Impaginazione libri per tipografia

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  • #105336
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    Salve a tutti, navigando mi sono “scontrato” su questo potentissimo programma di impaginazione quale Latex.
    Posso fare una domanda a voi che lo utilizzate? Io svolgo spesso per motivi di lavoro impaginazione di libri (non di matematica), LaTex può essermi utile e quindi mi conviene approfondire la conoscenza di questo software oppure mi conviene continuare ad appoggiarmi ai miei consueti programmi di impaginazione?

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    • #105337
      lorenzo.pantieri
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        TipoFirenze” post=105407Salve a tutti, navigando mi sono “scontrato” su questo potentissimo programma di impaginazione quale Latex.
        Posso fare una domanda a voi che lo utilizzate? Io svolgo spesso per motivi di lavoro impaginazione di libri (non di matematica), LaTex può essermi utile e quindi mi conviene approfondire la conoscenza di questo software oppure mi conviene continuare ad appoggiarmi ai miei consueti programmi di impaginazione?

        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf

        Ti consiglio di leggere il capitolo “Storia e filosofia”.

      • #105338
        OldClaudio
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          TipoFirenze” post=105407Salve a tutti, navigando mi sono “scontrato” su questo potentissimo programma di impaginazione quale Latex.
          Posso fare una domanda a voi che lo utilizzate? Io svolgo spesso per motivi di lavoro impaginazione di libri (non di matematica), LaTex può essermi utile e quindi mi conviene approfondire la conoscenza di questo software oppure mi conviene continuare ad appoggiarmi ai miei consueti programmi di impaginazione?

          Il suggerimento di Lorenzo è molto utile.
          Ma anche se quella guida non parla solo di matematica, e quell’introduzione spiega benissimo la storia e la filosofia di questo software libero e gratuito (che a parer mio dovrebbe venire usato di più nelle tipografie professionali), scarica dalla sezione Documentazione la guida L’Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)LaTeX. Se ben ricordo ci ho messo una sola formula, molto semplice, ma questa guida non parla di matematica ma di prosa (in diverse lingue).
          L’applicazione a diverse lingue potrebbe non interessarti, e per questo non ti dico di studiartela dalla prima all’ultima di copertina, ma vi troverai molte idee su come fare certe cose e che cosa puoi ottenere. Può darsi che tu ti convinca dell’utilità di comporre (non solo impaginare) con questo strumento; può darsi che per il lavoro che fai abitualmente non ti serva molto. Può darsi che se acquisti una certa scioltezza nell’usarlo, ti venga voglia di offrire ai tuoi clienti ulteriori servizi oltre a quelli che offri oggi.
          Io ti posso solo dire che una certa piccola casa editrice con la quale collaboro con una certa continuità raccomanda ai suoi autori di comporre i loro testi con LaTeX e di produrre i file PDF con i crocini in punti opportuni, in modo che si possa passare direttamante il PDF alla tipografia che esegue le imposizioni in modo professionale anche con l’aiuto dei predetti crocini; La casa editrice fornisce ai suoi potenziali autori un file di classe (con altri programmi chiamato foglio di stile) che realizza tutto come vuole la casa editrice. Fornisce agli autori anche un’altra guida per comporre i PDF da pubblicare senza l’uso di LaTeX ma per produrre PDF con la stessa qualità di quelli che si producono con LaTeX, e il risultato è che quasi tutti gli autori usano LaTeX, invece di usare i soliti Word Processor.
          È vero, questa applicazione che ti ho descritto è un po’ particolare, ma l’intervento dei revisori editoriali non si limita a correggere i refusi o a rendere più fluido il testo, ma interviene direttamente sui file sorgente senza bisogno di far fare agli autori le modifiche necessarie per la perfetta realizzazione del PDF nello stile desiderato dalla casa per tutti i dettagli, che non riguardano solo l’impaginazione, il layout, la geometria della pagina, ma anche lo stile delle intestazione, dei sezionamenti, degli indici generale e, se occorre, analitici, la bibliografia, e via di questo passo. Non impone l’uso di font specifici, purché non si tratti del Comics Sans :lol:, e purché tutti i caratteri necessari epr lo specifico testo siano disponibili per davvero senza fare mescolanze tipograficamente inaccettabili.
          Prendi in considerazione anche la possibilità di intervenire sui file sorgente dei tuoi autori, ma da tipografo dipende se vuoi fare solo lo stampatore, o se vuoi anche intervenire sull’aspetto dello stampato così come facevano i tipografi che lavoravano a mano fin dalla fine del ‘400; da allora l’arte tipografica italiana ha avuto degli alti e dei bassi, ma chi lo fa professionalmente vorrebbe farlo stando dalla parte alta, non dalla parte bassa.;-)

