Impaginagione Romanzo Tascabile

  • Creatore
    Topic
  • #70381
    Up
    0
    Down
    ::


    Buongiorno a tutti

    sto impaginando un romanzo in formato tascabile, naturalmente usando LaTeX :wink:, molti problemi li ho risolti leggiucchiando qua e la e usando la classe memoir, mi resta da risolvere i problemi più strettamente “estetici” e “tipografici”, in particolare riguardo l’impaginazione…

    La dimensione della pagina dipende da chi stamperà il libro, ed è 8.5in x 5.5in (circa 216mm x 140mm), utiliyyando un font Palatino 11pt la larghezza del testo, usando la formula di Morten Høgholm, sarà 332pt (circa 116.5mm), per cui restano circa 23 millimetri per i margini interno ed esterno. quale rapporto mi consigliate fra i due margini?
    Resta ancora libera la dimensione verticale della scatola del testo e i margini superiore ed inferiore. Tenendo conto che le testatine saranno vuote e il pie di pagina conterrà solo il numero di pagina. quali misure ptrei usare per dare un aspetto gradevole ed armonioso alla pagina?
    Un ultima domanda, quale rapporto conviene tenere tra spazio bianco e testo nelle pagine iniziali di ogni capitolo?

    Grazie a tutti

    Davide

Visualizzazione 6 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #70382
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Intanto benvenuto al forum

        Suppongo che tu abbia letto la guida tematica sui layout di pagina, scaricabile dalla sezione documentazione, qui sopra, in questo sito; come suppongo che tu abbia letto il documento memdesign di Peter Wilson, l’autore di memoir; documento che si trova certamente sul tuo disco; se hai TeX Live, puoi leggerlo direttamente con il comando da terminale texdoc memdesign

        Detto questo, mi stupiscono le dimensioni della pagina finita del tuo tascabile, un foglio letter piegato a metà; strano; in Italia è un formato di carta difficile da trovare. Inoltre secondo i book designer il rapporto altezza su larghezza di circa 1,33, dà alla pagina una aspetto un po’ troppo “squarish”; non per niente quando esisteva ancora in commercio in Italia una carta dalla dimensioni simili (280mm per 220mm) si chiamava formato “quadrotto”.

        Il Platino va bene, ma su una pagina così piccola il corpo di 11pt mi sembra troppo grande, tant’è che ti restano solo 23mm cumulativamente per i margini interno ed esterno. Le dimensioni della pagina finita le ha scelte il tipografo, ma lui ha scelto anche il tipo di confezione? Se sì, allora suppongo che sia brossura incollata; questo implica che il libro non si può aprire piatto; d’accordo è un tascabile, quindi lo si legge reggendolo in mano, senza appoggiarlo al tavolo o a un leggio; quindi è forse accettabile una apertura di un centinaio di gradi o poco più. Nonostante questo a me, libri in brossura incollata mi si sono sfasciati (scollati) durante la prima lettura. Ecco quindi che dei margini maggiori che implicano un corpo minore, permettono anche di prevedere una “binding correction”; ora come ora con 23mm totali lascerei due margini uguali con una correzione per la legatura/incollatura sul margine interno di 3mm. Ma ti consiglio di usare il programmino che è contenuto nella guida tematica per disegnarti un borderò delle pagine; vedrai che margini così piccoli sono davvero troppo piccoli.
        Per i margini verticali usa lo stesso rapporto della carta: superiore/inferiore = 1/1,33.

        Per le pagine iniziali usa la stessa gabbia ma distribuisci titolo, autore, e quant’altro con un centro di attrazione ottico nella parte superiore della gabbia. Io metterei tutto centrato e preferirei il titolo su una sola riga. Una piccola decorazione on na immagine, semplice, al tratto, non una foto, nella parte inferiore. Per la pagina del titolo e la copertina userei la stessa disposizione; per il retrofrontespizio, che contiene le informazioni legali, userei la metà inferiore della pagina appoggiando tutto quanto c’è da scrivere al fondo della griglia.

        Se poi, por caso il tipografo optazz per il formato A%, un po’ più stretto (210mm per 149mm), si può rivedre tutto, ma sicuramente per il totale dei margini ci vogliono non meno di 30mm con il mezzo letter o con il mezzo A4 (che sarebbe l’A5).

        Poi prendi tutto quello che ho detto cum granu salis; io sono solo un dilettante; forse qualcuno che sia tipografo di professione ti può dare consigli migliori.

      • #70383
        Up
        0
        Down
        ::


        Innanzi tutto grazie per la tempestiva risposta.

        Naturalmente ho letto tutta la documentazione indicata, più altri documenti che ho trovato qui e li, più naturalmente la guida di memoir, ma magari una rilettura non sareppe male 😉

        Si tratta in effetti di un formato “americano” che ho trovato indicato come Statement. Risulta essere un po’ più grande del classico formato tascabile Mondadori o Feltrinelli (ma purtroppo il romanzo non sarà pubblicato per Mondadori o Feltrinelli).

