Introduzione a Arara

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    • #82847
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      egreg9″ post=82217Penso sia utile segnalare che ho inserito fra le “Introduzioni” anche

      Introduzione a Arara

      che si può scaricare o consultare all’indirizzo http://profs.scienze.univr.it/~gregorio/introarara.pdf

      Ciao
      Enrico

      Ciao, piacere di risentirti 🙂

      Pultroppo la tua pagina web sembra non essere accessibile. Riscontri anche tu qualche problema? Non è forse l’indirizzo giusto questo?

      http://profs.scienze.univr.it/~gregorio/egtex/introarara.pdf

      Ciao
      Tommaso

    • #82848
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      Ciao,

      non appena sarà accessibile la pagina web, scaricherò la guida e la leggerò. Grazie Enrico!

      Ciao,
      Marco.

    • #82849
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      Tutta la rete di UniVR è inaccessibile. 🙁

      Ciao
      Enrico

    • #82850
      alegenn
      Partecipante
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        Grazie ottimo, qualche giorno fa avevo cercato di capire come funzionasse ARARA.

      • #82851
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        egreg9″ post=82217Penso sia utile segnalare che ho inserito fra le “Introduzioni” anche

        Introduzione a Arara

        che si può scaricare o consultare all’indirizzo http://profs.scienze.univr.it/~gregorio/introarara.pdf

        Ciao
        Enrico

        For Paulo’s happiness 😉

        Ora comunque il link è perfettamente funzionante. Credo dovrebbe anche essere inserita nella Documentazione 🙂

        Ciao
        Claudio

      • #82852
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        egreg9″ post=82217Penso sia utile segnalare che ho inserito fra le “Introduzioni” anche

        Introduzione a Arara

        che si può scaricare o consultare all’indirizzo http://profs.scienze.univr.it/~gregorio/introarara.pdf

        Ciao
        Enrico

        Un paio di segnalazioni per la precisione che ti contraddistingue 🙂 :

        1. nella prima riga del paragrafo 5.2 manca uno spazio tra due parole:

        2. il nome corretto di TeXShop è appunto TeXShop e non \TeX{}Shop (me lo scrisse Koch in persona in un’email, dalla quale riporto la parte interessante qui sotto).

        I have written a few papers for TUGboat, the TeX User Group journal, and their
        editors seem to prefer \TeX, and thus every time “TeX” occurs, it is typeset with
        lowered E. This leads to monstrosities likes LuaLa\TeX and XeLa\TeX and stuff like
        that. I can’t control that, but since TeXShop is my program, for it I suggest just
        TeXShop with no fancy business!

        Una domanda a te, ora: ritieni che un paragrafo su arara (ci vuole un pacchetto particolare per scriverlo come hai fatto tu?) abbia diritto di cittadinanza nell’Arte? Potrebbe aiutare tutti quelli che pongono quesiti del tipo “ma non c’è un altro modo per ottenere il frontespizio diverso dal dover compilare file diversi?” oppure credi che complicherebbe le cose?

        Cervogia calda?

        Ciao
        Tommaso

      • #82853
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        Per Enrico:
        appunto perché precisi che pochi usano il terminale per lanciare i programmi di composizione, preciserei che prima di eseguire

        arara test

        bisogna spostarsi nella cartella in cui si è salvato il file. Ci sono cascato anch’io prima 🙂

        Ciao
        Tommaso

      • #82854
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        illinguista1972″ post=82246Per Enrico:
        appunto perché precisi che pochi usano il terminale per lanciare i programmi di composizione, preciserei che prima di eseguire

        arara test

        bisogna spostarsi nella cartella in cui si è salvato il file. Ci sono cascato anch’io prima 🙂

        Chi usa il terminale, questo lo dà per ovvio. 🙂

        Sulla cervogia ti faccio sapere.

        Ciao
        Enrico

      • #82855
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        egreg9″ post=82261

        Per Enrico:
        appunto perché precisi che pochi usano il terminale per lanciare i programmi di composizione, preciserei che prima di eseguire

        arara test

        bisogna spostarsi nella cartella in cui si è salvato il file. Ci sono cascato anch’io prima 🙂

        Chi usa il terminale, questo lo dà per ovvio. 🙂

        Sulla cervogia ti faccio sapere.

        Ciao
        Enrico

        Ultima cosa: la frase

        A differenza di TeXworks, il motore scelto non compare nel menù a discesa, ma funziona lo stesso.

        riferita a TeXShop, non è in contraddizione con quando si vede nella figura 5 del tuo documento? (Occhio: potrei non aver capito nulla.)

        Infine, non sono riuscito a trovare il percorso che indichi per TexStudio. Ho l’ultima versione installata. Anche un altro utente ha lamentato la stessa cosa.

        Ciao
        Tommaso

      • #82856
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        illinguista1972″ post=82265Ultima cosa: la frase

        A differenza di TeXworks, il motore scelto non compare nel menù a discesa, ma funziona lo stesso.

        riferita a TeXShop, non è in contraddizione con quando si vede nella figura 5 del tuo documento? (Occhio: potrei non aver capito nulla.)

        Con TeXShop si può scegliere un motore dal menù a discesa e questa scelta annulla l’eventuale riga magica
        `% !TEX TS-program = …`
        presente nel file. Lo stesso accade con TeXworks (ma la riga magica è diversa, uffa!). La differenza è che TeXworks imposta nel menù a discesa il motore specificato con la riga magica, TeXshop no. La figura serve a mostrare che il motore “arara” è presente nella lista.

        illinguista1972Infine, non sono riuscito a trovare il percorso che indichi per TexStudio. Ho l’ultima versione installata. Anche un altro utente ha lamentato la stessa cosa.

        Chissà perché gli sviluppatori si divertono a cambiare i menù. Finché non aggiorno il sistema al 10.8 non posso far andare TeXStudio 2.5.