        • #105339
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          Grazie mille ad entrambi, e poi certamente un po’ di cultura generale non può certo nuocere!
          Già che mi avete parlato di tipografie mi rincuora molto, penso che si possa impostare quindi il tutto pronto per la stampa offset giusto? Cosa per esempio impossibile per file creati con programmi da ufficio come Word e similari. Per esempio un libro scritto in formato digitale Word io devo importarlo e reimpaginarlo tutto per l’uso professionale che ne faccio (il nero word è composto da quattro colori, follia pura!)
          Ho capito che Latex non è un programma come altri che si impara in “mezza giornata”, dovrò quindi iniziare con lo studio e la cosa non mi sconforta, anzi. Altri consigli? Grazie mille.

        • #105340
          lorenzo.pantieri
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            TipoFirenze” post=105544Altri consigli?

            Comincia con un documento significativo, senza scadenze ravvicinate. Ho cominciato a imparare LaTeX reimpaginando la tesi di laurea in matematica (che avevo già discusso).

            Buon LaTeX.

          • #105341
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            I consigli che ti posso dare, spassionatamente:
            – non so quali sono i tuoi editor, ma ognuno ha i suoi pro e contro. Di sicuro più utilizzi una cosa più ti specializzi e più sai creare i documenti in tempi brevi
            – word è un editor di testo classico (a prescindere se sia della microsoft o open office o altri). Per le formule matematiche, anche se semplici, richiede la giusta pratica, ma almeno vedi quello che scrivi in tempo reale
            – LaTeX è diverso: non si impara in mezza giornata (né in una giornata intera), questo perché ci sono mille guide, mille approcci e mille modi per fare la stessa cosa, ottenendo lo stesso risultato nel pdf. Infatti, ciò che scrivi nel file .tex non è ciò che vedi. Questo può scoraggiare all’inizio e far desistere molti dato che si utilizzano ambienti, e codici “poco intuitivi” a primo impatto. Quando cerchi sulle guide ci sono cose generali, ma raramente componi solo dopo aver letto una guida il tuo primo documento come si deve (a meno che non si tratti di un testo e basta, senza altri parti di un vero e proprio libro). Inoltre considera che , quando hai un problema, e cerchi sul web ci sono siti / forum in italiano e in inglese, ognuno dei quali usa una “filosofia” di lavoro / aiuto diverso e vengono proposte soluzioni diverse (basta pensare al caricamento delle immagini – problema banale, discusso mille volte, con mille soluzioni. Poi ci si accorge che la soluzione con qualche lettera di codice in più fornisce il risultato ottimale rispetto alla classica soluzione presente nelle guide. Ovviamente il problema delle immagini è di minore importanza rispetto alle formule matematiche, ma quando ti scontrerai con tale esigenza, capirai). Già la fase di installazione, che molti danno per banale e scontata, smorza molta gente (e ti parlo per esperienza, sia in ambito accademico che amatoriale).

            Non esprimo altri pareri perché la discussione è praticamente infinita.
            Riassumendo posso dirti: leggi le guide, capisci se REALMENTE hai del tempo da investire: LaTeX non è una di quelle cose che impari subito e se la impari non c’è mai un livello esauriente di competenza. C’è sempre da migliorare e imparare, quindi è un approccio diverso da altri software (di solito quando impari word diventa meccanico il suo utilizzo e le funzioni sono sempre quelle). Con LaTeX, per esempio, ci sono cose che per crearle ci metti giorni interi quando usando programmi esterni ci metti pochi minuti. Valuta anche questo.

            L’unico modo che hai è sperimentare, la mia è solo un’opinione personale, che mira, però, a fare luce su entrambe le facce della medaglia, facce che molti non vogliono ammettere. Solo capendole entrambe si apprezza LaTeX nel complesso 🙂

          • #105342
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            golden_boy” post=105564[…] vengono proposte soluzioni diverse (basta pensare al caricamento delle immagini – problema banale, discusso mille volte, con mille soluzioni. […]

            Vorresti mostrare cinque di queste soluzioni, per favore?

            Ciao
            Tommaso

          • #105343
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            golden_boy” post=105564[…] leggi le guide […]

            Appunto.

