- Questo topic ha 167 risposte, 125 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese, 3 settimane fa da
marcocurreli.
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5 Dicembre 2003 alle 0:09 #1856
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6 Dicembre 2003 alle 2:17 #1857::
Io, nel mio piccolo, ho votato WinEdt.
A dire il vero, di editor ne ho provato pochi: sono stato da subito abituato a WinEdt e, devo dire, mi pare ancora il più comodo!
Intendiamoci, anche altri sono buoni: se dovessi consigliarne uno e libero da costrizioni monetarie, direi subito TeXnicCenter.
Avevo provato illo tempore WinTeX 2000 (dimenticato), poi avevo provato a configurare EditPlus e UltraEdit… il tutto è risultato abbastanza macchinoso, ma forse sono io che non sono stato capace di farlo al meglio.Credo che questo thread sia l’ideale per iniziare una discussione sulle differenze tra editor, in modo che ognuno possa scegliere cosa meglio si adatta al proprio modo di vedere un editor.
Io non ho molto da dire: credo che un po’ tutti abbiano provato WinEdt!
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6 Dicembre 2003 alle 8:27 #1858
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6 Dicembre 2003 alle 8:49 #1859::
Anche io non ne ho provati molti…
fino a quando ho utilizzato Windows, ho usato TeXnicCenter come editor, che secondo me va abbastanza bene ed inoltre è gratuito.
Quando sono passato a Linux ho utilizzato Kile, ma ora vorrei passare ad utilizzare emacs, che mi sembra abbia potenzialità molto maggiori anche se devo ancora “impratichirmi” un po’ 😉
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7 Dicembre 2003 alle 21:33 #1860::
Se fosse stato possibile scegliere due o più risposte avrei messo al secondo posto emacs ed al terzo vim (oppure elvis, che tanto si assomigliano tantissimo).
Anch’io avrei messo nella mia lista anche il vim, che è stato il mio editor di testo preferito per parecchio tempo e continua ad esserlo. Tuttavia, emacs e auctex sono il miglior sistema che io abbia mai trovato per scrivere con [La]TeX.
Ciao.
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15 Dicembre 2003 alle 14:22 #1861
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16 Dicembre 2003 alle 10:50 #1862
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16 Dicembre 2003 alle 13:28 #1863
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16 Dicembre 2003 alle 16:12 #1864
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16 Dicembre 2003 alle 17:33 #1865
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11 Gennaio 2004 alle 22:57 #1866
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17 Gennaio 2004 alle 13:28 #1867
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21 Gennaio 2004 alle 16:12 #1868::
Io uso Wordpad per scrivere il sorgente Latex…
Devo votare “Altro” o non votare? 😉
Cielo, credo sia uno dei pochi casi in cui il Notepad sia più dignitoso…
Forse sì; l’unico motivo per cui uso Wordpad è che permette di trascinare pezzi di testo evidenziato col mouse, cosa a volte utile che Blocco Note non fa…
Ma conta poco, il bello di Latex è che potrei usare anche l’editor della finestra DOS!
Gus
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1 Febbraio 2004 alle 22:24 #1869::
Come mai 322 visite del topic e solo 17 voti? I votanti hanno visitato mediamente 20 volte a testa la pagina oppure molti sono interessati al topic ma non votano?Qualunque sia la risposta, invito chiunque a votare (si fa molto presto, per altro) perché una statistica su soli 17 campioni non è il massimo.
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20 Febbraio 2004 alle 12:19 #1870
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20 Febbraio 2004 alle 17:17 #1871
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13 Marzo 2004 alle 11:58 #1872::
Io uso KILE sotto Linux giunto alla versione 1.6.1, funziona davvero molto bene, ho aperto un topic nella sezione: altri programmi.
Lo consiglio anche a tutti quelli che non hanno mai usato linux ma vogliono scrivere la tesi usando latex.
Possono prendere i famosi due piccioni con una fava: usare linux & usare latex.ciao
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12 Aprile 2004 alle 21:03 #1873
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3 Giugno 2004 alle 10:36 #1874::
Ciao a Tutti,
io per ‘altro’ cito (sotto MacOsX):BBedit :
che dire….uno dei migliori editor che ho mai usato! della BareBones Software, disponibile in versione Lite e Full. Permette di aggiungere Glossari dei linguaggi usati, script…insomma mi piace!!info http://www.barebones.com/products/bbedit/index.shtml
TextShop :
come editor è il meglio, è molto snello e veloce, incorpora compilatore latex e viewer pdf e nelle ultime versioni stanno implementando molte novità
info http://www.uoregon.edu/~koch/texshop/texshop.html
preview http://www.uoregon.edu/~koch/texshop/picture.jpgciaooo!!!
😀
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15 Luglio 2004 alle 8:37 #1875
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23 Agosto 2004 alle 8:56 #1876
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23 Agosto 2004 alle 12:35 #1877::
anche io ho dato un occhio a texnicenter (pur usando emacs) e devo dire che ormai è davvero un ottimo editor, che non ha assolutamente niente da invidiare al fratello maggiore winedt, le cui protezioni fra l’altro sono diventate abbastanza elusive. quindi senza stare a spaccarvi la testa per parchare winedt scaricate subito il gratuito texnicenter. sempre che vogliate un editor “visuale” e non preferiate roba asciutta alla emacs
ciao ciao
f
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17 Settembre 2004 alle 20:46 #1878::
Io ho votato emacs, forse è un po’ rognoso da imparare all’inizio, ma dopo un po’ uno si accorge di quanto sia potente e flessibile. E poi io adoro le scorciatoie da tastiera. Kile è un ottimo prodotto, ma non ha le stesse caratteristiche di emacs, basta pensare all’autocompletamento dei comandi, anche quelli che vi siete creati da soli…Questo per linux. Su windows ho usato sia winedt che texniccenter. Benché io preferisca winedt per la possibilità di automatizzare alcuni compiti tramite macro e perché l’evidenziazione della sintassi è migliore, per chi non usa latex da autore consiglierei texniccenter, il quale peraltro ha dei punti di forza nella possibilità di collegare per esempio dvi+ps e anteprima in gsview con un solo comando e nella visualizzazione della struttura che mi pare ancora migliore di quella di winedt.
ciao,
Massimiliano.
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17 Settembre 2004 alle 21:40 #1879::
Su windows ho usato sia winedt che texniccenter. Benché io preferisca winedt per la possibilità di automatizzare alcuni compiti tramite macro e perché l’evidenziazione della sintassi è migliore, per chi non usa latex da autore consiglierei texniccenter, il quale peraltro ha dei punti di forza nella possibilità di collegare per esempio dvi+ps e anteprima in gsview con un solo comando e nella visualizzazione della struttura che mi pare ancora migliore di quella di winedt.