        Ciao
        Enrico

      • #82857
        OldClaudio
        Partecipante
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          Chissà perché gli sviluppatori si divertono a cambiare i menù. Finché non aggiorno il sistema al 10.8 non posso far andare TeXStudio 2.5.

          Io ho installato TeXstudio 2.5.2 ma il mio sistema operativo è il 10.7.5. Perché dici di dover installare il 10.8?

        • #82858
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          OldClaudio” post=82272

          Chissà perché gli sviluppatori si divertono a cambiare i menù. Finché non aggiorno il sistema al 10.8 non posso far andare TeXStudio 2.5.

          Io ho installato TeXstudio 2.5.2 ma il mio sistema operativo è il 10.7.5. Perché dici di dover installare il 10.8?

          Perché non vale la pena di installare il 10.7, visto che c’è il 10.8. Comunque, per TeXStudio 2.5 è richiesto almeno il 10.7

          Ciao
          Enrico

        • #82859
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          egreg9″ post=82273

          Chissà perché gli sviluppatori si divertono a cambiare i menù. Finché non aggiorno il sistema al 10.8 non posso far andare TeXStudio 2.5.

          Io ho installato TeXstudio 2.5.2 ma il mio sistema operativo è il 10.7.5. Perché dici di dover installare il 10.8?

          Perché non vale la pena di installare il 10.7, visto che c’è il 10.8. Comunque, per TeXStudio 2.5 è richiesto almeno il 10.7

          Ciao
          Enrico

          Io ho addirittura ancora il 10.6.8 (che sfigato 🙂 ) ma TeXstudio 2.5.2 mi va eccome e non è ancora esploso nulla. Provaci anche tu.

          Per quanto riguarda l’osservazione che ho mosso sulla frase ambigua: vero, il comportamento dei due editor è leggermente dissimile nei termini che sappiamo. Forse riformulerei di poco la frase in questo modo:

          A differenza di quanto accade con TeXworks, il motore scelto tramite la riga magica non compare automaticamente nel menù a discesa, ma funziona lo stesso.

          So che ti fa schifo per partito preso, ma che ci vuoi fare 😉

          Ciao
          Tommaso

        • #82860
          robitex
          Amministratore del forum
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            cfiandra” post=82240…Credo dovrebbe anche essere inserita nella Documentazione 🙂

            Ciao a tutti,
            ho aggiornato la pagina della sezione della Documentazione dedicata alle magnifiche guide di Enrico, aggiungendo anche questa su arara.
            (anche se mi sarebbe piaciuto vestisse i panni di una guida tematica…)
            R.

          • #82861
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            Sentite, ma io non ho ancora ben capito a che serve arara. Ivan, in privata sede, ha mirabilissimamente espresso il medesimo dubbio.

            Insomma: perché mai dovrei attivare esplicitamente la sincronizzazione tra sorgente e PDF quando me lo fa già l’editor? Proprio non capisco. O meglio: capisco che è utile solo a chi lancia pdflatex da terminale, non a chi usa un front-end come TeXworks o TeXShop o TeXstudio o Texmaker. Perciò credo che l’esempio del SyncTeX sia non proprio calzantissimo. Quanti di voi lanciano TeX da terminale?

            Ciao
            Tommaso

          • #82862
            OldClaudio
            Partecipante
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              Debbo dire che arara è un bel software che, come dice Enrico nella sua guidina, non presenta i problemi che presentano latexmk e make.
              Quindi complimenti agli autori di arara.
              Complimenti anche ad Enrico per aver scritto una guidina semplice, chiara, comporensibile che credo possa aiutare molto a diffondere arara, specialmente tra i neofiti che, abituati a Word,vorrebbero che non ci fossero mai tempi di attesa fra la predisposizione del file sorgente e la visualizzazione del file composto.

              Onestamente mi sento di fare i complimenti che ho fatto e di esprimere a tutti coloro che hanno partecipate alla creazione di arara e a chi ha scritto la guida il mio ringraziamento più sincero.

              Ma detto questo, non so a che cosa serva arara; capisco che dipnda dla proprio modo di lavorare, ma quando uno ha ll’abitudine di lavorare con uno shell editor serio come TeXShop, TeXworks, Texstudio,TeXmaker, non ha veramente bisogno di usare arara. Forse per comporre il frontespizio quando si usa il pacchetto frontespizio? Mi sembra sparare ad una zanzara con un cannone. Ma il mio giudizio è falsato da quasi 30 anni di LaTeX senza aver mai avuto bisogno di ricorrere nemmeno al comandi Build(& View) di TeXstudio. Dunque ho sviluppato e mi sono abituato ad un modo di lavorare in cui arara non mi serve a niente.

              Non escludo che possa servire ad altri; certamente a coloro che si servono abitualmente di latexmk e di make.

            • #82863
              robitex
              Amministratore del forum
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                illinguista1972″ post=82298Sentite, ma io non ho ancora ben capito a che serve arara. Ivan, in privata sede, ha mirabilissimamente espresso il medesimo dubbio.

                Insomma: perché mai dovrei attivare esplicitamente la sincronizzazione tra sorgente e PDF quando me lo fa già l’editor? Proprio non capisco. O meglio: capisco che è utile solo a chi lancia pdflatex da terminale, non a chi usa un front-end come TeXworks o TeXShop o TeXstudio o Texmaker. Perciò credo che l’esempio del SyncTeX sia non proprio calzantissimo. Quanti di voi lanciano TeX da terminale?

