KOMA-Script o classi standard? Cosa consigliate?

  • Questo topic ha 4 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 7 mesi fa da Doc.
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  • #92347
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      Cari amici,
      sto cercando di approfondire la conoscenza delle classi KOMA e mi paiono molto potenti. Addirittura, sto valutando la possibilità di convertire il mio libro, attualmente in classe BOOK, in SCRBOOK.

      Però, vi chiedo: ne vale la pena?

      Anzi, in generale, secondo voi le classi KOMA sono veramente degne di essere prese in considerazione?
      Ve lo chiedo, perché nelle ottime guide qui fornite, esse sono forse poco “valorizzate”.

      Ciao e grazie mille,
      Domenico

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      • #92348
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        Doc” post=91946Cari amici,
        sto cercando di approfondire la conoscenza delle classi KOMA e mi paiono molto potenti. Addirittura, sto valutando la possibilità di convertire il mio libro, attualmente in classe BOOK, in SCRBOOK.

        Però, vi chiedo: ne vale la pena?

        Anzi, in generale, secondo voi le classi KOMA sono veramente degne di essere prese in considerazione?
        Ve lo chiedo, perché nelle ottime guide qui fornite, esse sono forse poco “valorizzate”.

        Ciao e grazie mille,
        Domenico

        Anch’io mi ero riproposto di approfondire questo argomento, ma non ho più avuto tempo. Da quello che vedo, sono classi potenti che riscrivono, in sostanza le classi standard. Non mi piacciono molto i titoli in senza grazie, ma questo è un gusto personale.

        Io le prenderei in considerazione anche perché, da quello che ho capito, sono nate avendo in mente il formato A4 (e non il letterpaper come le classi standard, che riempiono la pagina in modo discutibile), per cui il riempimento della pagina è pensato per quel formato e per le nostre stampanti. Degno di nota, per me, è la presenza di un capitolo estesissimo sulla classe che permette di scrivere lettere. Io la uso, vista la carenza generale in merito.

        Esiste, però, anche una folta schiera di detrattori della suite KOMA-Script, che accampano ottime ragioni.

        Ciao
        Tommaso

      • #92349
        Doc
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          illinguista1972″ post=91949

          Cari amici,
          sto cercando di approfondire la conoscenza delle classi KOMA e mi paiono molto potenti. Addirittura, sto valutando la possibilità di convertire il mio libro, attualmente in classe BOOK, in SCRBOOK.

          Però, vi chiedo: ne vale la pena?

          Anzi, in generale, secondo voi le classi KOMA sono veramente degne di essere prese in considerazione?
          Ve lo chiedo, perché nelle ottime guide qui fornite, esse sono forse poco “valorizzate”.

          Ciao e grazie mille,
          Domenico

          Anch’io mi ero riproposto di approfondire questo argomento, ma non ho più avuto tempo. Da quello che vedo, sono classi potenti che riscrivono, in sostanza le classi standard. Non mi piacciono molto i titoli in senza grazie, ma questo è un gusto personale.

          Io le prenderei in considerazione anche perché, da quello che ho capito, sono nate avendo in mente il formato A4 (e non il letterpaper come le classi standard, che riempiono la pagina in modo discutibile), per cui il riempimento della pagina è pensato per quel formato e per le nostre stampanti. Degno di nota, per me, è la presenza di un capitolo estesissimo sulla classe che permette di scrivere lettere. Io la uso, vista la carenza generale in merito.

          Esiste, però, anche una folta schiera di detrattori della suite KOMA-Script, che accampano ottime ragioni.

          Ciao
          Tommaso

          Per questo chiedevo a voi esperti!
          A me piace il fatto che offrono strumenti “interni”, che consentono di abbandonare pacchetti esterni, quali footmisc, fancyhdr, etc. Certo, da quanto vedo non sembra che si riesca a fare proprio tutto quello che è possibile fare con quei pacchetti, ma…. boh!

          Intanto, grazie mille per il tuo parere!