Anche io li ho usati entrambi e secondo me, a parte la visualizzazione della struttura, WinEdt è molto superiore rispetto a TeXnicCenter: spero solo che anche WinEdt implementi presto questa funzione.
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17 Settembre 2004 alle 21:55 #1880::
D’accordo con te, infatti io su windows uso quello, e dimenticavo di dire che il search and replace di winedt è un’altra cosa rispetto a quello di texniccenter; però se l’uso che se ne fa è solo per scrivere e non per sviluppare, texniccenter va benissimo e bisogna aggiungerci che è software libero. Detto questo, continuo a usare winedt, anche se spero invece che sia texniccenter, con il tempo, a inglobare le caratteristiche migliori di winedt…ciao,
Massimiliano.
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5 Dicembre 2004 alle 11:06 #1881
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5 Dicembre 2004 alle 14:19 #1882
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24 Febbraio 2005 alle 13:48 #1883
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3 Aprile 2005 alle 14:22 #1884::
Ora uso Windows e non saprei scegliere tra WinEdt e Texnic Center. Sono un po’ l’uno l’opposto dell’altro, ci vorrebbe una via di mezzo. Li uso entrambi (ufficio e casa).Il migliore in assoluto però secondo me è il nuovo Kile. Non lo uso, ma è solo perché sono troppo ignorante per usare Linux. Chissà se un giorno faranno Kile per Win!
CiaO!
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21 Maggio 2005 alle 5:44 #1885
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6 Giugno 2005 alle 12:49 #1886::
Io ho votato emacs inquanto uso (da non molto) linux. Ho provato vim ma, forse per mia incapacita, non sono stato in grado di fargli riconoscere le parole accentate, Per tutto il tempo che ho usato windows ho sempre usufruito di winEdt che, come minimo è estremamente comodo. Probabilmente anche più di Emacs.Ciao
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27 Giugno 2005 alle 18:33 #1887
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25 Luglio 2005 alle 16:07 #1888::
Ho votato WinEdt. Ho provato anche GVim, che è ottimo se si deve scrivere del codice C o PHP, ma per LaTeX penso che WinEdt abbia un qualcosa in più. Tutto quello che si può chiedere è lì, su un pulsante! Avevo scaricato Emacs per provarlo, ma al primo approccio non mi era piaciuto e l’ho subito cestinato. Troppo Unix-like (senza offesa 🙂 )
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28 Gennaio 2006 alle 12:45 #1889
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9 Febbraio 2006 alle 19:04 #1890::
Io ho installato da poco LATEX EDITOR, reperibile a questo indirizzo
http://www.latexeditor.org e devo dire che nonostante sia ancora in fase
di sviluppo mi sembra ottimo!
Prima usavo WinEdt, ma mi secca usare software Shareware in genere, e devo dire che se cresce come fa sperare continuerò a usare LED!
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22 Marzo 2006 alle 20:31 #1891
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16 Maggio 2006 alle 19:12 #1892
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16 Maggio 2006 alle 23:06 #1893
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17 Maggio 2006 alle 18:40 #1894::
Io ho installato da poco LATEX EDITOR, reperibile a questo indirizzo
http://www.latexeditor.org e devo dire che nonostante sia ancora in fase
di sviluppo mi sembra ottimo!
Prima usavo WinEdt, ma mi secca usare software Shareware in genere, e devo dire che se cresce come fa sperare continuerò a usare LED!Su tuo suggerimento l’ho scaricato e installato. Non so se sia ancora a livello dell’ottimo WinEdt però mi ha fatto un’ottima impressione. Certo che se ci fosse Kile per Win….
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31 Luglio 2006 alle 14:24 #1895
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28 Agosto 2006 alle 13:00 #1896
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13 Settembre 2006 alle 10:12 #1897
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16 Settembre 2006 alle 13:25 #1898::
Da quando sono passato a ubuntu, kile è diventato il tex editor fisso. Ho installato anche texmaker, ha buone prospettive anche se ora è ancora privo di alcune funzionalità di kile. Per win può andare bene, così come LED (quest’ultimo tra l’altro permette di avere in due finestre affiancate l’editor e il visualizzatore dvi)
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19 Ottobre 2006 alle 9:59 #1899
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14 Novembre 2006 alle 18:57 #1900
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30 Gennaio 2007 alle 13:15 #1901
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5 Febbraio 2007 alle 9:40 #1902
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1 Marzo 2007 alle 16:39 #1903::
Linux. Ubuntu 6.10Cercavo un editor:
– semplice ma personalizzabile,
– che mi permettesse di compilare con scorciatoia di tastiera
– che fosse utilizzabile con facilità con più linguaggi di programmazione
– che non fosse zeppo di icone che vogliono dirmi come si scrive \begin{document} 😉Sono sicuro che i blasonati Emacs e Vi sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, ma non trovo concepibile usare un programma con una sintassi propria mentre sto usando un linguaggio di programmazione che (potenzialmente) può farmi impazzire in ogni momento… 8)
Ora sto usando SciTE.
E’ un software free source basato su Scintilla ed è disponibile per win32 e Linux. Inoltre, visto che sono disponibili anche i sorgenti, credo si possa compilare anche su Mac…
Si può localizzare in italiano.Tale programma, pur non essendo il massimo dal punto di vista grafico, riconosce la sintassi di molti linguaggi e per ognuno permette di crearsi delle macro personalizzate (che sono visualizzate alternativamente a seconda del file aperto)…
Inoltre il file di configurazione è quasi un sorgente e permette di mettere le mani su ogni aspetto del programma…
Mi stupisco che non sia molto diffuso.LuCa
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1 Marzo 2007 alle 18:34 #1904::
Cercavo un editor:
– semplice ma personalizzabile,
– che mi permettesse di compilare con scorciatoia di tastiera
– che fosse utilizzabile con facilità con più linguaggi di programmazione
– che non fosse zeppo di icone che vogliono dirmi come si scrive \begin{document}Secondo me, inconsapevolmente, nel tuo subconscio, stavi cercando Vim con LaTeXSuite. 😀
Sono sicuro che i blasonati Emacs e Vi sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, ma non trovo concepibile usare un programma con una sintassi propria
In che senso?
Tale programma, pur non essendo il massimo dal punto di vista grafico, riconosce la sintassi di molti linguaggi e per ognuno permette di crearsi delle macro personalizzate (che sono visualizzate alternativamente a seconda del file aperto)…
E allora lo vedi che vuoi Vim? Crearsi quelle “macro personalizzabili” è uno dei punti di forza di Vim stesso.
