immagini e testo

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  • #9269
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    ola!!!
    sto scrivendo la mia tesina per la matura, e per il momento me la sto cavando bene (cavolo, è una figata unica sto latex, penso che ormai non userò più altro :P)

    adesso però soon incappato in un problema (giuro, ho cercato sul forum e ho letto un po di guide, ma non ho trovato niente, magari sono orbo…)
    vogli mettere delle immagini (e fin qui tutto bene, ho tribolato un po ma ce l’ho fatta…), solo che voglio che il testo rimanga accanto all’immagine e non al di sotto, come adesso fa…
    devo usare qualche pacchetto speciale o qualche parametro a me sconosciuto?

    grazie a tutti 🙂

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    • #9270
      MWH
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        Argomento trattato già svariate volte: pacchetto wrapfig.

        Mau

      • #9271
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        grazie ^^
        sono riuscito in parte a risolvere…
        però non capisco perchè non riesco a mettere le immagino dove voglio, le mette sempre allineate centralmente in verticale, posso solo decidere se farle stare sul lato destro…
        ho anche letto la documentazione a riguardo, quella nel .sty, ma non dice niente…

      • #9272
        ev
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          però non capisco perchè non riesco a mettere le immagino dove voglio, le mette sempre allineate centralmente in verticale, posso solo decidere se farle stare sul lato destro…

          Non ho capito molto di come ti si presenta il documento, quindi non ti rimane altro da fare che creare un documento minimale che riproduca il problema e farci vedere il codice. Mi sovviene un dubbio: non starai usando l’ambiente figure, vero?

        • #9273
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          no, non uso l’ambiente figure…
          cmq, tagliando un po per fare una cosa minima, mi sono accorto che alcune volte le immagini le piazza dove dico io, altre dove vuole lui…
          riporto l’esempio (forse è ancora lunghetto per gli standard minimalisti, però così si vede bene il problema)…
          `\documentclass[a4paper,11pt]{article}
          \usepackage{graphicx}
          \usepackage{wrapfig}
          \begin{document}
          \begin{wrapfigure}[]{r}[0pt]{5cm}
          \includegraphics[scale=0.3]{Newton}
          \caption{Sir Isaac Newton}
          \end{wrapfigure}
          Per uno sviluppo sistematico del calcolo infinitesimale in Europa, bisogna attendere l'inizio dell'era moderna e il XVIII secolo, periodi di grandi innovazioni e di recupero dello spirito scientifico ellenistico. Importanti progressi furono compiuti da Isaac Barrow, Cartesio, Pierre de Fermat, Christiaan Huygens e John Wallis, ma il contributo pi\'u grosso f\'u apportato negli anni tra il 1670 e il 1710 da Newton e Cartesio. Entrambi unificarono tutte le teorie esistenti, e in maniera indipendente l'uno dall'altro, arrivarono alla formulazione del “`Teorema fondamentale del calcolo integrale”'\footnote{Primo teorema: se $f:[a;b]\rightarrow\Re$ \'e una funzione continua allora la “`funzione integrale”' definita come $F(x):=\int^{x}_{a}{f(t)dt}$ \'e una funziona derivabile in $[a;b]$ e si ha che $F'(x)=f(x)$ per ogni $x \in [a;b]$\\Secondo teorema: se $f:[a;b]\rightarrow\Re$ \'e una funzione continua e $F:[a;b]\rightarrow\Re$ \'e una primitiva di $f$, ovvero $F'(x)=f(x)$ allora $\int^{b}_{a}{f(t)dt}=F(b)-F(a)$}. Newton fu il primo ad applicare l'analisi alla fisica, e si mosse partendo dal calcolo differenziale, mentre Leibniz, partito dal calcolo integrale, sviluppo molte delle notazioni tuttora usate. Per lungo tempo ci f\'u una disputa su chi dei due fosse effettivamente stato il padre del calcolo infinitesimale, ma si \'e giunti alla conclusione che entrambi ottennero i loro risultati indipendentemente, e nello stesso periodo, senza che nessuno copiasse l'altro (cosa di cui Newton accusava Leibniz).\\
          \begin{wrapfigure}[]{r}[0pt]{5cm}
          \includegraphics[scale=0.4]{Leibniz}
          \caption{Gottfried Wilhelm Leibniz}
          \end{wrapfigure}
          Dopo Newton, nuovi sviluppi forno portati da matematici come Cauchy, Riemann, Weierstrass, che si occuparono di dare un rigore ai fondamenti di calcolo, e espandere i suoi concetti in nuovi campi.\\
          Pi\'u recentemente, nel XX secolo, vengono sviluppate teorie che forniscono basi più generali, astratte ed efficaci per lo studio dei problemi infinitesimali.
          \end{document}`

