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È disponibile un nuovo articolo su TikZ:http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteTikZ.pdf
Speriamo di fare una cosa gradita ai frequentatori di questo forum e non solo. Ultimamente i filoni sul disegno programmato si sono moltiplicati e sempre più spesso la soluzione indicata punta proprio a questo pacchetto anche per risolvere questioni di altro tipo.
Chi è completamente digiuno di TikZ dovrebbe prendersi la briga di leggere l’articolo da cima a fondo: non è tempo perso e, almeno nell’opinione di chi scrive, non è pensabile realizzare un disegno con LaTeX a tentoni, facile o difficile che sia. Forse si può andare a tentoni per scrivere una tesi, come molti fanno 🙂 Ma non con TikZ. Chi invece opta per una lettura settoriale non si lamenti se avrà l’impressione di non capire alcune parti: per esigenze “didattiche”, i chiarimenti necessari a comprendere il testo sono stati inseriti strada facendo dove ci sembrava meglio metterli.
Ovviamente, si noti, alcuni argomenti risulteranno più indigesti di altri, ma non sono poi così tanti, per fortuna. Accoglieremo volentieri suggerimenti per renderli più piani.Ci siamo messi nei panni di un utente inesperto e abbiamo cercato di guidarlo un passo dopo l’altro attraverso alcune delle innumerevoli funzionalità di uno dei più potenti pacchetti per LaTeX. Questo articolo non intende sostituire in nessun modo la documentazione originale, che rimane sempre e comunque il punto di riferimento, né vuole esserne un riassunto. Non è nemmeno una sorta di TikZ spiegato a mia nonna. Il suo scopo primo è mettere l’utente in grado di disegnare qualcosa dopo averlo letto.
Vale per TikZ quello che vale per LaTeX più in generale: all’inizio è richiesto un po’ d’esercizio con disegni elementari; poi, quando si è preso un po’ il mouse 🙂 , ci si può avventurare in disegni più complessi. Alla fine dell’articolo abbiamo raccolto classi, pacchetti e librerie che si appoggiano a TikZ: come si vede, ce n’è per tutti i gusti, anche se viene privilegiata l’area scientifica. Non ci si lasci abbagliare, però: la sintassi semplificata offerta da molti di questi pacchetti richiede comunque di conoscere i fondamentali del pacchetto (coordinate, nodi, comandi di base, eccetera): questo articolo cerca di spiegarli nel modo più chiaro possibile. Se così non fosse, fatecelo sapere.
Siamo a disposizione per osservazioni, critiche e proposte di ampliamento con altri argomenti. Raccoglieremo quanto ci invierete su questo filone e valuteremo se aggiungere o levare qualcosa. Non subito, però: siamo stanchi e andiamo in vacanza, ne riparliamo a settembre 🙂
Dal 4 luglio la versione scaricabile differisce leggermente dalla precedente solo nella prima pagina: gli autori hanno risolto la questione dell’attribuzione dell’articolo. Il resto del lavoro è immutato.
Buona lettura!
Tommaso & la redazione
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