                Ciao
                Tommaso

                Ma si che serve…
                E proprio per chi usa poco il terminale perché puoi impostare facilmente nel sorgente le compilazioni da fare sul file (che possono essere anche complicate).
                In altre parole con arara hai a disposizione una sorta di metodo per gestirti le tue righe magiche pesonali.
                Quindi per me è utile. È più semplice che non make. Semmai qualche dubbio mi viene sulla scelta di Java per l’implementazione.
                Obbligo l’utente ad installare java solo per compilare nella maniera personalizzata che desidero un dato progetto TeX.
                Frose, poteva essere fatto in Lua utilizzando il programma texlua installato sempre.
                Saluti.
                R.

              • #82864
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                illinguista1972″ post=82298Sentite, ma io non ho ancora ben capito a che serve arara. Ivan, in privata sede, ha mirabilissimamente espresso il medesimo dubbio.

                Insomma: perché mai dovrei attivare esplicitamente la sincronizzazione tra sorgente e PDF quando me lo fa già l’editor? Proprio non capisco. O meglio: capisco che è utile solo a chi lancia pdflatex da terminale, non a chi usa un front-end come TeXworks o TeXShop o TeXstudio o Texmaker. Perciò credo che l’esempio del SyncTeX sia non proprio calzantissimo. Quanti di voi lanciano TeX da terminale?

                Finché lanci solo pdflatex non c’è alcun vantaggio, ovviamente. Ma quando ti trovi a dover fare
                `pdflatex tesi
                pdflatex tesi-frn
                biber tesi
                makeglossaries tesi
                pdflatex tesi
                pdflatex tesi
                pdflatex tesi`
                (con pulsanti vari dell’editor che magari si occupano della sincronizzazione) sei proprio sicuro di ricordarti tutto?

                Ciao
                Enrico

              • #82865
                OldClaudio
                Partecipante
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                  Enrico, so che citandolo, hai voluto rispondere a Tommaso; ma hai anche risposto a me.

                  Ecco il mio punto di vista:
                  1) non ho mai fatto glossari ma ho fatto indici analitici prima che scrivessimo imakeidx; le cose da fare serano molto simili, ma si facevano una tantum, non necessariamente come ultima cosa prima di licenziare il documento;
                  2) lo stesso discorso vale per la bibliografia; non è una cosa che fai all’ultima compilazione prima di licenziare il documento;
                  3) lo stesso discorso vale per compilare i frontespizio;
                  4) resta [pdf|xe]latex, che in realtà fai andare deicne di volte per controllare le bozze, vedere di non avere figura da muovere o da etichettare con opzioni di posizione diverse, dei disegni da correggere, delle tabelle da editare, delle righe che sforano i margini, e via di questo passo.

                  La fase 4 è quella che porta via più tempo, ovviamente, anche perché costituisce la parte principale del documento e la più grande anche in termine di numero di pagine.

                  Dunque se via via si è compilata anche la bibliografia, gli indici analitici, il frontespizio, ameno una volta e non è più necessario rimettere le amni su queste parti, le ultime tre passate atrtraverso pdflatex o xelatex non sono necessarie, nel senso che sono già state fatte epr altri scopi e si sono presi diversi piccioni con una fava.

                  Pertanto a che cosa serve arara? Ripeto bellissimo software; non conosco abbastanza Java per esprimere dei giudizi sulla sua idoneità a svolgere il compito; ma sicuramente si tratta di una bellissima idea; se invece di Java si fosse usato qualche altro linguaggio di scripting che si trovi (o sia installabile) universalmente su qualunque macchina con qualunque sistema operativo, l’idea sarebbe stata bellissima lo stesso. Bellissima anche la tua semplice guida; chiarissima come sempre lo sono le tue guide. Ma a me resta la domanda, forse da formulare in modo diverso: non “a che serve arara?” ma “a chi serve arara?”

                  Ecco: chi sono le perone che ne hanno veramente bisogno e a cui l’uso di quello script risparmia un bel po’ di tempo?

                  Io non mi sento una di quelle persone, ma mi piacerebbe sentire il parere di altri; mi piacerebbe anche che qualcuno mi dicesse: Claudio, hai contratto delle cattive abitudini; non devi operare così e così come stai facendo, ma devi operare cosà e cosà e allora vedresti quanto lavoro e quanto tempo potresti risparmiare se usassi arara.:wink:

                  Ciao
                  Claudio

                • #82866
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                  robitex” post=82302È più semplice che non make.

                  Che sia più semplice di make non è in discussione, ma make permette di fare anche molto altro. Per esempio alcuni sviluppatori di pacchetti LaTeX (due a caso: Martin Scharrer e Joseph Wright) usano Makefile per per compilare creare l’archivio zip da inviare su CTAN, o compilare la documentazione e generare il .sty a partire dal .dtx, oltre a cancellare i file temporanei prodotti durante la compilazione. Inoltre arara non mi sembra che controlli se l’obiettivo è già aggiornato oppure se c’è bisogno di ricrearlo. Mi capita spesso di riprendere un grosso documento (intendo che richiede relativamente molto tempo per la compilazione completa, circa un minuto o poco meno) dopo qualche giorno dall’ultima modifica e non ricordo se il PDF presente nell’area di lavoro è aggiornato o meno. Eseguo make e mi passa il dubbio (anche latexmk fa un controllo simile), con arara dovrei comunque aspettare la completa compilazione del PDF, anche se fosse già aggiornato.

                  Secondo me il più grande punto di forza di arara rispetto a make è il fatto che scrivi le regole una sola volta (se anche hai bisogno di scriverne una non già presente) e dopo di ciò vivi felice per sempre, invece il Makefile devi sempre riscrivertelo tutto per intero (ovviamente non molta gente se lo riscrive seriamente per intero ma ricicla quelli già fatti). Da questo punto di vista si potrebbe dire i Makefile sono più adatti a chi è propenso a “sporcarsi le mani”. Comunque la sintassi delle regole di make non mi sembra molto più complessa delle regole di arara, anzi. Se uno non vuole il controllo sui prerequisiti (come arara) non deve far altro che non inserire nessun prerequisito.