          e questo è il risultato:

          la prima immagine, quella di newton, viene messa al posto giusto dove le dico io, mentre quella di leibniz la piazza dove vuole lui…
          se la metto a sinistra invece che a destra, il risultato è lo stesso, solo che è effettivamente a sinistra, ma sempre la sotto @.@

        • #9274
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          no, non uso l’ambiente figure…
          cmq, tagliando un po per fare una cosa minima, mi sono accorto che alcune volte le immagini le piazza dove dico io, altre dove vuole lui…
          riporto l’esempio (forse è ancora lunghetto per gli standard minimalisti, però così si vede bene il problema)…
          `\documentclass[a4paper,11pt]{article}
          \usepackage{graphicx}
          \usepackage{wrapfig}

          \end{document}`

          Se leggi le istruzioni a wrapfig scopri che mettere un ambiente wrapfigure dopo un \\ è molto sconsigliato. In effetti ottieni messaggi di avviso abbastanza espliciti.

          NON usare \\ per andare a capo riga. Mai, se non negli ambienti dove questo ha senso. Per andare a capo si lascia una riga vuota.

          L’ambiente wrapfigure funziona al meglio se viene messo tra paragrafi, cioè preceduto e seguito da una riga vuota e richiede un po’ di lavoro manuale di impaginazione.

          Attento: “fu” si scrive senza accento; “è”, voce del verbo essere, con l’accento grave.

          Ciao
          Enrico

        • #9275
          ev
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            In alcuni casi nemmeno wrapfig può essere d’aiuto; direttamente dalla documentazione del pacchetto:

            • The environment should be placed so as to not run over a page break.

            • The environment must not be placed in special places like lists.

            • For esthetic reasons, only plain text should wrap around the figure. Section titles and big equations look bad; lists are bad if the figure is on the left. (All these function properly, they just don’t look very good.) Small equations look fine.

            • It is convenient to begin the environment between paragraphs, but if you want placement in the middle of a paragraph, you must put the environment between two words where there is a natural line break.

            Apporto qualche modifica al codice; aggiustalo eventualmente tu tenendo conto di quanto riportato sopra (soprattutto il primo punto) e ricompila per vedere che succede.

            `\documentclass[a4paper,11pt]{article}
            \usepackage{graphicx, wrapfig}
            \begin{document}
            \begin{wrapfigure}{r}{0pt}
            \includegraphics[scale=0.3]{Newton}
            \caption{Sir Isaac Newton}
            \end{wrapfigure}
            Per uno sviluppo sistematico del calcolo infinitesimale in Europa, bisogna attendere l'inizio dell'era moderna e il XVIII secolo, periodi di grandi
            %% [ grosso taglio ]
            Per lungo tempo ci f\'u una disputa su chi dei due fosse effettivamente stato il padre del calcolo infinitesimale, ma si \'e giunti alla conclusione che entrambi ottennero i loro risultati indipendentemente, e nello stesso periodo, senza che nessuno copiasse l'altro (cosa di cui Newton accusava Leibniz).

            \begin{wrapfigure}{r}{0pt}
            \includegraphics[scale=0.4]{Leibniz}
            \caption{Gottfried Wilhelm Leibniz}
            \end{wrapfigure}
            Dopo Newton, nuovi sviluppi forno portati da matematici come Cauchy, Riemann, Weierstrass, che si occuparono di dare un rigore ai fondamenti di calcolo, e espandere i suoi concetti in nuovi campi.

            Pi\'u recentemente, nel XX secolo, vengono sviluppate teorie che forniscono basi più generali, astratte ed efficaci per lo studio dei problemi infinitesimali.
            \end{document}`

            I paragrafi non si terminano con \\ ma con una semplice linea vuota. Correggi tutti gli accenti. Se vuoi proprio tenere i due teoremi in una nota a piè di pagina, io la spezzerei in due.

