Inesperta ha bisogno d’aiuto

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  • #107294
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    \documentclass[a4paper,twoside,11pt,openright,fleqn,titlepage]{book} %Dichiarazione documento: mettere \documentclass[a4paper, twoside, openright]{report}11 PT AGGIUNTO DA ME,ANCHE OPENRIGHT,FLEQN?%

    %——PACCHETTI——%
    \usepackage[T1]{fontenc} %codifica della lingua (T1= occidentale) e dei suoi caratteri particolari e dei font%
    \usepackage[utf8]{inputenc} %codifica di input, per interpretare i caratteri messi nell'editor(utf8=scrivere caratteri particolari direttamente da tastiera)%
    \usepackage[english,italian]{babel} %lingue: l'ultima dichiarata è la principale%

    \usepackage[binding=1.5cm]{layaureo} %Serve per impostare una rilegatura maggiore

    \newcommand*\chapterfigure[1]{
    \clearpage
    \ifodd\value{page}
    \thispagestyle{empty}
    \null\clearpage
    \fi
    \thispagestyle{empty}
    \begin{figure}[t]
    \centering
    \includegraphics[width=\paperwidth,height=\paperheight,keepaspectratio]{#1}
    \end{figure}} %comandi per poter impostare un'immagine a piena pagina prima del capitolo

    \usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
    \usepackage[backend=biber]{biblatex}

    \addbibresource{Bibliografia.bib}

    \usepackage{url} %per scrivere indirizzi Internet AGGIUNTO DA ME

    \makeindex

    %——DOCUMENTO——%
    \begin{document}

    %——Frontespizio——%
    %\frontmatter %non numera le sezioni e numera le pagine con numeri romani minuscoli
    %\pagestyle{empty} %gestire le testatine. In particolare empty significa nessuna testatina
    %\input{frontespizio}
    %\afterpage{\null\thispagestyle{empty}\clearpage} %per aggiungere una pagina bianca dietro

    %——Indice——%
    \tableofcontents %produce l'indice generale dopo 2 composizioni
    \listoffigures
    \listoftables

    %——Sommario——%

    %——Corpo del testo——%
    \mainmatter %numera le sezioni e anche le pagine con numeri arabi
    \pagestyle{headings} %gestire le testatine. In particolare headings inserisce a sx nome del capitolo e a destra del paragrafo con numeri sulle parti esterne
    %\fancyhead[RO,LE]{\thepage}
    %\fancyhead[RE]{\slshape\leftmark}
    %\fancyhead[LO]{\slshape\rightmark}
    %\lfoot{}
    %\cfoot{}
    %\rfoot{}
    %\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}

    %——Capitoli——%
    \input{capitoli/capitolo2}

    %——Conclusioni——%

    %——Appendice——%

    %——Bibliografia——%
    \backmatter %materiale finale:non numera le sezioni, mentre continua la numerazione delle pagine con numeri arabi del materiale principale
    \markboth{\MakeUppercase{Bibliografia}}{\MakeUppercase{Bibliografia}} %per aggiungere a mano entrambi le testatine di destra e sinistra che nel backmatter non ci sarebbero
    \cleardoublepage
    \phantomsection %per aggiungere la Bibliografia nell'uìindice generale(toc) come capitolo/chapter) con il nome appunto di Bibliografia si usa il comando addcontentsline. Bisogna dare anche prima il comando phantomsection se è caricato hyperref
    \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
    \printbibliography

    \end{document}
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    • #107295
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      Scusate! Sono nuova in questo mondo e sto combinando disastri su disastri! Mi potete dare una mano? Vedete errori(sarà ovviamente tutto un errore) aiutatemi per piacere!! Sto perdendo la pazienza!

    • #107296
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      Forse così è più leggibile?

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    • #107297
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      Si direbbe che hai molta fretta 😉

      Hai per caso già iniziato a leggere la guida?

      Trovo più che comprensibile il tentativo di partire da una porzione di codice già scritta per poi farla funzionare in qualche modo (ricordo anch’io di aver provato così ), ma te lo sconsiglio nuovamente: continuerai a scontrarti con cose che non vanno, perderai la pazienza e lascerai perdere latex, nella convinzione, errata, che non faccia per te.

      `
      \documentclass{toptesi}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[utf8]{inputenc}
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage{microtype}

      \usepackage[hidelinks]{hyperref} %da caricare sempre per ultimo
      %

      \begin{document}

      Ciao!
      %
      \end{document}
      `

      Prova a compilare con pdflatex quanto sopra. Funziona vero? Adesso puoi iniziare a scriverci dentro e man mano che sorgono i problemi/necessità si affrontano. Tra i vantaggi di latex c’è quello che è trasparente: se qualcosa non fuziona devi leggere quello che hai scritto tu.

