LaTeX per il normatore

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  • #66293
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    Ciao a tutti,
    mi rivolgo in principal modo ai membri del GuIT, ma anche gli altri sono invitati a partecipare esprimendo la propria opinione.

    Entro qualche mese dovrebbe uscire la revisione delle norme tecniche per le costruzioni. Di quel progetto di formare un gruppo che supporti il normatore nella scrittura e tipocomposizione con LaTeX della normativa non se n’è più parlato? Quante possibilità ci sono che il GuIT si muova e ottenga qualcosa in tal senso? Date un occhio al DM 14/01/08 e a com’è penoso a livello tipografico (in particolare mi riferisco alle formule).

    Ciao,
    Daniele

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    • #66294
      robitex
      Amministratore del forum
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        Ciao,
        anche l’eurocodice non è un granché dal punto di vista tipografico…

        In effetti l’idea di comporre le norme tecniche con LaTeX porterebbe un risultato migliore ed anche più sicuro.
        Non solo infatti le formule sarebbero più sicure (nell’eurocodice si trovano relazione di verifiche errare per posizione di parentesi per esempio), ma un fase di costruzione della norma stessa più sicura quanto a struttura del testo, riferimenti incrociati ed un generale aumento di precisione dovuta all’ambiente di lavoro testuale, privo di distrazioni.

        Non ho idea di come ed a chi proporre un progetto di norma con LaTeX, e non so se ci sono dei precedenti.
        Per noi significherebbe una buona vetrina verso i professionisti del settore.
        Forse, potremo scrivere una lettera come gruppo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
        Ci vorrebbe una redazione che raccolga il contributo delle commissioni di norma, la trascriva nel testo finale per un passaggio di controllo ed approvazione. Credo nessun membro di commissione sappia usare LaTeX.

        Forse si potrebbe proporre la cosa ad un ente normatore più circoscritto, per esempio l’UNI.
        Le norme UNI sono centinaia ed in continua revisione, ma anche qui immagino non sia semplice modificare completamente il processo di composizione all’UNI.
        A mio avviso rimane dunque solo una cosa da fare: informare magari traducendo un capitolo in LaTeX di NTC come esempio dimostrativo i vari enti normatori. Starebbe poi a loro scegliere.

        Un saluto.
        R.

      • #66295
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        Condivido il discorso. Forse se a livello di GuIT si mettesse assieme un gruppo che prepari un lavoro dimostrativo si potrebbe ottenere un buon risultato in tempi rapidi e senza aggravare di compiti nessuno in particolare. Tutto sommato una classe standard poco rivista potrebbe bastare per migliorare lo stato attuale dell’arte.

        Ciao,
        Daniele

      • #66296
        OldClaudio
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          Credo che il grosso del lavro faccia già parte della collezione delle classi del sistema TeX.

          Peter Wilson, oltre alla classe memoir ha scritto anche la classe iso; la documentazione si legge con il solito texdoc iso
          Naturalmente le norme ISO non hanno lo stesso layout delle norme di cui stiamo parlando in questo filone, ma credo che la classe iso possa essere adattata convenientemente senza troppo sforzo. Dopo di che anche il DM viene bene e le norme tecniche delle costruzioni dovrebbero poi presentare una veste che difficilmente si potrebbe ottenere con altri programmi.

          Quello che dico potrebbe valere anche per le norme UNI, ma al solito nei ministeri e negli istituti di normazione ormai hanno un processo di lavorazione collaudato e difficilmente accetterebbero contributi esterni.
          15 anni fa ho mandato una bozza di norma all’UNI (composta con LaTeX, naturalmente) ma a parte una cortese lettere di ricezione, il relativo comitato tecnico non si è mai riunito, che io sappia. Certo la mia bozza aveva un certo contenuto e una certa forma. La forma, chiaramente poteva essere cambiata a piacimento; il contenuto, che era la cosa importante, non è mai stato preso in considerazione.

        • #66297
          Liverpool
          Partecipante
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            Secondo me c’è un’elevata probabilità che sia una perdita di tempo. A giugno di quest’anno ho inviato una relazione composta con LaTeX ad una istituzione e mi hanno chiesto, cortesemente ma perentoriamente, di riscriverla in Word perché loro usano tutti Word.
            Se colui il quale redige materialmente le norme non sa usare LaTeX, dubito che voglia imparare nell’orario di lavoro, insieme alle altre mansioni, per ottenere un risultato che, secondo lui, già ha con il minimo sforzo. A meno che non sia obbligato.