          • #9276
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            mhm, come mai non si usa \\? io lo trovo molto comodo e lascia il codice + ordinato..
            inoltre l’ho trovato usato in tutte le guide, quindi pensavo andasse bene…

            adesso provo a levarli e vediamo che succede…

            però è strano, perchè non mi ha dato nessun avvertimento esplicito, segna 0 warings e 0 error 😛

            edit: ok, ho provato e sembra funzionare ^^
            ho anche notato la differenza tra usare \\ e la linea vuota, quest’ultima lascia lo spazio a inizio paragrafo…
            per i teoremi non capisco molto bene cosa intendi, se li spezzo e li metto in due pagine poi sono meno facili da leggere, così sono subito sotto controllo, e sono nella pagina in cui c’è il riferimento…

            ps: grazie per il suggerimento sugli accenti :p
            quel fu deve proprio essermi sfuggito, perchè ero sicuro di essermi fermato a riflettere se era con o senza, e avevo deciso senza 😛
            come si mette l’accento grave? ^^

          • #9277
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            mhm, come mai non si usa \\? io lo trovo molto comodo e lascia il codice + ordinato..
            inoltre l’ho trovato usato in tutte le guide, quindi pensavo andasse bene…

            Nella “(mica tanto) breve introduzione” c’è scritto chiaramente che i paragrafi si terminano con una riga vuota. Il comando \\ viene usato in certe situazioni per fare esempi. Non prenderli per la normalità. L’uso di \\ deve essere ristretto ad ambienti come tabular, array, center, nei quali è necessario specificare il punto dove spezzare le righe.

            Quanto al codice più ordinato dissento fortemente.

            Ciao
            Enrico

          • #9278
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            come si mette l’accento grave? ^^

            `\`e` dove ` è ALT+96 (sotto windozer). Oppure usi inputenc e lo scrivi con il tasto della tastiera italiana. Trovi informazioni sul come utilizzare questo pacchetto sull’Elenco dei «peccati» degli utenti di LaTeX2e di E. Zannarini, nonché spiegato altri miliardi di volte nel forum.

            Ciao.

          • #9279
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            ::


            se le immagini non sono molte e vicine e se non ci sono molti comandi di sezionamento esiste un pacchetto che funziona come wrapfig ma che fa flottare le immagine quindi (quasi) nessun aggiustamento manuale. si chiama floatftt. nella mia tesi avevo una decina di oggetti simili e non ho mai fatto aggiustamenti manuali. wrapfig l’ho abbandonato da tempo.
            ciao ciao
            f

          • #9280
            ev
            Partecipante
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              ho anche notato la differenza tra usare \\ e la linea vuota, quest’ultima lascia lo spazio a inizio paragrafo…

              \\ forza un “a capo”; iniziare un nuovo paragrafo è un’altra faccenda.

              per i teoremi non capisco molto bene cosa intendi, se li spezzo e li metto in due pagine poi sono meno facili da leggere, così sono subito sotto controllo, e sono nella pagina in cui c’è il riferimento…

              Non mi pare di aver scritto “Metti i teoremi in pagine separate”; ho scritto “Se vuoi proprio tenere i due teoremi in una nota a piè di pagina, io la spezzerei in due.”, cioè indicherei ogni teorema in una nota indipendente:

              `% …
              \usepackage[multiple]{footmisc}
              % …
              blah blah\footnote{qwerty}\footnote{asdfgh}`

              YMMV

            • #9281
              DMW
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                ::

                se le immagini non sono molte e vicine e se non ci sono molti comandi di sezionamento esiste un pacchetto che funziona come wrapfig ma che fa flottare le immagine quindi (quasi) nessun aggiustamento manuale. si chiama floatftt. nella mia tesi avevo una decina di oggetti simili e non ho mai fatto aggiustamenti manuali. wrapfig l’ho abbandonato da tempo.
                ciao ciao
                f

                Fabiano hai avuto un lapsus, il pacchetto è floatflt (FLOATFLT e non è un urlo) al posto della l ci hai messo una t.

                Ciao

                Andrea

              • #9282
                lorenzo.pantieri
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                  se le immagini non sono molte e vicine e se non ci sono molti comandi di sezionamento esiste un pacchetto che funziona come wrapfig ma che fa flottare le immagine quindi (quasi) nessun aggiustamento manuale. si chiama floatftt. nella mia tesi avevo una decina di oggetti simili e non ho mai fatto aggiustamenti manuali. wrapfig l’ho abbandonato da tempo.

