- Questo topic ha 10 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 4 mesi fa da
davidebond.
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CreatoreTopic
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10 Aprile 2017 alle 13:16 #110268::
Buongiorno a tutti voi,
ieri, dopo molti tentativi andati a vuoto, sono riuscito ad installare i meravigliosi font Simoncini-Garamond in TEX-Live su macchina Fedora.
Tutto grazie al manuale di Lehman “the font installation guide” , l’articolo di Zannarini e Vavassori ” Latex e i font: installazione pratica” ma soprattutto agli eccellenti consiglio del prof. Gregorio “Installare Tex-Live 2012 su Ubuntu” che, nella parte finale dell’articolo, a pagina 10, dà le istruzioni fondamentali.Ora vorrei installare gli stessi font su macchina mac.
Qualcuno sa indicarmi una guida che mi insegni la procedura ovvero come operare dopo avere ottenuto i file .tfm, .vf, .pfb, .afm, .mao, .sty e .fd ?
Grazie per l’attenzione
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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10 Aprile 2017 alle 14:48 #110269::
Se vuoi usare i Simoncini Garamond con pdfLaTeX, hai bisogno di tutto quell’armamentario; il procedimento usato potrebbe funzionare anche per il MAc, che è un sistema UNIX come Ubuntu.
Tuttavia se disponi dei font Opentype da cui la procedura di Lehman crea tutto l’armamentario che hai elencato, ti basta metterli nella cartella ~/Libreria/Fonts/ e dopo averli aperti con LibroFont, ti basta cliccare la certella installa; dopo di che XeLaTeX e LuaLaTeX li trovano e li usano tranquillamente con tutte le babel cose che si possono fare con i font OpenType, cose che in generale vengono parzialmente perse passandoli ai font virtuali di 256 glifi, gli unici che is pososno usare con pdfLaTeX. Per esempio certe legature “antiche”, certi swash con le code delal Q che passano sotto le lettere adiacenti, o anche la gamba destra della R.Deciditi a passare all’uso dei programmi che gestiscono ed usano i font OpenType, specialmente se sei deciso ad usare font “artistici” e “storici” come i Simoncini Garamond. Ti ci vorrà un pochino di tempo, ma non te ne pentirai.
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13 Aprile 2017 alle 21:55 #110270
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14 Aprile 2017 alle 3:18 #110271::
Li ho acquistati sul sito di un’azienda che vende font un paio di anni fa. Allora avevo l’ambizione di scrivere un libro di testo di fisica, ad uso dei miei studenti, basato sulle mie lezioni. Sono innamorato di quei font da quando, 35 anni fa, ho acquistato e letto “La logica della scoperta scientifica” nella edizione paperback della einaudi.
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14 Aprile 2017 alle 18:38 #110272
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14 Aprile 2017 alle 21:17 #110273::
Premetto che non ho un gusto particolare per questo o quel font; il mio occhio non è abbastanza allenato per distinguere le finezze che differenziano i font, anche se qualche idea per distinguere quelli del XVII secondo da quelli moderni pi pare di averla. Forse non presuntuoso, nel ritenere di avere qualche cognizione, ma in fondo me la cavo.Tuttavia @fcusin dispone di un Mac; @samile non ricordo che piattaforma usi; ma il Mac dispone di almeno tre varietà di Garamond, alcuni che arrivano con il sistema TeX, altri che arrivano con il sistema operativo; i più ricchi sono della Adobe, e si chiamano Garamond Premiere Pro. Ogni serie/forma contiene i glifi per il latino esteso, il greco esteso e mi pare anche per il cirillico esteso; dispongono tutti del maiuscoletto; Chi ha provato gli EBgaramond ne elogia l’eleganza, ma lamenta che manchino le varianti bold.
Invece gli Adobe Garamond Premiere pro hanno il regular, il medium, il semiboild e il bold; in tondo e in corsivo, sempre con i caratteri normali e con il maisucoletto; ma dispongono anche di varianti ottiche per le didascalie e per i titoli. Come font classici, dispongono solo di font testuali, oltre ad una piccola collezione di ornamenti. mancano toitalmente della matematica, per cui è necessario affiancarli con font opentype matematici di cui non saprei che cosa scegliere affinché non stoni con i Garamond testuali; quindi fcusin può tranqullamente dimenticarli per scrivere dispense di fisica.
Per quanto siano belli ed eleganti nella loro classicità io non sceglieeri dei font perché mi pacciono, ma perché mi servono completamente per comporre un determinato testo; se li voglio usare per comporre un romanzo, forse userei i Garamaond, specialmente se la vicenda narrata si svolge nel passato; per un romanzo moderno useri il Palatino; per un testo che contenga la matematica userei solo e soltanto i Latin Modern o i CMU, questi ultimi completi di latino, greco e cirillico, con molti segni speciali, ma se ben ricordo solo in un corpo, quindi poco adatti per la matematica ma si possono adattare con la matematica Type 1, sebbene con qualche piccola attenzione per fa convivere i font testuali OpenType con i font matematici non OpenType.