            Ciao

          • #66298
            OldClaudio
            Partecipante
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              @Liverpoll, conosco il problema. Quando succede a me che mi chiedano di rimettere il tutot in /word,avendogli mandato un PDF, spiego loro cortesemente ma perentoriamente che il formato PDF è universale, mentre il formato DOC o DOCX è proprietario e non tutti dispongono del software necessario per leggere o scrivere documenti composti con Word. D’altra parte, se si deve usare il mio testo per rielaborarlo, a parte il fatto che il testo è mio e solo io ho i titoli per rielaborare i miei testi, se proprio fosse necessario, qualunque visualizzatore di file PDF consente di selezionare il testo, di copiarlo e di inserirlo dentro qualunque word processor, per esempio Word, per farci le modifiche lecite e necessarie.
              Però è evidente che se vengo retribuito per produrre una relazione, tocca a me fare il lavoro di copia e incolla. ma se non vengo retribuito, per favore ci pensino coloro che ricevono il mio contributo. Mi domando, per altro, se il committente non specifica in anticipo che formato vuole, se non sia sempre il caso di inviare file in formato TXT, ancora più universali del PDF, anche se possono contenere solo testo, niente matematica, niente figure, niente inserti di nessun genere. Oppure in formato RTF, anche questo abbastanza universale e apribile con Word. Col formato RTF, almeno si può dire al ricevente che se lo apre con Word, lo può salvare in formato DOC.

              Scusate l’OT, ma queste sono cose legate anche al titolo iniziale di questo filone; spiegano benissimo l’arretratezza della maggior parte delle nostre istituzioni, che non sono nemmeno capaci di dire in anticipo a chi affidano certi lavori il formato che vogliono per le loro relazioni.

              E questo la dice lunga anche sul risultato fantastico di Agostino De Marco, che è riuscito a far entrare LaTeX nell’amministrazione pubblica di Napoli.

            • #66299
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              Credo che la cosa migliore sarebbe, più che chiedersi se serve, di farlo e basta. 😎

            • #66300
              robitex
              Amministratore del forum
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                JackSayan” post=65550Credo che la cosa migliore sarebbe, più che chiedersi se serve, di farlo e basta. 😎

                Vuoi dire un capitolo di ntc dimostrativo per l’invio al consiglio superiore?
                Un capitolo dimostrativo dell’eurocodice per mandarlo all’UNI?

                Per NTC consiglierei il cap. 3 ricco anche di tabelle mappe (due dozzine di pagine).
                Per l’eurocodice (più complesso) direi il paragrafo 6.4 di ec2 (una dozzina di pagine).

                Accanto al capitolo dimostrativo restituito in LaTeX (o XeLaTeX) occorre presentare anche un ipotesi di procedura che dovrebbero seguire poi i normatori, e questa è la parte più importante, che sostituirebbe quella attualmente in essere (problema che tutto sommato non è dissimile a quello che abbiamo noi nella costruzione di ArsTeXnica).

                E poi un elenco di vantaggi/svantaggi del “nuovo” sistema.
                Non proprio una passeggiata…
                … a meno di ripiegare in un lavoro molto meno ambizioso (d’altra parte non si può sempre lavorare gratis…).

                Oppure, ancora, un qualcosa di più ambizioso:
                invece di sperare che sia l’ente normatore ad adottare la qualità tipografica di TeX, sia la qualità tipografica a raggiungere l’ente normatore.
                Ovvero, avviare una società di servizi informatici a scopo di lucro che si occupi di gestire la fase di stesura delle norme.
                Saluti.

              • #66301
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                Scusate l’OT, ma queste sono cose legate anche al titolo iniziale di questo filone; spiegano benissimo l’arretratezza della maggior parte delle nostre istituzioni, che non sono nemmeno capaci di dire in anticipo a chi affidano certi lavori il formato che vogliono per le loro relazioni.
                E questo la dice lunga anche sul risultato fantastico di Agostino De Marco, che è riuscito a far entrare LaTeX nell’amministrazione pubblica di Napoli.

                Concordo con la considerazione di OldClaudio. Nel caso dell’applicazione FACILE sono stato “agganciato” dall’interno: un dirigente del Comune, responsabile dei servizi informativi, ha voluto interessarsi per pura curiosità ad una mia presentazione su LaTeX in occasione del Linux Day 2010. Da lì è nata in questa persona l’idea: “vuoi vedere che questo sistema ha tutti i requisiti per …”

                Comunque, a parte l’OT, vedo anch’io di buon occhio la nascita di una società di servizi per gestire la fase di stesura delle norme.