Mi stupisco che non sia molto diffuso.
Io, basandomi su quello che dici, non mi stupisco…
Ora, a parte gli scherzi ed il tono volutamente adulatorio del mio messaggio, ti inviterei a riconsiderare Vim. Se proprio non sopporti digitare “i” per inserire testo ed “Esc” per uscire dalla modalità testuale, o “:wq” per salvare ed uscire, considera l’alternativa GVim che ha un’interfaccia grafica. GVim è Vim con qualche bottone (per salvare, aprire un file, etc…). Ti consentirà di imparare velocemente quella che tu chiami “sintassi” del Vim.
Se cerchi scorciatoie (personalizzabili, tra l’altro) pensa la soddisfazione di compilare in LaTeX con “\ll” e visualizzare con “\lv”.
Il gioco vale decisamente la candela. E dimenticarsi del mouse è questione di un mesetto.
Un saluto
Daniele
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2 Marzo 2007 alle 16:57 #1905::
Secondo me, inconsapevolmente, nel tuo subconscio, stavi cercando Vim con LaTeXSuite. 😀
Quando sono passato a Linux, un mesetto fa, avevo grandi aspettative nei confronti di Vim, che conoscevo, pur non avendolo ancora provato… e pertanto mi sono studiato il tutorial che mette a disposizione.
Purtroppo non mi trovo a mio agio se devo comportarmi in modo diverse quando sto scrivendo del codice rispetto a quando scrivo mail (si possono mandare mail con Vim? 😀 )… sono troppo abituato ad evidenziare il testo tenendo premuto Shift, copiare ed incollare con C^c e C^v; trovo strano inoltre dover saltare da una modalità all’altra quando scrivo e quando cancello… 8)Nel mio caso la derivata della sua curva di apprendimento diverge allo origine, mentre ora devo essere produttivo… mi riservo ovviamente di dedicargli del tempo più avanti, ma per il momento SciTE è perfetto!
Il gioco vale decisamente la candela. E dimenticarsi del mouse è questione di un mesetto.
Mouse? Cos’è un mouse? 😉
LuCa
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2 Marzo 2007 alle 17:38 #1906
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3 Marzo 2007 alle 17:26 #1907
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5 Marzo 2007 alle 13:24 #1908
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8 Marzo 2007 alle 17:29 #1909::
@ bistek: per quanto riguarda ubuntu 6.10 ti consiglio eventualmente di provare anche gedit con l’ottimo LatexPlugin che trovi qui http://live.gnome.org/Gedit/LaTeXPluginovviamente ci sono pure le alternative kile o texmaker (ottimi entrambi)
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5 Aprile 2007 alle 16:08 #1910
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14 Maggio 2007 alle 14:30 #1911
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24 Luglio 2007 alle 12:53 #1912
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7 Agosto 2007 alle 18:23 #1913::
Salve,Io uso e voto texniccenter sotto miktex…lo trovo una giusta via di mezzo tra lo spartano
winshell e il superaccessoriato winedt. Mi trovo abbastanza bene. Ha le cose minime
e minimali, secondo me, per lavorare per bene. A chi si appresta per la prima volta a lavorare con
Latex su win, io consiglierei winshell perchè ti permette di concentrarti sul codice che scrivi …insomma per iniziali smanettoni.Grazie a tutti. Forza Tex. 😆 😆 😆
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23 Ottobre 2007 alle 18:51 #1914
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1 Novembre 2007 alle 13:52 #1915
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10 Dicembre 2007 alle 11:46 #1916
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10 Dicembre 2007 alle 18:10 #1917::
Solo per una questione di libreire da caricare in cui con le rispettive distro ci mette qualche millisecondo in meno:
Kile se si utilizzano distribuzioni Linux con KDE.
Texmaker se si utilizzano distribuzioni Linux con gnome.
Personalmente trovo un attimino meglio Kile e soprattutto per un utente che si avvicina a LaTeX è molto utile.Emacs quando voglio fare un po’ il figo 8) .
Ciao Alberto
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2 Gennaio 2008 alle 21:02 #1918::
Kile e Texmaker su Linux (Texmaker mi sembra più veloce, Kile mi stava facendo impazzire da quanto era lento, infatti ho Gnome e non Kde). Poiché è da poco che uso Latex, mi trovo meglio con questi editor, perché non ho ancora memorizzato bene i comandi.
Però anche io non ho capito come si fa a votare!
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5 Gennaio 2008 alle 9:25 #1919
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9 Gennaio 2008 alle 23:33 #1920
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19 Gennaio 2008 alle 11:53 #1921
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5 Maggio 2008 alle 0:51 #1922
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10 Giugno 2008 alle 12:55 #1923
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25 Agosto 2008 alle 13:38 #1924
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25 Agosto 2008 alle 14:46 #1925
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7 Settembre 2008 alle 14:14 #1926
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8 Settembre 2008 alle 9:31 #1927
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16 Ottobre 2008 alle 18:30 #1928
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28 Ottobre 2008 alle 14:58 #1929
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28 Ottobre 2008 alle 16:58 #1930
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4 Novembre 2008 alle 14:06 #1931
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4 Novembre 2008 alle 14:55 #1932
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4 Novembre 2008 alle 15:28 #1933
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4 Novembre 2008 alle 18:12 #1934
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5 Novembre 2008 alle 10:33 #1935
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9 Dicembre 2008 alle 12:33 #1936
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31 Gennaio 2009 alle 17:08 #1937::
Io usavo TeXnic center, e lo trovo tuttora un ottimo editor, ma mi sono “convertito” a TeXmaker, usando USBTeX, in modo da portarmi sempre dietro su chiavetta tutto ciò di cui ho bisogno, anche su pc che non hanno installato nulla per LaTeX.Inoltre trovo che TeXmaker sia decisamente migliore per i neofiti, aiuto ogni tanto qualche mio collega a scrivere parti di tesi e la gente si trova molto meglio, se è alle prime armi o addiritura non ha mai visto un file LaTeX, ad usare dei programmi semplici, come è appunto TeXmaker.
IMHO.
davide
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31 Marzo 2009 alle 10:45 #1938
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23 Aprile 2009 alle 7:40 #1939
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18 Maggio 2009 alle 14:16 #1940
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28 Settembre 2009 alle 21:07 #1941
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2 Ottobre 2009 alle 11:33 #1942::
Se usate un editor differente da quelli in lista per favore specificatelo scrivendo un messaggio in replica a questo. 😉
Ciao.