        La scelta del corpo 11pt era stata fatta per ottenere una maggiore leggibilità, con un corpo 10pt si guadagnerebbero circa 10mm per i margini. Non saprei se per la leggibilità sia meglio un carattere più grande o un margine maggiore. Con 30 mm circa di margine quale diventerebbe il rapporto ideale per i margini interno esterno?

        Mi resta ancora da definire il rapporto tra parte bianca e testo nelle paggine iniziali di ogni singolo capitolo. da qualche parte avevo letto 1/3 e 2/3 rispetivamente, tuttavia non sono completamente convinto. Sarebbe preferibile usare un altro rapporto? magari usare ancora il rapporto d’aspetto della pagina?

        Ancora grazie, sicuramente mi verranno altre mille domande prima di completare il lavoro 🙂

        Davide

      • #70384
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Con 30mm complessivi per i margini laterali poui defdicarne 5 alla correzione della legatura, 10 al margine interno e 15 al margine esterno; ma i 5mm per la correzione dipendono da come il libro viene legato; se fosse cucito in modo tradizionale, non ci sarebbe nessun bisogno per nessuna correzione. Ma per decidere questa cosa devi sapere il tipo di legatura; se si tratta di incollatura devi avere per le mani un libro delle stesse dimensioni e dello stesso spessore (circa) per vdere come si apre e decidere di conseguenza.

          Per le pagine iniziali consulta con texdoc la documentazione “titlepages” (texdoc titlepages — attenzione alla `s’!); ci sono una quarantina di esempi di pagine di titolo e i codici per produrle; tuttavia non mi sembra un approccio efficace quello di predisporre un rapporto (qualunque: 1:2, 2:3, 3:4, 2:5, …) tra parte scritta e parte bianca; dipende tutto da che cosa devi scriverci nel frontespizio; se devi metterci solo l’autore, il titolo e un disegnino/logo, è difficile che tu possa occupare più di un terzo della gabbia; e se te lo imponi, il titolo o gli altri elementi vengono troppo grandi e troppo neri. Prova e aggiusta a tuo piacimento; tieni solo conto che il centro dell’attenzione nella pagina del titolo è bene che sia spostato un poco sopra al centro della griglia di stampa; quanto? dipende da che cosa c’è scritto, con quali font, se spazieggiati o compatti, ecceteera.

        • #70385
          Up
          0
          Down
          ::


          Scusa, non mi sono spiegato bene, non mi riferivo alla titlepage, ma alla prima pagina di ogni singolo capitolo, quella che in LaTeX inizia con \chapter{}

          grazie ancora per le preziose informazioni 🙂

        • #70386
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            In questo caso scegli una delle tante configurazioni proposte da Wilson per le pagine iniziali dei capitoli.

            Ripeto però che nei romanzi, dove il numero del capitolo, spesso è l’unica cosa messa non troppo in evidenza in testa alla pagina di inizio, seguita da un paio di righe vuote (vedi Sellerio) non mi sembra che si debba lasciare un terzo di pagina quasi bianco; I titoli veri e propri non devono essere mai romanzati e un righino scritto magari in Maiuscolo/maiuscoletto può essere sufficiente; la parola Capitolo è fuori luogo. Io userei un quarto di pagina, ma come al solito bisogna provare e giudicare sperimentalmente, a meno che il romanzo non faccia parte di una collana, perché allora tutti i testi della collana devono avere lo stesso stile.

            Vorrei che intervenisse qualche tipografo vero; io, come ho già detto, sono un dilettante; magari non dico delle fesserie troppo grosse, ma non ho nessun titolo per dire quel che dico.

          • #70387
            Up
            0
            Down
            ::


            Ancora grazie per i consigli, certo altri pareri sarebbero interessanti, anche perchè è un tema poco trattato (infati stavo meditando, quando finito, di scrivere una miniguida…vedremo)
            Intanto mi dedicherò a fare qualche prova di stampa, per vedere su carta i risultati.

            Davide

          • #70388
            Up
            0
            Down
            ::

            Grilloz” post=69793Ancora grazie per i consigli, certo altri pareri sarebbero interessanti, anche perchè è un tema poco trattato (infati stavo meditando, quando finito, di scrivere una miniguida…vedremo)
            Intanto mi dedicherò a fare qualche prova di stampa, per vedere su carta i risultati.

            Davide

            Ti segnalo anche suftesi 😳
            Con le seguenti opzioni
            \documentclass[supercompact,centertitle,sctitles,sufplain]{suftesi}
            ottieni un layout adatto a un romanzo. Anche compact al posto di supercompact darebbe un buon risultato
            se il romanzo è molto lungo.

            Certo memoir è largamente configurabile secondo i tuoi gusti, mentre suftesi è “rigida”

            Ciao
            Ivan

        Visualizzazione 6 filoni di risposte
        • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

        Go to top