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@Samiel, ho scaricato dal sito che hai indicato il file lshort.pdf, versione 7.0.
Niente a che vedere con la precedente versione 6.3 in inglese. La nostra andava benissimo, e ora certamente è un po’ obsoleta in alcuni punti. Forse andrebbe aggiornata e, basarsi sulla 7.0 di Tobias, potrebbe essere una cosa valida. Tuttavia questa versione supera le 220 pagine, non è più tanto short. La stessa copertina ora contiene il disegno di TeX the Lion, e non specifica più di essere leggibile in meno di due ore. Io la sto leggendo da stamattina e sono ancora al capitolo 3; pur avendo seri problemi di vista, riesco a ingrandire la pagina sullo schermo del mio Mac, per cui riesco a leggere senza dovermi dotare di una lente da Sherlock Holmes.
Nella nuova Versione Tobias abbandona quasi del tutto pdfLaTeX e dedicato tutto quanto a LuaLaTeX e XeLaTeX, dicendo che quasi tutto quello che fa XeLaTeX lo fa meglio di LuaLaTeX e suggerisce ai possibili Newbye TeXies di rivolgersi solo a LuaLaTeX. In realtà qua e la indica alcune cosine che Xe fa e Lua non fa; riguardano specificamente le lingue ad ideogrammi e alcune varietà di scritture arabe. Io ho studiate questo cose he ho scritto anche qualcosa in merito, ma forse sono rimasto indietro; quello che ho provato per davvero è che Xe riesce a comporre il giapponese sia in orizzontale sia in verticale; la documentazione di fontspec.sty dice dele cose dalle quali si evincerebbe che anche Lua sarebbe capace di comporre il testo di ideogrammi in verticale, ma per esperienza diretta non ci sono riuscito; per usare un LuaLaTeX capace di farlo bisognerebbe usare la versione giapponese jalualatex, che però compone benissimo il giapponese, ma come lingue in caratteri latini compone solo in inglese e non permette di comporre in nessun’altra lingua. Questi cose qui sono fuori tema, ma indicano che la versione 7.0 non sembra così funzionale come parrebbe leggendola.
Ora cerco di finire di leggere la 7.0, di marcare gli errori; magari estraggo le pagine con gli errori che marco con segni colorati e con note a fumetto; e le madno a Tobias. Alcuni errori sono banali refusi, ma alcuni sono dei veri errori.