La scelta del miglior font

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  • #100069
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    Ciao a tutti,
    oggi vorrei porvi una domanda che può sembrare molto “frivola”, ma che da un pochino mi frulla in testa: la scelta del font più elegante per una tesi scientifica (che quindi abbia il supporto per la matematica)
    Lo so che ogni famiglia di font ha i propri pregi e i propri estimatori, ma volevo chiedere quale è il primo nella vostra personale classifica, quale useresti nella vostra personale tesi per accontentare anche la vista (oltre alla mente per il contenuto, ovviamente:D )
    Al momento sto utilizzando i seguenti package:
    `\usepackage{mathpazo}

    \usepackage{eulervm}`
    e sono abbastanza soddisfatto.
    A voi la parola.
    E fin da ora, vi ringrazio tanto per il tempo che mi dedicherete.

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    • #100070
      lorenzo.pantieri
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        Antilia” post=99755Ciao a tutti,
        oggi vorrei porvi una domanda che può sembrare molto “frivola”, ma che da un pochino mi frulla in testa: la scelta del font più elegante per una tesi scientifica (che quindi abbia il supporto per la matematica)
        Lo so che ogni famiglia di font ha i propri pregi e i propri estimatori, ma volevo chiedere quale è il primo nella vostra personale classifica, quale useresti nella vostra personale tesi per accontentare anche la vista (oltre alla mente per il contenuto, ovviamente:D )
        Al momento sto utilizzando i seguenti package:
        `\usepackage{mathpazo}

        \usepackage{eulervm}`
        e sono abbastanza soddisfatto.
        A voi la parola.
        E fin da ora, vi ringrazio tanto per il tempo che mi dedicherete.

        Palatino + Beramono + Euler + Iwona, per me. Ma non trascurerei i font standard: se devi fare una tesi scientifica, probabilmente sono i più indicati (anche se magari non i più belli).

        Gli Euler per la matematica (che uso) hanno un paio di inconvenienti: non sono corsivi (e quindi non rispettano le norme UNI) e manca qualche carattere.

        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf

        Ciao,
        L.

      • #100071
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        Antilia” post=99755Ciao a tutti,
        oggi vorrei porvi una domanda che può sembrare molto “frivola”, ma che da un pochino mi frulla in testa: la scelta del font più elegante per una tesi scientifica (che quindi abbia il supporto per la matematica)
        Lo so che ogni famiglia di font ha i propri pregi e i propri estimatori, ma volevo chiedere quale è il primo nella vostra personale classifica, quale useresti nella vostra personale tesi per accontentare anche la vista (oltre alla mente per il contenuto, ovviamente:D )
        Al momento sto utilizzando i seguenti package:
        `\usepackage{mathpazo}

        \usepackage{eulervm}`
        e sono abbastanza soddisfatto.
        A voi la parola.
        E fin da ora, vi ringrazio tanto per il tempo che mi dedicherete.

        Senza dubbio il Latin Modern, ha tutto quello che serve e anche di più.

        In alternativa, potresti pensare al font Kp-Fonts (presente nella TeX Live), ma occhio che è tanto largo oppure al Linux Libertine, che a me piace sempre.

        Ciao
        Tommaso

      • #100072
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        garamondx + mathdesign

        Ciao
        Ivan

      • #100073
        OldClaudio
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          Vedi Antiiia, chiedere quale sia il font migliore è una questione di gusti e stai ricevendo le risposte più diverse.

          È un po’ come chiedere quale sia la musica migliore; è una questione di gusti.

          Si può chiedere quale sia il font preferibile per fare questo o quello; per esempio se devi comporre matematica, o se devi comporre con alfabeti diversi da quello latino, o se devi comporre molte grandi tabelle, eccetera.

          Allora ciascuno, pur avendo le sue preferenze e i suoi gusti personali, ti può dire quali siano i vantaggi e gli svantaggi ad usare il font che ciascuno preferisce.

          Quindi io non ti dico quali font preferisco io, perché io scrivo certi testi che presumibilmente sono diversi da ciò che vuoi scrivere tu, quindi ho certamente esigenze diverse.

          Il bello di LaTeX è che puoi cambiare font semplicemente cambiando un nome nell’argomento di un comando \usepackage; e tutto il tuo documento, ricompilato, ti mostra quello che si può fare con quel font. Se ti piace e fa quello che ti serve, bene; altrimenti lo cambi.

          Ma il bello di una composizione tipografica non è solo l’uso di questo o quel font; è anche l’impaginazione e lo scartamento fra le righe del testo; scegli un font e componi il testo; poi imposta uno scartamento del 50% più grande e ricomponi; confronta le due composizioni: quella con le righe più distanziate ti apparirà certamente più brutta, meno professionale, più alla Word…

          Si dice che i font Compur=er Modern sono talmente riconoscibili e talmente privi di personalità che gli stampati con quei font sono riconoscibili a distanza. Ti grantisco che non è vero; impagina il testo un po’ più stretto, lascia meno spazio bianco verticale fra il testo e gli oggetti fuori testo, e lo stampato, senza modificare i font, è subito diverso e può piacere di più.

          Non perdere troppo tempo a scegliere un font in modo esteticamente astratto; pensa bene a quello che devi fare e, a prestazioni equivalenti, puoi scegliere un font su basi estetiche, non viceversa.

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