere interessante per qualcuno che per qualche motivo vuole usare proprio quello? Se no, non fa né male né bene. Detto questo, certo: per scrivere documenti che contengano brani in sistemi di scrittura diversi dal nostro XeLaTeX e LuaLaTeX sono un’ottima scelta. Dicevi inoltre:
Annotazione finale: come fai a dire che non hai trovato niente in internet? Si vede che non hai cercato nei posti giusti, perché questo forum fa parte di internet ed ha una guida dedicata; poi magari questa guida non ti dice quello che vorresti fare; ecco allora che la guida potrebbe migliorare se ci dicessi che cosa non vi hai trovato.
Ma non sono stato io a dire che in rete non trovo documentazione: era chi aveva posto originariamente la domanda, che risale a diversi anni fa, a lamentare una scarsa documentazione (all’epoca magari non era così facile da trovare?). Credo che ora grazie alla vostra guida molti orientalisti risolveranno il loro problema avendo a disposizione una soluzione ottimale per XeLateX e LuaLaTeX: mi è sembrato il caso di citare quel pacchetto per pdfLaTeX semplicemente per una questione di completezza (mi è venuto in mente perché onestamente mi capita di usare pdfLaTeX più spesso che non gli altri due)… Dato che l’argomento che qui si tratta ha suscitato il mio interesse (pur essendo un po’ vecchiotto) non ho resistito ad aggiungere un piccolo appunto personale. Forse a ripensarci avrei fatto meglio a indicare la vostra guida e citare bxcjkjatype come annotazione finale. Appena avrò un momento sarò lieto di dedicare un po’ di tempo a cercare qualche eventuale suggerimento per migliorare il vostro testo (sarei onorato di potervi aiutare in questo senso)… Per il quale comunque vi faccio i complimenti!
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17 Aprile 2016 alle 5:03 #43245::
Ma non sono stato io a dire che in rete non trovo documentazione: era chi aveva posto originariamente la domanda, che risale a diversi anni fa, a lamentare una scarsa documentazione (all’epoca magari non era così facile da trovare?). Credo che ora grazie alla vostra guida molti orientalisti risolveranno il loro problema avendo a disposizione una soluzione ottimale per XeLateX e LuaLaTeX: mi è sembrato il caso di citare quel pacchetto per pdfLaTeX semplicemente per una questione di completezza (mi è venuto in mente perché onestamente mi capita di usare pdfLaTeX più spesso che non gli altri due)… Dato che l’argomento che qui si tratta ha suscitato il mio interesse (pur essendo un po’ vecchiotto) non ho resistito ad aggiungere un piccolo appunto personale. Forse a ripensarci avrei fatto meglio a indicare la vostra guida e citare bxcjkjatype come annotazione finale. Appena avrò un momento sarò lieto di dedicare un po’ di tempo a cercare qualche eventuale suggerimento per migliorare il vostro testo (sarei onorato di potervi aiutare in questo senso)… Per il quale comunque vi faccio i complimenti!
Già, scusa, ho letto tutto il messaggio tuo, senza realizzare che la parte in grigio era una citazione di 6 anni fa.
Sì, forse aggiungere qualche nota su bxcjkjatype non sarebbe male.
Ti ringrazio molto anche da parte di Tommaso, per la tua offerta di dedicare un po’ di tempo alla nostra guida; il feedback è sempre essenziale, altrimenti si finisce per diventare autoreferenziali.
Grazie
Claudio
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