                  Condivido la perplessità sulla scelta del linguaggio.

                • #82867
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                  OldClaudio” post=82305Enrico, so che citandolo, hai voluto rispondere a Tommaso; ma hai anche risposto a me.

                  Ecco il mio punto di vista:
                  1) non ho mai fatto glossari ma ho fatto indici analitici prima che scrivessimo imakeidx; le cose da fare serano molto simili, ma si facevano una tantum, non necessariamente come ultima cosa prima di licenziare il documento;
                  2) lo stesso discorso vale per la bibliografia; non è una cosa che fai all’ultima compilazione prima di licenziare il documento;
                  3) lo stesso discorso vale per compilare i frontespizio;
                  4) resta [pdf|xe]latex, che in realtà fai andare deicne di volte per controllare le bozze, vedere di non avere figura da muovere o da etichettare con opzioni di posizione diverse, dei disegni da correggere, delle tabelle da editare, delle righe che sforano i margini, e via di questo passo.

                  La fase 4 è quella che porta via più tempo, ovviamente, anche perché costituisce la parte principale del documento e la più grande anche in termine di numero di pagine.

                  Dunque se via via si è compilata anche la bibliografia, gli indici analitici, il frontespizio, ameno una volta e non è più necessario rimettere le amni su queste parti, le ultime tre passate atrtraverso pdflatex o xelatex non sono necessarie, nel senso che sono già state fatte epr altri scopi e si sono presi diversi piccioni con una fava.

                  Pertanto a che cosa serve arara? Ripeto bellissimo software; non conosco abbastanza Java per esprimere dei giudizi sulla sua idoneità a svolgere il compito; ma sicuramente si tratta di una bellissima idea; se invece di Java si fosse usato qualche altro linguaggio di scripting che si trovi (o sia installabile) universalmente su qualunque macchina con qualunque sistema operativo, l’idea sarebbe stata bellissima lo stesso. Bellissima anche la tua semplice guida; chiarissima come sempre lo sono le tue guide. Ma a me resta la domanda, forse da formulare in modo diverso: non “a che serve arara?” ma “a chi serve arara?”

                  Ecco: chi sono le perone che ne hanno veramente bisogno e a cui l’uso di quello script risparmia un bel po’ di tempo?

                  Io non mi sento una di quelle persone, ma mi piacerebbe sentire il parere di altri; mi piacerebbe anche che qualcuno mi dicesse: Claudio, hai contratto delle cattive abitudini; non devi operare così e così come stai facendo, ma devi operare cosà e cosà e allora vedresti quanto lavoro e quanto tempo potresti risparmiare se usassi arara.:wink:

                  Sono anch’io del parere che eseguire ogni volta tutta la procedura completa, come se si dovesse ottenere la versione finale, è una perdita di tempo. Infatti non uso mai latexmk che parte proprio da quel presupposto.

                  L’esempio che ho fatto dei sette passi necessari per la versione finale aiuta a capire dove arara può essere utile. Certo, non nel lanciare pdflatex per controllare la bozza, ma quanto meno per avere nel documento l’elenco di quei passi nel giusto ordine e la possibilità di lanciarli uno di seguito all’altro con una semplice e unica manovra quando serve.

                  Supponi poi che il documento dipenda anche da un certo numero di grafici che vanno precompilati con gnuplot o con sketch. Esiste una regola predefinita per il secondo, ma non per il primo, ma non è difficile aggiungere regole personali in una cartella nella propria home. Puoi certamente prepararti uno script separato che fa gli stessi passi di arara, ma ce l’avrai appunto in un file separato (o lo devi infilare a forza nel documento con l’ambiente [tt]filecontents[/tt] e il pacchetto omonimo).

                  Il file principale, con le direttive di arara, è autocontenuto. Puoi pure aggiungere direttive per le pulizie finali, se vuoi.


                  @elrond
                  : Vero, non c’è il controllo se l’obiettivo è già aggiornato, come fanno make e latexmk; il primo non è affatto facile da usare, il secondo invece non mi ha mai soddisfatto e, quanto all’estendibilità, stendiamo un velo pietoso (guarda la parte relativa a latexmk nella documentazione di frontespizio.sty per averne un’idea e confronta con [tt]frontespizio.yaml[/tt] dove semplicemente si dice “fa’ quello che voglio io”).

                  Perché Java? Perché nessun linguaggio di scripting ha tutto quello che serve (almeno così dice Paulo); si poteva scrivere in C (o varianti), con il problemino di doverlo compilare per una ventina di piattaforme diverse: chi si prende la briga? Come sapete, i la compilazione dei vari eseguibili di TeX Live è data in appalto a varie persone che hanno esperienza di un certo sistema operativo. Arara si appoggia solo alle librerie standard di Java che, essenzialmente, tutti hanno sulla loro macchina. Non vi piace Java? Pazienza. 🙂

                  Ciao
                  Enrico

                • #82868
                  robitex
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                    egreg9″ post=82308
                    Perché Java? Perché nessun linguaggio di scripting ha tutto quello che serve (almeno così dice Paulo); si poteva scrivere in C (o varianti), con il problemino di doverlo compilare per una ventina di piattaforme diverse: chi si prende la briga? Come sapete, i la compilazione dei vari eseguibili di TeX Live è data in appalto a varie persone che hanno esperienza di un certo sistema operativo. Arara si appoggia solo alle librerie standard di Java che, essenzialmente, tutti hanno sulla loro macchina. Non vi piace Java? Pazienza. 🙂

                    Naturalmente, non ho detto che non mi piace Java, anzi… dico solo che è forse eccessivo dipendere da Java per arara.
                    Un saluto.
                    R.