                Ciao,
                Agostino

              • #66302
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                Non credo che “i normatori” accetteranno un capitolo dimostrativo spellandosi le mani a suon di applausi.
                Quello che si sta inseguendo è un riconoscimento di validità oltretutto a priori. Nessuno sarà mai disposto a considerare nessun’altro come una sorta di autorità soprattutto se l’autorevolezza non è riconosciuta ma si basa più che altro sulla parola dell’autorità (tipografica 😎 ) stessa.

                Tutte queste parole solo per arrivare a dire che l’autorevolezza si acquisisce e non si afferma.

                Come si potrebbe acquisire? Una via sarebbe quella di aver prodotto almeno una RACCOLTA di documenti di qualità. Ma per fare una raccolta bisogna iniziare da almeno una parte. Per questo, credo, (se si riesce a mettere insieme un gruppo di utenti intorno ad un progetto) che bisognerebbe farlo senza ulteriori indugi.

              • #66303
                robitex
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                  JackSayan” post=65567Non credo che “i normatori” accetteranno un capitolo dimostrativo spellandosi le mani a suon di applausi.
                  Quello che si sta inseguendo è un riconoscimento di validità oltretutto a priori. Nessuno sarà mai disposto a considerare nessun’altro come una sorta di autorità soprattutto se l’autorevolezza non è riconosciuta ma si basa più che altro sulla parola dell’autorità (tipografica 😎 ) stessa.

                  Tutte queste parole solo per arrivare a dire che l’autorevolezza si acquisisce e non si afferma.

                  Come si potrebbe acquisire? Una via sarebbe quella di aver prodotto almeno una RACCOLTA di documenti di qualità. Ma per fare una raccolta bisogna iniziare da almeno una parte. Per questo, credo, (se si riesce a mettere insieme un gruppo di utenti intorno ad un progetto) che bisognerebbe farlo senza ulteriori indugi.

                  Di raccolte di documenti di qualità fatti con “TeX e soci” è pieno il web.
                  Non ho capito cosa intendi dire.

                  La validità acquisita è già da anni di gran lunga acquisita.


                  @agodemar

                  Forse si dovrebbe proprio pensare ad una società di servizi…

                  Bye

                • #66304
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                  Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.

                • #66305
                  robitex
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                    JackSayan” post=65571Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.

                    Perché. tu non le paghi le tasse? :mrgreen:

                    Continuo a non capire cosa intendi. Cosa c’entra Wikipedia con le norme in LaTeX?
                    Bye

                  • #66306
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                    robitex” post=65573

                    Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.

                    Perché. tu non le paghi le tasse? :mrgreen:

                    Continuo a non capire cosa intendi. Cosa c’entra Wikipedia con le norme in LaTeX?
                    Bye

                    La mia idea è quella di creare una raccolta di documenti, iniziando dalle norme tecniche, sfruttando il LaTeX. In questo modo si potrebbe mettere in pratica un approccio diverso da quello solitamente osservato nel forum (creazione di un progetto intero invece della soluzione di problemi particolari).

                    Ogni singolo progetto sarebbe svolto da un gruppo di utenti e il tutto potrebbe venir raccolto in una sorta di “galleria” a fruizione libera.

                    In questo modo si ottiene una base per lo sviluppo di altri progetti per cui diventerebbe un peccato non sfruttare il tutto per più di un episodio. Chiaramente i documenti “da copiare” non dovranno essere soggetti a diritto d’autore…

                    D’altronde il mercato dei libri digitali sembra impazzito per queste tavolette e non si capisce perché proprio qui si dovrebbe far finta di nulla…

                  • #66307
                    robitex
                    Amministratore del forum
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                      JackSayan” post=65592

                      [quote=”JackSayan” post=65571]Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.

                      Perché. tu non le paghi le tasse? :mrgreen:

                      Continuo a non capire cosa intendi. Cosa c’entra Wikipedia con le norme in LaTeX?
                      Bye

                      La mia idea è quella di creare una raccolta di documenti, iniziando dalle norme tecniche, sfruttando il LaTeX. In questo modo si potrebbe mettere in pratica un approccio diverso da quello solitamente osservato nel forum (creazione di un progetto intero invece della soluzione di problemi particolari).

                      Ogni singolo progetto sarebbe svolto da un gruppo di utenti e il tutto potrebbe venir raccolto in una sorta di “galleria” a fruizione libera.