      Anche in questo è diverso dai comuni programmi di videoscrittura, dove normalmente è sufficiente trafficare con i pulsanti dei menù per farsi un’idea delle cose che si possono fare. Ora sei tu che scrivi e latex compone, ma, siccome con latex a paragone di un normale programma di videoscrittura puoi fare “tutto”, devi caricare i pacchetti man mano che ti servono e sapendo cosa fanno. Per questo ti invito ancora a procedere con calma e a cominciare dalla guida.

      Ciao
      Andrea

      p.s. per inserire codice nei tuoi post è meglio se utilizzi gli appositi tag così è più leggibile

    • #107298
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      Grazie mille della risposta! Okkey ricomincerò da capo! Ti chiedo ancora un consiglio…ho inserito il codice che mi hai passato e inserendo con \input la parte di capitolo che ho scritto mi da già molti problemi! Mi dice:

      `Package hyperref Message: Driver (autodetected): hpdftex.

      (c:/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/hyperref/hpdftex.def
      (c:/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/oberdiek/rerunfilecheck.sty))
      (./TESI da capo.aux
      ! Undefined control sequence.
      l.34 \ttl@finishall

      ?`

    • #107299
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      Non preoccuparti se ti dà qualche problema…

      A pag. 19 dell’Arte c’è scritto che “! Undefined control sequence” significa che latex ha trovato un comando sconosciuto. Questo vuol dire che o hai scritto male tu il comando o hai usato un comando senza caricarne il pacchetto, cosa molto probabile visto che nell’esempio che ho scritto è stato caricato poco più dell’indispensabile (tra l’altro alcuni pacchetti sono già caricati dalla classe e non andrebbero caricati nuovamente, ma questa è un’altra storia).

      Di solito per identificare dove sta l’errore (se il file di log non ti dice molto) puoi commentare le singole righe finché compila; in questo modo puoi trovare più facilemente la riga incriminata, guardare con attenzione e cercare di capire il problema. In questo modo ti sarà anche più facile chiedere aiuto sul forum. Potrai aprire un post con un titolo specifico e non una generica richiesta d’aiuto.

      Altra cosa importante: in windows siamo abituati a inserire spazi tra le parole nei nomi dei file: è una cosa da non fare in latex. Se vuoi puoi utilizzare il carattere underscore _

      Detto questo ti consiglio nuovamente di fermarti, scaricare l’Arte di scrivere con latex e leggerne i primi 4 capitoli. Poi riprendi a scrivere.

      Ciao
      Andrea

    • #107300
      OldClaudio
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        @EZ
        , attenta dove iscrivi i tuoi messaggi. L’hai scritto inizialmente nella categoria “Perché registrarsi”. Ti pare il luogo giusto?

        Una delle regole per usare il forum è quella di mettere i propri quesiti nella categoria giusta. Donna avvisata, mezzo salvata. Non fare questo errore mai più!

        Ti ho spostato tutto quanto nella categoria giusta TeX e LaTeX, ma è l’ultima volta che lo faccio; la priima volta cancello tutto.

        Scusa per queste “minacce”, ma questi sono errori che non bisogna assolutamente commettere.

        Per la sostanza del quesito, @And ti ha già dato diverse indicazioni, la più importante delle quali è quella di leggere una buona guida, come, per esempio, L’Arte di scrivere con LaTeX di Pantieri e Gordini, scaricabile dalla sezione Documentazione di questo forum.
        Come ti ha detto @And, con un word processor qualsiasi tu poi fare solo le cose che sono programmate con in vari pulsanti o voci di menù e nient’altro. Con LaTeX puoi fare quasi tutto, e la composizione dell’Arte ti permette di verificarlo.
        Ti avviso solo che la versione dell’Arte nella sezione Documentazione risale alla fine del 2012, e in questi quasi quattro anni sono stati fatti molti progressi; Il grosso della guida è ancora validissimo, ma ci sono alcune cose, pochissime, che possono dare luogo ad errori, che risolvi leggendo la documentazione del pacchetto che li produce; se per esempio ricevi un messaggio d’errore da biblatex, cerca di decifrare l’intero messaggio, ma poi apri la documentazione dando da terminale il comando texdoc biblatex; aperta la documentazione a schermo leggi con attenzione almeno le parti che hanno qualche attinenza con le parole usate nel messaggio d’errore e vedrai che te la cavi senza bisogno di ricorrere al forum.

      • #107301
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
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          OldClaudio” post=107395
          Ti avviso solo che la versione dell’Arte nella sezione Documentazione risale alla fine del 2012, e in questi quasi quattro anni sono stati fatti molti progressi; Il grosso della guida è ancora validissimo, ma ci sono alcune cose, pochissime, che possono dare luogo ad errori, […].