                  • #82869
                    robitex
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                      egreg9″ post=82308
                      Perché Java? Perché nessun linguaggio di scripting ha tutto quello che serve (almeno così dice Paulo); si poteva scrivere in C (o varianti), con il problemino di doverlo compilare per una ventina di piattaforme diverse: chi si prende la briga? Come sapete, i la compilazione dei vari eseguibili di TeX Live è data in appalto a varie persone che hanno esperienza di un certo sistema operativo. Arara si appoggia solo alle librerie standard di Java che, essenzialmente, tutti hanno sulla loro macchina. Non vi piace Java? Pazienza. 🙂

                      Naturalmente, non ho detto che non mi piace Java, anzi… dico solo che è forse eccessivo dipendere da Java per arara stesso ed i suoi utenti.
                      Un saluto.
                      R.

                    • #82870
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                      Per chi voglia controllare se la propria versione di TeXLive sia sufficientemente aggiornata da avere già Arara, oppure non abbia una versione di TeXLive completa e voglia installare Arara, segnalo questa discussione in cui l’autore spiega cosa fare.

                      Ciao
                      Claudio

                    • #82871
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                      Immagino che arara permetta di eliminare qualcuna delle righe magiche che si mettono di solito in cima o in calce al documento. Immaginando di avere questa situazione:

                      `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                      % !TEX TS-program = pdflatex
                      % !TEX spellcheck = it-IT
                      % !TEX root = tesi.tex`

                      e di voler usare arara, quali righe devo eliminare (se ce ne sono, ma immagino che almeno quella di pdflatex vada tolta) e in quale posizione devo metterle rispetto al blocco delle direttive di arara? Può essere una breve aggiunta alla guidina di Enrico?

                      Ciao
                      Tommaso

                    • #82872
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                      illinguista1972″ post=82358Immagino che arara permetta di eliminare qualcuna delle righe magiche che si mettono di solito in cima o in calce al documento. Immaginando di avere questa situazione:

                      `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                      % !TEX TS-program = pdflatex
                      % !TEX spellcheck = it-IT
                      % !TEX root = tesi.tex`

                      e di voler usare arara, quali righe devo eliminare (se ce ne sono, ma immagino che almeno quella di pdflatex vada tolta) e in quale posizione devo metterle rispetto al blocco delle direttive di arara? Può essere una breve aggiunta alla guidina di Enrico?

                      No, non ne elimini nessuna: quella con [tt]TS-program[/tt] dovrà avere arara. Naturalmente dove c’è [tt]TEX root[/tt] non ha senso mettere direttive di arara, visto che si tratta di un file secondario.

                      Dove vanno quelle di arara? Anche in fondo al file, se preferisci, o inframmezzate al testo. 🙂 Dal momento che TeXShop cerca le sue fra le prime venti (o giù di lì), metterai prima le righe di TeXShop, poi quelle di arara.

                      Ciao
                      Enrico

                    • #82873
                      OldClaudio
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                        Mi sono studiato ben bene arara oltre che nella introduzione di Enrico anche sul manuale originale di arara(dal quale si scopre che Enrico e Francesco sono due collaboratori al team che si occupa di arara).
                        Sono ora in grado di capire meglio e di darmi una risposta alla mia domanda: “A chi serve arara?”.

                        Perché invece di arara non si può usare la capacità dei motori di composizione del sistema TeX di sfruttare delle chiamate alla shell mediante il comando \write18, come si fa per creare l’indice analitito sincrono grazie al pacchetto imakeidx?

                        Questo è il punto che distingue l’utilità di arara rispetto a \write18, e che risponde alla mia domanda.

                        \write18 è rigorosamente sequenziale e viene eseguito a “metà” di una compilazione; quindi non può sfruttare elementi che saranno disponibili nella “metà” successiva. Ecco perché si può usare per l’indice analitico che è l’ultima cosa che si mette in un documento, mentre non si può usare per comporre la bibliografia, perché le citazioni (le chiavi usate con i vari comandi \cite, \citep, eccetera) vengono scritte nel file ausiliario durante l’esecuzione del comando \end{document} che, ovviamente, viene eseguito dopo \printbibliography o simili.

                        Invece arara viene eseguito sequenzialmente più volte e seconda dell’elenco di righe “arara” del tipo [tt]% arara [/tt] in testa al main file del documento. In sostanza, specialmente se si è configurato l’editor per lanciare arara, la sequenza di direttive arara in testa al documento sostituisce una sequenza di compilazioni complete ordinate manualmente dall’utente tramite la riga di comando.

                        Ecco quindi a chi serve arara: a chi ha necessità di eseguire diversi task per completare il proprio documento e questi task devono essere eseguiti in un ordine specifico; certo si può fare tutto a mano (io sono abituato a fare tutto a mano e questo è il motivo per il quale non sento la necessità/utilità di arara) ma per moltissime persone può essere una procedura utilissima (che non esclude l’azione manuale, che si può anche estrinsecare semplicemente nel cliccare su una icona o una voce di un menù a discesa del proprio editor) quando devono eseguire molti task per completare un documento.

                        Mi sono domandato anche perché tra le azioni che si possono fare con arara c’è frontespizio; perché frontespizio non può essere gestito con \write18? Ho letto con attenzione la documentazione di texlive dove si parla del restricted \write18; di conseguenza sono andato a leggermi il file di configurazione del sistema TeX texmf.cnf e ho visto che tex, pdftex, e gli altri motori di composizione sono esclusi dall’elenco dei programmi che si possono usare in restricted mode per motivi tecnici di sicurezza. Certo si potrebbe abilitare lo shell escape in modo non restricted (cosa che io, sul mio iMac e sul mio MacBokkPro ho fatto, ma non sulla macchina Windows virtuale che talvolta/raramente uso per controllare certi funzionamenti sotto sistemi operativi diversi); dunque il pacchetto frontespizio non può ricorrere a \write18 e richiede invece tre compilazioni con pdflatex la seconda delle quali serve per comporre il frontespizio e la terza per includerlo; poi ci sono anche altri motivi, ma Enrico ha comunque dovuto ricorrere alla compilazione intermedia, visto che con \write18 in restricted mode la cosa non si può fare.