Con MacTeX utilizzo il front-end TeXShop che viene installato “di serie”; uso anche Texmaker, che per le mie esigenze è ottimale. 😉
Ho provato anche Aquamacs Emacs, ma l’ho trovato troppo complesso per le mie scarse capacità attuali.Ciao
Gianni
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3 Ottobre 2009 alle 15:34 #1943::
io uso winefish
troppo comodo il menu personalizzabile… ogni volta che scrivo un documento c’è sempre qualche piccolo frammento di codice che si ripete… e salvandolo nel menu si risparmia molto tempo… inoltre il codice è evidenziato in modo che siano subito visibili gli inizi delle varie sezioni e oggetti critici come immagini.. cosa che trovo molto utile quando si apre un documento scritto da un altra persona..Marco
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9 Novembre 2009 alle 8:34 #1944
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10 Dicembre 2009 alle 20:55 #1945::
Se usate un editor differente da quelli in lista per favore specificatelo scrivendo un messaggio in replica a questo. 😉
Ciao.
Forse sembrerà eccentrico, ma uso quotidianamente un editor scritto da me con alcune funzioni utili per Latex.
Se qualcuno –a suo rischio– volesse provarlo, può scaricarlo qui:
http://darchino.ch/Semplice/index.html
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9 Marzo 2010 alle 23:08 #1946
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12 Marzo 2010 alle 13:47 #1947
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12 Marzo 2010 alle 16:38 #1948
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26 Marzo 2010 alle 10:09 #1949
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31 Marzo 2010 alle 22:28 #1950::
Io ne ho usati un numero abbastanza grande su macchine diverse:
1) Windows: WinEdt (eccellente; ho collaborato fattivamente con l’autore per diversi anni; ora non uso quasi più Windows); LED (l’idea è buona, ma è arrivato tardi); TeXnicCenter (ora è migliorato, ma allora era penoso); Winshell (non mi è piaciuto); TeXmaker e TeXmakerX (entrambi eccellenti); TeXworks (promettente).
2) Linux: Kile (ottimo); emacs (troppo difficile per me); TeXmaker (eccellente); TeXworks (promettente)
3) Mac OS X: TeXShop (molto buono; lo uso sempre, ma potrebbe avere maggiori funzionalità; per altro è ancora l’unico che permetta la ricerca diretta e inversa con i i file pdf, a parte TeXworks); TeXworks (“figlio” di TeXShop; ha qualcosa in più e parecchio in meno, ma è promettente); TeXmaker e TeXmakerX (entrambi ottimi, ma non eseguono la ricerca diretta e inversa con i file pdf).Ora uso abitualmente un Mac; vado su Windows o su Linux solo quando devo controllare qualcosa che potrebbe essere system dependent; di fatto uso quasi sempre TeXShop
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9 Giugno 2010 alle 15:38 #1951::
In questi ultimi giorni mi è venuta voglia di provare il plugin LaTeX per gedit e lo trovo fantastico. Una volta usavo Kile, poi la sua poca integrazione con Gnome mi ha fatto passare a TeXMaker, che però trovo ancora un po’ acerbo. Il plugin per gedit per ora mi soddisfa, sarà che trovo gedit un fantastico editor di testo…
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9 Giugno 2010 alle 15:42 #1952::
In questi ultimi giorni mi è venuta voglia di provare il plugin LaTeX per gedit e lo trovo fantastico. Una volta usavo Kile, poi la sua poca integrazione con Gnome mi ha fatto passare a TeXMaker, che però trovo ancora un po’ acerbo. Il plugin per gedit per ora mi soddisfa, sarà che trovo gedit un fantastico editor di testo…
Interessante. Anch’io utilizzo gedit ultimamente, sempre in coppia con SciTE naturalmente.
Tempo fa, avevo provato il plug-in per LaTeX ma adesso che ho aggiornato a Lucid (Ubuntu 10.04), non ho trovato la via veloce per reinstallarlo.
Colgo quindi la palla al balzo e ti chiedo un favore: puoi anche a grandi line indicarmi come installa questo plug-in?Grazie.
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9 Giugno 2010 alle 15:51 #1953::
In questi ultimi giorni mi è venuta voglia di provare il plugin LaTeX per gedit e lo trovo fantastico. Una volta usavo Kile, poi la sua poca integrazione con Gnome mi ha fatto passare a TeXMaker, che però trovo ancora un po’ acerbo. Il plugin per gedit per ora mi soddisfa, sarà che trovo gedit un fantastico editor di testo…
Interessante. Anch’io utilizzo gedit ultimamente, sempre in coppia con SciTE naturalmente.
Tempo fa, avevo provato il plug-in per LaTeX ma adesso che ho aggiornato a Lucid (Ubuntu 10.04), non ho trovato la via veloce per reinstallarlo.
Colgo quindi la palla al balzo e ti chiedo un favore: puoi anche a grandi line indicarmi come installa questo plug-in?Grazie.
`sudo apt-get install gedit-latex-plugin`
eventualmente non installando i pacchetti raccomandati se non ti vuoi installare la texlive di Ubuntu. Il pacchetto ha lo stesso nome già da jaunty: http://packages.ubuntu.com/lucid/gedit-latex-plugin
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9 Giugno 2010 alle 16:21 #1954::
[quote]In questi ultimi giorni mi è venuta voglia di provare il plugin LaTeX per gedit e lo trovo fantastico. Una volta usavo Kile, poi la sua poca integrazione con Gnome mi ha fatto passare a TeXMaker, che però trovo ancora un po’ acerbo. Il plugin per gedit per ora mi soddisfa, sarà che trovo gedit un fantastico editor di testo…
Interessante. Anch’io utilizzo gedit ultimamente, sempre in coppia con SciTE naturalmente.
Tempo fa, avevo provato il plug-in per LaTeX ma adesso che ho aggiornato a Lucid (Ubuntu 10.04), non ho trovato la via veloce per reinstallarlo.
Colgo quindi la palla al balzo e ti chiedo un favore: puoi anche a grandi line indicarmi come installa questo plug-in?Grazie.
`sudo apt-get install gedit-latex-plugin`
eventualmente non installando i pacchetti raccomandati se non ti vuoi installare la texlive di Ubuntu. Il pacchetto ha lo stesso nome già da jaunty: http://packages.ubuntu.com/lucid/gedit-latex-plugin%5B/quote%5DScusate, ho fatto veramente una domanda banale.
