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Quello che tu ottieni è quanto si ottiene dlla quasi generalità delle classi. in particolare dalla classe scrartcl che fa parte della collezione KomaScript.
a) in modalità twoside con qualunque classe ottieni un margine esterno maggiore di quello interno; è voluto affinché stampando il testo fronte retro, quando si apre uno spread (due pagine consecutive, quella paria sinistra e quella dispari a destra, lo spazio interno non sia sgradevolmente troppo grande rispetto a quello esterno; con le classi di quella collezione, l’autore ha deciso di impostare sempre la griglia di stampa con i suoi margini, in modo che quello esterno sia in rapporto 3:2 con quello interno; usa il metodo delle strisce; se le strisce fossero 9, sia in verticale sia in orizzontale, si avrebbe l’impaginazione usata da Gutenberg per le sue bibbie e usata dei tipografi per diversi secoli. solo recentemente si sono usate impaginazioni più “riempienti”; ma anche con le classi KomaScript si possono impostare i numeri di strisce. La lettura della documentazione si ottiene con texdoc scrguien in inglese o texdoc scrguide in tedesco. Se vuoi leggere qualcosa di più stringato in italiano, fra le guide tematiche nella sezione Documentazione di questo forum, ce ne è una che riguarda il “Pagedesign”. Una lettura più professionale è scritta da un tipografo che usa anche LaTeX e ne ha scritto la bellissima classe memoir; li documento sulla storia dell.impaginazione si legge con texdoc memdesign; contiene molte illustrazioni con la forma della pagina e quella della griglia di stampa per un gran numero di spread di cui ha tratto le misure direttamente sugli originali; vedi come si evolve nel tempo l’artte del book design. Se vuoi personalizzare il tuo rapporto nel sneso di adottare una geometria della pagina diversa, non usare scrartcl, ma usa semplicemente article, oppure report, o meglio book, e invoca tutti i pacchetti necessari per ottenere il risultato che vorresti ottenere. Stai attento, però: l’arte del book design è un’arte che va studiata e imparata; altrimenti vengono fuori pagine illeggibili, come succede regolarmente con le impaginazioni ottenute con i noti word processor in mano a inesperti.
b) i puntini nell’indice generale sono sempre presenti solo nei sezionamenti di rango inferirore a quelli principali; nelle classi di tipo book e report i capitoli non hanno i puntisni e i paragrafi hanno i puntini; nelle classi di tipo article, dove \chapter non è definito, i paragrafi non hanno i punti e i sottoparagrafi hanno i puntini; in compenso i capitoli, dove sono definiti, o i paragrafi dove i capitoli non sono definiti, sono stamapti in neretto, mentre gli altri sezionamenti di rango inferiore sono in carattere normale ma hanno i puntini guida. Certo puoi modificare anche queste cose; se dalla sezione documentazione scarichi LaTeXpedia, lo trovi impaginato benissimo, ma negli indici non compare nesun puntino, bensì i numeri di pagina sono direttamente a fianco dell’ultima parola del titolo inserito nell’indice. Come sempre il book design è un’arte che va studiata e imparata, non è una cosa da inesperti.
Ci siamo passati tutti per la fase di inesperienza; ai tempi miei si imparava sbagliando, perché la documentazione era praticamente inesistente; anche internet si chiamava ancora arpanet e serviva solo per mettere in collegamento fra di loro solo i centri di ricerca statali e universitari. Oggi la documentazione non manca assolutamente; anzi forse ce ne è fin troppo, salvo che manca la voglia di documentari; oggi dovrebbe essere tutto facile e alla portata di un click (vedi i word processor); LaTeX non è un word processor e a maggior ragione non si può andare a intuito; non serve nemmeno andare a cercare in internet, dove se trovi un link, può darsi, anzi generalmente succede, che fornisca fesserie belle e buone. Escludi da questa affermazione solo i siti nazionali o internazionali gestiti dagli utenti del sistema TeX; GuIT è uno dei siti affidabili, specialmente per la massa di documentazione che fornisce ai suoi frequentatori; le risposte, o meglio, i dialoghi del forum sono interessanti epr problemi specifici, ma raramente, secondo me, forniscono informazioni di carattere generale, anche se spesso ci sono soluzioni creativi a problemi specifici.