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egreg9.
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2 Maggio 2010 alle 15:21 #44928::
Ciao,utilizzo Latex su Ubuntu.
Mi dà – da quando ho installato il nuovo Ubuntu 10.04 – il seguente errore:
samiam@fermi:~/Ubuntu One/thesis$ latex thesis.tex
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (TeX Live 2009/Debian)
restricted \write18 enabled.
—! /home/samiam/.texmf-var/web2c/pdftex/latex.fmt doesn’t match pdftex.pool
(Fatal format file error; I’m stymied)Mi sapete aiutare? Grazie,
Samuele
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2 Maggio 2010 alle 15:27 #44929::
Ciao,
utilizzo Latex su Ubuntu.
Mi dà – da quando ho installato il nuovo Ubuntu 10.04 – il seguente errore:
samiam@fermi:~/Ubuntu One/thesis$ latex thesis.tex
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (TeX Live 2009/Debian)
restricted \write18 enabled.
—! /home/samiam/.texmf-var/web2c/pdftex/latex.fmt doesn’t match pdftex.pool
(Fatal format file error; I’m stymied)Mi sapete aiutare? Grazie,
`rm -fr /home/samiam/.texmf-var/web2c/`
Evidentemente hai dato, in passato, il comando mktexfmt non da superutente.Ciao
Enrico
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2 Maggio 2010 alle 15:28 #44930
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2 Maggio 2010 alle 16:26 #44931::
Ciao,
utilizzo Latex su Ubuntu.
Mi dà – da quando ho installato il nuovo Ubuntu 10.04 – il seguente errore:
[quote]
samiam@fermi:~/Ubuntu One/thesis$ latex thesis.tex
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (TeX Live 2009/Debian)
restricted \write18 enabled.
—! /home/samiam/.texmf-var/web2c/pdftex/latex.fmt doesn’t match pdftex.pool
(Fatal format file error; I’m stymied)Mi sapete aiutare? Grazie,
`rm -fr /home/samiam/.texmf-var/web2c/`
Evidentemente hai dato, in passato, il comando mktexfmt non da superutente.Ciao
Enrico[/quote]
Quindi quel comando va sempre dato da superutente?
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2 Maggio 2010 alle 18:04 #44932::
[quote]Ciao,
utilizzo Latex su Ubuntu.
Mi dà – da quando ho installato il nuovo Ubuntu 10.04 – il seguente errore:
[quote]
samiam@fermi:~/Ubuntu One/thesis$ latex thesis.tex
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (TeX Live 2009/Debian)
restricted \write18 enabled.
—! /home/samiam/.texmf-var/web2c/pdftex/latex.fmt doesn’t match pdftex.pool
(Fatal format file error; I’m stymied)Mi sapete aiutare? Grazie,
`rm -fr /home/samiam/.texmf-var/web2c/`
Evidentemente hai dato, in passato, il comando mktexfmt non da superutente.[/quote]
Quindi quel comando va sempre dato da superutente?[/quote]
Non va dato praticamente mai, si occupano i programmi di gestione di creare i formati.
`sudo fmtutil-sys`
è la combinazione giusta, sempre che tu non voglia creare un tuo formato personale; naturalmente
`man fmtutil`
è la prima cosa da esaminare. Lo script “mktexfmt” è un alias di “fmtutil” (la versione “utente”), quindi meglio dimenticarsene.Analogo caveat vale per “updmap” e “updmap-sys”. Un comando “updmap” renderà inaccessibili eventuali font di tipo 1 installati con aggiornamenti della TeX Live.