Già che ci sono però, aggiungo che purtroppo il plug-in richiede ancora una volta la texlive dai repo infatti ottengo al terminale:
`roberto@roberto-desktop:~$ sudo apt-get install gedit-latex-plugin –no-install-recommends
[sudo] password for roberto:
Lettura elenco dei pacchetti… Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato… Fatto
I seguenti pacchetti saranno inoltre installati:
luatex python-poppler rubber tex-common texlive-base texlive-binaries
texlive-common texlive-doc-base texlive-latex-base
Pacchetti suggeriti:
transfig sam2p debhelper
Pacchetti raccomandati:
texlive python-enchant texlive-luatex lmodern texlive-latex-base-doc
I seguenti pacchetti NUOVI saranno installati:
gedit-latex-plugin luatex python-poppler rubber tex-common texlive-base
texlive-binaries texlive-common texlive-doc-base texlive-latex-base
0 aggiornati, 10 installati, 0 da rimuovere e 0 non aggiornati.
È necessario scaricare 28,1MB di archivi.
Dopo quest'operazione, verranno occupati 70,2MB di spazio su disco.
Continuare?
`Naturalmente la mia scelta è no….
Grazie comunque.
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9 Giugno 2010 alle 18:08 #1955::
Non capisco perché faccia così. Lo stesso comando a me (ho karmic ma non penso che faccia grande differenza):
`$ sudo apt-get install gedit-latex-plugin –no-install-recommends
Lettura elenco dei pacchetti… Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato… Fatto
I seguenti pacchetti saranno inoltre installati:
python-poppler rubber
Pacchetti suggeriti:
python-poppler-dbg sam2p
Pacchetti raccomandati:
python-enchant
I seguenti pacchetti NUOVI saranno installati:
gedit-latex-plugin python-poppler rubber
0 aggiornati, 3 installati, 0 da rimuovere e 0 non aggiornati.
È necessario scaricare 314kB di archivi.
Dopo quest'operazione, verranno occupati 2630kB di spazio su disco.
Continuare? `
Ho texlive installato da repository, ma python-enchant, raccomandato, non è installato e non prova a installarmelo. Prova a mettere il nome del pacchetto alla fine del comando (ma non penso faccia troppa differenza, apt-get è relativamente flessibile sulla sintassi), oppure a installarlo da Synaptic dopo aver deselezionato nelle preferenze l’opzione che dice di considerare come dipendenze i pacchetti raccomandati
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9 Giugno 2010 alle 19:37 #1956::
Non capisco perché faccia così. Lo stesso comando a me (ho karmic ma non penso che faccia grande differenza):
`$ sudo apt-get install gedit-latex-plugin –no-install-recommends
Lettura elenco dei pacchetti… Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato… Fatto
I seguenti pacchetti saranno inoltre installati:
python-poppler rubber
Pacchetti suggeriti:
python-poppler-dbg sam2p
Pacchetti raccomandati:
python-enchant
I seguenti pacchetti NUOVI saranno installati:
gedit-latex-plugin python-poppler rubber
0 aggiornati, 3 installati, 0 da rimuovere e 0 non aggiornati.
È necessario scaricare 314kB di archivi.
Dopo quest'operazione, verranno occupati 2630kB di spazio su disco.
Continuare? `
Ho texlive installato da repository, ma python-enchant, raccomandato, non è installato e non prova a installarmelo. Prova a mettere il nome del pacchetto alla fine del comando (ma non penso faccia troppa differenza, apt-get è relativamente flessibile sulla sintassi), oppure a installarlo da Synaptic dopo aver deselezionato nelle preferenze l’opzione che dice di considerare come dipendenze i pacchetti raccomandatiCiao Elrond.
Capito l’arcano: al link http://packages.ubuntu.com/lucid/rubber troverai che texlive-latex-base è obbligatorio.
Quindi se sul sistema hai installato texlive-latex-base ovvero TeX Live impacchettata nei repo della distro, il package manager installerà il plug-in scaricando solo quei piccoli file (questo è il tuo caso).
Se invece (e questo è il mio caso), nel sistema si trova una TeX Live installata dai server CTAN, quindi invisibile al package manager, l’installazione di quel piccolo plug-in, si tirerà dietro almeno altri 80 MB.
Non che dia eccessivamente fastidio visto le capacità degli hard disk odierni, ma insomma una doppia TeX Live di cui una inutile non soddisfa i minimi criteri di eleganza di un sistema Linux 😀 8)Ci sono naturalmente delle soluzioni, ma quella che ritengo più opportuna è… che i manteiner Debian svincolino gli editor come Kile e tutti gli altri software come il plug-in dal pacchetto di TeX Live.
Se Debian non ritiene di dover aprire a TeX Live per problemi di stabilità o sicurezza, blindandola, almeno che consenta agli utenti di decidere.
Non credi?
Ciao
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9 Giugno 2010 alle 20:51 #1957::
Nel tuo caso specifico (installare il plugin latex di gedit) puoi risolvere il problema semplicemente scaricando il plugin dal sito: http://live.gnome.org/Gedit/LaTeXPlugin (nelle istruzioni dice di copiare il contenuto dell’archivio in ~/.gnome2/gedit/plugins). Nel caso più generale mi piacerebbe che apt fosse più flessibile: una funzione che adorerei (a meno che non esista già e io non ne sappia nulla!) sarebbe la possibilità di segnare come installato un pacchetto che in realtà non è installato (perché per esempio compilato a parte, oppure nel tuo caso potrebbe trattarsi di texlive installato in altra maniera), in modo che comunque i pacchetti dipendenti possano comunque essere installati (mi rendo conto che nelle mani di un utente inesperto questa funzione potrebbe diventare causa di milioni di problemi, ma ora apt mi sembra troppo “rigido”).Ma mi sa che ora sto andando abbondantemente off topic 🙂
P.S. quel plugin non mi entusiasma molto: lo usavo quando ancora utilizzavo gedit, ma presenta alcuni fastidiosi bug (per esempio ha problemi con documenti nel cui percorso assoluto ci sono lettere accentate (e forse anche spazi, non ricordo), cose relativamente frequente per noi italiani) che lo rendono un po’ scomodo. Da quando però ho scoperto emacs + auctex mi si è aperto un nuovo mondo (così ritorno anche in topic)! 😀
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18 Luglio 2010 alle 15:06 #1958::
Ho votato emacs che ritengo essere di gran lunga l’editor di testo più flessibile sulla faccia della terra.Usandolo non solo con LaTex (AucTex) ma anche con R, ti dà la possibilità di customizzarlo come meglio uno crede grazie alla possibilità di programmarsi il file .emacs
Trovo che gli alti editor sia per mac/linux che per win, siano troppo “farfalloni”. Emacs inoltre mi garantisce, grazie al fatto di essere multi piattaforma, di poter lavorare trenquillamente su qualsiasi piattaforma mi trovi.