                      In questo modo si ottiene una base per lo sviluppo di altri progetti per cui diventerebbe un peccato non sfruttare il tutto per più di un episodio. Chiaramente i documenti “da copiare” non dovranno essere soggetti a diritto d’autore…

                      D’altronde il mercato dei libri digitali sembra impazzito per queste tavolette e non si capisce perché proprio qui si dovrebbe far finta di nulla…[/quote]

                      Progetti fine a se stessi hanno dura vita.
                      Se vuoi, invece di documenti di dubbia utilità per chi dovrebbe scriverli, potresti interessarti alle guide tematiche per il nuovo sito.
                      Le guide tematiche sono documenti didattici per il mondo TeX ad argomento specifico, scritte per essere subito utili. Non hai che l’imbarazzo della scelta.
                      Tali guide hanno le caratteristiche esatte di cui parlavi tu. Possono essere progetti collaborativi su cui altri utenti possono basarsi, a licenza libera, utili agli utenti ed al GuIT.

                      D’altra parte l’argomento del post riguarda un iniziativa molto precisa: far di LaTeX il programma con cui si compongono norme tecniche, e questo ha poco a che fare con un progetto generico di documenti generici. Mi spiace, credo proprio che non funzioni, a meno per mie esperienze passate negative (ho all’attivo diversi progetti collaborativi falliti…).

                      Per le guide tematiche ti propongo:
                      un classico: “costruzione del layout del documento LaTeX”
                      un argomento avanzato: “Disegnare schemi e diagrammi con PGF”
                      un must: “Bibliografia con il pacchetto biblatex”
                      (in questo momento sono a corto di fantasia)
                      ecc
                      ecc
                      R.

                    • #66308
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                      robitex” post=65595

                      [quote=”robitex” post=65573][quote=”JackSayan” post=65571]Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.

                      Perché. tu non le paghi le tasse? :mrgreen:

                      Continuo a non capire cosa intendi. Cosa c’entra Wikipedia con le norme in LaTeX?
                      Bye

                      La mia idea è quella di creare una raccolta di documenti, iniziando dalle norme tecniche, sfruttando il LaTeX. In questo modo si potrebbe mettere in pratica un approccio diverso da quello solitamente osservato nel forum (creazione di un progetto intero invece della soluzione di problemi particolari).

                      Ogni singolo progetto sarebbe svolto da un gruppo di utenti e il tutto potrebbe venir raccolto in una sorta di “galleria” a fruizione libera.

                      In questo modo si ottiene una base per lo sviluppo di altri progetti per cui diventerebbe un peccato non sfruttare il tutto per più di un episodio. Chiaramente i documenti “da copiare” non dovranno essere soggetti a diritto d’autore…

                      D’altronde il mercato dei libri digitali sembra impazzito per queste tavolette e non si capisce perché proprio qui si dovrebbe far finta di nulla…[/quote]

                      Progetti fine a se stessi hanno dura vita.
                      Se vuoi, invece di documenti di dubbia utilità per chi dovrebbe scriverli, potresti interessarti alle guide tematiche per il nuovo sito.
                      Le guide tematiche sono documenti didattici per il mondo TeX ad argomento specifico, scritte per essere subito utili. Non hai che l’imbarazzo della scelta.
                      Tali guide hanno le caratteristiche esatte di cui parlavi tu. Possono essere progetti collaborativi su cui altri utenti possono basarsi, a licenza libera, utili agli utenti ed al GuIT.

                      D’altra parte l’argomento del post riguarda un iniziativa molto precisa: far di LaTeX il programma con cui si compongono norme tecniche, e questo ha poco a che fare con un progetto generico di documenti generici. Mi spiace, credo proprio che non funzioni, a meno per mie esperienze passate negative (ho all’attivo diversi progetti collaborativi falliti…).

                      Per le guide tematiche ti propongo:
                      un classico: “costruzione del layout del documento LaTeX”
                      un argomento avanzato: “Disegnare schemi e diagrammi con PGF”
                      un must: “Bibliografia con il pacchetto biblatex”
                      (in questo momento sono a corto di fantasia)
                      ecc
                      ecc
                      R.[/quote]

                      Non è che voglia fare lo spaccone ma non è che sia appena sceso dalla montagna del sapone. Di guide ne ho dischi pieni e, magari, sarebbe il caso di supportare le esistenti invece di farne sempre di nuove.

                      Se poi i tuoi progetti in comune passati non hanno dato buon esito, mi dispiace. Concludo ribadendo che se vuoi “fare del LaTeX il programma con cui si compongono le norme tecniche” sarebbe il caso di iniziare (possiamo pure farlo qui ma se vuoi ritirarti in segreto, fai pure) perché sarebbe la dimostrazione migliore. Che poi, una volta iniziato dalle norme tecniche, si possa fare altro e conservarlo tutto insieme non mi pare così sconveniente.

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