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Strana composizione quella che sei riuscito ad allegare.
Ma il tuo punto è un altro. Perché imakeidx (suppongo che sia questo il nome corretto del pacchetto, perché esistono sia makeindex sia imakeidx, oltre al programma diestrazione makeindex.exe)?
imakeidx è l’ultimo pacchetto che io conosca, e che uso in continuazione, che provvede da solo a prelevare gli argomenti di \index, per salvarli nel file \jobname.idx, a lanciare il programma makeindex, in modo da produrre il file jobname.ind, che alla successiva compilazione produce l’indice analitico nella sezione del documento dove si è inserito il comando \printindex.
Ma tutto questo non provvede a scrivere nulla nel testo, se non nell’indice analitico.
Quindi se posso chiamerlo errore, non è un errore di imakidx, ma un errore tuo.
Nel senso che nel testo sorgente dove parli di Gallipoli (e non nella testatina che si ripete uguale in tutte le pagine del tuo documento, devi scrivere Gallipoli\index{Gallipoli}.
Perché bisogna ripetere la stessa voce da indicizzare? Perché in molte circostanze la parola nel testo è leggermente diversa dalla parola nell’indice analitico; per esempio, potrebbe essere …i transistori NPN\index{transistore}; oppure …i transistori NPN\index{transistore!NPN}; il secondo inserisce nel’indice la voce NON come voce secondaria si=otto la voce primaria transistore, mentre la prima scrive nell’indice una sola voce di due parole.
Ti suggerisco di usare il terminale/prompt dei comandi.cmd come si chiama con la tua versione del sistema operativo; dentro questa finestra puoi dare il comand:
(a) texdoc imakeidx e ti si apre una finestra con la documentazione di imakeidc;
(b) texdoc makeindex e ti si apre la documentazione di makeindex
Ritengo che siano due documenti da tenere sempre a portata di mouse, perché sia imakeidx sia makeindex fanno talmente tante cose che è difficile ricordarsele tutte.
Inoltre se non hai bisogno di usare lemmi diversi da quanto scrito nel documento puoi definirti un comando, per esempio`\newcommand\myindx[1]{#1\index{#1}}`che ti consente di non ripetere il nome da indicizzare; per cui puoi scrivere semplicemente \myindex{Gallipoli} e la compilazione ti scrive Gallipoli nel testo e Gallipoli nell’indice.
Ricordati però di non indicizzare mai le parole che si trovano nelle testatine e nei piedini, perché nell’indice analitico apparirebbero centinaia di pagine elencate.
Inoltre, la prossima volta che hai un errore che non riesci a gestire, non allegare immagini ma un file .tex minimo, chiamato Esempio Minimo Comiplabile (EMC) come indicato qui sotto. Potrai gestire meglio tu stesso gli errori, me faciliterai moltissimo chi ti da una mano qui sul forum.