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egreg9.
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5 Marzo 2023 alle 6:50 #121495::
Ciao a tutti,ho la mia solita domanda “basic”.
Desidero scrivere una funzione definita “con la parentesi graffa” (come il valore assoluto).
Sulla guida lshort ci sono DUE suggerimenti
a) array
b) cases (necessita amsmath)Domande:
1) Ci sono altre possibilita’ ? (sono quasi sicuro di si’)?
2) Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle varie opzioni?Saluti
Luciano
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5 Marzo 2023 alle 7:35 #121496::
Luciano la tua domanda è ambigua; ilvalore assoluto non si compone con la graffa ,a con le barre verticali: |a| vuol dire valore assoluto di a.Array serve per mettere insieme una marice senza delimitatori; se la si delimita conle barre verticali indica il determinate: |A| vuol dire determinante della matrice A. Il pacchetto amsmath dispone di comodi ambienti per comporre matrici: matrix per una matrice non delimitata, pmatrix per matrici delimitate da parentesi tonde, bmatrix per quelle delimitate da parentesi quadre, Bmatrix per quelle delimitate da graffe da entrambi i lati, vmatrix per indicare il determinante di una matrice; Vmatrix per indicarne la norma.
Cases serve per scrivere enunciati matematici che presentino diversi casi, come per esempio la differenza delle soluzioni di un’equazione di secondogrado a seconda che il discriminante sia positivo, nullo o negativo.
Sevuoi racchiudere fra barre un’intera espressione [puoi definirti il comando \abs; nella pagina 19 della documentazione di amsmath viene proposto la definizione`\providecommand{\abs}[1]{\lvert#1\rvert}`
il tutorial lshort In inglese, non saprei, ma esiste anche la guida in italiano che poi leggere dando da terminale il comando texdoc it-lshort: nella pagina 62 c’è un esempio (migliorabile) di uso del segno di valore assoluto assieme a una specie di ambiente cases realizzato (così così) con l’ambinete array.
Se hai bisogno di usare il valore assoluto con oggeti diversi da quelli che ti ho segnalto, bisogna che ti spieghi meglio con un esempio,
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5 Marzo 2023 alle 8:25 #121497::
Ciao a tutti, ciao OldClaudio,1) grazie per la risposta veloce e di domenica!
2) Si’, intendo proprio gli esempi a pag 62 di it-lshort:
ambiente array e ambiente cases.
Io desidero imparare a scrivere bene “la parte a destra”
della definizione di valore assoluto,
quella in cui compare la parentesi graffa.Domande:
3) Gli esempi a pag 62 di it-lshort sono composti in modo corretto?
3a) Si puo’ fare meglio?
3b) Ci sono altri ambienti piu’ adatti allo scopo?Saluti
Luciano
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5 Marzo 2023 alle 14:07 #121498::
Sì, infatti. Ti mostro due esempi ci “correzione” di quegli esempi che volutamente in it-lshort sono privi di “trucchi avanzati. Incominciamo con array`\begin{equation*}
|x| = \left\{
\begin{array}{@{}rl}
-x & \text{if } x < 0,\\ 0 & \text{if } x = 0,\\ x & \text{if } x > 0
\end{array} \right.
\end{equation*}`uel codice strano @{} toglie lo spazio fra la graffa e la prima colonna\se non bastasse si potrebbero aggiunfere uno o due comandi \! dopo \{ ma prima di \begin.Vediamo cases`\begin{equation*}\def\meno{\phantom{0}}
|x| =
\begin{cases}
-x & \text{if } x < 0,\\ \meno 0 & \text{if } x = 0,\\ \meno x & \text{if } x > 0
\end{cases}
\end{equation*}`dove il comando \meno introduze un segno meno fantasma, cioè un segno meno invisibile che però permette il giusto incolonnamento del primo membro degli ultimi due enunciati. Poi eccoti un’altra soluzione`\begin{equation*}
|x| =
\left\{
\begin{aligned}
-x & \text{ se } x < 0\\ 0 & \text{ se } x = 0\\ x & \text{ se } x > 0
\end{aligned
\right.
\end{equation*}`
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5 Marzo 2023 alle 15:27 #121499
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5 Marzo 2023 alle 15:41 #121500::
linden-limmer” post=122058Ciao a tutti,
ho la mia solita domanda “basic”.
Desidero scrivere una funzione definita “con la parentesi graffa” (come il valore assoluto).
Sulla guida lshort ci sono DUE suggerimenti
a) array
b) cases (necessita amsmath)Domande:
1) Ci sono altre possibilita’ ? (sono quasi sicuro di si’)?
2) Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle varie opzioni?Saluti
LucianoIn genere preferirei [tt]cases[/tt], omettendo il testo:
`
\lvert x\rvert=\begin{cases}
x & x>0 \\
0 & x=0 \\
-x & x<0
\end{cases}
[code]
La locuzione “if” o “se” è implicita. Perché preferire [tt]cases[/tt]? Perché la spaziatura verticale è più generosa che con [tt]array[/tt]. Se si preferisce (o serve) che la parte delle condizioni abbia testo, [tt]mathtools[/tt] mette a disposizione [tt]cases*[/tt]
[code]
\lvert x\rvert=\begin{cases*}
x & se $x>0$ \\
0 & se $x=0$ \\
-x & se $x<0$
\end{cases*}
`
che è più semplice rispetto a [tt]\text{se }x>0[/tt].Se poi la parte sinistra ha formule “grandi”, non c’è dubbio sull’uso di [tt]dcases[/tt] o [tt]dcases*[/tt] (in analogia con quello di prima).
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{mathtools} % loads amsmath\begin{document}
Con formule normali
\[
\lvert x\rvert=\begin{cases}
x & x>0 \\
0 & x=0 \\
-x & x<0
\end{cases}
\qquad
\lvert x\rvert=\begin{cases*}
x & se $x>0$ \\
0 & se $x=0$ \\
-x & se $x<0$
\end{cases*}
\]Con formule grandi
\[
f(x)=\begin{dcases}
\sum_{k=1}^n x^k & x>0 \\
\int_0^1 x^n \,dx & x\le 0
\end{dcases}
\qquad
f(x)=\begin{dcases*}
\sum_{k=1}^n x^k & se $x>0$ \\
\int_0^1 x^n \,dx & se $x\le 0$
\end{dcases*}
\]\end{document}
`[attachment=2731]Screenshot2023-03-05at17.40.45.png[/attachment]
Ciao
Enrico
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