È vero, non è di facilissimo approccio ma, il goco vale la candela.
Lunga vita ad emacs!!
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24 Agosto 2010 alle 11:16 #1959
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24 Agosto 2010 alle 11:20 #1960::
E’ una application per iPad che fa da editor elementare TeX su iPad. Non consente di compilare (anche se si sono inventati un sistema che usa Dropbox e un compilatore automatico attivato da una routine Net Client 4), ma almeno possiede diverse scorciatoie per semplificare la scrittura.
Credo che al momento sia l’unica cosa del genere disponibile per iPad.
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17 Novembre 2010 alle 13:11 #1961::
Io uso texmakerx (abbastanza usato tra gli umanisti, a vedere dai forum anglosassoni). A dire il vero credevo fosse il più comune, ma vedo che non è nemmeno tra le opzioni.
Non è tra i programmi più semplici, devo dire, ma ha delle macro molto comode per velocizzare le funzioni di editing di testo più comuni e questo aiuta non poco. Mi piacerebbe sapere da chi di mestiere scrive articoli e libri, magari in lingue diverse, con bibliografie immense e senza bisogno di gestire ambienti matematici, se c’è qualcosa che funziona meglio.
grazie
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17 Novembre 2010 alle 17:03 #1962
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18 Novembre 2010 alle 10:07 #1963::
Se usate un editor differente da quelli in lista per favore specificatelo scrivendo un messaggio in replica a questo. 😉
Ciao.
GEdit con il LaTeX Plugin ( http://www.michaels-website.de/gedit-latex-plugin/ scritto in python, largamente personalizzabile): finora non ho trovato nulla in TeXWorks o TeXMaker che non sia anche in GEdit (compresa la ricerca diretta); in più GEdit dà la possibilità di scrivere SEMPLICEMENTE snippets di codice di qualsiasi complessità e la possibilità di personalizzare ogni aspetto visuale della finestra di composizione.
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19 Novembre 2010 alle 19:12 #1964::
Se usate un editor differente da quelli in lista per favore specificatelo scrivendo un messaggio in replica a questo. 😉
Ciao.
GEdit con il LaTeX Plugin ( http://www.michaels-website.de/gedit-latex-plugin/ scritto in python, largamente personalizzabile): finora non ho trovato nulla in TeXWorks o TeXMaker che non sia anche in GEdit (compresa la ricerca diretta); in più GEdit dà la possibilità di scrivere SEMPLICEMENTE snippets di codice di qualsiasi complessità e la possibilità di personalizzare ogni aspetto visuale della finestra di composizione.
Ciao,
perché non scrivi una piccola guida su GEdit+plugin? Sarei interessato a consultarla.
Grazie
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20 Novembre 2010 alle 11:16 #1965::
[quote]Se usate un editor differente da quelli in lista per favore specificatelo scrivendo un messaggio in replica a questo. 😉
Ciao.
GEdit con il LaTeX Plugin ( http://www.michaels-website.de/gedit-latex-plugin/ scritto in python, largamente personalizzabile): finora non ho trovato nulla in TeXWorks o TeXMaker che non sia anche in GEdit (compresa la ricerca diretta); in più GEdit dà la possibilità di scrivere SEMPLICEMENTE snippets di codice di qualsiasi complessità e la possibilità di personalizzare ogni aspetto visuale della finestra di composizione.
Ciao,
perché non scrivi una piccola guida su GEdit+plugin? Sarei interessato a consultarla.
Grazie[/quote]Ti ringrazio per la richiesta. Lo faccio sicuramente e, entro una settimana circa, te la mando così decidiamo se vale la pena di pubblicarla e dove. Ciao.
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11 Dicembre 2010 alle 9:45 #1966
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28 Dicembre 2010 alle 19:30 #1967
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1 Aprile 2011 alle 12:36 #1968
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1 Aprile 2011 alle 15:09 #1969::
Dopo l’ultimo aggiornamento, nonostante l’impostazione per l’encoding UniLatin (latin 1) nella finestra delle preferenze continua a pretendere di aprire e di salvare i file in formato MacRoman.Non riesco a convincerlo a fare diversamente, o meglio, lo fa solo e soltanto se metto la riga magica % !TeX encondig=…, ma se edito file precedenti, che mancano di questa riga, e a suo tempo salvati in Latin 1, me li apre come MacRoman e mi impedisce di metterci la riga magica, perché prende in considerazione detta riga quando è già nel file che apre, non quando la si aggiunge, quindi ormai ha già pasticciato con tutti i caratteri a 8 bit.
Non è la fine del mondo, ma a fronte della correzione ortografica automatica multilingue non mi lamento di nulla 🙂
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1 Aprile 2011 alle 17:31 #1970::
Dopo l’ultimo aggiornamento, nonostante l’impostazione per l’encoding UniLatin (latin 1) nella finestra delle preferenze continua a pretendere di aprire e di salvare i file in formato MacRoman.
Non riesco a convincerlo a fare diversamente, o meglio, lo fa solo e soltanto se metto la riga magica % !TeX encondig=…, ma se edito file precedenti, che mancano di questa riga, e a suo tempo salvati in Latin 1, me li apre come MacRoman e mi impedisce di metterci la riga magica, perché prende in considerazione detta riga quando è già nel file che apre, non quando la si aggiunge, quindi ormai ha già pasticciato con tutti i caratteri a 8 bit.
Non è la fine del mondo, ma a fronte della correzione ortografica automatica multilingue non mi lamento di nulla 🙂
Le righe di TeXShop devono essere
`% !TEX …`
La “e” non deve essere minuscola. 🙁Ciao
Enrico
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1 Aprile 2011 alle 22:34 #1971::
Certo, lo so, sono io che mi sono sbagliato a scrivere TeX nel messaggio; per altro quello che scrivo in testa al file glielo faccio scrivere a lui, quindi lo scrive correttamente.Ho risolto al 90% cancellando TeXShop completamente, compresi i suoi file accessori e nascosto, come per esempio la cache, e reinstallando tutto da zero.
Il 10% resido nasce quando si crea un file ex novo: anche se ci si mettono le righe magiche quando si salva con Save as, nella finestrella continua ad esserci la terribile Frase MacRoman Western (o simile, l’ho incontrata tante volte, ma la odio talmente che la rimuovo ogni volta anche dalla mente).
Detto questo sono molto soddisfatto del nuovo TeXShop.