Ciao
Enrico
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2 Maggio 2010 alle 18:09 #44933::
Avevo avuto anche io quel problema e l’avevo risolto cancellando i file ~/.texmf-var/web2c/pdftex/latex.fmt e ~/.texmf-var/web2c/pdftex/pdflatex.fmt. Sinceramente non ricordo di aver mai dato il comando mktexfmt (che è proprio un link simbolico a fmtutil, non uno script), avevo letto il manuale di mktexfmt/fmtutil ma sinceramente non avevo capito a cosa serva
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2 Maggio 2010 alle 19:42 #44934::
Avevo avuto anche io quel problema e l’avevo risolto cancellando i file ~/.texmf-var/web2c/pdftex/latex.fmt e ~/.texmf-var/web2c/pdftex/pdflatex.fmt. Sinceramente non ricordo di aver mai dato il comando mktexfmt (che è proprio un link simbolico a fmtutil, non uno script), avevo letto il manuale di mktexfmt/fmtutil ma sinceramente non avevo capito a cosa serva
I programmi “tex” e analoghi conoscono solo le primitive di TeX (con eventuali estensioni ne caso di pdftex o xetex). Ovvio che leggere a ogni giro la definizione di tutte le macro sarebbe una perdita di tempo notevole (latex.ltx è 239KiB). Perciò, fin dall’inizio, Knuth ha ideato il sistema di produrre un’immagine della memoria che il programma “virtex” (cioè quello “originale”) può caricare in poco tempo. Su un sistema Unix occorreva dunque chiamare
`virtex \&plain pippo
virtex \&latex pluto`
per compilare, rispettivamente, in Plain TeX o in LaTeX. Naturalmente è possibile crearsi alias di questi comandi che tipicamente erano “tex” e “latex”. L’immagine della memoria si crea con “initex”, una versione speciale di “virtex” capace di eseguire quell’operazione. La tipica operazione “initex ‘\input plain \dump’” creava un file chiamato “plain.fmt” che andava messo in una directory opportuna dove poteva essere trovato quando si chiamava “virtex \&plain”.Normalmente questo era compito degli amministratori del sistema, ma ciascuno poteva crearsi la propria versione di un formato. Sapendo come fare, ovviamente.
Lo script fmtutil-sys (o la sua versione “utente”) automatizza la creazione dei formati usando un file di configurazione; la complessità del sistema lo richiede: i formati da creare sono decine con varie impostazioni, ma l’amministratore non ha bisogno di fare niente! Quando un pacchetto (con tlmgr o il sistema Debian) ha effetti sulla creazione dei formati (questo accade per esempio se viene distribuita una nuova versione degli eseguibili), fra le azioni che sono richieste all’installazione c’è quella di far girare fmtutil-sys.
Siccome lo spazio su disco non è un grosso problema, conviene lasciar fare al sistema. Sulla mia macchina, con 25 formati diversi solo per il motore pdftex, lo spazio occupato dai file .fmt è di 80MiB. Un tempo sarebbe stato impensabile tenere tutta quella roba, al giorno d’oggi certamente no.
Ciao
Enrico
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2 Maggio 2010 alle 20:44 #44935
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2 Maggio 2010 alle 21:26 #44936::
Grazie per questa piccola lezione di storia 😀
Quando usavo OzTeX su System7 (ancora non si chiamava Mac OS), la creazione dei formati era a carico dell’utente. E si era in tempi in cui le cose stavano cambiando, per esempio si poteva creare il formato LaTeX con o senza NFSS (con NFSS se si voleva usare la prima versione di AMS-LaTeX). Poi arrivò LaTeX2e che rese più facile il compito perché incorporava NFSS (New Font Selection Scheme).
Per chi non lo sapesse, prima di NFSS occorreva crearsi un file lfonts.tex personale con tutte le scelte di font per cambiare da Computer Modern e quindi un formato specifico. Tempi duri!
Nel 1993 due colleghi che dovevano pubblicare gli atti di un convegno mi chiesero un aiuto. Fu il primo lavoro di grandi dimensioni che affrontai con LaTeX (ancora 2.09, con amslatex). La qualità tipografica è inficiata dalla stampa a bassa risoluzione, ma dell’impaginazione sono moderatamente soddisfatto: c’erano formule da far tremare! E i lavori arrivavano scritti in vari formati: a macchina, in Plain TeX, in LaTeX (quasi) e, udite udite, ChiWriter. Ho imparato parecchio cercando di risolvere i problemi compositivi che quel tipo di matematica propone.
Ciao
Enrico
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