                        Ma arara la può fare.

                        Come anche arara può fare le compilazioni complete richieste dai vari task purché le direttive siano scritte in testa al file .tex principale nell’ordine giusto.

                        Le direttive arara devono essere scritte solo nel file principale e quindi, mi pare di capire che le righe magiche che si usano anche nei file secondari debbano venire modificate abbastanza profondamente, perché non si potrebbe lanciare una compilazione tramite arara cliccando sul bottone di composizione mentre l’editor è focalizzato su un file secondario. Se è così si tratterebbe di un inconveniente minimo, ma bisognerebbe che questa faccenda fosse esposta nell’introduzione di Enrico.

                      • #82874
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                        OldClaudio” post=82373Mi sono studiato ben bene arara oltre che nella introduzione di Enrico anche sul manuale originale di arara(dal quale si scopre che Enrico e Francesco sono due collaboratori al team che si occupa di arara).
                        Sono ora in grado di capire meglio e di darmi una risposta alla mia domanda: “A chi serve arara?”.

                        […]

                        Ma arara la può fare.

                        Come anche arara può fare le compilazioni complete richieste dai vari task purché le direttive siano scritte in testa al file .tex principale nell’ordine giusto.

                        Le direttive arara devono essere scritte solo nel file principale e quindi, mi pare di capire che le righe magiche che si usano anche nei file secondari debbano venire modificate abbastanza profondamente, perché non si potrebbe lanciare una compilazione tramite arara cliccando sul bottone di composizione mentre l’editor è focalizzato su un file secondario. Se è così si tratterebbe di un inconveniente minimo, ma bisognerebbe che questa faccenda fosse esposta nell’introduzione di Enrico.

                        Esattamente. 🙂

                        Ho fatto una prova; con TeXShop, se si ha [tt]TS-program=arara[/tt] in un file secondario dove sia specificata anche la riga magica [tt]root[/tt], il pulsante di composizione lancia correttamente arara sul file principale. Con TeXworks non funziona. 🙁

                        Ciao
                        Enrico

                      • #82875
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                          egreg9″ post=82379

                          Mi sono studiato ben bene arara oltre che nella introduzione di Enrico anche sul manuale originale di arara(dal quale si scopre che Enrico e Francesco sono due collaboratori al team che si occupa di arara).
                          Sono ora in grado di capire meglio e di darmi una risposta alla mia domanda: “A chi serve arara?”.

                          […]

                          Ma arara la può fare.

                          Come anche arara può fare le compilazioni complete richieste dai vari task purché le direttive siano scritte in testa al file .tex principale nell’ordine giusto.

                          Le direttive arara devono essere scritte solo nel file principale e quindi, mi pare di capire che le righe magiche che si usano anche nei file secondari debbano venire modificate abbastanza profondamente, perché non si potrebbe lanciare una compilazione tramite arara cliccando sul bottone di composizione mentre l’editor è focalizzato su un file secondario. Se è così si tratterebbe di un inconveniente minimo, ma bisognerebbe che questa faccenda fosse esposta nell’introduzione di Enrico.

                          Esattamente. 🙂

                          Ho fatto una prova; con TeXShop, se si ha [tt]TS-program=arara[/tt] in un file secondario dove sia specificata anche la riga magica [tt]root[/tt], il pulsante di composizione lancia correttamente arara sul file principale. Con TeXworks non funziona. 🙁

                          Ciao
                          Enrico

                          Ho fatto una prova con TeXworks — versione 0.5 r.1007 (Debian) –: nel file principale ho scritto
                          `% !TEX program = arara
                          % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                          % !TEX root = prova.tex

                          % arara: pdflatex
                          % arara: pdflatex

                          \documentclass[11pt]{article}

                          \begin{document}

                          \input{capitoli/uno}

                          \end{document}`
                          mentre nel file secondario ho
                          `% !TEX program = arara
                          % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                          % !TEX root = ../prova.tex

                          Ciao Mondo`
                          e fila tutto liscio con le due compilazioni di pdflatex.

                          Ciao,
                          Orlando

                        • #82876
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                          Ringrazio Enrico per aver accolto il mio suggerimento sulla presenza di arara nel menù a discesa di TeXShop. 🙂
                          Ora gli lancio l’idea di aggiungere un paragrafetto Righe magiche e arara o analogo alla sua guida, che parli di come integrare le due cose. Grande idea, eh, Enrico? 😉

                          Sono in contatto con lo sviluppatore di TeXnicle, che tutti voi snobbate. Gli chiedo se pensa di integrare in qualche modo arara nell’editor. TeXnicle non richiede righe magiche, essendo un editor votato alla creazione di progetti. Vi assicuro che ne vale la pena. Purtroppo gira solo su Mac e Martin non ha intenzione di renderlo disponibile per altri sistemi operativi. La buona notizia è che rimarrà sempre gratuito.

                          Presto arriverà una versione di TeXnicle in italiano. 🙂

                          Ciao
                          Tommaso

                        • #82877
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                          egreg9″ post=82379Con TeXworks non funziona. 🙁

                          Confermo che con TeXworks (0.4.4 r.1004) su Mac OS X 10.6.8 funziona.

                          Ho due domande. Mi scuserete se le faccio tutte qui, ma riguardano arara.

                          1. Nel log della composizione c’è qualche spia che il pappagallo ha spiccato il volo, oppure il suo è un volo che sfugge ai radar? Lo chiedo perché non ho visto nulla di significativo.