          L’ideale sarebbe avere una lista di queste cose, in modo da aggiornare la guida. Te la senti di farla? Io ho dato un’occhiata veloce all’Arte e non ho trovato niente che non andasse, a parte, ovviamente, il capitolo sull’installazione.

          La mia idea è di ritoccare l’Arte in modo che sia un documento il più stabile possibile. Comandi come \chapter e \tableofcontents andavano bene 20 anni fa e andranno bene anche fra 20 anni! 😉

        • #107302
          OldClaudio
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            Te ne cito pochi, che secondo me sono importanti:
            1) Citazioni del pacchetto ucs, che con versioni moderne ed aggiornate non deve essere più usato.
            2) Tutta l’appendice sulle lingue; questa è ben sostituita dalla guida L’arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)Latex, ma anche questa guida viene aggiornata continuamente, perché su questo fronte le novità sono enormi; mi riferisco in particolare al latino e al greco, per non parlare di lingue meno usuali, perché su questo fronte i ragazzi del tex-hyphen working group stano lavorando forte, e perché anche polyglossia, nonostante il freno posto dal suo curatore, sta evolvendo rapidamente.

            Lorenzo, sono d’accordo con te che \chapter e \tableofcontents valgono da 30 anni e probabilmente saranno ancora validi di qui a trent’anni, ma ci sono altre cose, legate ai pacchetti, non al cuore di LaTeX e alle sue classi standard (che invece è fortemente retrocompatibile), che variano talvolta in modo non retrocompatibile: vedi ClassicThesis e qualunque cosa legata a ClassicThesis.

            Ora io sono la persona meno adatta a elencare le parti de L’Arte che andrebbero aggiornate, perché, come sai, lo consiglio ai neofiti perché è un’ottima guida, ma sono anni che non la consulto più; per un motivo molto semplice: uso LaTeX da 30 anni e a livello del nucleo fondante di LaTeX credo di essere abbastanza ferrato; per i pacchetti, invece, o ne creo (ed evidentemente li conosco) o ne consulto la documentazione ogni volta che ne ho bisogno. Probabilmente faccio male a tenermi su questo livello, perché poi non riesco a comunicare con persone che non sono allo stesso livello. Forse sai che ho in lavorazione insieme ad altre persone una guida sugli errori; talvolta non riesco a spiegarmi nemmeno con i coautori, che pure sono molto ferrati anche loro.

            Quindi non prendermi troppo sul serio…

          • #107303
            lorenzo.pantieri
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              OldClaudio” post=107403
              1) Citazioni del pacchetto ucs, che con versioni moderne ed aggiornate non deve essere più usato.

              Ok.

              OldClaudio” post=107403
              2) Tutta l’appendice sulle lingue; questa è ben sostituita dalla guida L’arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)Latex […]

              Allora quell’appendice la si può togliere. Sinceramente, credo che in una guida di base basti spiegare come inserire una semplice parola in greco. Ricordo di aver visto la parola greca “tèchne” scritta in modo matematico: $\tau\epsilon\chi\nu\eta$. Questo non deve succedere, perché può capitare di dover inserire qualche parola in greco. Per esigenze più specialistiche, si può rimandare il lettore alla guida tua e di Tommaso.

              OldClaudio” post=107403
              per i pacchetti, invece, o ne creo (ed evidentemente li conosco) o ne consulto la documentazione ogni volta che ne ho bisogno. Probabilmente faccio male a tenermi su questo livello […]

              Non fai male, ma l’Arte nasce proprio per risparmiare all’utente di districarsi fra le numerosissime pagine della documentazione dei pacchetti. Io penso che con quello che c’è nell’Arte si possa scrivere il 99% di un documento “normale”. L’ideale sarebbe consigliare pacchetti che siano stabili, la cui sintassi possa essere valida anche fra molti anni. Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.

            • #107304
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              lorenzo.pantieri” post=107404Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.

              Proprio non posso condividere quest’affermazione.

              Come potrebbe non cambiare un pacchetto a ogni aggiornamento? Non verrebbe aggiornato, non ti pare? La stessa parola aggiornamento porta in sé il fatto che la cosa che viene aggiornata subisca dei cambiamenti. Non si parlerebbe di aggiornamento, in caso contrario.

              E poi, i pacchetti che non vengono aggiornati di solito cadono nel dimenticatoio. Almeno questo è quello che di solito si intende con l’aggettivo obsoleto, così usato in questo forum.

              Il pacchetto amsmath è ben scritto, forse, ma non è questo il motivo per cui è stabile. E anche lui subisce aggiornamenti. Eppure si continua a usare. Se non subisse aggiornamenti, secondo il tuo ragionamento, sarebbe stabilissimo.

