- Questo topic ha 15 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 7 mesi fa da
OldClaudio.
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24 Settembre 2014 alle 6:17 #96928::
Ciao a tutti,
con molta soddisfazione sono riuscito ad interfacciare in modo molto proficuo Python e XeLaTeX, in modo da utilizzare quest’ultimo come strumento versatilissimo per la produzione di reports aziendali. Per ora tutto funziona bene sul mio PC di sviluppo e dunque devo pensare ad installare la TeXLive sul server centrale (Windows Server 2011). Si tratterebbe di utilizzare il motere XeLaTeX da un applicativo residente sui PC clients.Ora, poiché si tratta di un server già piuttosto oberato e sempre al limite della capienza, avete da darmi consigli su come personalizzare in modo opportuno l’installazione, onde ridurne di molto la pesantezza? Ci sono cose (trucchi, varie ed eventuali) che è importante io sappia prima di tentare tale operazione (non ho mai provato prima)?
Grazie
Alex
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24 Settembre 2014 alle 15:01 #96929
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24 Settembre 2014 alle 15:58 #96930::
ivan” post=96531L’installazione su server prevede che tex live venga usata da diversi utenti.
Pertanto non avrei dubbi: installazione completa.Ciao
Ivan… e attenzione ai diritti di lettura e di esecuzione dei vari file. E se i client sono con sistemi operativi diversi, attenzione ad far si che il server dia accesso agli esguibili giusti per i vari sistemi operativi.
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25 Settembre 2014 alle 15:10 #96931
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25 Settembre 2014 alle 16:18 #96932
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25 Settembre 2014 alle 16:27 #96933::
robitex” post=96553
Ciao. Io non so darti alcun consiglio sull’installazione su server, ma l’argomento mi interessa molto. Se puoi tienici informati.
Eh si è proprio un bell’argomento per un articolo per la nostra rivista ArsTeXnica.
R.Ottima deduzione. ❗ Un grazie fin d’ora a chi lo scriverà. 😉
Ciao,
Gianni
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29 Settembre 2014 alle 11:07 #96934::
Grazie a tutti.Robitex si riferiva ad un articolo, perché, dopo che qualche settimana addietro lo contattai per chiedergli delucidazioni intorno a come utilizzare LaTeX per produrre report aziendali, abbiamo finito per concordare una collaborazione.
A proposito, Roberto, non preoccuparti :mrgreen:, al più presto mi rifaccio vivo, perché ho conseguito pieno successo, essendo riuscito a interfacciare senza particolari problemi Python e LaTeX. Dunque il materiale sperimentale e sperimentato per l’articolo, mi pare già quasi completo, a parte quest’ultima questione dell’installazione sul server centrale.
I pdf vengono che sono una meraviglia, potendosi importare variabili e file di testo passati da Python dentro un documento LaTeX, che funge da modello predisposto per un qualsiasi tipo di report si voglia produrre. Ho trovato anche una soluzione molto semplice per “tradurre” opportuni simil-tags html in comandi LaTeX, in modo che si possa importare testo, che verrà poi formattato con la compilazione da parte dei motori LaTeX o XeLaTeX.
A presto
Alex
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29 Settembre 2014 alle 11:23 #96935::
Old Claudio ha scritto:… e attenzione ai diritti di lettura e di esecuzione dei vari file. E se i client sono con sistemi operativi diversi…
Sì, i diritti li regolo tramite i permessi di accesso alle cartelle e per quanto riguarda gli OS, si tratta solo di clients con Windows, purtroppo. Quanto mi piacerebbe rifare tutto il nostro sistema informatico interno in Python su sistemi Linux, ma è al di là delle mie forze (il sistema informatico che abbiamo, sviluppato ad hoc, non da me, è veramente complesso). Per ora mi accontenterei di riuscire a proporre una valida alternativa per tutti i tipi di docs pdf che devono essere prodotti (attualmente infatti vengono utilizzate librerie Delphi per comporre immagini, che vengono poi convertite in pdf).
Ciao
Alex
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23 Gennaio 2015 alle 8:49 #96936::
Ciao a tutti,
riesumo la discussione, perché utilizzando uno script perl (qui proposto: https://www.tug.org/texlive/w32client.html) sono riuscito ad installare su un PC client la “My custom TexLive 2014”, che dovrebbe permettere di utilizzare un’unica installazione TeXLive esterna (su server, disco rigido esterno o usb).Di seguito ritrascrivo la procedura seguita, che mi dà problemi sono relativamente al terzo e ultimo punto. Ossia, il compilatore XeLaTeX non mi trova il file di configurazione che, per ogni PC, dovrebbe indicargli i caratteri installati. In particolare non riesco ad ottenere quanto indicato da questa istruzione: “However, it is better not to count on this, and to run fc-cache from the client script”. Non riesco a utilizzare il comando “fc-cache” dallo script (non comprendo nemmeno cosa significhi) e nemmeno dal prompt dei comandi di windows, perché, digitando “fc-cache” con la usb su cui si trova la TeXlive inserita, un messaggio mi avverte che “Fontconfig error: Cannot load default config file”. Siccome si tratta solo dell’ultimo passaggio, mi dispiacerebbe dover desistere proprio ora…
Ecco tutta la procedura che ho seguito:
`Network TeX installations for Windows 7 clients (tramite script perl)1) Pre-requisiti per Windows
– Nel file w32client.bat due righe vanno messe a commento tramite il comando “rem” (si tratta delle due righe che seguono il rem di seguito riportato):
rem Break search path into dir list and rebuild w/o tex dirs
call :rebuildpath “;” “%path:;=” “%”
if “%path:~0,1%”==”;” set “path=%path:~1%”– Windows, a differenza dei sistemi Linux, non prevede l'installazione di default di un interprete per script perl, dunque è necessario installarne uno. Sulla usb apposita ho creato una cartella “Distribuzioni Perl” in cui si trovano le distribuzioni “DWIM” e “strawberry”: ho installato la prima.