                          2. L’autore del programma esige che il nome del pennuto venga scritto con i font presenti nella documentazione, oppure lo si può scrivere con il font normale? Se vale la prima, come si fa? Se vale la seconda, arara va trattato stilisticamente alla stregua di un pacchetto, e dunque lo si scrive con il font senza grazie?

                          Ciao
                          Tommaso

                        • #82878
                          franen
                          Partecipante
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                            1. nel log di LaTeX non c’è traccia di arara, perché pdflatex (o chi per lui) non sa di essere stato lanciato da arara. Ma nel log di Arara ci sono delle informazioni sulla compilazione.

                            2. Non mi pare di aver mai letto che Paulo chieda di scrivere arara come fa lui nella guida, comunque costa poco:`\definecolor{araracolor}{cmyk}{1.0,0.8,0.0,0.6}
                            \newcommand*\arara{{\fontfamily{fco}\color{araracolor}\bfseries arara}\xspace}`(magari tralasciando l’\xspace…)

                            Fran

                          • #82879
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                            Ho due domande su arara.

                            1. Ammettendo di usare arara con un editor per LaTeX e non dalla linea di comando, le righe ‘magiche’ di arara sono comprese soltanto dagli editor che comprendono le altre righe magiche, oppure sono due cose indipendenti e tutti gli editor le comprendono?

                            2. Non mi è ben chiaro (forse andrebbe chiarito anche nella guidina di Enrico) che cosa faccia una cosa come

                            `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`

                            usando, per esempio TeXShop, il quale è già configurato per la modalità SyncTeX. In altre parole: ci sono alcune opzioni di arara che funzionano solo da linea di comando e altre no?

                            Ciao
                            Tommaso

                          • #82880
                            franen
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                              1. Le righe magiche di arara e quelle degli editor sono cose diverse.
                              Arara cerca qualcosa del tipo “% arara:” e esegue quelle istruzioni. Gli editor semplicemente ignorano quelle istruzioni leggendole come commenti. Quindi direi che nessun editor le comprende, solo arara può farlo.
                              2. Su TeXshop la compilazione di default è [tt]pdflatex –shell-escape –synctex=1[/tt] (cioè se clicchi su pdflatex viene eseguito qual comando). Invece [tt]% arara: pdflatex[/tt] esegue [tt]pdflatex –no-shell-escape –synctex=0[/tt]

                              Fran

                            • #82881
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                              franen” post=834921. Le righe magiche di arara e quelle degli editor sono cose diverse.
                              Arara cerca qualcosa del tipo “% arara:” e esegue quelle istruzioni. Gli editor semplicemente ignorano quelle istruzioni leggendole come commenti. Quindi direi che nessun editor le comprende, solo arara può farlo.
                              2. Su TeXshop la compilazione di default è [tt]pdflatex –shell-escape –synctex=1[/tt] (cioè se clicchi su pdflatex viene eseguito qual comando). Invece [tt]% arara: pdflatex[/tt] esegue [tt]pdflatex –no-shell-escape –synctex=0[/tt]

                              Fran

                              1. Il che equivale a dire che le righe di arara si possono usare su tutti gli editor, grazie.

                              2. Forse non mi sono spiegato 🙂 Che cosa dovrei avere dando l’opzione sync a arara? Un PDF e un sorgente sincronizzati? Ce li ho comunque, anche senza scrivere quell’opzione. Non è forse che quell’opzione va scritta solo lanciando arara da terminale? Volevo chiedere questo. Leggendo l’introduzione di Enrico sembra che se non la si dia non si ottiene il Sync. O no?

                              Ciao
                              Tommaso

                            • #82882
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                              Ciao Tommaso,

                              intervengo riguardo al tuo 2° punto. Se cancello tutti i file ausiliari ed eseguo Arara senza l’opzione [tt]sync,[/tt] non ho più la possibilità di usare la ricerca diretta e quella inversa. A me succede così (uso TeXstudio su Windows 8 Pro).

                              Ciao,
                              Marco.

                            • #82883
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                              illinguista1972″ post=83490Ho due domande su arara.

                              1. Ammettendo di usare arara con un editor per LaTeX e non dalla linea di comando, le righe ‘magiche’ di arara sono comprese soltanto dagli editor che comprendono le altre righe magiche, oppure sono due cose indipendenti e tutti gli editor le comprendono?

                              2. Non mi è ben chiaro (forse andrebbe chiarito anche nella guidina di Enrico) che cosa faccia una cosa come

                              `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`

                              usando, per esempio TeXShop, il quale è già configurato per la modalità SyncTeX. In altre parole: ci sono alcune opzioni di arara che funzionano solo da linea di comando e altre no?

                              Ciao
                              Tommaso

                              Hai provato con
                              `% arara: pdflatex: { synctex:no }`
                              dopo aver cancellato il file [tt].synctex.gz[/tt]? Penso di no. Prova e capirai come funziona.

                              Non usi il comando [tt]pdflatex[/tt] (in realtà uno script) di TeXShop, ma semplicemente la linea di comando così come la chiedi ad arara.

                              Ciao
                              Enrico

                            • #82884
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                              egreg9″ post=83501

                              Ho due domande su arara.

                              1. Ammettendo di usare arara con un editor per LaTeX e non dalla linea di comando, le righe ‘magiche’ di arara sono comprese soltanto dagli editor che comprendono le altre righe magiche, oppure sono due cose indipendenti e tutti gli editor le comprendono?

                              2. Non mi è ben chiaro (forse andrebbe chiarito anche nella guidina di Enrico) che cosa faccia una cosa come

                              `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`

                              usando, per esempio TeXShop, il quale è già configurato per la modalità SyncTeX. In altre parole: ci sono alcune opzioni di arara che funzionano solo da linea di comando e altre no?