                  Ciao Fabiano, anch’io sto cercando una soluzione per far “girare il testo attorno alle immagini”. Per le reagioni dibattute sul forum, faccio flottare tutte le immagini, dunque floatflt sembrerebbe il pacchetto giusto. Però ho letto nelle dispense di H.Fleck che il pacchetto è obsoleto (in effetti la doc è del 1998…) e capriccioso: non sempre il risultato è quello che dovrebbe. Heirich consiglia a chiare lettere di lasciarlo perdere. Tu affermi che, perché funzioni, le immagini devono essere poche e lontane. Il seguente:
                  `\documentclass[a4paper,11pt]{article}

                  \usepackage[italian]{babel}
                  \usepackage{lipsum}
                  \usepackage{graphicx}
                  \usepackage{floatflt}

                  \begin{document}

                  \lipsum[1]

                  \begin{figure}[tb]
                  \begin{floatingfigure}{4cm}
                  \includegraphics[width=4cm]{gruppo}
                  \caption{Dida.}
                  \end{floatingfigure}
                  \end{figure}

                  \lipsum[2]

                  \begin{figure}[tb]
                  \begin{floatingfigure}{4cm}
                  \includegraphics[width=4cm]{gruppo}
                  \caption{Dida.}
                  \end{floatingfigure}
                  \end{figure}

                  \lipsum

                  \begin{figure}[tb]
                  \begin{floatingfigure}{4cm}
                  \includegraphics[width=4cm]{gruppo}
                  \caption{Dida.}
                  \end{floatingfigure}
                  \end{figure}

                  \end{document}
                  `
                  non funziona: vengono caricate correttamente le prime due immagini, ma la terza no!

                  Possibile che non ci sia una soluzione moderna e affidabile al problema?

                  Grazie,
                  L.

                • #9283
                  Gus
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                    ::

                    mhm, come mai non si usa \\? io lo trovo molto comodo e lascia il codice + ordinato

                    Quanto al codice più ordinato dissento fortemente.

                    Anch’io, e comunque puoi sempre usare \par, se preferisci.

                    Ciao,

                    Gus

                  • #9284
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                    ::


                    ciao, non so se è obsoleto oppure no, ma a me da sempre risultati decenti, senza bisogno di aggiustamenti, se non minimi, e di sicuro meno che wrapfig.
                    a patto, come ti dicevo, che le immagini siano poche e distanti fra loro, ma in modo ragionevole. ovvero in genere basta che non ne cada due separate da paragrafi troppo corti per riempire lo spazio, o che non ci siano oggetti flottanti in sospeso. nella pratica ho poche immagini piccole abbastanza da introdurle in questo modo, in generale lascio le figure normali. nonostante questo nella mia tesi di laurea in 4 o 5 casi avvolgevo figure e tabelle con testo e tutto è andato a aposto, integrandosi con il restod el documento, senza bisogno di correzioni a mano.
                    nel tuo esempio semplicemente manca testo dopo l’ultima inclusione. e non è necessario mettere il tutto in un figure, prova questo codice (volutamente con poco testo), a me funziona benissimo:
                    `\documentclass[a4paper,11pt]{article}
                    \usepackage[italian]{babel}
                    \usepackage{lipsum}
                    \usepackage{graphicx}
                    \usepackage{floatflt}

                    \begin{document}

                    \begin{floatingfigure}{4cm}
                    \vspace{4cm}
                    \caption{Dida.}
                    \end{floatingfigure}

                    \lipsum[1-2]

                    \begin{floatingfigure}{4cm}
                    \vspace{4cm}
                    \caption{Dida.}
                    \end{floatingfigure}

                    \lipsum[3-4]

                    \begin{floatingfigure}{4cm}
                    \vspace{4cm}
                    \caption{Dida.}
                    \end{floatingfigure}

                    \lipsum[5-6]

                    \end{document} `

                    ciao
                    f

                  • #9285
                    lorenzo.pantieri
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                      nel tuo esempio semplicemente manca testo dopo l’ultima inclusione.

                      Verissimo!
                      Grazie grazie di cuore… dopo le tue parole userò il pacchetto con più tranquillità! 😀

                      Ciao,
                      L.

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