2) Installazione
– Installare Texlive sul pc nella cartella c:\texlive (4gb)
– Connettere un disco usb al pc
– Copiare la cartella texlive nella root del disco usb
– Scaricare il file w32client.zip (dentro tale file zip si trovano i seguenti file: README,w32client,w32client.bat,w32client.vbs)
Questo è il link dove scaricare i file batch client32:
https://www.tug.org/texlive/w32client.html– Copiare i suddetti files nella cartella texlive\2014 del disco usb
– A questo punto togliere il disco usb e collegarlo ad un pc dove non c’è texlive installato. Posizionarsi nella cartella texlive\2014 ed eseguire il batch w32client.bat. Verrà creato in start il menu “My custom TexLive 2014”.
3) Xetex
For XeTeX to support system fonts, it needs some information about those fonts. For Windows, this information normally is collected by a utiltity fc-cache during installation of XeTeX.
If all computers on the network have the same set of fonts, and if the installation was created from such a computer, then XeTeX font support might work perfectly without additional action.
However, it is better not to count on this, and to run fc-cache from the client script. Since users don't have write access to TEXMFSYSVAR, or parent\YYYY\texmf-var, we need to use TEXMFVAR, or user profile\.texliveYYYY\texmf-var. This can be accomplished with a file parent\YYYY\texmf.cnf with the lines:
FONTCONFIG_PATH=$TEXMFVAR/fonts/conf
FC_CACHEDIR=$TEXMFVAR/fonts/cacheThe file should already exist, but would still be empty apart from some comments. Settings here override settings in the main texmf.cnf, in parent\YYYY\texmf\web2c.
Users may need to rerun fc-cache if they move to another workstation with a different set of fonts.`
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24 Gennaio 2015 alle 7:26 #96937
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24 Gennaio 2015 alle 11:25 #96938::
Sì, certo Roberto. Mi scuso anzi del lungo silenzio, ma purtroppo sono sempre travolto dagli impegni lavorativi, familiari e, per quanto ancora riesco, di studio. Ma dal punto di vista delle esperienze applicative il materiale per l’articolo è già una realtà. Mi manca solo di risolvere questo ultimo problema, per poter verificare l’effettiva efficienza dell’utilizzo di LaTeX in azienda. Se hai pazienza ancora fino ai primi di febbraio, dovrei riuscire ad iniziare a lavorare al progetto. Mi faccio vivo per allora e grazie ancora per la rinnovata offerta.
Alex
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24 Gennaio 2015 alle 21:44 #96939::
Guarda che la deadline per inviare l’articolo ad ArsTeXnica sarebbe il 31 gennaio 2015. Se mi garantisci una scadenza scadenza precisa di pochi giorni dopo la deadline ufficiale, ho il tempo necessario per eseguire la procedura per la pubblicazione: peer reviews, editors, formatting, printing, sending. L’elenco in inglese sembra più efficace 😉
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26 Gennaio 2015 alle 14:40 #96940
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26 Gennaio 2015 alle 18:05 #96941::
L’informazione del numero 20 nel messaggio di Roberto non c’è, ed è per questo che pensavo che ti avesse sollecitato a scrivere per il numero 19; ma per il numero 20 c’è tutto il tempo che vuoi; sei poi tenuto a venire al meeting per presentare il tuo lavoro ai partecipanti. Il meeting, ogni meeting del GuIt è un’esperienza piacevole; si vedono in faccia le persone che si incontrano solo per iscritto nel forum; si incontrano partecipanti interessanti, si vien a contatto con problemi diversi dal solito; si fa una bella cena assieme. Insomma è un giorno che si ricorda volentieri.Aspetto quindi il tuo lavoro per il prossimo numero pari di ArsTeXnica. 🙂
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27 Gennaio 2015 alle 5:43 #96942
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27 Gennaio 2015 alle 7:20 #96943::
La data esatta non è ancora fissata ma conta pure sul 31 agosto 2015. Sì puoi scriverlo tutto in inglese, con i soliti due abstract, uno nella lingua principale e uno nella lingua secondaria (entrambe sono o l’italiano o l’inglese). In questo sito nella sezione di ArsTeXnica trovi il Kit che contiene le istruzioni e i file, oltre la classe arstexnica.cls e lo stile bibliografico arstexnica.bst, per comporre l’articolo.
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