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29 Giugno 2011 alle 20:40 #1972
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20 Luglio 2011 alle 9:55 #1973
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3 Agosto 2011 alle 12:15 #1974
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3 Agosto 2011 alle 12:23 #1975
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3 Agosto 2011 alle 12:56 #1976
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26 Ottobre 2011 alle 8:23 #1977
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28 Ottobre 2011 alle 16:18 #1978
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18 Dicembre 2011 alle 11:58 #1979
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18 Dicembre 2011 alle 15:03 #1980
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6 Gennaio 2012 alle 15:27 #1981::
texmaker è il migliore: completo per tutti, facilità di utilizzo, simbologia a fianco. inoltre nella barra di menù è possibile inserire ogni cosa (basta sapere cosa si vuole e dove trovarla).perchè il migliore? un tasto e compili e vedi in una finestra diversa il pdf (che viene salvato e aggiornato ad ogni compilazione). mostra i messaggi di log in maniera più chiara di altri editor … interfaccia pulita e lineare e poi è multipiattaforma! se mi sposto su win o mac o linux è sempre uguale! meglio di così 😉
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23 Gennaio 2012 alle 20:50 #1982::
Ciao a tutti,sono d’accordo con chi apprezza il TeXMaker, lo trovo molto completo. Anche se in passato mi sono trovato bene anche con Kile (sotto Linux).
Qualcuno a avuto l’occasione di utilizzare LaTexila (sempre sotto Linux)?
Sembra un editor un pò alcolico se pronunciato correttamente 😀 .Luciano
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13 Aprile 2012 alle 19:52 #1983::
Ciao,io scelgo TEXMAKER. Anche se non uso nessuna delle funzioni di “aiuto” per i comandi LateX, ritengo sia molto comodo, snello e pratico.
Mi piace molto la funzione che evidenzia direttamente sul pdf-viewer integrato, completata la compilazione, la porzione di testo su cui si sta lavorando.
Difetti?
1) nelle ultime versioni hanno purtroppo eliminato i panels per i diversi file aperti, in favore di un unico scomodo menu a tendina;
2) non è possibile gestire progetti; sarebbe sufficiente poter definire che un determinato file è master document, invece di doverlo assegnare ogni volta che si apre il file ex-novo;
3) la creazione di macro non è molto agevole (ad esempio per la generazione di documenti con bibliografia per ogni capitolo
Per il resto è veramente molto buono.MP
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15 Aprile 2012 alle 15:42 #1984
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28 Aprile 2012 alle 21:41 #1985::
Ciao a tutti,
io ho utilizzato kile, latexila e texWorks su ubuntu. Per adesso quello che preferisco è TexWorks, semplice e permette di passare dal pdf direttamente al codice sorgente, motivo per cui mi piace. Apprezzo kile e latexila perché com pilano automaticamente tutti i passaggi e offrono menu di inserimento di ambienti, simboli matematici etc…
Se devo scegliere un vincitore però direi TexWorks!
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17 Maggio 2012 alle 12:21 #1986
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9 Agosto 2012 alle 10:50 #1987
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16 Agosto 2012 alle 15:48 #1988::
Ho appena letto di qeusto sondaggio in quanto ho installato una versine portatile su chiavetta usb con texlive 2012 e dentro c’è già Texworks. Fino a 20 minuti fa ho sempre e solo usato Texniccenter. Nel caso in cui io riesca a vincere la pigrizia mentale e a scrivere qualche riga con Texworks poi voto quale dei due preferisco.Primio difetto, l’anteprima vorrei vederla con un visualizzatore diverso da quello predefinito. Ora vediamo cosa riesco a fare.
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16 Agosto 2012 alle 19:14 #1989::
Non farlo: TeXworks (e TeXshop sul Mac) nascono con quel visualizzatore predefinito che consente la ricerca diretta e inversa; nessuno ti vieta di cambiare visualizzatore, ma poi è praticamente sicuro che non puoi più usare TeXworks come editor XXY come visualizzatore e cliccare in un punto della finestra di editing per vedere il cursore spostarsi nel punto corrispondente del file pdf composto e viceversa.A seconda delle macchine esistono dei visualizzatori sincronizzabili, ma non ho mai visto visualizzatori sincronizzabili con TeXworks e TeXshop. (il secondo, monopiattaforma, è il papà del primo, multipiattaforma).
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11 Settembre 2012 alle 9:30 #1990
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11 Settembre 2012 alle 10:54 #1991::
Nino.” post=77456Io uso LEd e TeXworks.
Il primo ha una miriade di pulsanti per ambienti e simboli, una comodità per chi è, come me, alle prime armi (uso LaTeX da meno di un mese), il secondo permette di visualizzare quasi in tempo reale i risultati della compilazione del codice.Attenzione alla codifiche con Led ho usato led per molto tempo ma l’ho abbandonato per via di problemi di codifica dei file ed ora uso texstudio
un alta critica a LeD e che lo sviluppo è fermo dal 9/10/2009 che per un programma vuole dire molto
ciao claudio
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11 Settembre 2012 alle 11:34 #1992::
LEd ha un mucchio di pulsanti, è vero, ma ce ne ha un mucchio anche TeXstudio; LEd che io sappia non è sincronizzabile (come TeXworks lo è di nascita) con un visualizzatore PDF; TeXstudio à il suo visualizzatore interno.Secondo me per avere tanti pulsanti (tipica preferenza del tutto lecita per un utente alle prime armi) eper avere la visione quasi simultanea del documento composto in PDF, TeXstudio è l’ideale; è stato recentemente aggiornato e ha molte caratterisitche nuove, compresa la capacità di decifrare le righe magiche e di autoconfigurarsi la codifica come fa TeXworks (vedi la guida tematica, qui sopra nella sezione Documentazione, sulle codifiche).
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13 Settembre 2012 alle 8:42 #1993::
Ma TeXstudio è solo per Mac, giusto? Io lavoro su piattaforma Windows e ormai mi sto abituando a TeXworks.
LEd l’ho scaricato perché consigliato da un collega, ma lo uso solo per guardare le stringhe per qualche simbolo. Fin da subito ho, infatti, notato il problema delle codifiche: mi riconosce “latin1”, ma non “utf8”.
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13 Settembre 2012 alle 8:55 #1994
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13 Settembre 2012 alle 9:32 #1995
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17 Settembre 2012 alle 7:27 #1996::
Grazie per i consigli, TeXstudio è ottimo! Riconosce, però, solo le righe magiche della codifica e del controllo ortografico, credo. Quella del programma e del file “radice”, nello schema sulla sinistra me le dà come sconosciute, con un cartello con punto esclamativo. A parte questo, però, è assolutamente fenomenale!