è chiaro che queste mie osservazioni sono generiche e non hanno e non debbono avere nessun significato particolare rispetto ai vostri gusti per i Garamond; sono soltanto mie osservazioni, pertinenti al tema di questo filone di messaggi, e che rappresentano il mio modo di gestire e scegliere i font, che ha qualche vantaggio, ma non si può certo dire che brilli di fantasia.
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15 Aprile 2017 alle 10:15 #110274
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13 Maggio 2017 alle 6:10 #110275::
Anch’io ho installato il Simoncini Garamond su vari sistemi operativi. Il mio punto di partenza è sempre stato stato la guida di Lehmann:https://www.ctan.org/tex-archive/info/Type1fonts/fontinstallationguide/
Ovviamente, la guida è datata, ma opportunamente corretta è valida.
Ciao,
davide
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13 Maggio 2017 alle 6:15 #110276::
Se ti interessa, ho abbreviato la procedura come segue:####################################
Rinominare i files come segue:
pigb8a SimonciniGaramond-Bold A 148 gib—
pigri8a SimonciniGaramond-Italic A 148 gii–
pigr8a SimonciniGaramond A 148 gir—Creare un file drv-pig.tex per fontinst
\input fontinst.sty
\needsfontinstversion{3.1415926}
\recordtransforms{pig-rec.tex}
\latinfamily{pig}{}
\endrecordtransforms
\byeLanciare tex drv-pig.tex che crea pig-rec.tex
Quindi, lanciare i seguenti scripts:
1) for file in *.pl; do pltotf $file; done
2) for file in *.vpl; do vptovf $file; done
Nella cartella
/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/fonts/afm/adobe
creare la cartella simoncini ed inserirvi tutti i files .afm.
Andare nella cartella /usr/local/texlive/2010/texmf-dist/fonts/tfm/adobe, creare la cartella Simoncini e copiarvi tutti i file .tfm.
Andare nella cartella /usr/local/texlive/2010/texmf-dist/fonts/type1/adobe, crearvi la cartella simoncini e copiarvi tutti i file .pfb.
Creare la cartella /usr/local/texlive/2007/texmf-dist/fonts/vf/adobe/simoncini e copiarvi tutti i file .vf.
Infine, creare le cartelle /usr/local/texlive/2010/texmf-dist/tex/latex/adobe/ e /usr/local/texlive/2010/texmf-dist/tex/latex/adobe/simoncini e collocarvi tutti i files .fd [è necessario creare una cartella adobe, poiché in questa versione del latex non esiste in questa posizione].Creare un file pig-map.tex
\input finstmsc.sty
\resetstr{PSfontsuffix}{.pfb}
\adddriver{dvips}{pig.map}
\input pig-rec.tex
\donedrivers
\byeLanciare tex pig-map.tex, che crea pig.map.
Creare una cartella simoncini in /usr/local/texlive/2010/texmf-dist/fonts/map/dvips e collocarvi pig.map.
Lanciare da terminale updmap-sys –enable Map=pig.map.
Lanciare anche updmap.
Inserire pig.map in /texmf-var/fonts/map/dvips/updmap
Controllare che /usr/local/texlive/2010/texmf-config/web2c/updmap.cfg contenga pig.map.
Se ci sono problemi, consultare il file seguente:
/home/davidebond/.texlive2010/texmf-var/web2c/updmap.log
Creare un file di stile simoncini.sty:
\NeedsTeXFormat{LaTeX2e}%
\ProvidesPackage{simoncini}[2002/04/07, simoncini garamond]%
\RequirePackage[T1]{fontenc}%
\RequirePackage{textcomp}%
\renewcommand*{\rmdefault}{pig}%#######################################
Basta sostituire a texlive/2010 l’anno della versione del tuo texlive.
Ciao,
davide
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13 Maggio 2017 alle 7:23 #110277::
Gentile Davide,
ti ringrazio per le istruzioni che mi hai mandato….le ho lette un po’ in velocità e mi sembrano proprio simili a quelle che ho usato io pendendo le informazioni dai vari manuali ( Lehmann e Gregorio essenzialmente )Ora funziona tutto benissimo: il sistema ha digerito i miei font preferiti
ancora grazie
fabio
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13 Maggio 2017 alle 7:29 #110278::
Non mi devi ringraziare. Se vuoi il mio consiglio, salva la directory con tutto il contenuto che ho indicato io su una memoria esterna, così se devi re-installare il font, hai già tutto. Puoi migliorare la cosa copiando nella directory dove hai creato i fonts, varie cartelle, simoncini_afm, simoncini_tfm, ecc. Nella prima sposti tutti i fonts afm, nella seconda, tutti i font tfm ecc. Salvi solo i files che ti servono e cancelli il resto. Se devi reinstallare il font, copi la directory nel luogo desiderato e là la rinomini.Ciao,
davide
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