              Ci sono pacchetti che non vengono aggiornati da decenni. Risultato: nessuno li usa.

              E poi tu usi sempre e comunque ClassicThesis, che è il perfetto campione di instabilità.

              Ciao
              Tommaso

            • #107305
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              lorenzo.pantieri” post=107404L’ideale sarebbe consigliare pacchetti che siano stabili, la cui sintassi possa essere valida anche fra molti anni. Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.

              ?

              Ciao
              Tommaso

            • #107306
              lorenzo.pantieri
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                illinguista1972″ post=107417

                L’ideale sarebbe consigliare pacchetti che siano stabili, la cui sintassi possa essere valida anche fra molti anni. Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.

                ?

                Chiarisco. \chapter andava bene 30 anni fa e presumibilmente andrà bene fra 30 anni. Ma la stessa cosa si può dire anche per i comandi di molti pacchetti di uso frequente, come amsmath. Se il modo per fare una cosa cambia da un aggiornamento all’altro, non ci siamo: non va bene né per il pacchetto né per l’Arte.

              • #107307
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                lorenzo.pantieri” post=107424

                [quote=”lorenzo.pantieri” post=107404]L’ideale sarebbe consigliare pacchetti che siano stabili, la cui sintassi possa essere valida anche fra molti anni. Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.

                ?

                Chiarisco. \chapter andava bene 30 anni fa e presumibilmente andrà bene fra 30 anni. Ma la stessa cosa si può dire anche per i comandi di molti pacchetti di uso frequente, come amsmath. Se il modo per fare una cosa cambia da un aggiornamento all’altro, non ci siamo: non va bene né per il pacchetto né per l’Arte.[/quote]
                Credo che tu confonda la stabilità di un pacchetto con altre cose. Che cos’è per te la stabilità di un pacchetto?

                Se tu individui un pacchetto come stabile e all’aggiornamento successivo alcune cose richiedono una sintassi diversa, quel pacchetto rimarrà stabile ma con una sintassi diversa.
                Se gli autori di amsmath decidono che per valide ragioni invece di [tt]\int[/tt] si dovrà dare [tt]\integ[/tt] (per evitare conflitti con altri pacchetti che definiscono un comando uguale, per esempio) tu userai amsmath con il nuovo comando: il pacchetto disegnerà un bellissimo integrale senza sbagliare un colpo, della grandezza giusta, correttamente spaziato prima e dopo, eccetera, eccetera. Rimarrà un pacchetto stabile, ma con un comando che si scrive in modo diverso.

                E questa sarebbe una ragione per non consigliare amsmath? Non credo, perché è un pacchetto fondamentale.

                E poi, perché non farebbe bene al pacchetto, questa modifica? E perché non farebbe bene all’Arte? Chi si avvicina a LaTeX oggi per scrivere la tesi e ha per le mani l’Arte aggiornata con questo nuovo comando, non ha nessun dovere di sapere come stavano le cose fino a ieri. Per lui un integrale si produrrà con [tt]\integ[/tt] punto e basta.

                Non penserai davvero che si possa evitare il fatto che un pacchetto venga aggiornato o che si possa consigliare di scrivere un documento solo con pacchetti fossilizzati, vero? Sarebbe indice di stabilità? Se un pacchetto non subisce cambiamenti da dieci anni ma presenta bachi qua e là, allora è un pacchetto stabile? Mah.

                E babel, allora? Ne è passata di acqua sotto i ponti dal 2008 a oggi, mi pare, nel modo di indicare le lingue. O no? Hai forse eliminato dall’Arte il pacchetto babel, forse? O altri pacchetti che hanno subito cambiamenti a ogni aggiornamento? Si può pensare di non consigliare babel perché viene aggiornato?
                E la codifica in entrata? È universalmente raccomandato di usare [tt]utf8[/tt], ma i tuoi esempi riportano ancora [tt]applemac[/tt]. Ma nell’Arte c’è scritto [tt]utf8[/tt].

                Pensa che ogni tanto tra gli aggiornamenti c’è anche un pacchetto [tt]latex[/tt], che contiene i pacchetti fondamentali e irrinunciabili, che subiscono aggiornamenti. Ma non aggiornando tu da tre anni e oltre, non puoi saperlo. Però talvolta ti trovi in panne perché per fare quello che chiedi, richiedi espressamente di non usare librerie o pacchetti ultramoderni perché non girano. Ma magari tra quei pacchetti e quelle librerie c’è una funzione recente che ti risparmierebbe decine di righe di codice. Ma è un aggiornamento, e non si può usare perché non fa bene!

                Eccetera, eccetera.

                Ciao
                Tommaso

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