        • #92350
          OldClaudio
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            Caro @Doc, io ho usato come substrato la classe scrbook per la clase dictibnarySCR (non ancora pubblicata, ma di cui ho parlato in due interventi ai meeting del GuIT, quindi ci sono i corrispondenti numeri di ArsTeXnica che ne contengono alcuni risultati). i pacchetti ClassicThesis, TesiClassica e TesiModerna mi pare che tutti si appoggino alle classi Koma Script. Certo sono classi potenti. (Tommaso, io non userei mai una classe epr lettere composta per un’utenza generale; non uso né la classe letter, né le classi scrletr2, né la classe predisposta dal coordinamento dei dottorandi di Padova, di cui si è parlato a lungo anche qui sul forum. Ognuno di noi ha esigenze particolari, quindi la classe che talvolta uso me la sono scritta da solo per venire incontro alle mie esigenze, e non la consiglierei a nessun altro, perché chiunque altro avrebbe esigenze diverse.).
            Invece mi sono trovato sempre molto bene con la classe memoir, estremamente configurabile; permette di scrivere libri molto ben composti; aggiustando e personalizzando anche ogni elemento della composizione. L’avevo provato come substrato della classe dictionaryMEM (simile alla classe dictinarySCR) e l’avevo abbandonato solo perché allora sembrava incompatibile con il pacchetto imakeidx al quale già da allora non posso più rinunciare; da qualche tempo Enrico ha scoe=perto come fare andare d’accorodo memoir con imakeidx, tant’è che la classe per comporre le guide tematiche l’ho scirtta inizialmente per essere composta (facoltativamente) con la classe memoir come substrato.

            Ti suggerirei di provare approfonditamente la classe memoir; questa senza esprimere nessuna opzione e senza configurare nulla riproduce la classe book; quindi puoi facilmente passare dalla tuo documento già predisposto per book aggiungendo via via le personalizzazioni che ti servono e non devi caricare una miriade di pacchetti per eseguire el tue personalizzazioni; Nella pagina xxxviii e xxvix della documentazione di memoir c’è l’elenco die pacchetti che memoir stesso sostituisce con con le sue funzionalità esterne; mi pare di ricordare che siano una trentina di pacchetti che ti risparmi…

          • #92351
            Doc
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              OldClaudio” post=91953Caro @Doc, io ho usato come substrato la classe scrbook per la clase dictibnarySCR (non ancora pubblicata, ma di cui ho parlato in due interventi ai meeting del GuIT, quindi ci sono i corrispondenti numeri di ArsTeXnica che ne contengono alcuni risultati). i pacchetti ClassicThesis, TesiClassica e TesiModerna mi pare che tutti si appoggino alle classi Koma Script. Certo sono classi potenti. (Tommaso, io non userei mai una classe epr lettere composta per un’utenza generale; non uso né la classe letter, né le classi scrletr2, né la classe predisposta dal coordinamento dei dottorandi di Padova, di cui si è parlato a lungo anche qui sul forum. Ognuno di noi ha esigenze particolari, quindi la classe che talvolta uso me la sono scritta da solo per venire incontro alle mie esigenze, e non la consiglierei a nessun altro, perché chiunque altro avrebbe esigenze diverse.).
              Invece mi sono trovato sempre molto bene con la classe memoir, estremamente configurabile; permette di scrivere libri molto ben composti; aggiustando e personalizzando anche ogni elemento della composizione. L’avevo provato come substrato della classe dictionaryMEM (simile alla classe dictinarySCR) e l’avevo abbandonato solo perché allora sembrava incompatibile con il pacchetto imakeidx al quale già da allora non posso più rinunciare; da qualche tempo Enrico ha scoe=perto come fare andare d’accorodo memoir con imakeidx, tant’è che la classe per comporre le guide tematiche l’ho scirtta inizialmente per essere composta (facoltativamente) con la classe memoir come substrato.

              Ti suggerirei di provare approfonditamente la classe memoir; questa senza esprimere nessuna opzione e senza configurare nulla riproduce la classe book; quindi puoi facilmente passare dalla tuo documento già predisposto per book aggiungendo via via le personalizzazioni che ti servono e non devi caricare una miriade di pacchetti per eseguire el tue personalizzazioni; Nella pagina xxxviii e xxvix della documentazione di memoir c’è l’elenco die pacchetti che memoir stesso sostituisce con con le sue funzionalità esterne; mi pare di ricordare che siano una trentina di pacchetti che ti risparmi…

              Mumble…. mumble…. Interessante! Ci do un’occhiata!

              MI fido ciecamente di quanto mi dici! Grazie mille!

              Però, se ben capisco, ci potrebbero essere difficoltà con gli indici analitici?

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