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17 Settembre 2012 alle 8:14 #1997::
Nino.” post=77741Grazie per i consigli, TeXstudio è ottimo! Riconosce, però, solo le righe magiche della codifica e del controllo ortografico, credo. Quella del programma e del file “radice”, nello schema sulla sinistra me le dà come sconosciute, con un cartello con punto esclamativo. A parte questo, però, è assolutamente fenomenale!
No: riconosce proprio tutto.
Ciao
Tommaso
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20 Novembre 2012 alle 10:50 #1998
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20 Novembre 2012 alle 13:10 #1999
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12 Giugno 2013 alle 14:47 #2000
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28 Agosto 2013 alle 15:30 #2001
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27 Gennaio 2014 alle 0:35 #2002
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4 Maggio 2014 alle 15:24 #2003
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19 Novembre 2014 alle 9:29 #2004
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15 Maggio 2015 alle 9:13 #2005
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10 Marzo 2016 alle 8:03 #2006
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20 Giugno 2016 alle 7:23 #2007
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21 Giugno 2016 alle 5:04 #2008::
Sul Mac, TeXShop, il suo editor di default, può essere configurato altrettanto bene, tanto che io lo uso non solo per gregoriotex, ma anche per altri job per i quali ho bisogno di usare lo shell escape.
Tuttavia mi pare di avere letto che con la distribuzione TeXLive 2016, l’uso di luatex per convertire i file gabc in file gtex non sia più necessario attivare l’opzione shell escape; confesso di non aver verificato espressamente questo fatto.
Con Ubutu e TeXLive/Debian forse non è così, ma con l’installazione di TeXLive 2016 ufficiale potrebbe funzionare anche su Ubuntu.
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4 Ottobre 2016 alle 10:47 #2009
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4 Ottobre 2016 alle 19:27 #2010::
Non sei affatto OT. Ma chi ti può aiutare può essere solo uno che disponga dell’ultima versione di WinEdt. Io non ho più piattaforme Windows da 10 anni. Prima lo conoscevo bene e avevo anche collaborato con Simonic per qualche piccolo miglioramento per noi italiani. Era ed è un ottimo editor, ma non sono in grado di chiederti neanche che cosa non riesci a fare per la personalizzazione, perché in questi 10 anni WinEdt è cambiato moltissimo.
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5 Ottobre 2016 alle 12:48 #2011::
Trovo anzitutto un poco starno che dall’elenco manchino due editor fondamentali TeXMaker e il derivato TexStudio.Io uso quest’ultimo ma, contrariamente a molti, non ne ho mai sfruttato mai la funzionalità di visualizzatore anteprima in PDF. Preferico tenere attivato okular che si autoaggiorna ad ogni compilazione da shell. Lavorando con diverse finestre aperte, debbo infatti ridurre la finestra di TeXStudio a molto meno della metà dello schermo, che non è grande. Per questo motivo non uso mai Acrobat reader, perché dovrei ogni volta chiudere, compilare, riavviare.
Saluti a tutti, Enrico
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5 Ottobre 2016 alle 13:00 #2012::
TeXstudio è eccellente e multipiattaforma; è vero.Ha un suo visualizzatore PDF interno che si aggiorna ad ogni compilazione; la finestra del visualizzatore può tranquillamente stare in background come ci può stare la finestra di Okular. Quindi, se non ci sono altri motivi, il discorso Okular è superfluo. Se ne può fare senz’altro a meno.
Perché nella statistica degli editor preferiti mancano Texmaker e TeXstudio? io non saprei dirlo. Per Texmaker potrei pensare che non sia curato con la stessa attenzione usata dal curatore di TeXstudio. Per quest’ultimo non saprei proprio dire. Tolti i programmi che girano solo su una macchina, come WindEdt su Windows e TeXShop per Mac, secondo il mio gusto personale restano solo TeXstudio e TeXworks. Ciascuno ha certe funzionalità che sono assenti nell’altro, ma entrambi sono ottimi.
Io continuo a lavorare con TeXShop, per il quale non mi preoccupo nemmeno più del correttore ortografico perché capisce da solo la lingua in cui si sta scrivendo ciascuna parola (be’, ciascuna frase) e segna le parole errate quando sono davvero errate nella loro lingua; anche i suggerimenti ortografici sono specifici per la lingua. Una sciccheria alla quale non rinuncerei in cambio di nulla.
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5 Ottobre 2016 alle 14:52 #2013
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5 Ottobre 2016 alle 16:00 #2014::
matteo.l” post=108338Suppongo che Texmaker e TeXstudio non siano nella lista perché la domanda risale a quasi tredici anni fa, quando Texmaker era appena uscito e TeXstudio non esisteva ancora. Non so se si possa aggiornare.
Ciao
MatteoNo, non si può aggiornare, si può solo creare un nuovo sondaggio.
Qualche volontario che vorrebbe occuparsene?
Le cose da fare sarebbero:
1 creare una nuova lista di shell editor
2 fissare la data di scadenza
3 commentare i risultati in un ultimo post
4 idee nuove eventualiMi piacerebbe vedere anche un sondaggio sui sistemi più usati per il backup dei file di un progetto di documento TeX.
R.
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27 Maggio 2017 alle 21:17 #2015
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28 Maggio 2017 alle 10:09 #2016
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5 Settembre 2017 alle 9:19 #2017
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4 Ottobre 2017 alle 18:17 #2018
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23 Novembre 2019 alle 6:15 #2019
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28 Novembre 2019 alle 9:10 #2020::
Emacs + LSP + Digestif[forse OT] Segnalo LSP – Language Server Protocol, che non è un editor, ma che può essere sfruttato da qualsiasi editor.
Spiego: diciamo che l’editor non sa nulla del linguaggio che sta editando, allora LSP è un modo che l’editor ha di comunicare con un altro programma che invece sa “tutto” di quel particolare linguaggio.
Quindi l’editor può chiedere al programma: questa stringa che sto editando, è una keyword del linguaggio o il nome di una variabile? Così l’editor sa come fare l’highlight di quella stringa. Può fare cose come l’autocompletamento, la segnalazione di errori sintattici ecc.Naturalmente è stato implementato anche per emacs e per tex/latex (questo tabellone nella pg. di emacs-lsp spiega come installare digestif e mostra tutti gli altri linguaggi supportati).
@CarLaTeX vorrei spezzare una lancia in favore delle combinazioni di tasti di emacs, perché ho trovato molto comodo che sono le stesse usate da molti terminali/shell (credo dipenda dalla libreria readline) 🙂
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28 Dicembre 2020 alle 13:22 #2021
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9 Settembre 2025 alle 8:42 #2022
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23 Giugno 2026 alle 23:49 #134169
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