            Ciao
            Tommaso

          • #105344
            OldClaudio
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              Di tutte le cose che ti ha detto Goldeb Boy ce ne è una sola che, da’ltronde, trova già scritta anche nella bella guida di Pantieri e Gordini L’Arte di scrivere con LaTeX credo proprio nel primo capitolo dove si illustrano i pro e i contro di LaTeX.

              Word, Writer, Pages, e simili programmi sono dei word processor sincroni; i programmi di tipocomposizione del sistema TeX sono uttti programmi asincroni.

              Con Word hai un editor che ti mostra in modo istantaneo quello che probabilmente comparirà nella pagine stampata; probabilmente perché nn succede sempre così. Ad ogni tasto che premi vedi subito che cosa succede; ad ogni click del mouse vedi subito che cosa succede; se non ti piace o se ti accorgi di avere premuto il testo sbagliato, puoi immediatamente disfare l’azione di quel tasto. Poi naturalmente puoi fare le molte o poche cose che sai fare con qui programmi e non ne puoi fare altre,
              Latex è asincrono; devi preparare un file (idealmente usando solo caratteri ASCII, quindi in particolare usando solo lettere latine e senza accenti– in realtà LaTeX ti permette di usare i caratteri che vuoi, anche unicode) e poi lo devi compilare epr ottenere in PDF finale, con la pagina certamente ben impaginata e non alterabile dai driver di stampa o visualizzazione. Latex di suo fa molte cose, ma il suo forte è che si tratta di un linguaggio di programmazione che consente di autodefinirsi ulteriori parole del suo linguaggio. Usare un linguaggio di programmazione che dispone nativamente di un migliaio di “parole” non è certamente facile e richiede del tempo per essere imparato; usando poi i pacchetti di estensione il numero di “parole” aumenta considerevolmente, ma si possono fare più facilmente operazioni di composizione tipografica piuttosto complesse.

              Insomma Word, Writer, Pages e simili sono veloci nel presentare il risultato, ma hanno dei limiti e delle imprecisioni nell’output; per cui non è vero che siano What You See Is What You Get (WYSIWYG) ma sono “quello che vedi assomiglia a quello che probabilmente otterrai”. Latex lavora in de tempi, e per questo non si può assolutamente dire che durante la composizione del testo quello che vedi è quello che otterrai, anzi quello che otterrai sarà sicuramente diverso da quel che vedi; ma quello che vedi sullo schermo dopo ogni composizione (il secondo tempo) è sicuramente quello che otterrai.

              Non sto qui a elencarti vantaggi e svantaggi dei due approcci; ognuno ne ha degli uni e degli altri. Se l’interattività sincrona per te è importante, LaTeX non fa per te. Se per te la qualità del risultato è importante con LaTeX la ottieni, ma ti ci vuole più tempo (in realtà non molto: la Guida GuIT di circa 800 pagine che vedi nella sezione Documentazione di questo sito, per ogni compilazione completa mi richiede un dozzina di secondi sul mio MacBook Pro con disco a stato solido) quindi il risultato è quasi sincrono; ma, faccio un esempio, in questo periodo di tempo sto componendo con un’altra persona un antifonale di canto gregoriano; certo è laborioso, perché la musica non è facile da scrive e i neumi della notazione gregoriana richiedono una particolare conoscenza di quella particolare notazione musicale, tuttavia le prime 450 pagine finora prodotte richiedono circa un minuto; sembra una cosa molto lenta, ma la musica non si compone alla stessa velocità del testo, quindi è ragionevole. Con Word non lo puoi fare. Un amico che ha appena discusso la sua tesi su certi neumi gregoriano e che usa Word o Pages, ha dovuto scriversi a mano tutta la parte musicale perché non c’è verso di farlo fare a Word. Se si trattasse di notazione moderna disporrebbe di programmi adatti, ma per il gregoriano composto bene i programmi disponibili non sono adatti o efficaci (nemmeno Lillipond che si interfaccia bene con LaTeX scrive bene il gregoriano).

              Ecco, senza essere trionfalista (visto che lavoro con LaTeX da 30 anni) ti ho presentatole cose nel modo più asettico possibile; pregi e difetti ognuno poi li trova da solo se si cimenta dopo essersi preparato bene; certo non si usa bene un linguaggio di programmazione se non lo si studia con attenzione e con la “grammatica” (documentazione) sempre sotto mano. Nonostante i miei 30 anni io la documentazione che mi serve via via la consulto praticamente ogni giorno.

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