                              Ciao
                              Tommaso

                              Hai provato con
                              `% arara: pdflatex: { synctex:no }`
                              dopo aver cancellato il file [tt].synctex.gz[/tt]? Penso di no. Prova e capirai come funziona.

                              Non usi il comando [tt]pdflatex[/tt] (in realtà uno script) di TeXShop, ma semplicemente la linea di comando così come la chiedi ad arara.

                              Ciao
                              Enrico

                              Sarà, ma dopo aver cancellato i file di servizio, che io scriva
                              `% arara: pdflatex: { synctex: no }`
                              oppure
                              `% arara: pdflatex`
                              il risultato è il medesimo: sorgente e PDF sono sincronizzati, anche se nella cartella di lavoro non c’è traccia del file [tt]synctex.gz[/tt].

                              Se scrivo
                              `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`
                              invece, ottengo in più solo il file [tt]synctex.gz[/tt] e la sincronizzazione rimane.

                              Ciao
                              Tommaso

                            • #82885
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                              illinguista1972″ post=83504

                              [quote=”illinguista1972″ post=83490]Ho due domande su arara.

                              1. Ammettendo di usare arara con un editor per LaTeX e non dalla linea di comando, le righe ‘magiche’ di arara sono comprese soltanto dagli editor che comprendono le altre righe magiche, oppure sono due cose indipendenti e tutti gli editor le comprendono?

                              2. Non mi è ben chiaro (forse andrebbe chiarito anche nella guidina di Enrico) che cosa faccia una cosa come

                              `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`

                              usando, per esempio TeXShop, il quale è già configurato per la modalità SyncTeX. In altre parole: ci sono alcune opzioni di arara che funzionano solo da linea di comando e altre no?

                              Ciao
                              Tommaso

                              Hai provato con
                              `% arara: pdflatex: { synctex:no }`
                              dopo aver cancellato il file [tt].synctex.gz[/tt]? Penso di no. Prova e capirai come funziona.

                              Non usi il comando [tt]pdflatex[/tt] (in realtà uno script) di TeXShop, ma semplicemente la linea di comando così come la chiedi ad arara.

                              Ciao
                              Enrico

                              Sarà, ma dopo aver cancellato i file di servizio, che io scriva
                              `% arara: pdflatex: { synctex: no }`
                              oppure
                              `% arara: pdflatex`
                              il risultato è il medesimo: sorgente e PDF sono sincronizzati, anche se nella cartella di lavoro non c’è traccia del file [tt]synctex.gz[/tt].

                              Se scrivo
                              `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`
                              invece, ottengo in più solo il file [tt]synctex.gz[/tt] e la sincronizzazione rimane.

                              Ciao
                              Tommaso[/quote]
                              Sarà, ma a me non viene la sincronizzazione se cancello il file [tt].synctex.gz[/tt] ed eseguo arara con [tt]synctex: no[/tt]. Appena provato con TeXShop.

                              Ciao
                              Enrico

                            • #82886
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                              egreg9″ post=83506

                              [quote=”egreg9″ post=83501][quote=”illinguista1972″ post=83490]Ho due domande su arara.

                              1. Ammettendo di usare arara con un editor per LaTeX e non dalla linea di comando, le righe ‘magiche’ di arara sono comprese soltanto dagli editor che comprendono le altre righe magiche, oppure sono due cose indipendenti e tutti gli editor le comprendono?

                              2. Non mi è ben chiaro (forse andrebbe chiarito anche nella guidina di Enrico) che cosa faccia una cosa come

                              `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`

                              usando, per esempio TeXShop, il quale è già configurato per la modalità SyncTeX. In altre parole: ci sono alcune opzioni di arara che funzionano solo da linea di comando e altre no?

                              Ciao
                              Tommaso

                              Hai provato con
                              `% arara: pdflatex: { synctex:no }`
                              dopo aver cancellato il file [tt].synctex.gz[/tt]? Penso di no. Prova e capirai come funziona.

                              Non usi il comando [tt]pdflatex[/tt] (in realtà uno script) di TeXShop, ma semplicemente la linea di comando così come la chiedi ad arara.

                              Ciao
                              Enrico

                              Sarà, ma dopo aver cancellato i file di servizio, che io scriva
                              `% arara: pdflatex: { synctex: no }`
                              oppure
                              `% arara: pdflatex`
                              il risultato è il medesimo: sorgente e PDF sono sincronizzati, anche se nella cartella di lavoro non c’è traccia del file [tt]synctex.gz[/tt].

                              Se scrivo
                              `% arara: pdflatex: { synctex: yes }`
                              invece, ottengo in più solo il file [tt]synctex.gz[/tt] e la sincronizzazione rimane.

                              Ciao
                              Tommaso[/quote]
                              Sarà, ma a me non viene la sincronizzazione se cancello il file [tt].synctex.gz[/tt] ed eseguo arara con [tt]synctex: no[/tt]. Appena provato con TeXShop.

                              Ciao
                              Enrico[/quote]

                              Non so che dirti, i miei documenti sono sempre sincronizzati.

                              Altra domanda: ho visto che tra le direttive selezionate da Cereda c’è anche nomencl. Visto che si tratta di un pacchetto molto vecchio, vorrei sapere perché rientra in arara. Perché richiede una sequenza di composizione particolare, oppure perché è l’unico pacchetto che permette le nomenclature?

                              Ciao
                              Tommaso

                            • #82887
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                              illinguista1972″ post=83523Altra domanda: ho visto che tra le direttive selezionate da Cereda c’è anche nomencl. Visto che si tratta di un pacchetto molto vecchio, vorrei sapere perché rientra in arara. Perché richiede una sequenza di composizione particolare, oppure perché è l’unico pacchetto che permette le nomenclature?

                              La prima che hai detto. 🙂

                              Ciao
                              Enrico

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